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Le cascate in Alto Adige: una guida alle più spettacolari

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L’Alto Adige è una terra ricca di foreste, montagne e corsi d’acqua. Si tratta d’ingredienti noti alla maggior parte dei visitatori che si avventurano nell’area, ma che talvolta, combinati, danno vita ad alcuni degli spettacoli più incredibili che la natura è in grado di offrire: le cascate. La potenza della corrente che s’infrange sulle rocce, l’affascinante rifrazione dei raggi solari e l’inconfondibile sapore dell’aria sono immagini e sensazioni che il rientro a casa non potrà farvi dimenticare. Se cercate un modo diverso di passare un weekend, ecco una piccola guida per indicarvi quali cascate, tra le tante presenti in Alto Adige, è opportuno non farsi scappare.

In assoluto, le più famose sono probabilmente quelle di Riva (in tedesco, Reinbachfälle). Sono in totale tre – la più alta delle quali compie un salto di 42 metri – e si trovano all’inizio della valle omonima, nei pressi di Campo Tures: per raggiungerle vi consigliamo di percorrere il sentiero dedicato a San Francesco, completo di sculture in legno e frasi tratte dal Cantico delle Creature. In Val Passiria, invece, è possibile ammirare le cascate di Stieber (Stieber Wasserfall). Sono in totale due, alte poco meno di 20 metri, e si originano dal fiume Plan per poi precipitare in un burrone davvero scenografico: fotografatele al tramonto per godere di uno spettacolo incredibile.

Se siete stanchi, potete cercare su portali come expedia hotel o rifugi in cui rifocillarvi e trascorrere la serata. Al mattino però alzatevi di buon’ora per raggiungere la cascata più alta (e a detta di molti, più bella) di tutto l’Alto Adige, e cioè quella di Parcines (Partschinser Wasserfall), nel territorio del paese omonimo sito dalle parti di Merano. Dal centro del comune alla cascata è necessario camminare circa un’ora e mezza (la strada non è lunga, ma è ripida); il salto di 98 metri, tuttavia, ripaga della fatica spesa. Non solo: Parcines si trova a stretto contatto con il parco naturale Gruppo di Tessa, apprezzatissimo per gli itinerari escursionistici, ed è famosa per la sua aria, che è stata scientificamente collocata tra le più salubri del mondo – piazzandosi al di sopra, per intenderci, dei livelli raggiunti da quella dell’Artide.

Possiedono proprietà simili anche le otto Cascate di Barbiano, in zona Ponte Gardena: è fondamentale visitarle in primavera, quando raggiungono il massimo splendore per via dello scioglimento della neve. A Racines, vicino alla valle omonima, potrete invece fotografare le cascate di Stanghe, note per la stupenda gola che in estate è possibile percorrere. Infine, se vi trovate dalle parti di Brennero, non perdete la cascata all’Inferno, dalle proprietà… metereologiche: come sanno i locali, infatti, nei giorni in cui diventa “fumosa” e spumeggiante il tempo volgerà al bello!

Redazione Cobalto

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