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Economia/Imprese

L’home staging per rilanciare il mercato immobiliare: con l’intervento degli esperti la casa si vende in soli 48 giorni

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Si chiama home staging, si traduce valorizzazione immobiliare, e può essere uno strumento di rilancio per il mercato italiano in questo momento complesso. Perché fa vendere le case velocemente e bene: secondo l’associazione nazionale Home Staging Lovers, in soli 48 giorni in media, contro i 7,7 mesi necessari normalmente in Italia per concludere una vendita (fonte: Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – Banca d’Italia, IV trimestre 2019). E il dato complessivo del venduto post home staging è del 90%, con uno sconto medio solo del 2% contro il 12% della media italiana, sempre secondo l’associazione nazionale dei professionisti del settore.

In che modo l’home staging fa la differenza? «Una proprietà valorizzata da un home stager professionista emerge grazie anche ad una comunicazione visiva professionale, che in questo momento storico è uno dei più preziosi strumenti di marketing per il mercato immobiliare», sostiene Michela Galletti, Presidente dell’Associazione Home Staging Lovers, Associazione di Categoria riconosciuta dal MISE, che riunisce il maggior numero di home stagers professionalmente attivi in Italia. L’home stager è un professionista con diverse competenze (design d’interni, decorazione, fotografia e marketing immobiliare) e una formazione specifica. Interviene sull’abitazione, prima di metterla sul mercato, con interventi non strutturali e dal costo contenuto: si basa su scelte attentamente pianificate in merito a colori, complementi d’arredo, elementi decorativi e illuminazione. Ogni intervento di home staging è completato da un servizio fotografico, studiato per attrarre il giusto target di compratori. «Il tutto – sottolinea Galletti – viene realizzato in stretta collaborazione con le altre figure chiave del settore, come agenti immobiliari, costruttori, investitori, property manager, oltre ovviamente ai proprietari dell’abitazione: ogni progetto è su misura e finalizzato a raggiungere uno specifico obiettivo».

Il risultati del sondaggio, che come ogni anno ha interpellato gli associati di Home Staging Lovers e dall’Associazione Professionisti Home Staging Italia, dimostrano Investire nel servizio di un esperto permette di ridurre sensibilmente il tempo sul mercato e concludere l’operazione a un prezzo più favorevole per chi vende quando si tratta di abitazioni. Dati positivi sono riscontrati anche sul fronte degli affitti a breve termine, con tempi medi di locazione di 5 giorni e prezzi superiori del 13% rispetto al mercato, e della microricettività, con tassi di occupazione più alti del 38% e prezzi superiori del 21%, sempre rispetto alla media italiana.

Questo vale su tutto il territorio nazionale, a partire dalle grandi città, ma non solo. Sempre guardando ai dati di Home Staging Lovers, il 17,9% degli interventi si concentra nel Lazio, seguito da Emilia Romagna (15,4%), Lombardia (12,8%), Toscana (10,3%), Umbria (9%), Piemonte-Valle d’Aosta (7,7%), Veneto (6,4) e le altre regioni a seguire.

L’home staging, dunque, è un’opportunità sempre più interessante per chi vende casa, ma anche per gli addetti ai lavori che vogliono approfondire questa professione. «I nostri associati fatturano in media 20mila euro l’anno grazie all’home staging, attività che spesso affiancano ad altre inerenti il mondo della casa e del design d’interni –spiega Galletti–. Sono in maggioranza donne, l’età media è di 44 anni e provengono in prevalenza da Lazio, Emilia Romagna e Lombardia. Il 19,% lavora in questo campo da oltre 5 anni, il 21,7% da 3-5 anni, il 33,7% da oltre 1-3 anni e il 25,3% da meno di un anno: segno che la nostra professione è giovane e con tantissime potenzialità di crescita. Attraverso le competenze acquisite e la formazione continua proposta dall’Associazione ai propri iscritti, gli home stager HSL applicano le strategie vincenti per rispondere alla sfida del momento, per coinvolgere i propri clienti e assisterli, incentivando e massimizzando la ripresa».