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La logistica in Italia

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La logistica in Italia, così come nel resto del mondo, negli ultimi anni è andata incontro a un profondo cambiamento dovuto all’evoluzione del modo di operare delle aziende e alle modifiche che la loro organizzazione ha subìto: il controllo del mercato, infatti, è stato trasferito al consumatore finale, mentre prima era concentrato sul prodotto. Proprio per questa ragione, una delle esigenze più importanti oggi è quella di prevedere l’andamento del mercato – o dei mercati, a seconda dei casi – in modo tale da anticipare le vendite e analizzarle. Cosa c’entra la logistica? Questo settore ha un ruolo fondamentale, perché contribuisce in maniera significativa ad incrementare la redditività delle aziende grazie al suo approccio strategico, per mezzo della programmazione dei processi, dell’ottimizzazione dei flussi di beni o materiali e, in generale, della gestione delle attivitàà.

Un punto di riferimento per la logistica a Como e Varese, per esempio, può essere individuato nell’azienda Tml, che può contare su strutture logistiche munite di sistemi di protezione e continuità elettrica e sistemi di telecomunicazioni in VOIP. Consultando il sito www.tmlsrl.com, inoltre, si può verificare come questa compagnia possa disporre anche di una rete intranet e wireless utile per collegare i diversi terminali, tra i quali quelli in radiofrequenza. Altra caratteristica da non sottovalutare è la presenza di sistemi di sicurezza con videosorveglianza, protezioni antifurto, ponte radio con le società di vigilanza e rilevamento degli incendi.

La logistica a Como, Varese e nel resto d’Italia

Anche la logistica a Como e Varese, così come nel resto del territorio nazionale, negli ultimi tempi ha risentito dei mutamenti economici che si sono verificati sulla scena internazionale e che hanno provocato delle trasformazioni evidenti nel settore. Due sono stati i fattori decisivi da questo punto di vista: da un lato lo sviluppo delle telecomunicazioni, che si è concretizzato poi in un’evoluzione dei mezzi di trasporto; dall’altro lato l’unificazione del mercato europeo, che ha determinato una maggiore apertura nei confronti dei mercati internazionali. A risentire di tutti questi cambiamenti sono stati i processi di produzione, ma anche la gestione delle imprese e – più in generale – i mercati, anche perché si è assistito a una riduzione delle distanze non solo dal punto di vista geografico ma anche sul piano commerciale.

Insomma, la logistica e gli addetti del settore si sono ritrovati ad avere a che fare con una lunga serie di nuovi fattori di sviluppo che hanno finito per far crescere la concorrenza, sia entro i confini nazionali che a livello internazionale, come dimostra il ricorso sempre più frequente alla delocalizzazione di alcune fasi di produzione o di siti produttivi in toto. L’orientamento al mercato è diventato più flessibili, ma per il settore logistico si sono palesate nuove e affascinanti sfide: insomma, un conto è trasportare verso un magazzino dei prodotti fabbricati a duecento chilometri di distanza e un conto è trasportare verso un magazzino dei prodotti fabbricati a cinquemila chilometri di distanza.

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Il Portablocco: il mondo in una mano

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Vi è mai capitato di guardare una trasmissione televisiva; dove la presentatrice reca tra le mani, una di quelle cartelline, e capire di desiderarne una? Oppure trovarsi un un ufficio dove uno di quei direttori ha sulla sua scrivania quel portadocumenti dal formato A4?
Quella cartellina ha un nome proprio, e non è nient'altro che un portablocco. Esistono vari tipi di portablocco.
Dalla classica cartellina in plastica con l'apposito fermaglio che blocca i fogli; ai modelli più elaborati capaci di contenere un mondo; con le chiusure a zip o con l'elastico che tiene saldo il faldone.

Alla portata di tutti

Il portablocco può essere realizzato in vari tessuti e in vari formati.
Uno dei modelli più elaborati è quello che al proprio interno riesce a contenere un tot numero di fogli; ma presenta anche una tasca porta-ipad, vari spazi dedicati alle carte di credito o ad un semplice biglietto da visita, tasche per le penne, e perché no, anche gli anelli in metallo per poi fungere da raccoglitore; ma tale optional spesso non è fisso, e può essere sfoderato.
Uno dei tessuti più richiesti, nell'ultimo periodo è quello impermeabile, capace di resistere all'acqua. Maneggevole e professionale.
Il portablocco è utile nella vita di qualsiasi persona, che sia uno studente che non voglia perdere i documenti importanti, o semplicemente un amministratore di condominio dove ad ogni riunione organizza i suoi documenti o raccoglie le richieste dei condomini custodendoli nel suo portablocco.

