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I cervelli in fuga non tornano in Italia perché si innamorano: il 50% dei migranti ha un partner straniero

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Si parla tanto dei cervelli in fuga, ma nessuno pensa alle conseguenze sociali e familiari di questo fenomeno né quali dinamiche scaturiscano nei Paesi in cui questi ragazzi vanno a vivere e lavorare. Nobìlita porta per la prima volta sul palco di un festival le fondatrici del blog mammadicervelliinfuga.com, nato nel 2016 da Brunella Rallo, 65 anni, napoletana, sociologa e madre di due expat: Alessandro e Valeria, entrambi docenti universitari negli Stati Uniti, al MT di Boston il primo e all’Università dell’Illinois la seconda.

Dedicato alle famiglie dei giovani che per studio o lavoro hanno scelto di andare a vivere altrove, il blog è un vero e proprio documentario in tempo reale sulle conseguenze di questo fenomeno, contribuendo alla comprensione delle sue dinamiche e sottoponendo a istituzioni, enti pubblici e privati spunti di riflessione in merito.

In una recente indagine campionaria condotta in collaborazione con il Centro Altreitalie- racconta la fondatrice del blog- abbiamo stimato che il 50% dei migranti italiani che vive in una relazione di coppia ha un partner straniero. In particolare il 25% ha un partner nativo del paese in cui la coppia risiede e l’altro 25% ha un partner di un paese terzo.
Tra gli interventi di natura socioeconomica più opportuni per favorire il ritorno dei giovani migranti- continua Brunella Rallo – proponiamo l’introduzione del meccanismo dello “spousal hiring” nel settore pubblico e in quello privato. Diffuso prevalentemente in ambito accademico anglosassone, si riferisce ad un tipo di offerta lavorativa proposta a un candidato e, contemporaneamente. estesa anche al suo partner. Attualmente queste giovani coppie non hanno alcuna opportunità per stabilirsi in Italia” .

Il tema dei cervelli in fuga sarà al centro di “E se i giovani (non) tornano?”, uno dei sette panel scelti per la terza edizioni di Nobìlita, il Festival della Cultura del Lavoro che si svolgerà dal 18 al 21 marzo a Bologna. Quattro giornate di incontri, tavole rotonde e dibattiti tra ospiti autorevoli, scelti con cura per l’eccellenza raggiunta da ciascuno nei rispettivi campi: giornalisti, imprenditori, manager, filosofi, linguisti, sociologi.

Una fucina di idee, competenze e professionalità, per costruire e condividere una nuova cultura del lavoro, che parta da una fotografia fedele e senza pregiudizi della realtà e ispiri chi poi deve organizzare e costruire concretamente il lavoro di oggi e di domani.

È questo l’obiettivo di Nobìlita, fin dalla sua prima edizione nel 2018. Del resto dietro a questo evento, fortemente appoggiato dal Comune di Bologna, ci sono due organizzatori che da molti anni credono e si impegnano nella costruzione e condivisione di una nuova cultura del lavoro: la testata giornalistica Senza Filtro, diretta da Stefania Zolotti (autrice dell’intervista che ha dato il via al dibattito sulle retribuzioni degli orchestrali di Sanremo https://www.informazionesenzafiltro.it/sanremo-pagati-umiliato-al-festival-il-lavoro-degli-orchestrali/) e Fior di Risorse, la business community creata da Osvaldo Danzi – recruiter appassionato di Umane Risorse -, premiata nel 2008 da Linkedin come “Best practice italiana” e che comprende oltre 7mila memebri, tra manager e aziende.

E proprio alla formazione manageriale sono dedicate le prime due giornate del festival, il 18 e 19 marzo presso FICO-Eataly World. Formatori professionisti, tra i migliori del panorama nazionale, saliranno in cattedra per “La formazione che non ti aspetti“, approfondendo temi come i social recruiting, i falsi miti dell’innovazione, sicurezza e gestione dei big data, brand marketing, public speaking, social media e comunicazione, linkedin per il business.

Le successive due giornate, il 20 e 21 marzo, si svolgeranno all’interno della poderosa struttura in pietra e vetro dell’Opificio Gollinelli – la fondazione creata dall’imprenditore filantropo Marino Gollinelli – che costituisce in Italia uno degli esempi più belli di incontro tra idee, lavoro e ricerca.