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Economia/Imprese

Gli italiani nel 2019: continuano a fare nuovi progetti nonostante le preoccupazioni

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In un mondo che cambia, caratterizzato da iper-digitalizzazione e globalizzazione, per costruire l’assicurazione del futuro è fondamentale analizzare i cambiamenti nel comportamento e nelle aspettative delle persone, la loro necessità di protezione rispetto ai progetti di vita, i mezzi necessari per realizzarle e come il partner assicurativo possa facilitare questo percorso al loro fianco. Questi i principali obiettivi della ricerca internazionale condotta da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con Ipsos, su 26.000 persone, in 26 paesi e 3 continenti (Europa, America Latina e Asia).

Nella fotografia sull’Italia, dove BNP Paribas Cardif è presente dal 1989, e oggi è tra le prime dieci compagnie assicurative, emerge che rispetto ai risultati globali – che evidenziano ottimismo soprattutto nei nuovi colossi dell’economia mondiale come Cina e India – ed europei – con olandesi, danesi e tedeschi che esprimono un sentiment positivo – nel 2019 gli italiani si scoprono non particolarmente soddisfatti e sfiduciati. Dal potere d’acquisto alla lenta crescita economica sino al lavoro, sono tante le ragioni del loro scetticismo. Tuttavia non vogliono arrendersi e non è mai venuto meno il desiderio di fare progetti per il futuro – ad esempio, viaggiare, migliorare la casa o aprire una nuova attività. Progetti che gli italiani intendono realizzare puntando soprattutto sul risparmio e sulle polizze assicurative. Due le fonti di apprensione: il lavoro e la salute, soprattutto quella dei propri cari. Di chi si fidano gli italiani per avere maggiore protezione? Preferiscono in assoluto le compagnie assicurative, rispetto a banche, broker e agenti indipendenti, chiedendo polizze flessibili, semplici e accessibili.

L’INSODDISFAZIONE C’E’, MA GLI ITALIANI NON SMETTONO DI FARE PROGETTI E PUNTANO SU RISPARMIO E ASSICURAZIONI

Colpiti da una crisi economica e politica durata anni, gli italiani sono tra i più sfiduciati in Europa, insoddisfatti non solo riguardo alla condizione loro e a quella della propria famiglia, ma anche per quanto riguarda l’intero sistema Paese. Il vero tallone d’Achille è la sfera economica: solo il 26% crede che il proprio potere d’acquisto sia accettabile, e al contempo la crescita economica soddisfa meno di un italiano su tre (28%). Una situazione che migliora leggermente in altre sfere, come quella lavorativa, con il 45% soddisfatto del proprio lavoro attuale. La casa, da sempre al centro dei pensieri degli italiani, è invece l’ambito in cui il Bel Paese sembra essere più sicuro (61%).

È vero, in Italia c’è insoddisfazione, ma c’è anche una grande voglia di rivalsa. Gli italiani non smettono, infatti, di fare progetti futuri ed entro il 2025 vorrebbero, ad esempio, viaggiare alla scoperta del mondo (l’82%), acquistare un’auto e avere una casa accogliente, dedicandosi al fai-da-te (il 75%) o facendo eseguire dei lavori (il 71%). Forte, molto più che altrove, anche la volontà di avviare una nuova attività imprenditoriale (41%) se si pensa che in Germania solo il 19% ha intenzione di portare avanti un’iniziativa di questo tipo. Ma come intendono realizzare questi progetti? Innanzitutto facendo grande affidamento su loro stessi. Al primo c’è, infatti, la convinzione di avere abbastanza soldi per finanziare i propri sogni nel giro di qualche anno (56%), mentre il 52% vuole farlo iniziando a risparmiare. Al terzo posto una piacevole conferma: accendere una polizza assicurativa è ritenuto un passo fondamentale per il 22% degli italiani, molto più che accedere ad un prestito bancario (14%), ricevere un’eredità/donazione (20%) o ricevere aiuto economico da amici e parenti (20%). Segno che per molti italiani realizzare i propri progetti di vita significhi ancor prima proteggere la famiglia e il patrimonio. Quando i progetti hanno un impatto economico elevato – l’acquisto della casa, ad esempio – gli italiani confermano la propensione al prestito, con il 68% che sostiene di averne già uno. Solo un italiano su cinque dichiara, infine, di incontrare difficoltà nel pagare le rate del credito concesso.

GLI ITALIANI SI SENTONO POCO PROTETTI MA SI AFFIDANO ALLE ASSICURAZIONI PER LAVORO, SALUTE E PER I PROPRI CARI

Salute e lavoro. Si possono riassumere in due parole le grandi preoccupazioni degli italiani. Nel primo ambito, il 70% teme, in generale, di perdere la propria indipendenza, con il 69% che teme una malattia grave e il 67% una malattia cronica. Nel secondo, è grande la paura di subire perdite finanziarie o una forte riduzione delle entrate (72%), seguita dalla perdita del lavoro (60%). A far paura agli italiani sono poi i disastri naturali, temuti dal 50%.

Da queste preoccupazioni scaturisce, poi, anche un senso di mancanza di protezione. Solo il 5% degli italiani si definisce, infatti, molto ben protetto. Sono ancora bassi i tassi di copertura assicurativa anche verso rischi “base”: Il 38% degli intervistati afferma di non avere alcuna polizza assicurativa se non quelle obbligatorie. Più nel dettaglio, il 30% delle famiglie ha almeno un’assicurazione sulla vita attiva e il 15% ha una polizza per proteggersi in caso di disabilità. I motivi? Tra i più gettonati spiccano i prezzi delle polizze, giudicati troppo alti (46%), seguiti dalla reputazione negativa delle compagnie assicurative (26%). Ma quando si tratta di accendere una nuova polizza gli italiani fanno affidamento proprio sulle compagnie assicurative, al primo posto per fiducia con il 61%, rispetto a banche (28%), a broker e agenti indipendenti (27%). È il consulente assicurativo (51%), invece, la fonte di informazioni primaria per gli italiani, che preferiscono il contatto umano piuttosto che affidarsi ai siti di confronto delle polizze (35%) e all’opinione di famigliari, amici e colleghi (26%).

Nonostante si rilevi qualche incertezza nel concretizzare l’accensione di nuove polizze, più della metà degli italiani (55%) vorrebbe assicurarsi nei prossimi anni contro i rischi maggiormente percepiti. Per proteggersi da malattie gravi, innanzitutto, opzione indicata dal 33% degli intervistati, seguita da disabilità totale permanente (30%), da perdite finanziarie/riduzione delle entrate (29%) e dalla perdita del lavoro (29%). In generale, gli italiani ritengono essenziali le polizze che permettono di prendersi cura dei propri cari. Ad esempio, circa un italiano su due giudica fondamentale un’assicurazione che includa pagamenti mensili nell’evenienza di dover lasciare il lavoro per potersi dedicare ad un parente malato (47%) o per prendersi cura dei parenti anziani (45%).

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