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Life

Italiani pasta lovers

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In Italia, si sa, la pasta è una religione: secondo l’International Pasta Organization i chilogrammi di pasta pro capite ammontano a 23, il doppio rispetto agli altri paesi (dati: 2018). Se d’estate il consumo diminuisce un po’, ora con l’arrivo dell’autunno, gli italiani tornano a imbandire le tavole con abbondanti piatti di pasta; lo si vede chiaramente dai trend dei volumi di ricerca su Google: dal 2014, le query relative alla parola pasta registrano un calo da maggio ad agosto, per risalire fino al picco dell’ultima settimana di dicembre.

L’amore per la pasta nel nuovo millennio non si dimostra solo tra gli scaffali dei supermercati, ma anche a suon di like e follow. XChannel, la prima società in Italia specializzata in strategia di marketing crosscanale, ha realizzato un Osservatorio Pasta tra i più importanti player di settore, analizzando ciò che accade nel mondo dei big-data: quello dei motori di ricerca e dei social network.

La pasta torna dunque nella lista della spesa dei consumatori e in parallelo prende il via per le aziende produttrici anche una nuova stagione sui social network che vengono usati per comunicare e rafforzare la loro brand identity.

Il Team di XChannel, prendendo in esame il periodo gennaio – settembre 2019 e mantenendo sempre come benchmark il trend delle ricerche su Google e su Amazon, si è chiesto: come lo fanno? Cosa ci stanno dicendo su Facebook e Instagram? Quali sono i temi più caldi?

I marchi oggetto di analisi sono stati i 10 top competitor del mercato: Pasta Rummo, Barilla, De Cecco, Voiello, La Molisana, Garofalo, Di Martino, Divella, Pasta Cuomo e Pastificio Felicetti.