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Speciale COVID19

Indennizzi a fondo perduto per l’emergenza Covid-19

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Il presidente Massimo Maria Molla: serve immediata liquidità senza burocrazia. E occorre riprendere l’attività al più presto in assoluta sicurezza

Milano, 17 aprile 2020 – L’emergenza Covid-19 colpisce duramente l’attività delle professioni: “Gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria sull’economia, che in Lombardia si accentuano a causa delle maggiori restrizioni introdotte per le attività professionali, possibili soltanto da remoto, stanno investendo pesantemente la gran parte dei professionisti, sia ordinistici sia non regolamentati” rileva Massimo Maria Molla, presidente di ItaliaProfessioni, l’Associazione dei Professionisti aderente alla Confcommercio milanese e vicepresidente di Confcommercio Professioni.

In Lombardia i professionisti sono quasi 152mila, circa il 20% del totale dei professionisti in Italia.
“Le imprese e le persone, i clienti dei professionisti, non potendo lavorare e programmare la loro attività – spiega Molla hanno congelato ogni decisione in merito a commesse e incarichi professionali e questo determina uno stallo per le attività dei professionisti. Anche se, come detto, la modalità digitale consente comunque di operare, vengono completamente a mancare l’attività di relazione, i contatti con la clientela, gli incontri di business che sono sempre stati alla base del lavoro dei professionisti. E sulle attività professionali pesano fortemente la carenza di liquidità, i costi fissi per canoni d’affitto, utenze e, in qualche caso, il costo del personale”.

Non potremo resistere ancora per molto – continua Molla perché l’assenza di lavoro non consente di fatturare ed incassare – i mancati pagamenti stanno diventando un problema molto serio – e, conseguentemente, non dà ossigeno alla liquidità. Al Governo, attraverso Confcommercio, chiediamo che a tutti i professionisti vengano riconosciuti contributi e indennizzi a fondo perduto – almeno 800 euro per il mese di aprile e per ogni mese di chiusura dell’attività – e che ci sia immediata disponibilità di liquidità, senza burocrazia”.

E’ un periodo di grande difficoltà: ai professionisti, con l’attività in smart working assieme a Confcommercio Milano, è costante il flusso di informazioni e di assistenza. Vogliamo – conclude Molla – poter riprendere l’attività al più presto e in assoluta sicurezza, tutelando la salute di tutti”.

 

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