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protagonisti e progetti, la creatività va in scena

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Le novità del fitness

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Il mondo del fitness non smette mai di rinnovarsi, e dopo aver esplorato alcuni dei più particolari allenamenti, vediamo quali sono le novità di questo autunno per fare esercizio divertendosi.
Dallo spinning senza stress alla zumba su una sedia, le novità di questa stagione sono davvero molto interessanti e, assicurano gli esperti, efficaci.
Emotional Cycle
È una sorta di spinning ma l’obiettivo è annullare la fatica di questo esercizio attraverso un percorso “emozionale”. Si pedala quindi sollecitando i vari sensi dove il trainer guida gli allievi lungo un percorso fatto di suoni, immagini, odori, attraverso filmati e aromi. Tonificherete i muscoli e smaltirete calorie senza stress.
Piloxing
È un allenamento workout da svolgere a piedi nudi con guanti dotati di pesi. Mixa una serie di esercizi provenienti dalla boxe, la danza e il pilates e coinvolge tutta la muscolatura.
Bokwa
Una sorta di danza libera per bruciare calorie al ritmo di kwaito. Una musica molto ritmata eseguita con strumenti africani, sulla quale si balla senza una coreografia precisa, cercando di disegnare con i piedi lettere o numeri.
Zumba Sentao
Una sorta di zumba per i più pigri ma efficace come quella tradizionale. Si utilizza una sedia, che diventa l’attrezzo da palestra d’elezione per questo allenamento.
Power Plate
Per un allenamento “vibrante” il Power Plate è quello che fa per voi. Si eseguono una serie di esercizi come squat e sollevamenti sulle braccia stando su questa piattaforma vibrante, in grado di stimolare meccanicamente i muscoli. In poco tempo si possono raggiungere risultati notevoli. Ideale per chi vuole tonificare il corpo ma non ha molto tempo.
Il mondo del fitness non smette mai di rinnovarsi, e dopo aver esplorato alcuni dei più particolari allenamenti, vediamo quali sono le novità di questo autunno per fare esercizio divertendosi e per il proprio benessere fisico.
Dallo spinning senza stress alla zumba su una sedia, le novità di questa stagione sono davvero molto interessanti e, assicurano gli esperti, efficaci.
Emotional Cycle
È una sorta di spinning ma l’obiettivo è annullare la fatica di questo esercizio attraverso un percorso “emozionale”. Si pedala quindi sollecitando i vari sensi dove il trainer guida gli allievi lungo un percorso fatto di suoni, immagini, odori, attraverso filmati e aromi. Tonificherete i muscoli e smaltirete calorie senza stress.

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Saper cogliere l’innovazione anche quando si è percepiti come tradizione

