Sabato, Maggio 18, 2013
   
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Economy

Lombardia, crescono le esportazioni

esportazioniCrescono le esportazioni verso i Paesi extra europei. E' quanto emerge dai dati resi noti dall'Istat e riferiti al periodo compreso tra gennnaio e settembre 2008.

Nel periodo gennaio-settembre 2008 il valore delle esportazioni italiane ha registrato, rispetto al corrispondente periodo del 2007, un incremento del 5 per cento, più intenso per i flussi diretti verso i paesi extra Ue (più 8,3 per cento, rispetto al più 2,9 per cento verso i paesi appartenenti all’Unione europea). È quanto emerge dalla ricerca ISTAT sulle esportazioni delle regioni italiane. In particolare per la sola Lombardia l'incremento è stato del 4,3%.
 

Una svolta per uscire dalla crisi

italcementiServe una svolta per reagire alla crisi: lo hanno ribadito più volte gli esponenti del mondo politico ed economico intervenuti al convegno annuale organizzato dalla Fondazione Italcementi.

L'America e la strada da intraprendere per uscire dalla crisi. Questi gli argomenti sui quali si è riflettutto nel corso del convegno annuale "Obama’s America: back to the future" della Fondazione Italcementi Cav. Lav. Carlo Pesenti, organizzato nei giorni scorsi al Teatro Donizetti di Bergamo. Al dibattito, introdotto da Roberto Formigoni, Presidente di Regione Lombardia, hanno partecipato Alberto Alesina, docente di Economia alla Harvard University, Domenico Siniscalco, Managing Director della Morgan Stanley International, Bill Emmott, scrittore e former Editor-in-Chief The Economist, e Lawrence E. Gray, professore della John Cabot University. Conclusioni affidate al Premio Nobel per l’Economia Michael Spence.
 

Contro la crisi il progetto Saturno: 8000 le imprese lombarde sostenute

saturnoOltre 13 milioni di euro di contributi per la creazione di nuove imprese in Lombardia, 7.666 assistiti, 70% a Milano, Brescia, Bergamo e Varese. Sono i numeri di Saturno, il progetto attivato per la promozione dell'imprenditorialità e il consolidamento della cultura d'impresa in Lombardia. I servizi alle imprese e il manifatturiero i settori più interessati. Ecco nel dettaglio il bilancio di quattro anni di attività reso noto dalla Camera di Commercio di Milano. 

7.666 lombardi hanno già beneficiato delle risorse messe a disposizione dal Progetto Saturno in quattro anni di attività. 3.383 aspiranti imprenditori hanno beneficiato di servizi di assistenza e accompagnamento alla creazione d’impresa, 1.286 nuove imprese hanno ricevuto contributi a fondo perduto di supporto alla fase di start up, 734 imprese in fase di ricambio generazionale hanno usufruito di servizi di consulenza e mentoring. I partecipanti al Progetto sono per lo più della provincia di Milano con oltre 3 mila assistiti (39,5%), seguono Brescia (11,7%), Bergamo (11,1%) e Varese (8,3%).

   

Bando made in Italy: successo oltre ogni aspettativa

lucarelliOltre tremila le imprese, mille centri di ricerca e più di quattrocento progetti di innovazione tecnologica. Sono i numeri del bando sulle nuove tecnologie per il Made in Italy di Industria 2015. Ma occorrono ancora più risorse per finanziare l'innovazione IT nelle imprese italiane.
 
"Il successo straordinario per numero e qualità delle partecipazioni del bando sulle nuove tecnologie per il Made in Italy di Industria 2015, conferma in pieno la voglia d'innovazione che si va affermando nelle imprese italiane, messa in luce recentemente anche dall'indagine congiunturale di Assinform". Ennio Lucarelli, Presidente dell'Associazione nazionale delle imprese per l'Information Technology, non nasconde la soddisfazione per la riuscita, oltre ogni previsione, di un'iniziativa complessa che ha visto Confindustria e le sue associazioni di categoria svolgere un'efficace opera di coinvolgimento delle imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico coordinare e finalizzare il tutto.    

 

Basilea 2 e la crisi: quali effetti nel rapporto tra banca e impresa

basilea2La normativa bancaria vista in questo momento di difficoltà per l’economia. Rating, accesso al credito, flessibilità: come si stanno muovendo gli istituti di credito? Lo abbiamo chiesto a Giacomo De Laurentis, professore di Finanza alla Bocconi

In un momento di crisi dell’economia internazionale in cui le banche sono in difficoltà, il costo del denaro è aumentato e le aziende faticano ad investire. Come si colloca la nuova normativa di Basilea 2 che regola i rapporti tra le banche e le imprese? Il nuovo accordo internazionale, entrato in vigore all’inizio del 2007, ha sostituito quello attuale, definito Basilea 1 e operativo dal 1988. Basilea 2 consente alle banche dei Paesi aderenti all’accordo di calcolare il capitale minimo da detenere in proporzione al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutati attraverso lo strumento del rating. Maggiore è il livello del rischio del debitore, più alto è il capitale che la banca deve accantonare: maggiore è di conseguenza il tasso d’interesse che essa chiede sul credito.

   

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