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Fatturazione elettronica: come e quando detrarre l’IVA

La maggior parte delle partite IVA italiane, tranne poche eccezioni come ad esempio coloro che si trovano in regime forfettario, devono per legge emettere fatture in formato elettronico. La fatturazione elettronica è insomma ormai una realtà, una rivoluzione digitale questa che è stata fatta scendere in campo per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale e per cercare di semplificare la gestione della fatturazione alle partite IVA. Sì, le partite IVA hanno infatti modo grazie alla fatturazione elettronica di emettere e ricevere le fatture in modo estremamente semplice, così come di conservarle adeguatamente. Ma come e quando detrarre l’IVA? Questa è forse una delle questioni in assoluto più spinose. Rispondiamo insieme a questa domanda.

Come e quando detrarre l’IVA secondo la normativa vigente

Secondo quanto affermato dall’articolo 19 del DPR n° 633/72, la detrazione dell’IVA che è stata pagata a seguito di operazioni passive può avere luogo entro il termine ultimo della presentazione delle dichiarazione IVA, nell’anno di riferimento ovviamente. È però concessa la retro imputazione nel caso di fatture ricevute entro il 15 del mese, dato che possono esserci dei giorni di scarto tra l’emissione e l’effettiva ricezione del file da parte del destinatario. Affinché la detrazione IVA sia possibile, è necessario che la fatturazione elettronica sia stata effettivamente ricevuta dal destinatario infatti al suo indirizzo telematico. Solo a quel punto è possibile esercitare la detrazione.

Ma dirà qualcuno, stare dietro a tutto questo risulta piuttosto complicato. A prima vista potrebbe sembrare effettivamente così, ma affinché questo iter risulti semplice basta scegliere il giusto servizio di fatturazione elettronica, come quello offerto da https://fatturapro.click/.

Il giusto servizio di fatturazione elettronica

FatturaPro e gli altri innovativi servizi per la fatturazione elettronica oggi disponibili online hanno un asso nella manica, pensano a tutte le attività relative alla fatturazione e all’IVA in modo del tutto automatico. Questo significa che non è necessario gestire in prima persona l’IVA e la sua detrazione, così da non commettere errori, così che non vi siano omissioni, così che anche le dimenticanze possano essere cancellate alla radice.

Sono servizi che permettono di semplificare la gestione quindi non solo della fatturazione, ma anche di tutto ciò che attorno alla fatturazione ruota. Tutto diventa semplice, veloce da mettere in atto, capace di aiutare le partite IVA a diventare sempre più efficienti. Doveroso ricordare che nella maggior parte dei casi si tratta di servizi in cloud, che sono proprio per questo motivo accessibili da qualsiasi computer e device e quindi anche in ogni momento della giornata si desideri. Non è necessario essere in ufficio per accedere alla fatturazione!

Fatturazione elettronica, i vantaggi

Semplicità nella gestione delle fatture e dell’IVA, questo deve essere considerato come un enorme vantaggio che la fatturazione elettronica comporta. Non è però di certo l’unico. A questo vantaggio infatti ne sono connessi molti altri. Se la gestione delle fatture è così semplice, significa che non è necessario perdere chissà quanto tempo dietro alla fatturazione e che non è necessario neanche disporre di risorse che investano le loro energie in queste operazioni. Si risparmiano tempo e risorse, di conseguenza si risparmiano anche molti soldi.

Inoltre non c’è più bisogno di avere a disposizione chissà quanto spazio per poter archiviare tutte le fatture. Sono in digitale, non hanno bisogno di uno spazio fisico, che finalmente può essere liberato e utilizzato in altro modo, a favore del proprio business. Dato che non ci sono stampe, non si spreca la carta e si utilizzano in modo sempre meno intenso tutti quegli inchiostri che possono essere considerati inquinanti. Si tratta quindi di una soluzione che è anche amica dell’ambiente in cui viviamo.

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Che cosa cambia tra un video wall per grandi eventi e un led screen

In occasione di grandi eventi, è necessario fare affidamento su sistemi di visione di grandi dimensioni come i led screen e i video wall. Queste due tipologie di prodotto non devono essere confuse tra loro, dal momento che vantano caratteristiche differenti. Il video wall, in particolare, si presenta come una composizione di diversi pannelli che vengono connessi gli uni con gli altri in modo da dare vita a una parete di schermi su cui le immagini vengono trasmesse; questi schermi sono del tipo lcd.

