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Speciale COVID19

Incentivi e misure Covid-19: confronto Italia e Cina

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La pandemia ha trasformato il modo di vivere e lavorare di milioni di persone, inducendo i governi a limitare la libertà di circolazione e le attività economiche. L’impatto del Covid-19 sull’economia globale sarà stimabile solamente nei prossimi mesi quando la situazione sarà migliorata per effetto delle misure restrittive poste in essere dai vari Paesi nella gestione dell’emergenza sanitaria.

Diverse organizzazioni si sono già attivate, al fine di mitigare gli effetti del Covid-19 sull’economia globale: la Commissione Europea ha attivato il piano “Sure” (un fondo da 100 miliardi per finanziare la più grande cassa integrazione mai vista a livello europeo) e sospeso il patto di stabilità per tutto il periodo di crisi; la BCE ha promesso ai Paesi colpiti dalla pandemia oltre 750 miliardi di euro tramite il programma PEPP(Pandemic Emergency Purchase Programme), che prevede l’acquisto di titoli di stato e privati durante il 2020, mentre la Federal Reserve ha annunciato un piano per l’acquisto di 700 miliardi di dollari di titoli già nei prossimi mesi. Il Fondo Monetario Internazionale ha comunicato di aver reso disponibili circa 50 miliardi di dollari, e la World Bank ha proposto un pacchetto di supporto iniziale di 12 miliardi di dollari per assistere i Paesi nella gestione sanitaria.

La Cina, il primo Paese colpito dalla crisi, sta invece tornando man mano alla normalità, dopo oltre due mesi di lockdown e una significativa contrazione della produzione industriale e del commercio internazionale. In una prima fase, Pechino ha attivato misure di contenimento molto restrittive, imponendo limitazioni al movimento delle persone e chiudendo l’accesso alle zone maggiormente colpite. Successivamente, le autorità hanno emanato disposizioni in materia fiscale, economica, sociale e finanziaria, al fine di tutelare lavoratori ed imprese duramente colpite.La Peoples’ Bank of China (banca centrale cinese) ha iniettato centinaia di miliardi di yuan nel sistema finanziario, per garantire liquidità idonea e il governo ha incentivato le singole banche ad erogare credito e ridurre i costi di finanziamento. In parallelo, le autorità hanno implementato nuove misure di supporto alle imprese, con dilazioni sulle scadenze fiscali, esenzione di oneri contributivi fino a giugno, rimborsi e agevolazioni sulle imposte.

L’Italia, in modo analogo, ha implementato, a partire da marzo, una serie di misure di contenimento precedentemente mai viste in Europa, restringendo lo spostamento delle persone e limitando le attività economiche a quelle considerate essenziali. Tali restrizioni, necessarie per rallentare il contagio e contrastare l’emergenza sanitaria, sono state accompagnate dal decreto “Cura Italia” e da altri successivi DPCM che, similarmente alle misure adottate in Cina, forniscono strumenti di supporto, quali il rinvio delle scadenze fiscali alle imprese e un maggiore sostegno ai lavoratori tramite l’estensione della cassa integrazione e sussidi, oltre garanzie su prestiti ed esportazioni.

MISURE E INCENTIVI FISCALI

Cina

  • Termini fiscali posticipati al 23.03.2020 e ulteriore estensione per società in difficoltà
  • Esenzioni, deduzioni e rimborsi VAT incrementale 2019 per acquisti/produzione/trasporto materiali chiave contro Covid-19 e beni e servizi essenziali
  • Riporto a nuovo di perdite fiscali 2020 fino a 8 anni per le imprese dei settori più colpiti da Covid-19
  • Esenzione imposte su patrimonio immobiliare e uso del suolo urbano
  • Riduzione VAT per small-scale tax payers dal 3% all’1% da marzo a maggio 2020 ed esenzione IVA per small-scale tax payers nella provincia di Hubei

Italia

  • Termini fiscali posticipati al 20.04.2020
  • Sospensione ritenute fiscali e versamento IVA marzo e aprile 2020
  • Esenzione ritenute d’acconto di marzo e maggio 2020 per piccoli professionisti
  • Versamenti posticipati dal 30.06.2020 con rateizzazione in 5 rate senza interessi e sanzioni
  • Sospensione attività accertamento AdE sino al 31.05.2020
  • Crediti d’imposta per interventi di sanificazione e sicurezza sul lavoro
  • Deducibilità delle donazioni Covid-19
  • Incentivi fiscali per servizi di trasporto pubblico
  • Metodo previsionale per acconti giugno 2020

LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE

  • Esenzione contributi sociali per pensione, disoccupazione e infortuni da febbraio a giugno 2020 per PMI e imprese dell’Hubei
  • Dimezzamento contributi sociali per pensione, disoccupazione e infortuni da febbraio ad aprile 2020 per grandi aziende
  • Rimborso 50% contributi di disoccupazione anno precedente per imprese che non licenziano forza lavoro
  • Riduzione 50% assicurazione medica per 5 mesi
  • Estensione cassa integrazione in deroga per 9 settimane, per tutte le aziende che sospendono riducono l’attività
  • Sospensione pagamenti contributi previdenziali e assistenziali fino al 30.06.2020
  • Sospensione licenziamenti decisi dal 23.02 in poi per giustificato motivo oggettivo

SOSTEGNO FINANZIARIO ALL’ECONOMIA

  • Riduzione costi di finanziamento per PMI; divieto di ridurre/terminare prestiti concessi alle PMI in difficoltà; incentivi a banche che differiscono i rimborsi di capitale e interessi per tali PMI
  • Differimento rimborsi e interessi fino al 30.06.20, senza penalità per PMI dell’Hubei
  • Incentivi alle grandi banche statali per aumento dei loro prestiti a PMI del 30% nei primi 6 mesi 2020
  • Incremento di 1 mld/€ Fondo di Garanzia PMI, per garantire finanziamenti bancari, fino a 5 mln/€ per PMI
  • Garanzia integrativa SACE per finanziamenti e sistema di coassicurazione Stato-SACE
  • Estensione normativa Golden Power contro le scalate ostili in tutti i settori di rilevanza strategica in Italia
  • Divieto di revoca, fino al 30.09.2020 per aperture di credito a revoca e anticipo crediti
  • Sospensione fino al 30.09.2020 di piani di rimborso mutui, altri finanziamenti e leasing in scadenza prima del 30.09.20 per le PMI
  • Meccanismo di controgaranzia, da parte di Cassa depositi e prestiti, per espansione fino a 10 mld/€ credito a imprese medio-grandi impattate dalla crisi

RIDUZIONE CANONI D’AFFITTO E COSTI CORRELATI

  • Esenzione pagamento di canone di locazione per almeno un mese e riduzione 50% per i mesi successivi su affitto proprietà statali
  • Tasse sull’utenza elettrica ridotte del 5% dal 01.02.20 al 30.06.20
  • Riconoscimento credito d’imposta del 60% del canone di locazione di marzo 2020 a tutti i negozi
  • Canoni di locazione e concessori per affidamento impianti sportivi pubblici per le associazioni e società sportive sospesi fino al 31.05.20