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Carte di credito in vacanza, alcuni consigli

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Sono oltre 15 milioni gli italiani che, per evitare di viaggiare con grosse somme in contanti quando sono in vacanza all’estero scelgono di pagare con carte di credito o bancomat; ma come fare ad evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Ecco alcuni accorgimenti.

Consulta la banca prima di partire.

Non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni.

Carte di credito o bancomat?

Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che, all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia.

Come pagare?

Per quanto riguarda i pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni; se l’operazione avviene in uno dei paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni.

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Varie

Anche gli operai potranno lavorare da casa. Ecco la smart production

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Al Kilometro Rosso, Bergamo, lo scorso 4 maggio si è tenuto il workshop “dallo Smart Working alla Smart Production, come le persone e le tecnologie riorganizzano il lavoro”.

Quindi aziende, tra le più innovative del nostro paese, si sono confrontate su come portale le logiche dello Smart Working in produzione e in generale in contesti operations.

Lo Smart Working, in sperimentazione già da qualche anno, oggi è una modalità di lavoro sempre più diffusa e adottata soprattutto in ambito impiegatizio e negli uffici. La formula, che prevede che i lavoratori possano lavorare da casa con una certa flessibilità di orario per un numero variabile di giorni al mese, piace sia ai collaboratori che alle imprese: consente agli Smart Worker i risparmi di tempo e di denaro (per trasferte e pasti) e produce nelle aziende economie di spesa in spazi, affitti, buoni pasto, indennità di pendolarismo oltre che riduzioni dei giorni di malattia.

Ma se lo Smart Working consente così tanti vantaggi, perché non portarlo oltre i confini degli uffici, nelle fabbriche, nei punti vendita, nelle corsie degli ospedali, nelle filiali di banca, in produzione?

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Architettura - Design

20 miliardi di design made in Italy nel mondo

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Destinazione: Francia e Stati Uniti, in ascesa. Emergenti: Israele, Paesi Bassi. Arredo domestico negli USA, cucine in India, sedie in Cina, poltrone negli Emirati, mobili per ufficio a Singapore, gioielleria in Svizzera e Hong Kong. Prime: Monza, Treviso, Milano, Roma, Napoli e Torino.

Un export da 20,5 miliardi in un anno

È il valore raggiunto dall’Italia nel 2016 tra arredamento, illuminazione, articoli in porcellana e ceramica e gioielleria, stabile rispetto all’anno precedente. Ma sono aumentate le esportazioni di mobili per cucine e poltrone e divani (+5%), di sedie (+3%), di apparecchi per l’illuminazione e di prodotti in vetro (+2%). I 3 maggiori partner italiani sono: Francia (13,2%), Stati Uniti (9,3% che guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno, +7,7%) e Germania (9,3%).

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