Le caratteristiche dei led wall

Nel caso dei led wall, invece, si ha a che fare con soluzioni a loro volta formate da pannelli ma dalle differenti specifiche tecniche. Per esempio, questi sono caratterizzati da un telaio in alluminio pressofuso che assicura un livello di flessibilità più elevato per ciò che concerne le grandezze che possono essere ottenute, oltre a garantire una robustezza maggiore. Vale la pena di tener presente, poi, che in genere i video wall hanno una luminosità che è pari circa alla metà di quella dei led wall, se non addirittura inferiore.

I led screen nelle grandi manifestazioni

I pannelli che costituiscono i led screen sono connessi in modo da dare vita ad ampie superfici, ma nulla vieta di usarli singolarmente per trasmettere le immagini. Grazie ad essi si possono ottenere elementi in un blocco solo: un singolo modulo può raggiungere una larghezza di mezzo metro, mentre mettendo i moduli insieme il formato aumenta. Collegato con un pc o con un qualsiasi supporto di archiviazione di file, il led screen permette di trasmettere delle immagini registrate o in diretta, per esempio in streaming. La struttura die-cast, poi, fa sì che l’installazione si possa effettuare con qualunque tipo di forma, non per forza quadrata o rettangolare.

I video wall: pregi e caratteristiche più significative

Il video wall si presenta come un dispositivo modulabile grazie alla possibilità di assemblare come si preferisce i vari display. In passato le cornici dei vari elementi rappresentavano un problema, o meglio un elemento di disturbo in grado di compromettere la corretta visualizzazione delle immagini. Tale limite oggi non c’è più, grazie a sistemi più all’avanguardia e a cornici millesimali di cui risulta difficile avvertire la presenza perfino a una distanza ravvicinata. Il ricorso ai pannelli lcd, poi, ha permesso di migliorare la risoluzione delle immagini.

Le soluzioni di Wave&Co

Composti da diversi cabinet, i led wall per eventi di Wave&Co sono soluzioni di ultima generazione che grazie ai loro schermi led sono in grado di assecondare qualsiasi tipo di esigenza dei clienti in termini di adattabilità e di personalizzazione. Wave&Co è un marchio che sin dalla sua fondazione si è sempre dimostrato attento a scegliere soluzioni all’avanguardia: un trend che rispetta anche quando si tratta di fornire ledwall, che essendo frutto di una ricerca approfondita in campo tecnologico riescono ad assicurare contenuti dalla resa ottimale e dalla definizione molto elevata.

Le proposte per il digital signage

Il catalogo di Wave&Co comprende, tra l’altro, ledwall trasparenti che hanno la capacità di assicurare un effetto innovativo e al tempo stesso spettacolare. I dispositivi possono essere piatti o curvi: in questo secondo caso danno origine a un risultato dinamico e al tempo stesso avvolgente. Ogni proposta può essere personalizzata per una comunicazione efficace. Wave&Co, inoltre, mette a disposizione l’expertise di un team competente e pronto a fornire consulenze specifiche finalizzate a una gestione ottimale dei contenuti da utilizzare nel contesto di una strategia di digital signage per campagne di comunicazione e di marketing di sicuro successo.

Le qualità dei ledwall

La versatilità è, senza alcun dubbio, il punto di forza che contraddistingue i ledwall di Wave&Co, che grazie a questa caratteristica possono essere installati e applicati in una grande varietà di contesti, non solo al chiuso ma anche all’aperto. Qualunque sia l’ambiente di destinazione, i ledwall hanno il pregio di mettere in risalto il messaggio che si ha intenzione di comunicare, sia esso di natura istituzionale o di carattere pubblicitario. In virtù di un impatto visivo che ha pochi eguali, scaturisce un effetto wow tale da produrre emozioni speciali. I ledwall possono essere utilizzati in occasione di concerti, si possono noleggiare per eventi e di sfilate, adattandosi a ogni evento di intrattenimento. Gli aeroporti e le stazioni, che sono luoghi di passaggio, vengono valorizzati con grande
efficacia.

I prodotti per il business

Tra i migliori ledwall di Wave&Co merita di essere citato M-Pro, una soluzione modulare disponibile con cabinet 500 x 1000 mm o 500 x 500 mm: è adatto ad applicazioni rental sia al chiuso che all’aperto. Molto interessanti anche gli schermi a led F-Series per esterno, così come i pannelli display E Series: si tratta, in questo caso, di elementi polifunzionali basati sulla tecnologia SMD, sia per l’indoor che per l’outdoor.

