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Bitcoin: Babilonia o Bolla?

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Trattasi di una tra le tante cripto valute: moneta virtuale nata nel 2009. Non esistono banconote, non è legalmente riconosciuta in nessuno stato del mondo e non ha un supporto fisico; eppure il valore iniziale nel gennaio 2017 era pari a 997 $, il valore di assestamento al 12.12.2017 è stato pari a 17.800$. Le transazioni esistenti non sono illegali e non sono tutelate da alcuna legge al mondo. Gli scambi si realizzano quando persone trattano una qualsiasi tipologia di merce per bitcoin riconoscendo quest’ultima come moneta, ne accettano il valore ed il corrispettivo ed hanno piena fiducia economica nella possibilità di poterla scambiare, in seconda battuta, ricevendone in contropartita altre merci. La primaria differenza dalle monete correnti ( euro, dollaro, sterlina ecc..) è che il bitcoin non è governato e controllato da nessuna Banca Centrale. Tutte le transazioni occorse ed occorrende sono registrate su un libro mastro pubblico che si chiama “Blockchain”. L’operatività si basa su un protocollo predefinito chiamato “peer-to-peer”, strumento che funziona in maniera identica a quello utilizzato per scaricare e condividere file on-line. E’ importante specificare che il bitcoin viene creato tramite un sistema informatico chiamato “ mining”, con distribuzione delle monete in modo assolutamente casuale, ed ha intervalli regolari durante tutta la giornata.

Può richiederlo solamente chi ha attivato sul proprio computer un software idoneo. Il loro debutto è avvenuto quando in Italia scoccava la mezzanotte di domenica, presso la borsa di Chicago: nelle prime 24 ore il valore dei bitcoin è salito di oltre il 20 % mandando in tilt il traffico sulla piattaforma di Chicago. Occorre specificare che presso la Cboe Futures Exchange di Chicago si sono scambiati “futures” ovvero contratti specifici attraverso i quali un compratore ed un venditore trovano un formale accordo sul valore futuro di una merce (grano, oro, petrolio ecc..), oppure su uno strumento finanziario, oppure ancora sull’andamento di un specifico mercato (Piazza Affari, Francoforte, Wall Street ecc…). Nel nostro caso un “futures” su bitcoin permette legalmente di scommettere sul suo possibile rialzo e/o ribasso, acquistandolo oggi ad un prezzo definito e certo per poi entrarne in possesso ad una data contrattualmente prestabilita. Urge precisare lo scetticismo verso i bitcoin, esternato per mesi dagli esperti finanziari di tutto il mondo: ciò a causa dell’estrema volatilità della valuta e per la sua straordinaria, e forse anche un poco pazzesca, crescita in un mercato oggi ormai piatto. Basti pensare che dal 01.01.2017 al 12.12.2017 il bitcoin si è rivalutato del 1.500 %.

Ad oggi ve ne sono in circolazione circa 17 milioni ed è stato stabilito un tetto massimo di emissione pari a 21 milioni di pezzi. Arrivati a tale numero il processo si arresterà automaticamente. Si vede quindi che risulta essere estremamente minimo un eventuale pericolo di inflazione sulla valuta, non essendo previsto effettuare iniezioni di denaro da un altro Ente come una Banca Centrale per una qualsiasi valuta monetaria in corso. Chi è in possesso di un bitcoin può di fatto depositarlo in un portafoglio virtuale che gli permette di spenderlo sul web e/o in negozi reali che accettano questa valuta come modalità di pagamento. Urge precisare che tutte le principali Banche di investimenti, ad esclusione dell’unica Goldman Sachs, hanno dichiarato apertamente di essere contrarie ad operare su uno strumento finanziario così volatile, tanto da non voler introdurre derivati su bitcoin sulla stessa piattaforma sulla quale sono scambiati beni tradizionali. Un ultimo accenno sulla eventuale esplosione di una bolla legata ai bitcoin: oggi la capitalizzazione del bitcoin ammonta a 240 miliardi di dollari, le azioni quotate in tutte le borse del mondo valgono 80 mila miliardi di dollari. Anche ipotizzando che il prezzo del bitcoin dovesse crollare a 0, le perdite economiche sarebbero equivalenti a meno dello 0,6 % delle sole azioni americane: forse un azzardo, ma io ci scommetterei!!

 

Testo di Fabio Accinelli

Redazione Cobalto

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