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Tecnologie

La rivoluzione digitale, l’impatto in Italia e l’importanza dell’e-commerce

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Il mondo dell’e-commerce non è più trascurabile. Difficile pensare al rapporto tra produttore e consumatore senza considerare una strategia di marketing e vendita che comprenda il fattore digitale. Se ne sono accorti tutti: gli addetti ai lavori, i “colossi” dell’imprenditoria retail, persino gli utenti stessi. Certo, in Italia la rivoluzione digitale, così come tutte le “rivoluzioni”, non ha avuto l’effetto sperato trascinando l’intera nazione fuori dalla crisi, ma la propensione del pubblico ad acquistare online è ormai una certezza e ha sovvertito le logiche del buy & sell e contemporaneamente spostato parte del potere d’acquisto oltre i confini italiani.

Il fenomeno e-commerce è quindi l’esempio perfetto della globalizzazione: dall’Italia è possibile inserire a carrello prodotti provenienti da tutto il mondo e, viceversa, sono sempre più numerosi gli ammiratori del “made in Italy” sparsi nelle altre nazioni, che sfruttano il canale digitale per soddisfare la loro “voglia di Italia” anche a migliaia di chilometri di distanza. Nonostante i numerosi esempi virtuosi, l’Italia non si è ancora adattata del tutto alla logica del digitale, sia lato utente che per quel che concerne i produttori. Le associazioni di categoria continuano un’opera importante di evangelizzazione del business, ma l’esito e l’assorbimento di determinati concetti non è sempre facile. Resta l’impegno di Confcommercio, che ha sottoscritto alcuni accordi come giganti del settore digitale come Facebook ed eBay, per dimostrare che il mondo e-commerce &e
grave; un’opportunità da sfruttare nonostante i suoi meccanismi talvolta possono sembrare incomprensibili. In Italia è quindi necessario un salto di qualità triplo: manageriale, tecnologico e di prodotto.

In primis è necessario capire che sono aumentati in maniera considerevoli i punti di contatti con il cliente: come sottolinea Netcomm, ogni settimana 31 milioni di italiani si connettono ad internet da luoghi e dispositivi differenti. Tra questi, l’83,6% effettua almeno un acquisto online, mentre “solo” 16 milioni sono acquirenti abituali. Se confrontati con i numeri del resto d’Europa, l’Italia resta ancora indietro, ma le percentuali iniziano comunque a diventare importanti. In questo contesto, è impensabile che un piccolo negozio di provincia riesca a rivolgersi ad un pubblico sufficientemente ampio senza l’ausilio degli strumenti digitali. Essendo chiaro che il consumatore medio è sempre più digitale, anche l’imprenditore deve investire per crescere in questo ambito: non è n
ecessario spostare capitali importanti, ma è senz’altro urgente aggiornarsi e adattarsi alle necessità di una nuova generazione di consumatori.

In tal senso, è fondamentale che anche il prodotto si evolva nell’ottica di una sempre maggiore personalizzazione, consentendo all’utente di accedere con facilità a prodotti di nicchia o altamente specializzati, difficilmente reperibili nei classici store “fisici”. I casi di piattaforme e-commerce di successo sono davvero numerosi: in Francia è molto conosciuto Vestiaire Collective, negli Stati Uniti spicca Modcloth, in Italia un esempio degno di nota è quello di Lovethesign, dedicato all’home design che coniuga trend nazionali e internazionali con l’originalità dei progetti di piccole imprese artigiane. Nel settore dello streetwear e delle nuove tendenze urbane, interessante il profilo di Planet Sports, e-commerce nato in Germania ma già da anni attivo anche sul territorio italiano,
che ha fatto della vasta selezione di abbigliamento e accessori urban style lo snodo principale della vendita online.

Pur intercettando i bisogni di cluster di utenti totalmente differenti tra loro, queste piattaforme hanno colto appieno l’essenza del commercio digitale, valorizzando le peculiarità dei loro prodotti, garantendo fiducia al cliente e investendo in una strategia in grado di portare sostanziali benefici. Se da Sulmona è possibile vendere scarpe da ginnastica a New York, se dalla Germania è possibile intercettare le tendenze dello streetwear italiano, vuol dire che il mondo del commercio sta cambiando e non è più possibile chiudere gli occhi dinanzi alla rivoluzione digitale.

Redazione Cobalto

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