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BPO: cosa si intende e perché sfruttarlo

BPO è un acronimo e sta per Business Process Outsourcing; si tratta della possibilità per alcune aziende di esternalizzare alcune delle attività di gestione delle stesse, in modo da poter dedicare le risorse interne ad attività essenziali e più importanti. Per molte aziende tale opportunità è la soluzione ad una serie di seri problemi. Attività quali mettere a disposizione dei clienti un call centre, gestire l’archivio della documentazione, così come il magazzino o la logistica, o ancora sviluppare al proprio interno divisioni che si occupino di servizi digitali, possono essere esternalizzate.

Perché sfruttare il BPO

La motivazione per cui per varie realtà il BPO come esternalizzazione dei processi gestionali e di controllo di un’azienda è una soluzione interessante consiste nel fatto che si sfrutta l’outsourcing laddove le attività esternalizzate sono di supporto a quelle che riguardano il core business dell’attività imprenditoriale. Oppure si tratta di attività molto generiche, per le quali si dovrebbe assumere personale appositamente formato, relegato a svolgere attività che non riguardano il core business aziendale. Oggi sono numerose le imprese che preferiscono il BPO, in quanto scegliere la strada contraria sarebbe più costoso, in termini di tempo e di risorse umane, senza poter ottenere alcun reale vantaggio per l’impresa stessa.

Quali attività sono disponibili in BPO

All’atto pratico qualsiasi attività gestionale che non rientri all’interno della specifica attività di un’impresa si può esternalizzare. In Italia lo si fa spesso con le attività propriamente considerate di gestione amministrativa; esempio più classico riguarda la gestione delle paghe dei dipendenti o anche la selezione del personale. Sono numerose le aziende che non desidera allocare risorse per lo svolgimento di tali attività, che per altro necessitano di una specifica formazione. Richiedendo a consulenti esterni di svolgere tali attività non solo si ottiene un effettivo risparmio, ma si ha anche la certezza che siano svolte nel miglior modo possibile. Le tipologie di attività che si possono esternalizzare dipendono anche dall’ambito di azione della singola impresa. Per fare un esempio, è possibile richiedere aiuto per attività in ambito immobiliare; in questi casi i consulenti esterni potrebbero dedicarsi alla certificazione energetica degli immobili, alle ricostruzioni catastali o alla produzione di stime certificate.

I vantaggi della BPO

Quando si parla di esternalizzazione di alcune attività, solitamente si tratta di questioni che difficilmente un’azienda può gestire al proprio interno, perché necessitano di specifiche competenze. Trovare un consulente che se ne occupi permette ovviamente di ottenere un miglioramento nello svolgimento di tali attività. In quanto il consulente sarà un esperto del settore, porterà quindi del valore aggiunto all’azienda, senza che si debba occupare di formazione dei propri addetti in specifici ambiti, al di fuori dell’attività principale dell’azienda stessa. Oltre a questo il BPO consente di ridurre i costi e di ottimizzare le risorse: gli addetti dell’azienda saranno impiegati nelle attività fondamentali e più importanti, senza “perdere tempo” per attività esterne o ulteriori. Inoltre approfittare di un’azienda di consulenza permette anche di evitare i picchi di attività, permettendo così di gestire i flussi lavorativi in modo ottimale.

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Consulenza Fiscale: L’importanza di vantare un valido consulente fiscale

In un mondo in cui la fiscalità detiene un'importanza sempre maggiore, specialmente considerando l'aumento della complessità relativa alle norme in materia, poter contare su un professionista del settore, un consulente in grado di aiutare nella gestione dei propri risparmi, è pressoché fondamentale.
Tuttavia, va detto che individuare un consulente di qualità, che sappia indirizzare il risparmiatore nella direzione ideale, non è semplice. I professionisti si distinguono l'uno dall'altro per serietà, competenza professionale, titoli di studio e, aspetto non meno rilevante, umanità.
Il consulente fiscale, infatti, non è un robot preposto alla gestione dei risparmi di famiglia, né un ingranaggio all'interno di un macchinario più grande di lui: è un essere umano che desidera il bene dei suoi clienti. Ma, nel dettaglio, cosa si intende per consulenza fiscale? Qual è il ruolo del consulente? E come individuare un consulente di fiducia?

