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Concorso di Polizia per allievi agenti, tutte le informazioni

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Concorso di Polizia per allievi agenti, tutte le informazioni!

Finalmente c’è una data ufficiale per il Concorso di Polizia per allievi agenti: adesso si sa con certezza sia quanti saranno i posti che verranno messi a disposizione dei candidati, sia il mese in cui il bando uscirà: APRILE!. Chi è intenzionato a diventare poliziotto, quindi, deve attendere solo pochi giorni per la pubblicazione del bando relativo al concorso che è finalizzato al reclutamento di nuovi allievi agenti di Polizia: una buona notizia, soprattutto se si tiene conto del fatto che nelle ultime settimane – se non addirittura negli ultimi mesi – c’è stata un po’ di confusione in proposito, visto che la pubblicazione del bando, che in un primo momento era stata annunciata per il mese di luglio del 2016 (praticamente, quasi un anno fa), è stata rinviata più e più volte, senza che venisse fornita una spiegazione ufficiale in merito.

Indice dei contenuti

Quando sarà pubblicato il bando?
Prove d’esame, come prepararsi
Ci saranno anche i civili
Entro quando bisogna presentare la domanda
Quali sono i requisiti da rispettare
I requisiti fisici: l’altezza minima
Tutti i dettagli sulle prove
Dopo il concorso

Quando sarà pubblicato il bando?

Come sanno tutti coloro che sono intenzionati a candidarsi per ottenere un posto da agente, e che quindi hanno seguito da vicino l’evolversi della situazione tra annunci e continui rinvii, pare che il bando in questione fosse già pronto lo scorso mese di luglio, vale a dire quasi un anno fa: il problema è che con il passare dei mesi si sono verificati ritardi tali da indurre più di qualcuno perfino a mettere in dubbio la sua esistenza reale. Gabrielli, ad ogni modo, ha spazzato via tutte le perplessità e si è esposto in prima persona per dire che sarà aprile il mese scelto per la pubblicazione del bando: visti i precedenti, tuttavia, non manca chi pensa che forse sarà necessario aspettare fino a maggio. Questioni di poco conto? Non proprio, perché più ci si avvicina alla stagione estiva, quando dovranno essere organizzate le prove d’esame a cui si sottoporranno i candidati, e più diventa complicato organizzare ogni particolare. Le indiscrezioni e i rumors in teoria fanno stare tranquilli, ma gli aspiranti poliziotti hanno imparato, loro malgrado, a non fidarsi troppo.

prove d’esame, come prepararsi

Tra i vari tool e risorse formative disponibili sulla rete, ha attirato la nostra attenzione una piattaforma di esercitazione gratuita che consente di verificare il proprio livello di preparazione simulando l’esame con ottanta domanda a cui rispondere in 1 ora. Stiamo parlando di www.concorsopolizia.com, consigliamo di iscriversi e testarla. La community partecipa a distribuire le risorse disponibili sulla rete per gli argomenti trattati nei vari quiz che possono essere svolti anche per materia, funzione interessante per chi desidera misurarsi solo in una delle materie, magari in quella in cui si sente più debole. Dati statistici approfonditi mostrano all’utente il suo livello di preparazione anche in relazione agli altri partecipanti e lo guida consigliandolo nel suo percorso di formazione, SICURAMENTE DA PROVARE!

Ci saranno anche i civili

Tra gli aspiranti poliziotti da quest’anno ci saranno, come era già stato reso noto da tempo, anche i civili: quello che si svolgerà nel 2017, infatti, entrerà nella storia come il primo concorso della Polizia di Stato a cui potranno prendere parte anche coloro che non rientrano tra i VFP delle Forze Armate, come stabilito da un decreto legislativo del 2014. L’intento istituzionale è quello di favorire un maggiore afflusso di candidati, come si può intuire anche per il fatto che il titolo di studio che dovrebbe essere richiesto per candidarsi sarà solo la licenza media. Anche chi non ha svolto l’anno da volontario in ferma prefissata avrà l’opportunità di provare a diventare un poliziotto: calcolando che in tutto saranno più di un migliaio gli allievi agenti che saranno selezionati, le probabilità di successo sono degne di considerazione. Più nello specifico, i posti complessivi che verranno assegnati saranno 1.148 che saranno così distribuiti: 255 saranno assegnati a chi ha un trascorso militare, mentre gli altri 893 spetteranno ai civili.

