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Business

Economy

I voucher in corto circuito

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In attesa di capire come verranno sostituiti i buoni lavoro, togliendo d’impaccio aziende e famiglie che sui vecchi voucher facevano affidamento per remunerare gli stagionali piuttosto che la colf, un primo problema da risolvere riguarda le modalità e, soprattutto, i limiti di utilizzo dei buoni acquistati fino a venerdì 17 marzo e utilizzabili entro il 31 dicembre. Un numero non indifferente visto che, in mancanza di dati ufficiali, si stima che i buoni in circolazione possano essere circa 35 milioni.

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Tecnologie

Il mercato digitale conferma la ripresa

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Sembrano ricordi lontani il -4,4% del 2013 e il -1,4% del 2014. Per il mercato digitale italiano (informatica, telecomunicazioni e contenuti), dopo il +1% del 2015, il 2016 è andato addirittura meglio del previsto: +1,8% per 66,1 miliardi di euro.

Quelli presentati da Assinform nei giorni scorsi sono dati, elaborati in collaborazione con NetConsultingCube, che certificano segnali positivi sul fronte della digitalizzazione del Paese. Buoni per il segno più, ma che fanno sperare anche e soprattutto per il fatto che quel che era stato scritto nelle previsioni è stato poi sorpassato positivamente dai fatti. A essere messo nero su bianco era stato infatti un +1,3%. Con i dati aggiornati c’è un mezzo punto percentuale in più. E anche a guardare al 2017 le proiezioni lasciano intravedere un ulteriore miglioramento con un +2,3% spunto dalle componenti più legate all’innovazione.

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Innovazione

Tir digitali: la logistica del futuro

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Le nuove tecnologie come la stampa 3D e l’internet delle cose ridurranno il volume delle produzioni. L’impatto sul sistema dei trasporti merci è immediato: 100 miliardi in meno di valore delle merci movimentate fino al 10% dei volumi.

Non sono strade, ponti o valichi. Il mondo dei trasporti e della logistica fa i conti con l’Industria 4.0. E’ già iniziata la sfida con il fattore che più di tutti sta impattando in modo significativo sui volumi di produzione e quindi sulla logica e sulle strategie di movimentazione, di trasporto e di consegna dei prodotti, da quando escono dalla fabbrica fino ai luoghi di consegna o di consumo.

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Tecnologie

4G, avanti piano, ma in Lombardia arriva al 25%

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La fotografia sulla situazione mondiale della rete 4G rivela una realtà che cambia a diverse velocità: in Italia ci sono Regioni in cui la tecnologia 4G è diffusa ed altre in cui il suo utilizzo è ancora quasi nullo. In Europa la situazione non è diversa e anche tra le più grandi nazioni del vecchio continente non sempre la diffusione del 4G è capillare come si crede.

A dirlo è un’analisi svolta da Ogury, piattaforma di mobile data, che ha deciso di seguire passo passo più di 8 milioni di utenti mobile Android e compiled 4G in tutto il mondo, per scoprire dove le reti 4G vengono utilizzate di più.

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Economy

Lombardia: l’agricoltura tiene

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Grazie a  giovani e stranieri 47mila imprese e 61mila addetti. Boom per coltivazioni in serra (+10%) e apicoltura (+7%). Benedetti: “L’agroalimentare lombardo vale 14 miliardi e il biologico in sei anni cresce del +38%”

Un patrimonio di quasi 47 mila aziende con 61 mila addetti. E’ questo il bilancio dell’agricoltura lombarda all’inizio del 2017 nello scenario tracciato da un’elaborazione di Coldiretti Lombardia sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese. Le iscrizioni di nuove realtà sono state più di 1.500 contro le 1.238 registrate a fine 2015, mentre le chiusure hanno toccato quota duemila, con una perdita dello 0,9% rispetto a un anno fa.

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Business

In Europa ripresa a singhiozzo

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Il “sorpasso” sugli Usa, con un Pil in crescita del 1,7% nel 2016, la disoccupazione ancora elevata ma al livello più basso dal 2009, la fiducia di consumatori e imprese di recupero. E i prezzi al consumo che rialzano la testa ma appaiono (al momento) sotto controllo. Qualcosa, insomma, timidamente si muove nell’Eurozona, come lasciano intravedere gli ultimi indicatori macroeconomici.

Ma è ancora presto per parlare di un’inversione di tendenza perché il ritmo di ripresa non è lo stesso tra i big dell’area: la Germania ritrova il suo ruolo di traino, l’Italia appare sempre più l’anello debole, la Francia è ingessata, mentre la Spagna è la protagonista di un vero e proprio exploit e l’Olanda cerca riscatto. E anche perché la domanda interna langue e sull’andamento dell’economia pesa l’incognita Trump che potrebbe condizionare pesantemente gli sviluppi dei prossimi mesi. Il fermo immagine sull’intero 2016 e il primo mese del 2017 restituisce ancora una volta l’impressione di un’Europa a più velocità.

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Innovazione

Reti d’impresa, Lombardia prima in Italia

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Oltre 800 contratti e 2.800 imprese coinvolte. Prima Milano, poi Brescia, Bergamo, Lecco e Monza. Crescita record a Lecco

Sono oltre 2.800 le imprese lombarde che hanno scelto di “mettersi in Rete”. In otto mesi, da maggio 2016 a gennaio 2017, sono 310 in più, +12%. E con loro crescono anche i contratti di Rete che passano da 742 a 823 in otto mesi, +81 contratti, +11%. E la Lombardia è regione leader in Italia con oltre un quarto del totale dei contratti di Rete conclusi e il 17% delle imprese nazionali coinvolte.

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Economy

Agroalimentare, a Milano cresce il business Mezzo miliardo in più in un anno

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Fatturato da 44 miliardi su 68 in regione e 271 in Italia.

12 mila imprese con 134 mila addetti, in regione 71 mila con 270 mila addetti e in Italia un milione con 2 milioni di lavoratori. Ai primi posti per imprese, Bari e Napoli e per addetti Milano. Nei primi nove mesi del 2016, Milano ha esportato per un miliardo. Per l’export, Bergamo ha avuto un business estero di 586 milioni, Mantova e Brescia di oltre 400.

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Economy

Dalla lira all’euro: i beni diventati più cari

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Secondo l’indice di valutazione Istat, nei 15 anni di moneta unica crescono pane e benzina, cala il cinema.

In linea con il clima di gelo, anche la temperatura dei valori monetari resta bassa. Per il secondo anno consecutivo il coefficiente elaborato dall’Istat per la valutazione delle somme di denaro nel tempo, si colloca sotto la parità, a quota 0,999. Ciò significa che per una spesa fatta con mille euro nel 2015, oggi ne basterebbero 999. Effetto della dinamica, stentata o addirittura negativa, dell’inflazione di questi ultimi anni, a partire dal 2007, con l’innescarsi della crisi sui mercati internazionali. Si tratta di un rafforzamento (seppure minimo) del potere d’acquisto per chi quei soldi li deve spendere e, viceversa, di un indebolimento delle aspettative reddituali per il creditore.

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