Consulenza fiscale e consulenti: una definizione

Partiamo da una definizione generale del concetto di "consulenza fiscale". Per "consulenza fiscale" si intende l'attività di consulenza, consiglio, aiuto nei confronti del cliente. L'attività, logicamente, si basa sull'erogazione di informazioni di natura fiscale, con tutto ciò che ne deriva: oggetto di una consulenza sono innanzitutto la gestione fiscale con la conoscenza di tutti i codici tributo, ma possono essere piani di investimento, domande e risposte sui risparmi, curiosità commerciali e qualsiasi altro aspetto inerente al mondo della fiscalità.
La consulenza si svolge all'interno dello studio del professionista, sia esso un commercialista, un esperto di Fisco o un consulente fiscale più in generale.

Nel corso di un incontro con il professionista, il cliente ha la facoltà di porre qualsiasi domanda inerente agli ambiti suddetti. E non solo: la consulenza può avere effetti diretti sul piano pratico, con il consulente che svolgerà un'azione di sostegno nei confronti di coloro che, ad esempio, necessitano assistenza in fase di investimento.
Come anticipato, però, la scelta del consulente fiscale più adeguato non va presa alla leggera. Non si tratta di rivolgersi al primo professionista che capita, bensì di valutare in maniera adeguata le qualità e le skills del consulente al quale si intende richiedere assistenza.

La scelta del miglior consulente fiscale

Entrando nel merito della scelta del consulente fiscale più adeguato, è bene esaminare con cura qualsiasi aspetto pratico inerente all'attività di consulenza.
In primo luogo, il miglior consulente fiscale sarà colui che fornirà prezzi di consulenza chiari e trasparenti: stiamo pur sempre parlando di un ambito delicato, che richiede grande professionalità e capacità di costruire rapporti di fiducia tra il professionista e il cliente.
In secondo luogo, il consulente fiscale dovrà poter essere in grado di fornire spiegazioni chiare, semplici e dettagliate in merito ai piani di investimento proposti. Non è sufficiente fare promesse da marinaio, garantendo la crescita dei risparmi dei clienti senza che vi sia una valutazione approfondita del mercato: è necessario analizzare nello specifico qualsiasi aspetto inerente alle possibilità di investimento.
Infine, il miglior consulente fiscale si distinguerà per la conoscenza di tutti i codici tributo del settore, dimostrando di essere perfettamente in grado di districarsi in un mondo complesso come quello del Fisco.

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Compressori frigoriferi: aperti, semiermetici o ermetici?

I compressori frigoriferi possono essere distinti in modelli aperti, semiermetici o ermetici. Ma quali sono le differenze tra queste soluzioni alternative? Un compressore frigorifero aperto è caratterizzato dalla separazione tra il compressore e il motore. L’albero di trasmissione del compressore, infatti, risulta collegato con il motore per mezzo di un sistema di cinghie e pulegge o tramite un manicotto di accoppiamento. Le macchine di questo tipo sono configurate in modo tale che il motore – a gas, diesel o elettrico – possa essere scelto a seconda delle specifiche esigenze.

I pro e i contro dei modelli aperti

C’è da tenere conto del fatto, comunque, che un compressore aperto proprio a causa della sua conformazione risulta più ingombrante. Inoltre, non si può considerare la scelta più adatta per chi ha bisogno di una soluzione ad alta potenza. La versatilità, al contrario, è uno dei punti di forza di un compressore di questo tipo: lo dimostra la possibilità di regolare la potenza in modalità differenti. Per esempio, si può intervenire sulla velocità del motore di trasmissione; oppure è possibile disattivare qualche cilindro nei compressori multicilindro. Una terza strada è quella che prevede di cambiare le pulegge, sempre che siano presenti, sostituendole con altre di dimensioni diverse.

Compressori frigoriferi aperti: cosa bisogna sapere

I compressori aperti si fanno preferire in confronto ai modelli ermetici in quanto si può raggiungere qualunque elemento nel caso in cui vi sia bisogno di procedere a una riparazione. Tuttavia, non si può sottovalutare un potenziale svantaggio, vale a dire il rischio che si verifichino delle perdite di fluido refrigerante: una eventualità che si potrebbe concretizzare per effetto di un eccesso di usura della guarnizione di tenuta stagna che si trova sull’albero di rotazione.

