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La logistica in Italia

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La logistica in Italia, così come nel resto del mondo, negli ultimi anni è andata incontro a un profondo cambiamento dovuto all’evoluzione del modo di operare delle aziende e alle modifiche che la loro organizzazione ha subìto: il controllo del mercato, infatti, è stato trasferito al consumatore finale, mentre prima era concentrato sul prodotto. Proprio per questa ragione, una delle esigenze più importanti oggi è quella di prevedere l’andamento del mercato – o dei mercati, a seconda dei casi – in modo tale da anticipare le vendite e analizzarle. Cosa c’entra la logistica? Questo settore ha un ruolo fondamentale, perché contribuisce in maniera significativa ad incrementare la redditività delle aziende grazie al suo approccio strategico, per mezzo della programmazione dei processi, dell’ottimizzazione dei flussi di beni o materiali e, in generale, della gestione delle attivitàà.

Un punto di riferimento per la logistica a Como e Varese, per esempio, può essere individuato nell’azienda Tml, che può contare su strutture logistiche munite di sistemi di protezione e continuità elettrica e sistemi di telecomunicazioni in VOIP. Consultando il sito www.tmlsrl.com, inoltre, si può verificare come questa compagnia possa disporre anche di una rete intranet e wireless utile per collegare i diversi terminali, tra i quali quelli in radiofrequenza. Altra caratteristica da non sottovalutare è la presenza di sistemi di sicurezza con videosorveglianza, protezioni antifurto, ponte radio con le società di vigilanza e rilevamento degli incendi.

La logistica a Como, Varese e nel resto d’Italia

Anche la logistica a Como e Varese, così come nel resto del territorio nazionale, negli ultimi tempi ha risentito dei mutamenti economici che si sono verificati sulla scena internazionale e che hanno provocato delle trasformazioni evidenti nel settore. Due sono stati i fattori decisivi da questo punto di vista: da un lato lo sviluppo delle telecomunicazioni, che si è concretizzato poi in un’evoluzione dei mezzi di trasporto; dall’altro lato l’unificazione del mercato europeo, che ha determinato una maggiore apertura nei confronti dei mercati internazionali. A risentire di tutti questi cambiamenti sono stati i processi di produzione, ma anche la gestione delle imprese e – più in generale – i mercati, anche perché si è assistito a una riduzione delle distanze non solo dal punto di vista geografico ma anche sul piano commerciale.

Insomma, la logistica e gli addetti del settore si sono ritrovati ad avere a che fare con una lunga serie di nuovi fattori di sviluppo che hanno finito per far crescere la concorrenza, sia entro i confini nazionali che a livello internazionale, come dimostra il ricorso sempre più frequente alla delocalizzazione di alcune fasi di produzione o di siti produttivi in toto. L’orientamento al mercato è diventato più flessibili, ma per il settore logistico si sono palesate nuove e affascinanti sfide: insomma, un conto è trasportare verso un magazzino dei prodotti fabbricati a duecento chilometri di distanza e un conto è trasportare verso un magazzino dei prodotti fabbricati a cinquemila chilometri di distanza.

Redazione Cobalto

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