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Amministrazioni condominiali: cosa sapere per la nomina dell’amministratore

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Le amministrazioni condominiali non sono meno delle amministrazioni statali, anche se agiscono in un ambito più piccolo, ovvero una sorta di micro cosmo ove, per così dire, l’amministratore è l’esecutore della volontà degli abitanti nonché dei rapporti che sussistono al di fuori delle amministrazioni condominiali con la giurisdizione e le finanze pubbliche. Le amministrazioni condominiali per questo motivo devono avere uno specialista che sappia operare per il meglio dei condomini, da qui spicca la figura dell’amministratore di condominio.

Amministrazioni condominiali: perché nominare un amministratore

L’amministratore di condominio era fino a qualche anno fa una figura sconosciuta in Italia, in quanto l’onere della gestione del condominio passava a uno dei condomini, spesso quello presumibilmente più esperto come poteva essere un geometra, un ragioniere ecc., ma la cosa con il complicarsi della burocrazia italiana ha iniziato a scricchiolare tanto che il legislatore è dovuto intervenire per esigere, almeno per i condomini con più di 8 abitanti, l’elezione di un professionista della materia, ovvero di un personaggio che abbia i seguenti requisiti:

essere diplomato
essere senza nei nel casellario giudiziale
aver frequentato un corso di formazione di 72 ore

In pratica ora si può contare, o almeno si dovrebbe, su amministratori professionali che sappiano gestire al meglio le amministrazioni condominiali. Le cose che si devono seguire sono infatti molteplici e non possono più essere improvvisate né tanto meno gestite da un condomino che ha a sua volta un’altra occupazione e si occupa a tempo perso della propria palazzina.

Cosa deve imparare un amministratore di condominio

Un amministratore di condominio si muove su tre principali canali:

1) gestione contabile

2) gestione giuridica

3) gestione tecnica

Deve quindi avere un minimo di competenze in questi tre campi, e collaborare, presumibilmente, con specialisti di questi campi, ovvero con uno studio fiscale, con un avvocato e con uno studio tecnico, per avere sempre sotto controllo la gestione della sua amministrazione condominiale ed essere aggiornato sulle normative di sicurezza, antincendio ecc.., nonché su quelle di natura amministrativa-fiscale o anche giuridica. Per questa ragione è doveroso aver frequentato il corso di formazione nonché annuali corsi di aggiornamento di 15 ore, essenziali per essere nominati e non rischiare l’invalidazione del mandato.

Dove frequentare i corsi per gli amministratori delle amministrazioni condominiali

Ci sono diverse associazioni, sia a livello nazionale che regionale che offrono corsi di formazione di 72 ore per amministratori di condominio, nonché corsi di aggiornamento annuali per i propri associati. Non essendoci un albo professionale gli aspiranti amministratori pionieri si sono infatti dovuti ingegnare in campo privato, creando appunto delle associazioni private che potessero formare e aggiornare i nuovi professionisti del settore. I costi dei corsi non sono dei più economici a prima vista, ma considerando la miriade di argomenti che vengono trattati e i docenti che entrano in gioco, che devono essere per la validità del corso dei professionisti delle materie trattate, si può ben capire che i prezzi, seppur non facili da sborsare in questo periodo storico nefasto, non sono cari come sembrano, bensì accettabili per i costi che le associazioni devono sostenere. Pur non essendo un albo in linea di massima gli amministratori rimangono associati
alle associazioni che gli hanno erogato il corso in modo da poter offrire sia al professionista che alle amministrazioni condominiali il supporto tecnico-operativo di cui si può avere bisogno in caso di problematiche abbastanza grandi e di difficile soluzione.

Come eleggere un amministratore di condominio

L’amministratore di condominio viene eletto, e dopo nominato, direttamente dall’assemblea, con voto palese o segreto. Le amministrazioni condominiali hanno quindi il potere di elezione e di revoca del mandato dell’amministratore, che è annuale e si rinnova automaticamente qualora l’assemblea non decida diversamente.

Tags : amministrazioni condominiali
Redazione Cobalto

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