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Economia/Imprese

Alcune delle 100 donne italiane di successo selezionate da Forbes per l’anno 2020

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Si è concluso da poco CREATIVITÀ E LEADERSHIP, l’appuntamento digitale con alcune delle 100 donne di successo selezionate da Forbes Italia per l’anno 2020 proprio per parlare di creatività e leadership al femminile: quanto conta la creatività per una buona imprenditrice? Cosa deve trasmettere ai suoi collaboratori la manager ideale?

Sono intervenute sull’argomento, intervistate dalla giornalista di Forbes Italia Roberta Maddalena: Caterina Balivo, Maria Elena Cappello, Lucia Cavaliere, Giovanna Della Posta, Franca Fossati-Bellani, Elisabetta Franchi, Barbara Franchin, Anna Gregorio, Raffaella Gregoris, Lidi Grimaldi, Antonia Klugmann, Elena Lavezzi, Federica Levato, Mariachiara Marmini Veronelli, Antonella Scaglia, Paola Scarpa, Francesca Sesia e Giada Zhang (CEO di Mulan Group, inserita da Forbes Italia tra le Under 30 più influenti d’Italia per l’anno 2020).

Le 100 donne italiane di successo per il 2020 sono state nominate, come ogni anno, da FORBES ITALIA. Il mensile è pubblicato da BFC Media, società quotata all’Aim ed editrice dei mensili Forbes, Bluerating, Private, Asset Class, COSMO e del trisettimanale per chi ama il cavallo Trotto&Turf, oltre che editore delle trasmissioni televisive di BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat.

Creatività e Leadership è stato organizzato da FORBES ITALIA con la collaborazione di ACTION AGENCY, factory di linguaggi innovativi guidata da Manuela Ronchi, tra le 100 donne di Forbes Italia nel 2019. Action Agency è stata una delle prime agenzie che fin dall’inizio del lockdown ha scommesso sugli eventi digitali dando vita ai Virtual Bridge, eventi virtuali ingaggianti, interattivi e coinvolgenti.

“Parlare di creatività e leadership vuol dire oggi prendere una posizione nel mercato e avere le idee chiare, non smettere mai di sognare pur sapendo bene dove vogliamo andare. Avere creato e mettere a disposizione una piattaforma di eventi digitali per cercare di mantenere connesse le persone, ma soprattutto mettere la relazione al centro, è stata la nostra sfida – commenta Manuela – sono quindi davvero felice che Forbes abbia subito sposato l’iniziativa e che le donne che hanno accettato l’invito siano entusiaste di prendervi parte per poter raccontare la loro visione del futuro, dove proprio creatività e leadership saranno concetti chiave”.

Ecco, in ordine di apparizione, gli estratti delle dichiarazioni raccolte durante l’appuntamento di oggi:

ALESSANDRO ROSSI, Direttore di Forbes Italia

“Conoscete sicuramente la Gioconda, il grande capolavoro di Leonardo da Vinci, artista geniale del Rinascimento. Anche le 100 donne di Forbes sono un capolavoro: di eleganza, della scienza, del genio, della voglia di fare, del lavoro ma soprattutto della voglia di ripartire. Perché dopo un periodo così buio come quello che abbiamo alle spalle c’è bisogno di ripartire. Noi ne abbiamo scelte una ventina di queste 100 donne di Forbes, per farle confrontare sul tema leadership e creatività, che sembra poco femminile ma in realtà lo è molto. Perché le donne sono in cerca di leadership, la sanno conquistare e la sanno mantenere. Ma non solo: le donne sono anche molto creative e questo combinato consente alle aziende, dove le donne sono particolarmente presenti, di poter far meglio di altre. Quindi, evidentemente, un motivo ci sarà”.

ROBERTA MADDALENA, moderatrice dell’incontro

“Sono manager, imprenditrici, creative, donne di successo. Sono 18 delle 100 figure femminili che Forbes ha deciso di selezionare quest’anno per il terzo anno consecutivo. L’evento è un evento digitale speciale, che non sarebbe stato possibile organizzare senza l’aiuto di Action Agency, factory di sperimentazione di nuovi linguaggi fondata da Manuela Ronchi, che è stata una delle prime a credere nel potere del digitale nel definire i cosiddetti Virtual Bridge, ponti che creano valore mettendo in connessione professionisti di vari settori”.

 CATERINA BALIVO, autrice e conduttrice

“La creatività è fondamentale per chi fa il mio lavoro, ma è necessario anche il senso pratico. La creatività è molto importante per chi fa un lavoro di squadra, ma saper ascoltare le idee degli altri è altrettanto importante, perché solo così può venire fuori poi un’idea vincente. Penso di essere un leader severo, esigente, una gran “rompina”, ma a lungo andare anche un’amica”.