Sexy & cool

Oltre ad essere un'accessorio pratico , il portablocco è l'oggetto più ricercato dagli uomini d'affari. Presente nella maggior parte degli uffici, visibile agli occhi, posizionato sulla scrivania. A volte strapieno, altre volte la zip la si riesce a chiudere senza fare molta pressione.
Rende l'uomo elegante e sexy, facendo trasparire in lui una qualità precisa: la diligenza e la scrupolosità.
L'uomo attento ai dettagli, che sa dove cercare ha già vinto di suo.
L'uomo attraente non è solo quello tutto muscoli e sorriso; ma anche quello ben vestito, in giacca e cravatta, camicia perfetta, la barba ben curata, che ricopre un ruolo importante nella vita quotidiana, lavorativamente parlando, e che risulti preparato a qualsivoglia domanda.

Il portablocco dona un tocco di classe in più

Tutti i famosi brand di cancelleria d'ufficio e quelli di borse e valigeria hanno ideato nelle loro collezioni il portablocco. Da quello classico in pelle a quello rivestito in cotone, dal marrone,blu e nero a quelli camouflage o dai colori vivi.
In base alle proprie esigenze si può trovare quello che fa per sé stessi.
Consigliabile anche alle donne in carriera ma anche a chi è casalinga e magari vuol conservare le bollette da pagare e tenerle a portata di mano.
Le migliori aziende come gadget da donare ai propri dipendenti pensa spesso ad un portablocco speciale, ossia uno di quei modelli personalizzati che godono di un'intestazione particolare o che addirittura abbiano inciso il proprio logo. Tale servizio è disponibile nelle migliori tipografie, ma è possibile far richiesta anche online , sui siti specializzati in ciò; magari risparmiando un pó; perché il portablocco ha comunque un suo valore.
I prezzi di tale prodotto sono medio alti; tutto ciò dipende dal marchio scelto e dal modello. Negli angoli outlet spesse volte è possibile trovare l'occasione; ma a volte bisogna accontentarsi.
Regalo ricercato per le dati importanti ma anche gettonato tra i neolaureati, in questo caso però il brand scelto fa la differenza.
Il portablocco non è ancora tra le tue mani e dopo tutte queste nozioni hai capito che magari può servire anche a te? Cosa aspetti, decidi dove comprarlo e inizia la caccia; e solo così potrai accaparrarti il modello più adatto a te.
Non sarà semplicissimo, ma non resta che dire: buon lavoro e in bocca al lupo.

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Antifurto perimetrale per contesti abitativi

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Quale allarme è quello più sicuro ed affidabile per proteggere la propria abitazione?

E’ un quesito che riguarda molti di noi sempre più preoccupati per l’aumento esponenziale della criminalità che fa parte del nostro quotidiano. Proteggere in primis l’incolumità dei propri cari e, successivamente, i propri beni è una cosa della quale dovremmo preoccuparci in modo completo, indagando su quelli che sono i mezzi che possono essere scelti all’interno dell’offerte oggi presenti su questo particolare settore dedicato alla sicurezza.
Non è un mistero per nessuno quello di sapere che la criminalità si è evoluta ed imbarbarita e che, da quelli che potevano essere furti con scasso perpetrati quando una casa rimaneva disabitata, si sia passati in una epoca nella quale il criminale   non si fa più alcun scrupolo nel commettere il reato anche con gente presente in casa. Se una volta risultavano prede preferite le abitazioni isolate come case di campagna o villette, oggi anche i condomini delle grandi città sono presi d’assalto ed è bene, quindi, prevedere possibili irruzioni anche in quei contesti abitativi che si credevano ‘sicuri’.
Va da se che prevenire il crimine o quanto meno, ostacolarlo il più possibile, è una precauzione che si può rilevare indispensabile per la propria tranquillità.
Ma dopo aver fatto queste considerazioni di base, qual’é il migliore sistema da scegliere come allarme?
Due possono essere i sistemi sui quali scegliere quale sia il più idoneo per il proprio scopo: un antifurto perimetrale o un allarme basato su di un sistema volumetrico. Vediamone le caratteristiche per conoscerlo un pò più a fondo.

