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Perché scegliere una scuola primaria bilingue per i bambini?

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Scegliere la scuola primaria è, per molti genitori, fonte di preoccupazione. Il passaparola può essere molto utile da questo punto di vista, ma è bene valutare con attenzione i diversi criteri che possono orientare la decisione verso questo o quell’istituto. Uno dei fattori da prendere in considerazione riguarda, per esempio, il numero di ore di studio che vengono dedicate alla lingua inglese. Ormai da tempo è accertato che la conoscenza dell’inglese è fondamentale nella maggior parte degli ambiti del mondo del lavoro: tanto vale iniziare l’apprendimento fin da piccoli.

Come trovare una scuola primaria bilingue

Il sito http://www.stphilipschool.it/it/scuola-primaria-paritaria.html può essere preso come punto di riferimento a Roma per chi è alla ricerca di una scuola primaria bilingue. In Lombardia invece già da qualche anno è attivo un progetto sperimentale denominato BEI/IBI, sigla che sta per Bilingual Education Italy / Educazione Bilingue Italia, in virtù del quale non ci si limita a insegnare l’inglese, ma addirittura altre materie curriculari prevedono l’impiego della lingua straniera. Sono ancora pochi gli istituti che hanno scelto di aderire a questa formula, il che vuol dire che spesso per iscriversi è necessario far fronte a file interminabili.

Le attività extra-curriculari

Un altro parametro su cui è opportuno concentrarsi nella scelta della scuola primaria per il proprio bambino riguarda la disponibilità di attività extra-curriculari che fanno parte del piano dell’offerta formativa. Si può trattare di sport o di attività artistiche, ma anche di musica: ciò che conta è la varietà di soluzioni. Spesso, per altro, sono proprio le attività previste fuori dall’aula che fanno la differenza tra una scuola e un’altra: esse contribuiscono in maniera decisiva alla formazione dei bimbi, sia perché sviluppano la loro socialità, sia perché favoriscono il loro apprendimento. E se in una scuola ci si lamenta dell’assenza di fondi che impedisce l’organizzazione di gite o altre attività, il consiglio è quello di indirizzare il proprio sguardo da altre parti.

Anche la qualità delle strutture logistiche ha un valore importante: l’ambiente in cui i bambini passano gran parte della propria giornata deve essere pulito e in ordine, e magari dotato di attrezzature e strumenti che permettano di dedicarsi ad attività ricreative e sportive in totale sicurezza. L’attività motoria non deve rappresentare un’eccezione nella settimana tipo di un alunno della scuola primaria, ma deve punteggiare ogni sua giornata: ecco perché sono necessari degli spazi ad hoc, in cui i piccoli si possano sfogare evitando di concedersi una quotidianità troppo sedentaria.

Infine, l’ultimo aspetto su cui è bene focalizzarsi è relativo alla presenza di genitori all’interno della scuola: essa sta a indicare la volontà da parte della dirigenza scolastica e del corpo docente di aprirsi e di confrontarsi con mamme e papà rispetto ai progetti educativi che vengono proposti. Lo scambio con le famiglie è sempre un sinonimo di crescita e, al tempo stesso, uno stimolo per il miglioramento. Non solo: l’attività dei genitori può favorire l’organizzazione di attività ed eventi, ma più semplicemente può essere il punto di partenza per la fruizione di strumenti didattici che non potrebbero essere acquistati con le sole risorse della scuola. Risorse intese sia sul piano economico che dal punto di vista operativo.

Redazione Cobalto

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