I compressori frigoriferi ermetici

A questo punto, si possono prendere in esame le caratteristiche dei modelli ermetici, che presentano una carcassa che non si può aprire: il che in occasione di un guasto rappresenta un problema, visto che non si può intervenire per procedere alla riparazione. Insomma, in caso di rottura o malfunzionamento non si può fare altro che comprare un compressore nuovo. Per quale motivo, allora, si dovrebbe decidere di scegliere questo tipo di soluzione? Prima di tutto perché costa poco; e poi per la tenuta stagna che riesce ad assicurare. È l’involucro del compressore, infatti, a garantire la tenuta stagna, che di conseguenza non è correlata alle buone o cattive condizioni della guarnizione dell’albero o di altre guarnizioni.

Come è fatto un modello ermetico

In un compressore frigorifero ermetico, una scatola saldata in maniera ermetica racchiude il compressore vero e proprio e il motore elettrico. Si tratta di una configurazione che ha sia pregi che difetti. Il fluido refrigerante presente all’interno della cassa assicura il raffreddamento del motore, ma se si riscalda rischia di compromettere il ciclo frigorifero. Inoltre, il solo modo per modificare la potenza frigorifera di un compressore ermetico è quello di intervenire sulla frequenza della corrente di alimentazione.

I compressori semiermetici

A metà strada tra i modelli aperti e quelli ermetici si collocano i compressori semiermetici, come ad esempio il compressore H3000 di Dorin, segui il link per maggiori informazioni. Un fluido refrigerante garantisce, in questo caso, il raffreddamento del motore, che comunque a volte può dipendere anche da un sistema a raffreddamento liquido integrato alla carcassa. Si ricorre ai modelli semiermetici per le medie potenze. La loro tenuta stagna non è condizionata dall’usura della guarnizione dell’albero motore, ma non si può comunque ritenere assoluta; risulta influenzata, infatti, dallo stato delle guarnizioni statiche presenti sulle parti del compressore che possono essere smontate. Un modello semiermetico, comunque, può essere riparato.

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Sistemi di canalizzazione aria in tessuto: ecco come sceglierli

I canali di aria in tessuto rappresentano una tecnologia innovativa che può essere adottata per la climatizzazione e per la distribuzione dell’aria in ambienti come i centri commerciali, le palestre, i magazzini industriali e le industrie alimentari. Questi canali sono realizzati con materiali in fibra che garantiscono prestazioni ottimali sul piano della resistenza e sono decisamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Si va ormai diffondendo la convinzione che la canalizzazione dell’aria tramite il tessuto sia più efficace rispetto alle soluzioni classiche che si basano sui canali in lamiera metallica.

I vantaggi offerti dal tessuto

Certo è che i canali di aria in tessuto assicurano interessanti benefici rispetto alle soluzioni in metallo, prima di tutto perché hanno un peso inferiore: il che si traduce in una maggiore facilità di installazione e di trasporto. Quel che più conta, però, è che il rendimento energetico del tessuto è più elevato di quello che deriva dai canali in metallo. Infine, non si può trascurare la componente economica, se è vero che i canali in tessuto possono costare addirittura il 50% in meno dei canali in metallo.

Come funziona

Per provvedere alla canalizzazione di aria in tessuto si ricorre a tubi in fibra realizzati in modo innovativo e sottoposti a rigorosi collaudi in laboratorio: essi sono testati per assicurare un’igiene dell’aria migliore, una efficacia ottimale con il passare del tempo e un impatto ambientale eccellente. Non a caso tale sistema di canalizzazione trova largo impiego nelle industrie del settore alimentare, un ambito in cui le norme igieniche sono decisamente severe e che richiede la massima pulizia dei macchinari. I canali di aria in tessuto, se realizzati secondo elevati standard di qualità, offrono condizioni di sicurezza ideali perché sono formati da fibre ignifughe, e al tempo stesso si dimostrano decisamente affidabili, oltre a garantire l’igiene degli ambienti di installazione.

Perché scegliere i canali in tessuto

I materiali specifici che vengono adottati per canalizzare l’aria hanno il pregio di attenuare i rumori meccanici dovuti proprio alla circolazione interna dell’aria, senza che vi sia la necessità di ricorrere a ulteriori dispositivi. La semplicità della manutenzione è un altro dei buoni motivi per cui vale la pena di propendere per i canali in tessuto, che si fanno apprezzare per la notevole facilità di gestione dovuta alla loro leggerezza. Per pulire i diffusori, poi, non c’è bisogno che di apparecchi di aspirazione, mentre si può fare riferimento alle lavanderie industriali per il lavaggio degli spezzoni del canale

Quando conviene ricorrere al tessuto

La preparazione dei canali di aria in tessuto avviene su misura, nel senso che ogni soluzione viene personalizzata in base al luogo di destinazione e alla tipologia di utilizzo. Ciò è possibile in virtù di varie tipologie di materiali, delle diverse trame dei tessuti e dei diffusori tessili che vengono impiegati. Non va sottovalutato un aspetto importante come il risparmio energetico, che nel confronto con un canale in metallo può essere addirittura del 60%: i benefici, dunque, sono di ordine economico, ma anche di natura ecologica.