 ELENA LAVEZZI, Head of Southern Europe di Revolut

“Credo che la creatività sia un valore molto importante, sia per gli individui che per le aziende. Non solo nell’ambito fintech, in cui Revolut opera, ma più in generale per tutte le industrie, sia del mondo digital che del mondo tradizionale. Il nostro è un ambito che opera molto velocemente, di giorno in giorno e così anche i competitor: perciò è davvero importante per un’azienda aggiungere la creatività tra i suoi pilastri fondamentali, proprio al fine di condurre il gioco nell’ecosistema e non semplicemente seguire le strategie degli altri operatori. Ma non solo: è fondamentale anche nei processi interni, per aggiungere quel pizzico di pensiero che vada al di fuori delle solite regole e norme e ci permetta di divertirci in azienda”.

PAOLA SCARPA, Customer Solution & Data Insights Director Google Italia

“Ho scelto Google per la capacità delle persone di lavorare in squadra, come un solo team qualunque sia la business unit di appartenenza o la geografia. È questo il motivo per cui sono ancora qui dopo 13 anni, ed è quello che cerco di fare con il mio team. Le componenti più importanti per essere un bravo manager sono l’ascolto attivo, quindi il saper ascoltare i propri collaboratori, perché le idee e le innovazioni possono venire in qualunque angolo; la capacità di creare un clima di fiducia, dove il proprio team può permettersi anche di sbagliare…perché poi l’innovazione passa necessariamente anche dagli errori; ultimo è “alzarsi la barra”: se un obiettivo è pari a 100 provare sempre a darsene uno da 110, per sfidare se stessi a fare quello sforzo in più”.

 FEDERICA LEVATO, Partner di Bain & Company

Penso che mai come in questo momento di crisi, e più in generale nell’incertezza che caratterizza il contesto socio-macroeconomico del settore del lusso negli ultimi anni, è doveroso che le aziende del settore rinnovino sè stesse e, ancora più importante, le regole del settore stesso, rimettendo il consumatore al centro. Stiamo entrando ora nell’era del post digitale, dove l’evento digitale è solo un facilitatore, un catalizzatore di strategie di successo e non più una strategia di successo di per sé. È per questo che il settore della moda deve rimettere in centro la creatività, per reinventare e ricreare l’emozione e il coinvolgimento multisensoriale del consumatore e del fruitore, emozione che sarà sempre al centro del motore di questo settore”.

BARBARA FRANCHIN, Founder & Director ITS

“Come andiamo alla ricerca del talento nel mondo del fashion? C’è un metodo oggettivo, quasi scientifico, e uno più soggettivo. A livello oggettivo significa capire come i “designer in erba” si esprimono a livello di disegno, di scelta dei materiali e delle tecniche; a livello soggettivo si tratta della capacità di avere una propria idea della moda, della strada da seguire. Quella si percepisce a livello epidermico, se ti vengono i brividi o no. Poi ci sono i geni, che sono rarissimi, come in tutti i campi…nella mia vita ne ho incontrati 3 o 4 al massimo in 20 anni. Non è semplice essere imprenditore, specialmente con una volontà culturale come lo sono io; non è semplice essere un imprenditore donna, ma se si è convinti della propria strada e dell’utilità sociale del proprio progetto si trovano mille strade per non abbandonare mai. È una passione che va oltre me”.

LUCIA CAVALIERE, Fondatrice di Luxury White

“La creatività è l’elemento fondante della mia attività senza il quale nulla sarebbe possibile, è la linfa della quale si nutrono i progetti di interior design e home decoration così come le attività custom made e le tavole “personalizzate”. Nato come un sogno, una utopia, la mia attività è andata poi crescendo tanto da poter dire che nella mia vita esiste un PRIMA e un DOPO Luxury White. E il dopo è costantemente ricco di nuove sfide e di grandi soddisfazioni”.

ANNA GREGORIO, CEO di PicoSats

“Guardare lo spazio è sempre stato uno dei miei sogni, fin da quando ero bambina, scienza e tecnologia sono sempre stati nel mio Dna. Il team è la forza principale di qualsiasi ricerca o attività imprenditoriale come questa. Ho sempre creduto nel team, lavorare insieme è quello che fa la differenza nella maggior parte dei gruppi scientifici e commerciali. Tutti devono avere lo stesso scopo, gli stessi valori e guardare nella stessa direzione”.

ANTONIA KLUGMANN, Chef

“In cucina, così come in ogni altro ambiente lavorativo, la creatività è indispensabile, per affrontare gli inconvenienti e le incognite che ogni giorno ci si possono presentare. Ci aiuta a immaginare dei futuri possibili e strutturare le nostre aziende in maniera tale da realizzare obiettivi, anche quelli che sembrano i più strani e innovativi. Per quanto trovi fondamentale che le persone nella mia cucina siano serene e sicure di se, anche il mettersi in discussione quotidianamente è estremamente importante: il fatto di non essere mai soddisfatti e cercare di fare sempre meglio di quello che si è fatto il giorno precedente, credo sia la spinta per il miglioramento del mio ristorante”.

