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Innovazione

Tir digitali: la logistica del futuro

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Le nuove tecnologie come la stampa 3D e l’internet delle cose ridurranno il volume delle produzioni. L’impatto sul sistema dei trasporti merci è immediato: 100 miliardi in meno di valore delle merci movimentate fino al 10% dei volumi.

Non sono strade, ponti o valichi. Il mondo dei trasporti e della logistica fa i conti con l’Industria 4.0. E’ già iniziata la sfida con il fattore che più di tutti sta impattando in modo significativo sui volumi di produzione e quindi sulla logica e sulle strategie di movimentazione, di trasporto e di consegna dei prodotti, da quando escono dalla fabbrica fino ai luoghi di consegna o di consumo.

Sono i nuovi sistemi digitali, le tecnologie additive come la stampa 3D, e l’internet delle cose (I.O.T.) a supporto e controllo delle attività logistiche, ad essere le più rilevanti sulle modalità di gestione, di trasporto e magazzino tipiche dell’industria manifatturiera.

Il Laboratorio Rise dell’Università di Brescia – per conto di Confetra, la confederazione nazionale dei trasporti e della logistica – ha appena pubblicato un Report sull’impatto di queste tecnologie, e lo studio coordinato dai due ricercatori Massimo Zanardini e Andrea Bacchetti, ha valutato che già nel 2017 sarà di 30-35 miliardi di calo il valore della produzione movimentata, fra meno di cinque anni arriverà a 60 e nel 2025 supererà a 100 miliardi (stime “cautelative”).

Sono invece segnali secondo cui la logistica richiede adeguamenti strategici immediati. Oggi è richiesto di ottimizzare la consegna “last mile”, l’ultimo miglio, quello che consegna in tempi sempre più stretti il prodotto direttamente nelle mani del consumatore. O prodotti personalizzati e realizzati sempre più vicino al luogo di consegna.

Addirittura è sempre più spesso il destinatario a scegliere il luogo dove ritirare il suo pacco. E non solo acquisti su eBay o Amazon. Ma anche di parti di ricambio per un’impresa, per esempio, dell’auto: con la stampa 3D la produzione diventa “al bisogno” delle parti, riducendo costi di stoccaggio e di trasporto, e tempi di consegna.

Il trasporto non è più di prodotti reali, ma di beni immateriali, di file digitali. Nascono così gli hub dedicati, veri siti, piattaforme collaborative fra più soggetti della logistica ma attrezzati per stampare materialmente i componenti arrivati in formato digitale. Si riduce fino al 40% il costo di movimentazione per Km e fino al 20% il consumo di carburante.

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Redazione Cobalto

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