Conoscere i vantaggi dell’allarme perimetrale

Appare evidente dal nome che un antifurto perimetrale viene posto in essere per difendere l’area esterna della propria casa e questo avviene nel caso in cui la stessa sia circondata da un giardino, o anche da balconi o terrazze da dove potrebbe arrivare l’insidia. In buona sostanza l’allarme entra in azione prima ancora che sia avvenuta l’infiltrazione del malintenzionato dal momento che degli speciali sensori infrarossi a fibra ottica, sono le sentinelle di uno spazio che non deve vedere l’improvvisa presenza di chicchessia. E’ certamente un metodo che viene considerato molto efficiente da parte degli utilizzatori che hanno avuto modo di sperimentare quale sono le garanzie che questo allarme offre a chi decide di farlo installare.
Infatti, la  sua installazione  crea delle invisibili barriere ad infrarossi in ogni area sottoposta al controllo ed è sufficiente (ad antifurto attivato) l’attraversamento di una di queste barriere per far scattare l’allarme perimetrale.
Si può scegliere all’interno di due tipologie di sensori che sono rappresentate da quello a cavo microfonico oppure quello in fibra ottica. Il primo tipo si aziona con il passaggio di persone che fanno attivare il segnale sonoro; mentre i sensori a fibra ottica incominciano ad attivarsi quando si verifica una manomissione dei cavi prodotta dal malintenzionato che vuole disattivare l’allarme.
Le ‘sentinelle’ che agiscono come invisibile barriera possono essere costituite da sensori interrati oppure da più sofisticate microonde.
La diffusione di questo tipo di allarme ha avuto una significativa crescita anche se non è raro che sia abbinata ad altri antifurti in essere, in virtù del fatto che riesce a coprire ampissime superfici dove il controllo di intrusioni, sia particolarmente difficile da attuare in altro modo.
Tecnicamente è un antifurto a raggi infrarossi passivo facile da installare in qualsiasi parte ma, per il quale è sempre fondamentale rivolgersi ad un’azienda specializzata che possa suggerire il modello più idoneo per soddisfare le esigenze del cliente e che variano a seconda della distanza, della sensibilità, dell’avere o no la funzione anti tampering ect.

La sicurezza prodotta dalla tecnologia

Ma cosa motiva il fatto di considerare un  antifurto perimetrale come la miglior soluzione protettiva per prevenire crimini?
Il funzionamento di questo antifurto può avvenire anche con la presenza di persone in casa perché lo spostamento di corpi che avviene all’interno di uno spazio, non inficia le caratteristiche degli infrarossi che invece devono proteggere solo la zona esterna. Occorre anche prendere in considerazione il fatto che l’antifurto perimetrale è di difficile individuazione anche grazie alla modalità wireless che garantisce l’assenza di fili che potrebbero evidenziarlo. Bisogna altresì aggiungere il fatto che ogni antifurto perimetrale può essere cambiato nelle sue impostazioni iniziali laddove mutassero delle circostanze ambientali o altro ancora.
La massima flessibilità di questo tipo di allarme consente un suo ampio utilizzo che va da giardini, vialetti, terrazze e balconi fino a box e parcheggi.
Ma quanto costa dotarsi di un così prezioso alleato? Per conoscere esattamente quanto è necessario preventivare, occorre il sopralluogo di un tecnico specializzato che sia in grado di mappare esattamente le aree da proteggere e capire di quanti sensori ci sia bisogno. Non bisogna farsi ingannare dal prezzo medio (sui 100 euro) di ogni sensore perché il costo può crescere laddove vengano montate coppie di sensori per assicurare una maggior fascia di protezione.

Altri valori aggiunti sono rappresentati dal fatto che il sistema possa prevedere un tamper contro i sabotaggi su ogni sensore, oltre che dalla differenza in essere tra varie aziende produttrici che scelgono offerte di differente costo.

Decidere di investire sulla propria sicurezza considerando la messa in  posa di un sistema di allarme così efficiente e sofisticato come quello rappresentato dall’antifurto perimetrale consente di essere consapevoli di aver fatto ogni cosa possibile per evitare intrusioni nel proprio ambiente in qualsiasi momento del giorno e della notte e di aver sfruttato un potente deterrente contro la criminalità.

Come in tutti quei casi nei quali si parla di prevenire sulla sicurezza, è bene fare affidamento solo a quelle aziende esperte nel settore che evitano di commettere errori di valutazione e che possono suggerire le migliori soluzioni che siano in grado di soddisfare in modo esaustiva, le esigenze di coloro che hanno la necessità di proteggere adeguatamente i propri cari e la propria casa.