Le proposte di Prihoda

Tra le aziende che si occupano della produzione di canali in tessuto merita di essere citata Prihoda, che vanta la leadership nel settore a livello mondiale. I primi prodotti di questo marchio, che ha visto la luce nella prima metà degli anni ’90, sono stati realizzati non a caso a Hlinsko, una città in cui l’industria tessile può vantare una consolidata e ben nota tradizione. Oggi l’azienda è rinomata a livello internazionale, e dispone di ben tredici macchine laser necessarie per soddisfare le numerose commesse di produzione.

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Come vendere un quadro antico e trarci un buon profitto

Se si possiede un quadro antico e si è interessati a venderlo perché si ritiene possa avere un valore importante, è necessario conoscere la trafila da seguire, in modo da riuscire a ottenere il massimo profitto dal punto di vista economico. Il problema è che nel momento in cui si compie una valutazione di un quadro antico non si può escludere la possibilità di ritrovarsi alle prese con un falso: per questo motivo occorre riservare la massima attenzione a tutte le opere, sia che si tratti di una riproduzione risalente a poco tempo fa, sia che si tratti di una creazione più antica realizzata da un artista minore.

Antichità La Pieve: sicurezza e serietà

È sempre consigliabile ricorrere a un professionista del settore per capire se si è vittime di un raggiro o meno. Chi ha in mente di vendere oggetti antichi può, per esempio, contattare Antichità La Pieve, in modo da concordare un appuntamento per portare il quadro, o qualunque altro oggetto, nel negozio di Sabbio chiese, dove sarà effettuata una valutazione molto meticolosa e accurata. Antichità La Pieve, inoltre, mette in vendita oggetti di antiquariato di tutti i tipi, dai mobili alle statue in terracotta.

Le analisi da svolgere

Se si è interessati a verificare l’autenticità di un dipinto, esistono varie tipologie di analisi che possono essere compiute. Una delle più tradizionali prevede, molto semplicemente, lo studio degli stili che sono stati adottati e delle forme che caratterizzano l’opera. Tuttavia si può procedere anche con analisi di laboratorio più approfondite, grazie a cui si procede a un esame ancora più accurato. Il riferimento è, in particolare, alla microscopia digitale e alla microfotografia, due tecniche che risultano piuttosto comuni quando si è chiamati a valutare un dipinto del passato. Uno dei vantaggi più significativi di questi esami è il loro essere non invasivi: essi consentono di garantire se un quadro è autentico o meno, e in più permettono di stimare le condizioni di conservazione.

Valutare un quadro

Nel corso della valutazione di un quadro antico si può capire se esso meriti di essere attribuito a una scuola o a un artista particolare, tenendo conto del fatto che in molti casi le opere più antiche sono prive di qualunque firma. Se è stato apposto un nome, ad ogni modo, è necessario verificare se sia autentico oppure no. Lo stato di conservazione va esaminato con una particolare attenzione, e lo stesso dicasi per i materiali che sono stati utilizzati e per la provenienza.

Il valore di un dipinto

È chiaro che per un’opera il valore storico è strettamente correlato a quello artistico. Nel caso in cui un dipinto sia stato realizzato da un artista molto conosciuto o raffiguri dei personaggi storici di prestigio, è evidente che il suo prezzo è destinato a crescere.

E se in casa si custodisse un capolavoro?

Sin dai tempi più antichi gli uomini hanno cercato di esprimersi attraverso le più diverse manifestazioni artistiche, e tra queste la pittura ha rivestito un ruolo di primo piano. Non è così raro ritrovarsi in cantina o in soffitta un vero e proprio capolavoro, ma per capire se si ha tra le mani una crosta o un quadro di valore è indispensabile richiedere una valutazione approfondita.

