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Come difendersi da una querela

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Qualora si venga a conoscenza di essere stati querelati una delle prime preoccupazioni può essere quella di capire come difendersi da una querela.

La querela è un atto formale (che può avere forma scritta o orale) mediante il quale la persona offesa dal reato (la cosiddetta vittima del reato) chiede alle Autorità (Forze dell’ordine o Procura della Repubblica) che il presunto colpevole venga perseguito e punito penalmente.

Naturalmente la proposizione della querela non è necessaria per l’apertura di un procedimento penale per un reato procedibile d’ufficio, essendo in tal caso sufficiente una denuncia.

E’ fondamentale premettere che la querela non è un atto che deve essere notificato, motivo per cui il soggetto querelato verrà a conoscenza dell’esistenza di una querela nei suoi confronti – nella maggior parte dei casi – solo attraverso la notifica di un atto giudiziario dal quale si evinca l’esistenza di un’indagine a suo carico (avviso di conclusione delle indagini preliminari, avviso di proroga del termine delle indagini preliminari, etc.).

Saputo di essere stati querelati, come occorre difendersi da una querela?

La prima cosa da fare è sicuramente rivolgesi ad un avvocato esperto nel campo del diritto penale, il quale possa guidare l’assistito verso le migliori scelte processuali in un ambito così delicato.

Se il procedimento penale si dovesse trovare ancora nella fase delle indagini preliminari (che sono coperte per Legge da segreto istruttorio) l’unica possibilità sarà quella di effettuare un’interrogazione ex art. 335 C.P.P. presso la Procura della Repubblica, attraverso la quale potranno essere acquisite informazioni (qualificazione giuridica del fatto, data del commesso reato, etc.) utili a circoscrivere l’ambito dei fatti e capire a quale episodio possa essere riferita la querela.

Qualora invece le indagini preliminari siano concluse sarà possibile accedere al fascicolo processuale e conoscere in tal modo tutte gli atti raccolti dal Pubblico Ministero contro il querelato, primo fra tutti la querela.

E’ in ogni caso preferibile attendere la chiusura delle indagini preliminari prima di agire; infatti solo essendo a conoscenza dell’intero contenuto del fascicolo processuale sarà possibile elaborare una strategia difensiva adeguata e completa.

Dal momento in cui si conosceranno tutti i particolari della querela e degli altri atti d’indagine si potrà decidere, nel caso ciò sia confacente al caso di specie, di richiedere un interrogatorio al Pubblico Ministero attraverso il quale fornire elementi idonei a dimostrare la propria estraneità ai fatti.

In ogni caso è preferibile che qualsiasi decisione sia presa in accordo con il proprio difensore e senza avere fretta; un errore in un ambito così delicato potrebbe avere conseguenze gravi e non rimediabili.

Decidere come difendersi da una querela presuppone infatti scelte tecniche che possono essere compiute nel migliore dei modi solo da chi possegga un’adeguata esperienza e competenza nel settore del diritto penale.

 

Redazione Cobalto

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