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Arredamento per parrucchieri: una guida all’acquisto

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L’allestimento di un salone di hair stylist presuppone la scelta di una grande varietà di elementi per l’arredamento per parrucchieri: tutte le componenti devono essere funzionali alle esigenze che si intende assecondare e, se possibile, personalizzate tenendo conto delle caratteristiche dell’esercizio, di chi vi lavora e della clientela che si aspira a raggiungere. Un elenco dei complementi di arredo non può che includere gli specchi e le poltrone, ma anche il registratore di cassa, i lavandini, la rubinetteria e le mensole, utili sia per conservare prodotti che per mostrarli alla clientela.

Di certo le poltrone sono tra i più importanti elementi dell’arredamento per parrucchieri, non solo per una questione di estetica, ma anche per il comfort che sono chiamate a garantire ai clienti che le useranno. Appare evidente come la comodità sia la caratteristica più importante da ricercare in una seduta, a prescindere dalle sue dimensioni e dal materiale in cui è realizzata: a questo proposito, nella maggior parte dei casi si tende a optare per la pelle, ma non è un obbligo da cui non ci si può sottrarre.

D’altro canto, le poltrone non devono solo risultare accoglienti per i clienti, ma devono anche assicurare il massimo della praticità a chi ci lavora attorno, per evitare ostacoli o altri impedimenti che potrebbero compromettere la buona riuscita del taglio, della messa in piega o di qualsiasi altro servizio si stia realizzando. Vale la pena di segnalare che ci possono essere poltrone progettate in maniera specifica per gli uomini e per le donne, così come poltrone unisex. Per quel che riguarda il design, invece, si può distinguere tra la seduta a calice e la seduta a pozzetto, mentre la struttura in genere è in metallo cromato o in alluminio, anche se negli ultimi tempi sta ottenendo un successo sempre maggiore la resina nera, la quale – per altro – ha anche il pregio di essere più economica rispetto alle altre due soluzioni prese in considerazione.

Arredamento per parrucchieri: qualche consiglio in più

Nel momento in cui si scelgono le poltrone per il salone da parrucchiere, in ogni caso, quel che conta è soprattutto fare riferimento a modelli estensibili, che offrano la possibilità di modificare l’altezza della seduta ogni volta che se ne ha la necessità, facendo in modo che chi lavora non sia costretto a piegarsi o ad assumere posizioni poco naturali o fastidiose. I modelli più pratici sono quelli muniti di una leva per la pompa idraulica: è sufficiente agire con una gamba sulla leva per far salire o scendere la seduta a seconda dei casi.

In effetti, un conto è tagliare i capelli a un bambino di dieci anni e un conto è tagliare i capelli a un adulto alto due metri: pensare di poter usare una poltrona alla stessa altezza per entrambe le situazioni è un errore che non ci si può permettere di compiere.

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Soluzioni per le camerette dei bambini

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Capita spesso di andare alla ricerca di un arredamento che non sia ingombrante e, soprattutto, che sia al tempo stesso funzionale.
Nelle camerette, ad esempio, è fondamentale riuscire a trovare degli arredi che non tolgano ai bambini o ai ragazzi spazi importanti in cui svolgere delle attività sia di studio che ricreative.
In tal caso, allora, è bene ricorrere a delle camerette salvaspazio.

Camerette salvaspazio attuali

Si sa che esistono tantissimi marchi che offrono camerette salvaspazio adatte ad ogni esigenza; però, è necessario far sì che la scelta avvenga con cognizione e con attenzione soprattutto riguardo ai materiali e alla funzionalità delle camerette stesse che dovranno assicurare anche una resistenza nel tempo. Ecco perché molti brand, oggi, optano per materiali particolari e duraturi e per un design semplice e fresco che assicuri delle creazioni mai scontate e che non stanchino nel tempo.
Le camerette salvaspazio, infatti, devono attestare la resistenza e la durata negli anni per far sì che le stesse crescano insieme ai bambini e li accompagnino attraverso le fasi dello sviluppo. Per questo motivo molte persone preferiscono delle camere modulari che nel corso degli anni garantiscano spostamenti e modifiche a seconda dei cambiamenti e delle esigenze.

