close
People

Il ruolo del leader, tra execution e un nuovo modo di pensare digitale

Il ruolo del leader d’azienda oggi è più difficile che mai. Alessandro Saviotti, Founder di Knowità che organizza il Top Management Forum, evidenzia che per competere nello scenario attuale occorre non solo una visione illuminata, ma anche una grandissima capacità di esecuzione. I capitani d’azienda si trovano a rivedere i loro modelli di business, le loro organizzazioni – che devono diventare più agili e capaci di mutare continuamente – nonché i loro processi, sempre più abilitati dal digitale. L’intelligenza artificiale, la tecnologia e la disponibilità di dati cambia il modo di prendere decisioni. Il ruolo del brand evolve, così come le modalità di acquisire e gestire i clienti. Anche la leadership evolve e un nuovo modo di pensare digitale è necessario, così come nuovi sistemi di gestire le persone.

Su questi temi si accenderanno i riflettori del Top Management Forum 2019. L’evento, arrivato alla sua tredicesima edizione e in programma il 26 novembre al Crowne Plaza Linate-Milano, è un’occasione unica in cui i decision maker possono riflettere sul futuro nella sessione plenaria del mattino (from vision) e confrontarsi concretamente sulle priorità strategiche del momento durante le sessioni Parallele pomeridiane (to execution), così da dare forma e sostanza a idee e riflessioni.
Il Top Management Forum è prima di tutto condivisione e una vera e propria contaminazione tra esperienze di realtà diverse. Quanto conta oggi il confronto tra manager per la crescita aziendale, sotto tutti i punti di vista?

Il Top Management Forum è anche l’incontro annuale riservato ai membri del Club di Knowità che riunisce i vertici aziendali di numerose realtà imprenditoriali italiane. Un evento che nasce proprio con la finalità di far sì che imprenditori e top manager si riuniscano per confrontarsi su quelle che sono di anno in anno le priorità strategiche più attuali e per capire come metterle in atto.Questo confronto diventa un vero e proprio valore che ci si “porta a casa”. Disporre di un “luogo” dove molteplici figure apicali del mondo aziendale possano fra loro interfacciarsi, disponibili a condividere le modalità di esecuzione dei propri obiettivi, rende pragmatico, credibile e attuabile qualcosa che altrimenti rimarrebbe distante dalla realtà, rappresentando dunque un’occasione preziosa di aggiornamento e apprendimento, nonché di networking nell’ottica infatti di “fare rete”, altro elemento oggi fondamentale per il business, offrendo spunti per crescere e innovarsi.

alessandro-saviotti

Quali saranno gli elementi che caratterizzeranno questa edizione 2019?

Quest’anno abbiamo rinnovato la collaborazione con The Conference Board per la realizzazione della CEO Survey che indaga e divulga le priorità aziendali dei CEO a livello globale. Aderire a un progetto riconosciuto a livello internazionale e di cui siamo unico ed esclusivo Partner per l’Italia ci consente di mettere a disposizione un punto di vista prezioso di ciò che si “sente” al di là delle “nostre mura”. Proprio in occasione del Forum saranno infatti presentati in anteprima mondiale i risultati dell’indagine annuale e dunque approfondite sfide e strategie dei CEO per il 2020.

Quest’anno inoltre il numero dei tavoli di confronto delle sessioni pomeridiane – connotati da un approccio interattivo orientato all’Execution – salirà a 10 e ampio spazio sarà destinato al dibattito e a una proficua interazione fra top manager.

Parlando di argomenti e di temi, quali sono oggi le priorità strategiche per gli imprenditori e i top manager?

Attraverso l’intervento di autorevoli speaker nazionali e internazionali e contribuiti di riconosciuti opinion leader andremo a scandagliare i temi del digitale e delle tecnologie, così da capire come utilizzare i big data per rivedere le strategie e i processi aziendali; l’agilità organizzativa, perché in un mercato in continua evoluzione le aziende dovranno diventare molto più snelle, adattabili e focalizzate strategicamente; la gestione delle nuove competenze e del rinnovamento, lo sviluppo e l’affermazione del brand per differenziarsi e vincere sul mercato.

Quando parliamo di strategie aziendali, il tema dell’execution rappresenta un nodo cruciale. Come può un’azienda costruire una vera e propria cultura fondata proprio sull’execution?

L’execution è fondamentale per le aziende ed è l’obiettivo cui noi di Knowità tendiamo quando lavoriamo con e per le aziende. La nostra missione è proprio quella di dare concretezza alle strategie aziendali calandole a terra.

Il fallimento di un’azienda – del suo Top Management dunque – in genere non è infatti riconducibile a una strategia scorretta, bensì a una mancata o cattiva esecuzione della stessa. Noi cerchiamo di approcciare questo tema suddividendolo in due ambiti. Da una parte la dimensione che definiamo “hardware” e include i processi e gli strumenti necessari per fare execution, dall’altra quella “software” dove convivono leadership e cultura in grado di abilitare l’execution stessa.

Un altro tema emerso anche nelle edizioni passate si riferisce alla sfera delle relazioni umane e degli aspetti valoriali. Quali sono i valori fondamentali per le aziende di successo?

Le persone sono il motore di ogni azienda e per questo temi di risorse umane non possono mancare all’interno del Forum.

Jack Welch, per trent’anni presidente di General Electric, afferma che il valore più importante per raggiungere una meta sia la trasparenza. La mancanza di sincerità, secondo Welch, è uno dei maggiori pericoli di un’impresa, di qualunque grandezza essa sia, tanto da definire questo valore il vero segreto inconfessabile del business.

Se le relazioni si costruiscono sulla fiducia, questa diventa una base per vincere ed essere più veloci di altri. Costruire relazioni fiduciarie, coltivare e stimolare una cultura in cui si incoraggi l’iniziativa e si freni l’avversione al rischio, in cui si premi il risultato e si eviti di punire l’errore sono senz’altro comportamenti che consentono alle aziende di crescere.

 Tra i temi elencati, il digital rappresenta una tra le questioni più importanti, ma anche più critiche, per le aziende di oggi. Come mai?

Interi settori vengono messi in discussione dai nuovi modelli di business basati sulle tecnologie digitali. Pensiamo a un Blockbuster che è stato completamente superato dall’avvento di colossi come Netflix o del classico Taxi che si trova oggi a dover contrastare la concorrenza di Uber. Il digitale mette a repentaglio la sopravvivenza di aziende importanti, ma ancora oggi in molti non si sentono minacciati. Credo sia necessario alzare lo stato di allerta e prendere coraggio per riuscire a sganciarsi da modelli di business conosciuti. Approcciare qualcosa di nuovo rappresenta sicuramente una scommessa, ma è l’unico modo per sopravvivere in un mercato come quello attuale.

Che caratteristiche dovrà avere un manager “del futuro”?

Dovrebbe essere decisionista, pragmatico, capace di responsabilizzare le persone e di creare un clima di fiducia. Dovrebbe avere un mindset digitale e una naturale propensione al cambiamento. Il manager vincente sarà duttile e flessibile e dovrà traferire a collaboratori e colleghi tali attitudini. È indispensabile che al pensiero strategico sia affiancata una propensione all’execution, solo così sarà in grado di “far accadere le cose”.

Tags : Homepage Lanci