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L’arte del cucinare: gli accessori immancabili dello chef

Cucinare è una passione che sta coinvolgendo sempre più persone, non solo come passatempo casalingo ma anche come opportunità di lavoro. Bar e ristoranti sono ormai il centro della vita sociale di oggi, ed è anche per questo che il loro numero cresce costantemente. Mentre fino a qualche tempo fa la cucina era – per i professionisti e non – una routine, oggi sta diventando un vero e proprio interesse a cui ci si dedica con grande entusiasmo, grazie anche al dilagare dei programmi televisivi dedicati a questa attività.

Chef professionisti si dilettano ormai a condividere quest’arte che non è più relegata al ricettario della nonna, e che si avvale di tanti strumenti utili per dare spazio alla creatività, con un occhio sempre puntato all’efficienza.

Grazie alla diffusione degli attrezzi da cucina negli ambienti professionali, la creazione di pietanze dolci e salate è divenuta più facile e più veloce, consentendo un risparmio di tempo e quindi di costi. Modificare le portate in base alle preferenze del cliente o secondo l’estro dello chef è un innegabile valore aggiunto a una cucina professionale. Lo stendipizza, ad esempio è immancabile nelle pizzerie e nei ristoranti italiani: un piatto che è un po’ il simbolo della cucina italiana può essere preparato in poco tempo, garantendo lo stesso risultato finale ma con un minor dispendio di energie.

Anche i dolci meritano la loro parte importante di attenzioni: spesso però può capitare di non avere molto tempo a disposizione per soddisfare gli appetiti più golosi dei nostri clienti, o di dover organizzare in poco tempo una cena improvvisata tra amici. Per questo, la macchina per waffle è un altro accessorio che non può mai mancare: dalla colazione della mattina in un bar, allo sfizio di mezzanotte in pasticceria, i waffle sono una delizia che mette d’accordo praticamente tutti. E riuscire a prepararlo in poco tempo, senza sporcare un’intera batteria di pentole è proprio un bell’aiuto, sia in termini di tempo che di fatica.

Il mondo della cucina tra tecnologia, tradizione e scoperta

Anche se non tutti sono d’accordo sul suo utilizzo, la tecnologia è immancabile in una cucina moderna, sia professionale che casalinga. Non sempre si ha la possibilità di preparare impasti vari come facevano le nostre nonne, e la possibilità di avvalersi di macchine e piccoli robot può dare un grande aiuto all’organizzazione del personale di cucina. Dopotutto, l’obiettivo finale di uno chef è quello di soddisfare i clienti risparmiando sui costi, e l’importante è che si arrivi a questo risultato: in cucina, tutto è concesso! Negli ultimi mesi gli acquisti di robot da cucina sono aumentati tantissimo, addirittura del 110%: un dato che la dice lunga su quanto questi accessori possano rivelarsi utili.

Un altro fenomeno che è andato contro la tradizione è quello del sempre maggiore interesse da parte degli uomini per il mondo dei fornelli. Per secoli, infatti, pentole e padelle erano di esclusivo appannaggio della donna, secondo una tradizione e una cultura che divideva nettamente i ruoli. Ma i tempi cambiano per fortuna e così anche la mentalità: oggi troviamo molti aspiranti chef casalinghi che – con ottimi risultati – si cimentano ai fornelli. E molti chef famosi sono proprio uomini, a dimostrazione che anche in cucina regna la parità di genere.

Un altro aspetto molto positivo di questa passione è – oltre a quello di mangiare ovviamente! – anche la possibilità di scoprire sapori e culture diverse. Quando si viaggia e si conoscono nuovi posti, si vogliono provare anche i sapori tipici del luogo: un modo per entrare in contatto a 360° con la cultura del paese che visitiamo. Spesso poi capita di voler portare a casa ingredienti o ricette che ci sono piaciuti particolarmente, e che hanno la capacità di ricordarci momenti ed emozioni dei nostri viaggi. Se poi non si può viaggiare, nessun problema: ormai preparare un piatto di un’altra cultura non è più una cosa complicata, grazie alla possibilità di trovare ricette, video e ingredienti per ogni piatto del mondo.