Gli arredi per le camerette salvaspazio

In primis la scelta dell’arredamento in una camera per bambini e ragazzi vede il coinvolgimento dell’armadio. Quale e come scegliere? Una soluzione adatta al caso è raggiungibile attraverso la progettazione 3D che permette, tramite l’apposito software, di installare virtualmente i mobili scelti o, nel caso, di farne fabbricare su misura; in questo modo si aiuta il cliente a muoversi verso la soluzione migliore. Poi tale soluzione diverrà definitiva, sicura e ideale non solo nel rapporto qualità – prezzo, ma anche in base alle esigenze dei bambini o del bambino che vivrà in quella cameretta.
A seconda dello spazio e della disposizione della cameretta si possono prendere armadi che ottimizzano gli ambienti valutando sia la verticalità che l’orizzontalità degli stessi. Solo dopo aver capito quale armadio è quello giusto si può pensare al tipo di letto.

I letti per le camerette salvaspazio

Fortunatamente le tipologie di letto sono davvero tante considerando che esistono quelli a castello, a soppalco, a contenitore e quelli a scomparsa sia pieghevoli che scorrevoli. Grazie ai designer dei migliori marchi si trovano o si possono creare delle splendide combinazioni che risulteranno ottime soluzioni per i bambini. Ad esempio, se la camera è spaziosa si può optare per i letti a cassettone in cui poter inserire ciò che non è di utilizzo quotidiano senza però andare ad ingombrare l’armadio. Se invece lo spazio è minore, ma capiente, è possibile il letto a castello con le formule innovative a forma di L. In tal modo due o tre letti vengono sfasati l’uno con l’altro recuperando posti letto e spazio a sufficienza per la scrivania.

La scrivania nelle camerette salvaspazio

Le scrivanie sono indispensabili nelle camere dei bambini e dei ragazzi per studiare, leggere, giocare e disegnare, considerando che devono supportare il monitor per il computer nonché il pc stesso. La scrivania fissa può essere collocata su qualunque parete disponibile, oppure sotto il letto o uno dei letti a castello.
La tecnologia, però, corre in aiuto, anche in questo caso, a chi non può permettersi una scrivania fissa per problemi di capienza. In che modo? Semplice: con le scrivanie a scomparsa e richiudibili che possono essere pieghevoli o a ribalta. Le dimensioni sono varie e rendono le scrivanie funzionali per l’utilizzo e comode per il sistema di chiusura semplice e veloce. Quelle a scomparsa hanno dei moderni meccanismi di scorrimento che permettono di mantenerle in orizzontale e capaci di sostenere ogni eventuale oggetto appoggiato su di esse in maniera del tutto sicura.

Complementi di arredo per le camerette salvaspazio

Una volta stabiliti i mobili fondamentali per l’arredamento di una cameretta, si può anche volgere lo sguardo ad eventuali complementi di arredo come comodini, divanetti, librerie e tutto ciò che può occorrere e che si può collocare per esigenza dei bambini e in base allo spazio a disposizione.
Su queste scelte i designer moderni giocano un ruolo fondamentale perché arredano gli interni con maggiore flessibilità, mantenendo gusto e raffinatezza nonché, per i ragazzi, colori e forme particolari rendendo l’arredamento della cameretta unico e fresco. Come sempre, però, è bene considerare con razionalità lo spazio che si ha a disposizione onde evitare di riempire eccessivamente l’ambiente e togliere in tal modo punti importanti in cui il bambino potrebbe giocare liberamente. Ponderare quindi se è indispensabile o meno quel tipo di complemento o di arredo anche per tutelare l’estetica fresca e lineare della cameretta stessa.

A Roma, presso lo store di Design 360, è possibile trovare un vasto assortimento di camerette salvaspazio già assemblate; andando in negozio però sarà anche possibile farsi consigliare dagli esperti progettisti e dal personale nuove soluzioni, realizzate su misura per gli ambienti a propria disposizione.

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Amore e dedizione sono il segreto dei divani artigianali

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Lo sapete come nasce un divano artigianale? Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro a un pezzo che si vede esposto in uno showroom?

Dietro ogni pezzo artigianale, c’è amore e la consapevolezza che si sta creando un pezzo unico e irripetibile. C’è un’idea, che nasce dall’esperienza, dallo studio e da anni di dedizione, ci sono sapienti mani che usano ago e filo e cuore e curano ogni taglio e ogni cucitura in maniera impeccabile.

Ma soprattutto c’è arte, passione, sogni e sacrifici. C’è gente che ama quel che fa e che sa di offrire un prodotto all’altezza delle aspettative di ogni cliente.

