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Sperimentazione artistica e ricerca tecnologica e scientifica si uniscono per dar vita alla seconda edizione del progetto “Artis-in-residence Kilometro Rosso”, l’unico programma di formazione in Italia che mette insieme giovani artisti e ricercatori per generare visioni di innovazioni. 

Il progetto è promosso da Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo e dal Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo, con il sostegno di Banca Popolare di Bergamo.
Una collaborazione che da quest’anno è suggellata anche da una specifica Convenzione: “Il progetto Artist-in-residence Kilometro Rosso – sottolineano  Alessandra Pioselli, Direttore Accademia di belle arti G. Carrara, e Leonardo Marabini, Direttore Commerciale e Marketing Kilometro Rosso – è nato dalla condivisione di intenti tra Accademia di belle arti G. Carrara e Kilometro Rosso. La firma della Convenzione quadro tra le due istituzioni, a sostegno della collaborazione culturale e della ricerca, valorizza questa sinergia e lo sviluppo di una rete territoriale che intende dare impulso a progetti innovativi, anche a favore delle comunità e del territorio di riferimento“.
Sette giovani artisti, selezionati tramite bando, avranno l’opportunità di frequentare e di sviluppare il proprio lavoro artistico presso sette aziende e centri di ricerca scientifica e tecnologica, che hanno sede al Kilometro Rosso: Brembo, Intellimech, Istituto Mario Negri, Petroceramics, Umania e – novità di questa edizione – Laboratorio di Meccatronica dell’Università degli Studi di Bergamo e lo stesso Kilometro Rosso. Da marzo a maggio 2016 i sette artisti saranno in residenza presso i centri di ricerca, entrando a contatto con professionisti e ricercatori, che faranno da tutor. Da questo incontro nasceranno altrettante opere e progetti, che saranno presentati in una mostra collettiva che si terrà presso Kilometro Rosso, in concomitanza con Bergamoscienza a ottobre 2016.
Artist-in-residence Kilometro Rosso è un programma non convenzionale di formazione e di sostegno ai giovani artisti e neo-diplomati presso l’Accademia di belle arti. L’Accademia, Kilometro Rosso e le aziende partecipanti, hanno dunque lanciato una sfida nel dare impulso a un progetto innovativo, incentivando le contaminazioni tra saperi, processi e tecnologie, e al contempo che sia anche a favore delle comunità e del territorio di riferimento.
La sinergia cross-disciplinare dei saperi, infatti, produce pensieri di processo creativi che riverberano sia sulla pratica artistica, sia su altri mondi in cui l’innovazione è il principale motore della ricerca.
Il progetto Artist-in-residence Kilometro Rosso intende dunque rispondere alla necessità culturale, che caratterizza la contemporaneità, di uscire dai ristretti ambiti disciplinari e di creare “ambienti” virtuosi dove si possano incontrare i professionisti e i creativi che nel proprio lavoro perseguono finalità di ricerca, con lo scopo di sperimentare nuove forme di collaborazione, di produzione e di scambio di saperi.