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Per il 2021 cresce l’incertezza degli italiani sul lavoro. Il 43% teme di perdere il posto, il 54% chiede protezione dello stipendio

L’emergenza sanitaria ha minato le certezze degli italiani sul lavoro e oggi ben il 43% dei lavoratori teme di perdere il posto o non si sente sicuro del proprio impiego (era il 36% un anno fa), la percentuale più alta tra i principali paesi europei come Regno Unito (39%), Spagna (39%), Francia (31%) e Germania (30%). Nell’incertezza cresce l’attaccamento all’impiego attuale: il 72% degli italiani si dice soddisfatto del proprio lavoro, +3% rispetto a dodici mesi fa, mentre scende la percentuale di insoddisfatti (dal 10% al 6%) e solo il 9% sta cercando attivamente una nuova posizione (contro il 12% di fine 2019). Cala di dieci punti (dal 58% al 48%) l’ambizione di avviare un’attività, al penultimo posto davanti solo ai francesi (38%) e dopo inglesi (54%), spagnoli (51%), e tedeschi (50%).
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Massima valutazione orologio Rolex usato, scopri l’online

Possiedi uno o più orologi Rolex da diverso tempo, ma adesso stai prendendo in considerazione l’idea di metterli in vendita. I motivi per andare verso questa direzione sono tanti: potresti avere bisogno di liquidità, di liberarti da un oggetto ormai privo di valore affettivo o, magari, vorresti acquistare un modello più recente.

Il punto è che, nell’ultimo anno, stiamo vivendo in uno stato di emergenza sanitaria a causa del Covid-19 e trovare un professionista nel campo dei beni di lusso non è semplice, soprattutto se non abiti in una grande città. Quando, poi, avessi bisogno della consulenza di esperti affidabili ed autorizzati dalla Questura, le probabilità di trovare un servizio qualificato diminuiscono ulteriormente. 

In una situazione come quella attuale, Banco Diamanti è l’opportunità ideale per vendere orologi di pregio in seconda mano. Sfruttando le opportunità offerte da Internet e impiegando strumenti alla portata di chiunque, puoi ottenere una valutazione in maniera facile, veloce, comoda e al riparo da brutte sorprese.

Come ottenere una stima online del tuo orologio Rolex?

A meno che tu non sia un esperto in questo settore e possa permetterti di fare una valutazione dell’eventuale guadagno, dovresti dedicare molta attenzione alla scelta del professionista di riferimento. Un’attività di compro orologi usati degna di tale nome vanta, nel proprio organico, periti in stretta collaborazione con i Tribunali, in grado di riconoscere le caratteristiche degli articoli presi in visione. 

Per un primo orientamento sul valore, ti sarà chiesto di fornire alcuni dati del bene in oggetto. Oltre a identificare il marchio e il materiale del cinturino, dovrai sapere con certezza di quale modello si tratta. Per scoprirlo, basta dare un’occhiata alla “referenza”, un codice posto nella parte posteriore dell’orologio. 

Manderai queste informazioni insieme ad alcune fotografie, che dovranno essere nitide anche nei particolari, per verificare l’integrità di ciascun componente. Le immagini porranno il focus, in particolare, su cassa, quadrante, lancette, cinturino, eventuale presenza di pietre preziose.

Dal recapito dell’orologio in sede alla valutazione finale

Una volta compilati i campi del form e inviate le informazioni richieste, sarai contattato da un operatore nell’arco di poche ore: ti fornirà una valutazione di primo orientamento, totalmente gratuita, definendo i margini di guadagno. Nel caso in cui la stima soddisfi le tue aspettative, ti chiederemo i dati per effettuare la spedizione a nostro carico, concordando la data del ritiro. 

Appena la merce giungerà presso la nostra sede, prenderemo accordi per una video-chiamata, durante la quale apriremo il tuo pacco. Per la valutazione del tuo orologio usato faremo l’analisi in diretta, mediante opportuna strumentazione e senza trascurare alcun dettaglio. Se accetterai il preventivo finale, provvederemo all’accredito immediato della cifra concordata.

Perché scegliere Banco Diamanti?

A proporsi per valutare beni preziosi e di lusso sono in molti, ma non tutti si rivelano affidabili. Analogamente a qualunque attività che preveda di delegare delle responsabilità, il rischio maggiore è quello di ottenere una stima nettamente inferiore al valore di mercato.

Banco Diamanti, invece, ti offre preventivi vantaggiosi non solo per il compro orologi usati Rolex, ma anche per Omega, Iwc, Patek Philippe, Audemars Piguet, Jaeger Lecultre e tanti altri brand. Il tutto risparmiando tempo prezioso su ricerche interminabili e ad alto rischio di inesattezze riguardo caratteristiche, modelli e listini. Non perdere altro tempo, quindi: richiedi subito la tua valutazione!

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