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Economia/Imprese

Crescono le opportunità di lavoro per le donne che scelgono percorsi STEM

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L’indicatore donne e ingegneria al lavoro nel 2019 è salito del 15% (+3% rispetto agli anni precedenti). Il numero delle donne iscritte all’albo professionale degli ingegneri in Italia, però, rimane molto basso, così come il dato sulle studentesse iscritte alle facoltà di ingegneria a livello europeo.

“In Italia – dichiara Joelle Gallesi, General Manager di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato – è in progressivo aumento, ma la strada da percorrere è ancora abbastanza lunga. Perché? Io penso che una parte della responsabilità sia da attribuire a pregiudizi che, ancora oggi, dipingono i settori tecnici come freddi, impersonali, scarsamente creativi e quasi esclusivamente di appannaggio maschile. È, quindi, indispensabile cambiare completamente il punto di vista e iniziare a guardare le materie STEM non soltanto come numeri e grafici, ma come strumenti anche innovativi e capaci di risolvere problemi anche molto complessi”.

Un pregiudizio che, inevitabilmente, porta anche le studentesse più interessate a questo mondo lontano dai percorsi STEM (Science, Technology, Engineering, Maths): in Italia le iscritte a tutti i corsi di laurea dell’area scientifica nel biennio 2016-2017 (ultimi dati MIUR) sono state solo il 36,7% del totale (200.116, contro 344.468 dei colleghi uomini). E nonostante una media di valutazione finale di laurea più alta e maggiore regolarità nel percorso di studi in confronto agli uomini, le donne sono penalizzate nel mondo del lavoro: dopo cinque anni dalla conclusione degli studi, il tasso di occupazione per gli uomini è del 91% contro l’82% delle donne. In netta controtendenza, invece, il settore Biomedico e la laurea in Ingegneria Biomedica, che vede una forte partecipazione femminile e trend di occupazione in crescita.

“Negli ultimi due anni – aggiunge Joelle Gallesi – i settori legati ad ingegneria ed informatica hanno visto un aumento del 13% di candidate collocate spesso anche in ruoli di responsabilità. Un trend che si conferma anche nella nostra azienda: all’interno della divisione Engineering di Hunters – dedicata alla Selezione di profili manageriali di tipo tecnico, infatti, il 75% dei consulenti sono di sesso femminile e molte di loro hanno sviluppato la propria carriera in Hunters Group, fino a raggiungere posizioni di vertice”.