Sembra impossibile trovare tutto questo in una grande azienda e invece, sul territorio italiano e estero, CTS salotti riesce a coniugare tutti questi elementi in ognuno dei suoi divani artigianali. Quando l’azienda nacque, negli anni 60, non ci si aspettava di certo una rapida ascesa, ma le brillanti intuizioni del suo fondatore, il Sig. Carlo Tanzi, portarono già negli anni 70 l’azienda ad abbandonare il settore artigianale per entrare in quello industriale. Senza però tralasciare elementi importanti: la creazione diprodotti di alto livello, divani fatti a mano con esperienza e amore pronti ad essere personalizzati per ogni cliente, e soprattutto la possibilità di scegliere  dimensioni stoffe o pelli!
Ogni cliente è diverso e merita il meglio. Per questo ci sono degli esperti che aiuteranno il cliente nella scelta del giusto divano artigianale. L’azienda CTS Salotti considera ogni suo pezzo non un semplice componente di arredamento, ma un pezzo unico, con un confort senza eguali che dia un tocco speciale alla decorazione della sala. Solo prestando attenzione ai dettagli e alle richieste del cliente si può ottenere un prodotto tanto speciale.

Divani artigianali per living  con grande personalità

I piccoli dettagli fanno la grande differenza. Per questo scegliere con cura divani artigianali è molto importante per completare un arredamento di classe. Ma quali sono gli elementi chiave che ci aiutano nella scelta?

La scelta del divano va ponderata e vista in un’ottica più ampia che il solo arredamento.

  1. Prendere bene le misure dello spazio da arredare: per non avere un elemento troppo grande o troppo piccolo che stoni col resto dell’ambiente;
  2. Scegliere bene il colore del divano: ad esempio, se arrediamo uno spazio piccolo o con poca luce è meglio sceglierlo bianco, in modo che illumini un po’ la stanza e non la renda ancora più piccola;
  3. La comodità prima di tutto: un divano artigianale, di qualità offre un ottimo tessuto di rivestimento, ma anche ottime imbottiture che ci permetteranno di stare comodi e rilassati durante il nostro tempo libero.
  4. Gli altri abitanti della casa: bambini e animali domestici possono essere i peggiori nemici del nostro amato divano. Per questo affidarsi a dei professionisti per la scelta dei tessuti più adeguati, in questo caso non può che essere la scelta giusta. Le nuove tecnologie  offrono possibilità infinite. Basta soloaffidarsi alle persone giuste per ricevere i consigli adeguati alle nostre esigenze.

Non sottovalutare questi semplici elementi, farà sì che il nostro divano ci accompagnerà per tanto tanto tempo.

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Come combattere gli attacchi di panico

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Per combattere gli attacchi di panico, che alla lunga possono rivelarsi invalidanti in quanto compromettono la qualità di vita del soggetto, è necessario sottoporsi a una terapia cognitivo-comportamentale ad hoc. Se soffri di questo disturbo, rivolgiti al tuo psicoterapeuta a Milano di fiducia.

Attacchi di panico: di cosa si tratta

Il disturbo da attacchi di panico (DAP), che è anche conosciuto come ansia parossistica episodica, è caratterizzato da manifestazioni di intensa paura (non esclusa quella di morire), che si verificano sena un motivo apparente. Questi attacchi sono in genere accompagnati da tutta una serie di sintomi sia fisici che psichici. Tra i più ricorrenti segnaliamo i seguenti:

  1. vampate di calore
  2. vertigini
  3. capogiri
  4. battito del cuore accelerato
  5. sudorazione eccessiva
  6. problemi respiratori
  7. brividi di freddo
  8. parestesie
  9. nausea
  10. tremori
  11. sensazione di derealizzazione (alterata percezione della realtà)
  12. sensazione di depersonalizzazione (alterata percezione di sé)

Attacchi di panico: le principali cause

Malgrado non sia stata individuata con esattezza la causa scatenante degli attacchi di panico, tuttavia è emerso che l’associazione di alcuni fattori ne favorisca la comparsa, come, ad esempio, la familiarità con il disturbo (fattore genetico), l’aver vissuto un particolare trauma durante l’infanzia o l’adolescenza o il trovarsi ad affrontare una situazione molto stressante (si pensi, ad esempio, a una separazione, a un lutto, alla perdita del lavoro, ecc.).

Attacchi di panico: la diagnosi dello specialista                 

Il medico, dopo aver sottoposto il paziente a un esame fisico, ad analisi di laboratorio e a una approfondita valutazione psicologica, potrà effettuare una diagnosi di attacchi di panico. In base alle specifiche caratteristiche del soggetto poi, provvederà a elaborare un percorso terapeutico su misura delle sue esigenze.

