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Economia/Imprese

Cosa sono e chi può fare le traduzioni asseverate

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Vuoi sapere cosa sono e chi può fare le traduzioni asseverate? Ecco un articolo per chiarire un argomento di grande attualità e importanza. Vediamo insieme quali sono le traduzioni più comuni, la procedura italiana e le fasi per completare il processo di traduzione.

La globalizzazione è ormai una realtà, ma c’è ancora un enorme problema quando si entra in possesso di documenti in lingua straniera. Il boom del commercio internazionale (soprattutto asiatico) e l’incremento dei flussi migratori ha fatto sì che diventasse una vera e propria necessità avvalersi di un traduttore professionista per attestare la veridicità dei documenti. Proprio per tale motivo, sono sempre più richieste le traduzioni asseverate.
Ma cosa sono le asseverazioni? Leggi l’articolo e scopri cosa sono e chi può fare le traduzioni asseverate.

TRADUZIONI ASSEVERATE: ecco tutto quello che c’è da sapere

La traduzione asseverata o giurata è il risultato del lavoro del professionista, la cui traduzione di testi ufficiali deve essere accettata in un contesto giuridico acquisendo lo stesso valore legale dell’originale.

Si tratta di una dichiarazione personale e professionale, una vera e propria assunzione di responsabilità sul documento tradotto e si parla di traduzione certificata.

Le traduzioni asseverate risultano obbligatorie quando si ha a che fare con finalità amministrative, governative o giudiziarie.

Le traduzioni asseverate più comuni sono le seguenti:

  • patenti di guida;
  • diplomi o titoli di studio;
  • certificati di matrimonio, nascita o morte;
  • richieste di cittadinanza;
  • atti giudiziari generici (denunce, multe ecc.).

E’ importante chiarire che una traduzione asseverata avrà sempre e comunque una validità mondiale.

Se la traduzione deve poi essere girata all’estero sarà necessario la legalizzazione del Cancelliere preposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale oppure di un Notaio. Questa prassi è fondamentale per stabilire la provenienza dei documenti nonché l’identità di chi li ha firmati.

La procedura italiana della traduzione asseverata coinvolge le seguenti autorità:

  • Giudice di pace;
  • Notaio;
  • Giudice Tribunale ordinario.

Le fasi, che deve compiere il traduttore per completare il processo della traduzione asseverata, sono:

  1. recarsi personalmente presso uno dei tre uffici preposti
  2. giurare di aver tradotto fedelmente il documento assegnatogli
  3. firmare, congiuntamente all’autorità, un verbale di avvenuto giuramento;
  4. allegare tale verbale al testo tradotto e al testo originale.

Il testo definitivo sarà pertanto composto dai seguenti documenti:

  • documento iniziale in lingua originale o copia autentica dello stesso;
  • documento tradotto;
  • verbale del giuramento firmato congiuntamente dal traduttore e dall’Autorità.

In Italia stanno nascendo diverse agenzie che forniscono servizi di traduzione. Bisogna però fare attenzione a quello che si vuole, infatti è bene differenziare che esistono anche traduzioni non asseverate, ma certificate.

Queste traduzioni sono accompagnate da una CTA (Certification of Translation Accuracy), ossia un certificato di accuratezza della traduzione emesso dall’agenzia di traduzioni, che attesta dunque la competenza linguistica del traduttore e l’autenticità della traduzione.

La traduzione certificata si differenzia dalla traduzione giurata in quanto non è asseverata in tribunale e pertanto non ha valore legale, e non richiede l’apposizione di imposte di bollo.