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Innovazione

Anche i manager tornano sui banchi di scuola

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Tutti a scuola, anche i dirigenti. Il loro tallone d’Achille sono le competenze digitali. Competenze che sono invece necessarie per dare piena attuazione al piano governativo Industria 4.0, finalizzato al rilancio del sistema industriale italiano.

Ne è convinto Carlo Poledrini, presidente di Fondirigenti, il fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager per finanziare la formazione dei manager: “Se è vero che i dirigenti italiani hanno il pregio della flessibilità, e del possesso di ottime competenze, unite a una buona cultura umanistica, quest’ultima grazie alle scuole superiori, è altrettanto vero che la loro cultura digitale non è particolarmente elevata. Ed è questa che serve per fare un passo in avanti nel processo di sviluppo industriale del nostro paese, come prefigura il programma governativo Industria 4.0. Infatti, la crescita della produttività si otterrà non solo con gli investimenti hard, come i nuovo macchinari, ma anche con nuove metodologie di utilizzo ed elaborazione delle informazioni e dei dati, e quindi, in ultima istanza, con nuovi modelli di business, di organizzazione e di gestione”.

Ne è convinto anche Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager: “La sfida dell’innovazione e della competitività su scenari globali si vince solo con manager formati e orientati alla digital transformation, in grado, quindi, di diventare a loro volta contaminatori digitali. Per questo l’investimento in formazione per il management è uno dei cardini del modello Industry 4.0, che Federmanager ha messo al centro delle sue priorità.”

Attualmente sono 13.395 le impese italiane che hanno scelto di destinare il contributo dello 0,3 % a Fondirigenti, e 75.777 i dirigenti potenzialmente destinatari della formazione. Dal 2004 al 2016 Fondirigenti ha approvato 16mila piani formativi, che hanno interessato 19mila imprese e 85.500 dirigenti. Nel 2016 sono stati messi a bando 23 milioni di euro con 3 avvisi, mentre con il conto formazione sono stati utilizzati 10 milioni di euro.

Ma quali sono i risultati di questa attività? Secondo Federico Moini, direttore di Federmanager Academy, questi progetti possono essere particolarmente utili per le imprese: “L’esperienza ha dimostrato che senza il volano di risorse esterne, molte imprese trascurerebbero la formazione dei loro dirigenti, i quali, avendo poco tempo, tendono spesso a tralasciarla.”

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Redazione Cobalto

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