MARIACHIARA MARMINI VERONELLI, Fondatrice di A Casa…Veronelli

“La perfezione è un concetto che si rinnova ogni volta e si costruisce attraverso elementi chiave quali intuito, immaginazione e curiosità. È una costante ricerca per non essere mai banali, per essere sempre diversi. Una perfezione mutevole. Di questa così come di una grande creatività si nutre il progetto di social eating di A Casa…Veronelli che ha come focus il concetto di casa e di socializzazione”.

GIOVANNA DELLA POSTA, CEO di Invimit

“È nella difficoltà che la leadership deve tirare fuori le sue caratteristiche. Noi abbiamo puntato su una leadership fatta innanzitutto di competenza, che è il motore trainante nei contesti complessi. Oltre alla competenza abbiamo puntato molto anche su trasparenza e tecnologia, tre pilastri della nostra attività che abbiamo inserito prima che arrivasse la tempesta. Essere leader in un contesto di complessità significa anche aver ragionato come leader prima che la difficoltà si presentasse, aver previsto anche gli scenari più complessi ed essere intervenuti. La leadership va costruita nel tempo, il leader non nasce nel momento della complessità. Io sono molto creativa e gran parte del lavoro fatto in Invimit è un processo creativo. Vado a letto la sera con un’idea, comincio a scriverla ai miei collaboratori, mi sveglio il mattino che ho già fatto la sua revisione e quando l’ho realizzata ho già la seconda pronta. Un leader creativo rivede le sue idee e le adegua ai contesti che cambiano”.

ANTONELLA SCAGLIA, CEO del Gruppo IMQ

“I risultati importanti che abbiamo ottenuto nel corso del tempo sono frutto anche della capacità di creare una squadra, che ha saputo lavorare con attenzione condividendo una visione unica, che è stata capace di muoversi con l’armonia e la precisione del rigore. Se mi si chiedesse di estrapolare tre termini che possono essere definiti come caratterizzanti del percorso fatto negli ultimi anni, io userei senz’altro visione, armonia e rigore. Aspetti fondamentali anche per gestire un team”.

RAFFAELLA GREGORIS, CEO di Bakel

“La creatività è molto importante per me ed è alla base del mio lavoro fin dalla fondazione di Bakel, che è nata proprio da un modo di pensare differente. La creatività è molto legata all’innovazione e alla passione: per innovare ed essere creativi bisogna avere una grande passione per il lavoro che si sta facendo. Leadership e creatività sono assolutamente compatibili, a patto che la leaderhsip venga esercitata in maniera partecipativa. Nella mia azienda la partecipazione di tutte le persone agli aspetti creativi, per quanto a volte molto tecnici, è fondamentale. È importante conoscere sé stessi, tutti i propri aspetti e le aree dove le nostre skill non sono così “alte” e circondarsi di persone in grado di compensare questi aspetti ed essere creativi. Creatività stimola creatività”.

FRANCESCA SESIA, Responsabile Marketing di BlackRock Italia

Credo che innovazione e creatività vadano viste di pari passo e per me sono entrambe importanti. Ci sono tante definizioni di creatività, a volte tendiamo ad associarla all’artista visionario piuttosto che al manager che opera nella business community, in particolare nella finanza. Io credo che sia nella capacità di mettere insieme gli elementi che abbiamo a disposizione ma con nuove connessioni. Per questo mi piace rubare la definizione di creatività ad Einstein: lui diceva che si tratta di un’intelligenza che si diverte. Esprime molto bene il concetto dell’andare oltre, dell’uscire dagli schemi precostituiti, fondamentale per abbandonare il concetto dell’abbiamo sempre fatto così. Dopo questi mesi difficili e complicati per tutti è davvero importante essere in grado di guardare oltre, avere nuove idee e portare sul tavolo nuove prospettive e nuove soluzioni per affrontare un futuro che si è rivelato complesso e imprevedibile”.

MARIA ELENA CAPPELLO, Membro CDA si Saipem, Tim, Prysmiam, Mps

“Nella mia carriera ho incontrato leader che hanno saputo coniugare grandi capacità di gestione, visione e innovazione, design e tecnologia; unendole alla loro creatività hanno definito trend che hanno segnato la nostra vita di tutti i giorni. Da loro ho imparato e preso ispirazione per definire la mia visione di leadership. Oggi creatività e leadership formano un connubio che non solo è necessario ma può essere vincente, soprattutto se sono accompagnate dagli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione. Credo in una leadership creativa che abbia una forte capacità di leggere e interpretare il contesto. Un buon leader deve soprattutto saper ascoltare e oggi più che mai bisogna trasmettere ottimismo ai propri collaboratori. Credo in una leadership inclusiva, sia di idee che diversità. In una leadership forte e veloce, flessibile e resiliente, ma soprattutto umana. Chi renderà la digitalizzazione più umana vincerà e prospererà”.