Attacchi di panico: la paura della paura

Se il disturbo da attacchi di panico viene preso sotto gamba e non si provvede a trattarlo in maniera adeguata, si possono avere delle conseguenze piuttosto gravi.

Se, ad esempio, gli episodi di panico si ripetono più di 5 o 6 volte l’anno, il soggetto che ne è affetto tenderà ad avere paura dell’arrivo di un nuovo attacco di panico, ovvero avrà paura di provare una paura intensa e irrazionale. Questa circostanza può condurre facilmente alla disperazione più totale. Inoltre è anche possibile andare incontro a un significativo abbassamento del tono umorale e a un progressivo auto-isolamento.

Per evitare una siffatta situazione, appena ci si rende conto di essere affetti da DAP, è bene sottoporsi a un adeguato percorso di psicoterapia.

Dottor Santini, lo psicoterapeuta a Milano che ti aiuterà nel percorso di guarigione

Il dottor Giacomo Santini è lo psicoterapeuta a Milano, che ti sosterrà nel tuo percorso di guarigione dal disturbo da attacchi di panico. Membro del Centro Copernico per la ricerca in psicoterapia individuale e di gruppo e dell’International Association for Relational Psychoanalysis and Psychotherapy, questo professionista saprà affrontare nel migliore dei modi la tua problematica.

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L’intimo uomo perfetto per il manage elegante

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L’intimo uomo, le nuove tendenze del momento

L’abbigliamento intimo maschile negli ultimi anni è diventato molto più ricercato ed utilizzato che in passato. Infatti i giovani uomini oggi tengono più al loro aspetto fisico, alla loro salute e ad apparire. Sono aumentate le iscrizioni ai centri sportivi, la cura del corpo, il fitness, la ricerca della giusta dieta per mantenersi in forma. Così oggi gli uomini, soprattutto nella fascia d’età dai 30 ai 45 anni curano di più anche l’aspetto esteriore e l’abbigliamento. I giovani manager ricercano il dettaglio, l’originalità e il giusto brand anche per il loro abbigliamento intimo. Moltissime sono le proposte in questo senso e tanti i marchi famosi che propongono capi di intimo per uomo di diversi colori, tessuti e abbinamenti.

Per intimo uomo intendiamo tutto ciò che si indossa al di sotto dei propri vestiti per cui slip o boxer, canottiere o t-shirts e calze. L’intimo uomo perfetto per il manager elegante sarà quindi composto da un perfetto abbinamento di questi accessori, giocando sui colori, sui tessuti e naturalmente adattandoli al proprio gusto ed al proprio aspetto. Chi per esempio è leggermente in sovrappeso oppure non ritiene di avere un fisico scolpito cercherà tinte più scure per affinare l’aspetto, come il nero ed il blue, e tessuti morbidi, non troppo aderenti che potrebbero evidenziare i difetti.

D’altro canto chi invece dopo il lavoro dedica tempo all’attività fisica ed ha quindi un corpo più tonico e prestante potrà con più facilità abbinare uno slip e una canottiera colorati, aderenti, e perché no anche più sexy, per poter mettere in risalto la propria muscolatura. Tantissime riviste di moda maschile pubblicizzano l’intimo uomo spesso utilizzando immagini fotografiche di modelli estremamente attraenti e così il giovane manager ha un’ottima fonte di ispirazione per scegliere al meglio il proprio completo intimo. Negli ultimi anni avendo preso coscienza di sè l’uomo cura la scelta di intimo anche e soprattutto per fare colpo sulla propria partner, e qualsiasi donna attenta al dettaglio noterà piacevolmente che la scelta del giusto abbinamento è stata pensata con scrupolo ed attenzione.

I tessuti per l’intimo uomo sono diversi, ma certamente quello più acquistato e considerato confortevole è il cotone elasticizzato. Un materiale resistente, ma morbido al tatto, che non richiede stiratura o particolari attenzioni per il lavaggio. Così canottiere e boxer in cotone spopolano nei negozi di intimo anche on line e tantissimi sono i brand, anche stranieri, che propongono questi capi di abbigliamento maschile. Importante nella scelta dell’intimo uomo è anche la giusta calza o calzino poiché questi inevitabilmente sono visibili tra scarpa e pantalone, per cui il colore e il tessuto devono essere perfetti, impeccabili e correttamente abbinati con il resto del vestiario. Un manager che cura il proprio aspetto certamente non cadrà nell’errore di avere dei calzini bianchi indossando un gessato grigio. E di certo se è un uomo d’affari che gira il mondo e le aziende non scorder&agrav
e; di aver indossato il giusto completo intimo ad ogni occasione gli si presenti fuori dal luogo di lavoro, a casa, in compagnia di una donna!