Entro quando bisogna presentare la domanda

Chi si interroga sul termine ultimo per la presentazione della domanda di iscrizione al concorso deve ancora attendere per ricevere una risposta: l’informazione, infatti, sarà fornita all’atto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando. Non c’è fretta, insomma, anche perché il modello da compilare non è ancora stato messo a disposizione. Anche a questo proposito, va detto che non ci sono molte notizie in merito, ma si presume che sarà il sito del Ministero dell’Interno il punto di riferimento da tenere in considerazione: sul portale dovrebbe essere pubblicata la domanda online da compilare. Per il momento – vale la pena di ribadirlo – si è ancora nel campo delle ipotesi. Non sono ipotesi ma certezze, invece, le date di svolgimento delle prove: il periodo coinvolto andrà dal 24 luglio al 12 settembre. In questo arco di tempo i candidati saranno chiamati a sostenere le prove di esame, quasi certamente negli spazi della Fiera di Roma.

Quali sono i requisiti da rispettare

I requisiti da rispettare per l’accesso al concorso saranno indicati nel bando che verrà pubblicato, ma di solito non ci sono mai novità rilevanti in questo senso, e per avere un’idea generale dei criteri di selezione si può fare riferimento a quelli previsti negli anni precedenti. Il godimento dei diritti politici, il possesso della cittadinanza italiana, l’aver compiuto 18 anni e il non essere stati espulsi in passato dalle Forze Armate appaiono come requisiti certi, che non dovrebbero cambiare; per il resto, da più parti si presuppone che il titolo di studio richiesto sarà solo quello della scuola media e che il limite massimo di età sarà di 30 anni. Oltre a ciò, i candidati non dovranno aver subìto condanne in passato per delitti colposi e dovranno dimostrare di essere idonei al servizio di polizia sotto il profilo attitudinale, psichico, fisico e culturale. Sarà bene fare attenzione ai tatuaggi: non saranno motivo di esclusione a priori, ma tutto dipenderà dalle parti del corpo coinvolte. Insomma, è chiaro che chi ha un tatuaggio in fronte difficilmente potrà essere ammesso alle selezioni.

I requisiti fisici: l’altezza minima

Una novità degna di nota, a proposito dei requisiti fisici, avrà a che fare con l’altezza minima dei candidati: in passato era previsto un limite, mentre da questo concorso in avanti la statura non sarà un elemento discriminante ai fini della selezione. Ciò non toglie, ovviamente, che tutti i candidati saranno valutati nel complesso per verificare la loro idoneità alle mansioni previste dall’esercizio del servizio d’istituto o militare.

Tutti i dettagli sulle prove

In mezzo a tanti dubbi e incertezze, si sa con sicurezza in che modo si svolgeranno le prove d’esame. Si tratterà, in realtà, di una sola prova, articolata in più elementi, da svolgersi per iscritto: il test permetterà di conoscere le competenze dei candidati in materia di informatica, di verificare la loro dimestichezza con una lingua straniera che essi stessi avranno segnalato al momento della compilazione del bando e, più in generale, di accertare il loro livello di cultura generale in relazione a diversi argomenti.

Dopo il concorso

Le fatiche per gli aspiranti poliziotti, tuttavia, non si esauriranno alla conclusione della prova di esame. Coloro che in base alla graduatoria stilata tramite i risultati della prova risulteranno i vincitori del concorso, infatti, saranno chiamati a seguire per sei mesi un corso di formazione, al termine del quale potranno diventare agenti in prova.

Redazione Cobalto

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