legno lamellare
Imparare dal legno: saper cogliere l’innovazione anche quando si è percepiti come tradizione
Legno sinonimo di innovazione. Ne è convinto Giulio Ceppi, architetto e direttore del Master in Business Design di Domus Academy che in questa intervista racconta la crescita che sta vivendo il legno lamellare.
In cosa consiste la novità principale introdotta dal legno lamellare nell’industria delle costruzioni? Perché tale successo da un materiale di lunga tradizione?
Il legno lamellare è un modo nuovo di usare un materiale antico quanto la storia abitativa dell’uomo, ma che sta trovando come materiale ed elemento strutturale sempre più spazio e credito nel settore costruttivo offrendo possibilità alternative e concorrenziali, soprattutto nel settore di strutture a grandi luci e dimensioni (le dimensioni sono solo condizionate dai limiti imposti dal trasporto) e in quello della ristrutturazione (si fa presente che la maggior parte delle costruzioni nei centri storici ha l’orditura dei solai e dei tetti realizzata in legno). Ulteriori vantaggi derivano dalla prefabbricazione che consente di ottenere un materiale con caratteristiche di omogeneità ed uniformità di resistenza superiore alla corrispondente essenza legnosa, nonché un migliore sfruttamento della materia prima con minore scarto di materiale: quindi vantaggi evidenti in termini di sostenibilità e di filiera.
Quali sono le imprese di riferiemento sul mercato? Vi sono dei leader di settore?
Non è un caso se l’industria italiana del lamellare parte da regioni quali il Trentino, da dove à mossa anche la motivazione ecologica della bioarchitettura legata al così detto “impatto ambientale”, in un’onda unitaria produttiva che hai poi coinvolto tutta l’Italia, fino al profondo Sud. Tra i leader storici di settore citiamo la bolzanina Holzbau, con ordini acquisiti che negli ultimi anni sono passati da 40 milioni di euro a 65 milioni di euro. Le analisi di mercato ci hanno indicato un aumento dell’utilizzo di travi in legno lamellare del 250% dal 2000 al 2005, il raddoppio al 2010, per un totale oggi di oltre 100 milioni. Holzbau fa parte del Gruppo Rubner, leader in Italia e nei primi posti nel mondo per la produzione e realizzazione di tutti quei prodotti legati alla filiera del legno (segati, travature e pannelli, le porte, le case in legno… con più di 10.000 case costruite in quaranta anni di attività): sono ben 52 le società partecipate dal Gruppo Rubner con circa 1.300 collaboratori e un fatturato consolidato di oltre 370 milioni di Euro con una crescita di oltre il 70% negli ultimi 10 anni.
Ci può citare qualche realizzazione esemplare del legno lamellare?
Non è un caso se anche una società come Autogrill, nel momento in cui si è voluto realizzare un nuovo modello esemplare di area di servizio di ristoro autostradale, abbia scelto il lamellare come materiale strutturale: a Villoresi Est, progettato da TotalTool sulla Milano Laghi sono stati impiegate 1385 travi prefabbricate (di cui la più lunga di 22 metri) per 550 mc complessivi di materiale ligneo, prodotti ed assemblati in meno di 6 mesi di lavoro, risparmiando non solo tempo e denaro, ma soprattutto anche 500 mila kg di Co”, ripristinabili con la piantumazione di 1000 alberi. Un impatto ambientale di 10 volte minore del calcestruzzo e di circa 30 volte dell’equivalente in acciaio: un segnale forte ed evidente, che fa capire quanto il legno sappia reinterpretare valori oggi di primaria importanza per la certificazione energetica e ambientale
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Quali sono gli scenari di sviluppi di questa tecnologia in Italia? Quali le principali inerzie?
Ricordiamoci innanzitutto che in Italia la storia del costruire dal dopoguerra è legata al cemento (in calo tendenziale del 20% su base annua oramai da oltre un triennio) e all’acciaio e che sono ancora moltissimi i progettisti (e le imprese) che non vogliono cambiare le loro abitudini consolidate. Il legno lamellare sta diventando una nuova possibilità offerta a progettisti, ingegneri e architetti, per cimentarsi nell’utilizzare un nuovo materiale: il pregiudizio e l’ignoranza sono come sempre i primi nemici dell’innovazione, sul piano culturale prima ancora che tecnico. Le qualità estetiche, fisiche e meccaniche del legno lamellare vengono sempre più apprezzate anche dagli utenti finali, tanto più che abitazioni, chiese e impianti sportivi hanno permesso una discreta diffusione del legno lamellare in ambiti prima impensabili.
Ci sembra di capire che la trasversalità e la ricerca di nuove applicazioni siano state una chiave vincente per questa tecnologia: ha qualche altro caso notevole da citare a modello?
Il caso lombardo di Interholz (a sua volta parte del Gruppo Terra Moretti che sempre in legno fa barche a vele a marchio Maxi Dolphin e cantine quali Bellavista e Contadi Castaldi) mostra come oltre al sempre maggiore numero di centri commerciali, il vero obiettivo sia quello di trasformare i capannoni industriali e tutta l’edilizia legata al terziario in qualche cosa di non solo architettonicamente più attraente, ma disponibile ad un facile cambio di destinazione d’uso, fruibile da diverse attività, aggiungendo indubbi vantaggi nei confronti di consumo energetico, sisma, fuoco e carichi gravanti sulle fondazioni.
Il futuro prossimo ci vuole spingere ancora più in là permettendoci di costruire interi edifici completamente in legno, ecocompatibili, performanti, flessibili a diversi stili abitativi, adattabili a diversi climi, come il progetto MORE di TerraMoretti dimostra concretamente nel settore residenziale. Abbiamo appena lanciato la casa Trilobite, che utilizza un inico modulo in legno per la realizzazione di tutti i setti verticali dell’abitazione, con grande ottimizzazione di costi e tempi, ed offrendo notevole flessibilità distributiva e tipologica.
Quali sono le sfide future del lamellare? Esiste uno scanrio di internazionalizzazione di tale tecnologia?
La sfida futura è certamente andare oltre, bel oltre Svizzera, Austria e Germania, allargandosi a tutti quei paesi limitrofi all’Italia e che si affacciano sul mar Mediterraneo, ma ovviamente con un occhio attento ai BRICS, con l’obbiettivo di trasferire e adattare tutto quello che di buono abbiamo fatto in Italia anche all’estero. Questa è la lezione che viene dal vecchio legno, che ha saputo credere in nuovi scenari produttivi e tecnologici, cogliere la portata ecologica, espandere il valore di filiera e fare cultura non solo sul piano tecnico.

Legno sinonimo di innovazione. Ne è convinto Giulio Ceppi, architetto e direttore del Master in Business Design di Domus Academy che in questa intervista racconta la crescita che sta vivendo il legno lamellare.

Il mercato delle costruzioni sembra in profonda crisi in Italia. Che spazi vede all’orizzonte? Vi sono almeno nicchie felici su cui poter investire?

Per certo non è un momento d’oro per il settore delle costruzioni in Italia, ma questo non toglie che vi siano degli spazi di manovra e di ricerca interessanti, sempre che si sappia vedere oltre. Secondo il rapporto ANCE gli investimenti in costruzioni sono diminuiti del 30% tra il 2008 ed il 2013 e, se si esclude la riqualificazione dello stock abitativo, unico comparto che ha registrato aumenti dei livelli produttivi, la perdita raggiunge il 43,6%.La profonda crisi delle costruzioni è evidenziata dagli indicatori settoriali, ma il caso dell’industria del legno lamellare ci offre conforto in tal senso, in chiara controtendenza. Per legno lamellare si intende un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno tagliato in assi (lamelle) di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, in modo da dare origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.

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Moda, Lombardia e Toscana guidano il gruppo

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L’Italia rimane protagonista assoluta della moda. Lombardia e Toscana sono le due regioni d’Europa con il più alto numero d’imprese in questo ambito, ciascuna con 11.000. Dietro l’Italia, che vanta anche al sesto e settimo posto rispettivamente Veneto ed Emilia Romagna, ci sono il Portogallo con il Norte (10.000) e successivamente la Grecia con Attica e la Francia con l’Ile de France (8.000).

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Odeon Milano, cinema di lusso. Una sala a cinque stelle

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Un nuovo modo per gustarsi i film sul grande schermo coccolati da comfort di altissimo livello. A Milano, il centralissimo The Space Cinema Odeon di via Santa Radegonda ha inaugurato in questi giorni una sala di soli 32 posti elegante e raffinata dotata di comode poltrone Frau in pelle bianca reclinabili al posto delle classiche sedute. Il tutto accompagnato da pareti foderate in tessuto damascato oro e arancio, tende rigate della stessa nuance e sottili cornicioni dorati.

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