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A chi rivolgersi quando si ha un problema con il cancello elettrico a Roma

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Come ogni elemento che agisca sotto impulsi elettrici che azionano dei meccanismi che ne permettono il movimento, anche il cancello elettrico può, talvolta, presentare problemi di varia natura. I più comuni sono quelli che riguardano un malfunzionamento dei meccanismi o del suo sistema di radiocomando e le conseguenze sono facilmente intuibili.
A nessuno farebbe piacere rimanere al di fuori (o al di dentro) di un cancello elettrico che non si apre in nessun modo e che proibisce l’accesso a chiunque.
Come non sarebbe molto ideale dover aprire il cancello dopo aver appurato che il telecomando non funziona come dovrebbe, magari di sera al buio o sotto la pioggia.
Le cause, agli occhi dei più, sono totalmente sconosciute e le uniche cose che interessano sono quelle di trovare un tecnico che risolva il problema in modo definitivo e, soprattutto, che sia disponibile ad intervenire in modo più che tempestivo a qualsiasi ora del giorno e della notte e questo in tutti i giorni dell’anno.

Che fare?

Contattare immediatamente un tecnico cancelli elettrici a Roma è ovviamente la prima cosa da fare per risolvere immediatamente il problema. Se questo è praticamente evidente, quel che appare il logico proseguimento è quello di incaricare il tecnico ad analizzare l’origine del guasto per comprendere la sua natura e cosa fare per evitare il ripetersi del blocco del cancello e del suo malfunzionamento. Potrebbe essere qualcosa che si lega all’impianto elettronico che magari viene influenzato da qualche onda radio che ha incominciato a propagarsi nell’aria perché un vicino ha installato qualcosa in Wi-Fi. Oppure potrebbe trattarsi del motorino che aziona l’apertura che potrebbe essersi bloccato per qualsiasi ragione tecnica.
Appare ovvio il fatto che solo un tecnico dotato del necessario bagaglio pratico-teorico è in grado di appurare la ragione per la quale il cancello elettrico ha evidenziato un problema e l’unica figura che può trovarne la soluzione.

Prevenire è meglio

Certamente è preferibile evitare questi antipatici contrattempi che sono forieri di situazioni che complicano la quotidianità perché rovinano l’inizio o la fine di una giornata. Per evitare tensioni generate da un malfunzionamento del proprio cancello elettrico, è meglio prendere l’abitudine di farlo revisionare ad intervalli di tempo ma costantemente. Un tecnico qualificato, infatti, può prevenire eventuali guasti con un giusto servizio di assistenza e di manutenzione che consenta di mantenere integro ed efficace qualsiasi cancello elettrico. E’ una piccola spesa che, oltre ad eliminare l’insorgenza di problemi legati al malfunzionamento, permette di risparmiare riparazioni sicuramente più esose.

Chi vive nella Capitale può chiedere il servizio di assistenza ad un qualificato e professionale un tecnico cancelli elettrici a Roma al fine di farsi elaborare gratuitamente un preventivo che quantifichi la spesa necessaria per avere una sorta di abbonamento calendarizzato che consenta di raggiungere quella serenità che subentra sapendo che non si verificheranno mai problemi di alcun tipo al proprio cancello elettrico.

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Imprese legate al Natale: 66 mila in Lombardia e 464 mila in Italia

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Boom di pasticceria fresca, tour operator, catering e alloggi per vacanze. 303 mila gli addetti su 1,6 milioni in Italia, 16 miliardi di fatturato sui 56 italiani. Lombardia: prime Milano, Brescia, Bergamo, Varese. Italia: prime Roma, Napoli, Milano e Torino. Shopping last minute da 60 milioni in Lombardia

Dalla pasticceria fresca, allo spumante, dai gioielli ai giocattoli, dai cosmetici alle piante, dal catering ai tour operator, sono 66 mila le imprese dei settori legati al Natale in Lombardia, il 14% nazionale (464 mila). Sale al 20% il peso degli addetti, 303 mila su 1,6 milioni e al 30% il fatturato, oltre 16 miliardi sui 56 nazionali. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2016. Cresce il settore in un anno: +1% in Lombardi e +1,4% in Italia, rispettivamente con 700 imprese in più e 6 mila.

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