LIDI GRIMALDI, Managing Director di Interbrand

“Partendo proprio dall’etimo della parola creare, quindi colui che fa dal nulla, penso si possa individuare un tratto fondamentale di quella che è la leadership: i leader sono coloro i quali immaginano il futuro e, abilitando il talento, lo realizzano concretamente. I leader sono quelli che riescono a trovare soluzioni e ordine nel caos e nella turbolenza. Tutto questo penso sia la sintesi della creatività. Leader creano i leader. Il leader è un abilitatore del talento e questo è quello che cerco di insegnare a mia volta ai leader di oggi e del prossimo futuro con cui ho il piacere di lavorare. Ogni giorno cerco di migliorarmi e lavorare su quello che in Interbrand chiamiamo “lead with love”, una leadership che passa dalla creazione di influenza e emozioni positive perché è proprio da qui che si abilita il talento creativo”.

FRANCA FOSSATI-BELLANI, Oncologo Pediatra

“Io sono diventata un medico per il suggerito del mio inconscio. Sono approdata all’Istituto dei Tumori per caso, non per scelta; dovevo restarci un anno e invece ci sono rimasta tutta la vita. Negli anni 70 c’era un gran fervore di studio e di ricerca. Stimolata da Umberto Veronesi e Gianni Bonadonna, ho lavorato intensamente alla realizzazione di un reparto di oncologia pediatrica. Da soli non si riesce a fare nulla, bisogna essere in tanti per un progetto così importante; eravamo in tanti, tutti orientati nella stessa direzione. Ho cercato di coordinare e mettere insieme le capacità e le doti di tante professionalità diverse. Non è facile essere leader. Devi capire gli altri, devi motivarli, devi coordinarli e trovare e incastrare il talento e le capacità di ciascuno per la realizzazione di un ambizioso progetto. Ho sempre cercato di capire e di non creare conflitti interni, cercando di dare vita a un’atmosfera che fosse finalizzata solo alla realizzazione dell’obiettivo prefissato”.

GIADA ZHANG, CEO di Mulan Group, tra le Under 30 italiane più influenti per l’anno 2020 secondo Forbes Italia

“La creatività è un tema molto importante, che sta alla base di quello che facciamo ogni giorno. I nostri chef continuano a sperimentare, in cucina la creatività non ha limiti. Per esempio, aggiungere un tocco personale in un piatto tradizionale può portare alla scoperta di nuovi sapori. La combinazione di creatività e leadership è fondamentale: i leader creativi sono quelli che riescono a vedere le cose in modo nuovo, coloro che riescono a risolvere ciò che gli altri non vedono. Creatività è sinonimo di innovzione, visione, intraprendenza e originalità; la sfida per tutti è non perdere mai queste caratteristiche, sono quelle che portano le aziende a crescere in un mondo in costante cambiamento”.

ELISABETTA FRANCHI, Designer & President Brand EF

“Senza tenacia e senza determinazione non si va da nessuna parte, la fortuna è solo una piacevole coincidenza. È necessario capire dentro di noi qual è la cosa che più ci piace fare, dove si trova il nostro talento. La tenacia è fondamentale, dicevo, spesso mi si dice “eh, parla così perché vive in una situazione dove ha tutto”, ma in realtà c’è stato un lungo percorso per arrivare dove sono ora, in cui determinazione e tenacia sono state alleate preziose. C’è il talento, ovvio, ma senza di loro, passione e sacrificio mi sarei fermata molto prima. Spesso la creatività non può andare di pari passo con un imprenditore o un manager. È qualcosa di inspiegabile, è un foglio bianco, che per qualcuno resta bianco per altri prende forma, diventa base per idee e appunti, qualcosa che qualcuno vede dopo. La creatività ha bisogno di serenità, ha bisogno di essere protetta dal mondo dei problemi e del business. Saper essere creativo non vuol dire saper fare i conti; io sono in grado di farli tutti e due perché sono partita da lì e la mia azienda la conosco benissimo, ho il talento della creatività ma amo molto fare la manager e l’imprenditore. La leadership non si compra, non si impara a scuola, è qualcosa che hai dentro. È riuscire a dare un buon esempio che viene visto da più persone come un esempio di persona da seguire. Un vero leader è armiamoci e partiamo, non armiamoci e partire”.