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Economia/Imprese

Come l’emergenza può trasformarsi in opportunità di cambiamento per le aziende

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A causa dell’emergenza covid-19, il 1° marzo, il Presidente del Consiglio ha emanato un nuovo decreto, contenente ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6 per la semplificazione in deroga della procedura di avvio del lavoro agile. Il nuovo regime resterà in vigore in tutte le regioni italiane, per tutta la durata dellemergenza Coronavirus.

La situazione di allerta, scattata in queste settimane, è stata un ottimo banco di prova per molte imprese. Alcune hanno risposto subito alle esigenze del momento, avendo già a disposizione le tecnologie necessarie, mentre altre si sono prontamente attivate per fronteggiare la nuova sfida, dettata dalla profonda evoluzione che il mondo del lavoro sta conoscendo in questi anni. È interessante notare come la crisi abbia rappresentato un’importante opportunità di cambiamento per “scardinare” finalmente gli schemi di lavoro tradizionali.  

A fronte delle nuove misure di contenimento, si è parlato molto di come le aziende italiane abbiano deciso di attrezzarsi per garantire l’operatività dei propri dipendenti: ma cosa succede ai lavoratori in somministrazione? È importante ricordare che, anche in caso di contratto in somministrazione, è l’azienda utilizzatrice a dover mettere a disposizione dei professionisti tutti i mezzi necessari per poter lavorare da remoto. L’Agenzia, reale datore di lavoro, ha il compito di inviare la comunicazione al dipendente e di affiancarlo in tutta la fase organizzativa.

Da più di un anno abbiamo attuato anche internamente tutte le procedure necessarie per il lavoro agile, ed è proprio grazie alla nostra personale esperienza che siamo riusciti a svolgere un ruolo chiave per aziende clienti e somministrati, guidandoli e supportandoli al meglio in questa delicata fase. Prima della crisi innescata dal Coronavirus, infatti, ci era già capitato di supportare i nostri clienti nell’attivazione di accordi di smart working, ma la percentuale si attestava solo intorno all’8-10% dei casi. Solo nel corso della scorsa settimana, invece, le richieste sono aumentate del 50% e, grazie alle misure di facilitazione attivate, siamo riusciti a gestirle velocemente e senza intoppi. Nei prossimi giorni, ci aspettiamo un ulteriore incremento, soprattutto nelle regioni più colpite come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”, commenta Cristian Sala, Amministratore Delegato di Kelly Services Italia.