Dopo il grande successo della prima edizione, è stato per quasi automatico per Kilometro Rosso pensare di continuare – sottolinea Leonardo Marabini -. Un successo in termini non solo di visitatori o risalto mediatico, ma soprattutto di validità delle collaborazioni emerse (e mi permetto di aggiungere anche della qualità delle opere). Inutile infatti nascondere che inizialmente non è facile convincere un’azienda ad ospitare (in termini e modalità che poi variano di volta in volta) un estraneo, ancorchè “artista”, nella propria sede o laboratorio: per motivi logistici, organizzativi, di tempo a disposizione, talvolta anche di riservatezza, etc. Poi l’esperienza dello scorso anno ci ha raccontato che -una volta “convinti”- i nostri Partner hanno anzi seguito l’artista oltre ogni richiesta ed aspettativa, e sono rimasti tutti ampiamente soddisfatti dell’interazione che c’è stata. Gli stessi profili social dei manager delle aziende ospitanti erano, in quel periodo, ricchi di post e immagini relativi a questa esperienza di contaminazione culturale. Una volta debitamente ringraziati i Partner che hanno aderito (per quanto riguarda questa seconda edizione parliamo di Brembo, Intellimech, Istituto Mario Negri, Petroceramics, Umania), faccio volentieri un inciso a favore dell’Università di Bergamo, che col suo laboratorio di Meccatronica diretto dai prof. Righettini e Strada è la “new entry” di questa edizione. Certi macchinari, prototipi e dispositivi del loro laboratorio sembrano essi stessi delle opere d’arte.  In conclusione, questa II edizione di “A.I.R.” conferma il valore del messaggio che noi portiamo avanti da sempre: Kilometro Rosso è luogo ideale per la contaminazione culturale e la multidisciplinarità. Inoltre, e in particolare sulla sigla della Convenzione tra Kilometro Rosso e Accademia di Belle Arti “G.Carrara”, posso solo aggiungere che costituisce un ulteriore ribadire l’intenzione di Kilometro Rosso di interagire costantemente con le istituzioni territoriali, e tra queste dal punto di vista culturale, sociale e formativo sicuramente l’ “Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara” rappresenta un’eccellenza assoluta”.
Orgoglio e soddisfazione che arrivano anche da Alessandra Pioselli: “Il riscontro ottenuto con la prima edizione ha dimostrato che la strada del confronto interdisciplinare tra la ricerca artistica e quella scientifica e tecnologica avanzata è in sintonia con le necessità culturali della contemporaneità. È una sfida che è stata colta dall’Accademia, da Kilometro Rosso e dalle aziende, che hanno accolto nel corso della prima edizione e stanno ancora ospitando, con altrettanta disponibilità e curiosità, i giovani artisti. Si è creato, grazie a tutti i soggetti che partecipano al progetto, un ambiente fertile e creativo, perché siamo tutti convinti che l’innovazione sia frutto di cortocircuiti che accadono quando si aprono le cornici del proprio specifico disciplinare. Questo progetto vuole esattamente creare queste condizioni. È anche pensato come preziosa opportunità di formazione e di crescita per i giovani che stanno elaborando prospettive creative. A loro passa ora il testimone”.
Un testimone pieno di speranza e aspettative e che deve diventare uno “stimolo alla crescita”, come ha sottolineato Giorgio Frigeri, Presidente Banca Popolare di Bergamo: “L’iniziativa rappresenta uno stimolo allo sviluppo e alla promozione nelle nuove generazioni di formazione e di conoscenze fondamentali, per consentire loro di affrontare al meglio le sfide del futuro. Il sostegno della Banca al progetto inoltre si configura come una nuova e diversa modalità di fare rete tra le aziende e le comunità del territorio che credono nell’integrazione tra la sperimentazione artistica e la ricerca
tecnologica e scientifica. Una sinergia di cui beneficiano e in cui sono protagonisti i giovani, la loro formazione e questa nuova modalità di accesso al mondo del lavoro“.
E sui giovani ha posto l’accento anche Loredana Poli, Assessore Istruzione e Formazione, Università, Sport del Comune di Bergamo: “Da processi sperimentali come questo possono nascere e consolidarsi ricerche, esperienze, azioni capaci di aggregare occasioni di lavoro e nuove strategie di pensiero, fondamentali per affrontare positivamente il contesto lavorativo per i giovani mettendo in campo alleanze e soluzioni inedite“.
Gli artisti e le aziende coinvolte sono:
  • Sara Benaglia / Petroceramics
  • Giusy La Licata / Umania
  • Lorenzo Lunghi / Intellimech
  • Marco Manzoni / Istituto Mario Negri
  • Federico Orlando / Brembo
  • Stefano Parimbelli / Kilometro Rosso
  • Francesca Santambrogio / Laboratorio di Meccatronica – Università degli Studi di Bergamo
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