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Conosci l’oro e i suoi possibili utilizzi?

L’oro è un metallo dai molteplici usi, anche se la maggior parte delle persone ne conosce solo quelli più immediati e comuni, cioè la produzione di oggetti di oreficeria e di gioielli.
Tuttavia in realtà l’oro ha molte altre destinazioni d’uso, alcune delle quali sono impensabili: ad esempio viene usato comunemente nel settore dell’odontotecnica e dell’odontoiatria per realizzare varie tipologie di elementi: si parte dalle classiche corone dentali per arrivare ai ponti e allo scheletro delle protesi removibili (dentiere). Inoltre l’oro viene utilizzato per creare intarsi dentali, otturazioni e ricostruzioni parziali dei denti: infatti è uno dei materiali più diffusi in questo ambito perché garantisce un alto livello di sicurezza e di igiene.

Un altro settore dove il materiale aureo è estremamente diffuso, anche se in forma non visibile, è quello informatico: infatti, essendo un materiale immune all’azione degli acidi e un ottimo conduttore di elettricità e di calore, è fondamentale per la creazione di quasi tutti i prodotti elettronici presenti in commercio. Al tempo stesso ha una notevole resistenza all’ossidazione e dura nel tempo. Per questi motivi viene impiegato per la realizzazione dei circuiti elettronici interni, in particolare quelli dei computer. Ad esempio l’oro viene usato in tantissimi componenti informatici, come le schede di espansione, la scheda madre, i processori interni e la memoria RAM.
Di conseguenza non deve stupire il fatto che ogni anno una parte rilevante della produzione mondiale di oro (si parla di diverse tonnellate) vengano destinate al settore dei computer. Quantità altrettanto rilevanti vengono impiegate in tutti gli altri ambiti dell’elettronica e dell’informatica, anche se il peso presente in ogni parte di ogni singolo esemplare risulta alla fine infinitesimale.

Tuttavia negli ultimi anni si è assistito a un notevole interesse crescente per questi componenti a causa della stabilità senza pari dell’oro rispetto sia agli altri beni rifugio che ai prodotti borsistici e obbligazionari. Al tempo stesso si è rilevato come il valore del metallo aureo non solo non sia sottoposto a fluttuazioni negative ricorrente, ma tenda a crescere con il passare del tempo, a differenza di quanto accade per le altre forme di investimento. In questo contesto anche il recupero del metallo contenuto nelle componenti elettroniche diventa economicamente rilevante se si lavora sulle grandi quantità. Sono sempre di più le persone che decidono di affrontare una spesa improvvisa (ad esempio il rincaro delle bollette) acquistando uno stock di cellulari rotti oppure altri dispositivi elettronici non funzionanti su internet a un prezzo molto basso per poi estrarne i metalli preziosi contenuti. Tuttavia questa operazione, anche se molto semplice e veloce, può risultare pericolosa in quanto è necessario impiegare acidi come il cianuro: infatti si immergono le componenti elettroniche in questa sostanza così da eliminare tutti i materiali tranne l’oro, l’unico a essere inattaccabile. Al tempo stesso bisogna possedere alcune nozioni base di informatica per poter riconoscere i vari elementi interni.

Inoltre negli ultimi tempi sono nate alcune aziende specializzate proprio in questa attività di recupero dei metalli preziosi da tecnologia esausta, che può diventare molto redditizia. Bisogna però tenere a mente che in ogni computer sono presenti solo pochi grammi di oro, mentre nei dispositivi elettronici come smartphone, iPhone e iPad la quantità è ancora inferiore. Per ottenere un certo profitto queste aziende lavorano su tonnellate di rifiuti tecnologici. Questa attività sta suscitando un grande interesse anche per le sue ricadute in ambito ambientale: questi benefici possono essere ancora più rilevanti rispetto a quelli economici perché consentono di smaltire attraverso una raccolta differenziata i rifiuti elettronici, limitando l’impatto ecologico. Inoltre, per unire meglio queste due finalità, le imprese presenti nel settore puntano sull’adozione di sistemi di scissione dell’oro alternativi all’uso degli acidi. In questo modo si inquina meno e si possono recuperare anche gli altri metalli (argento, rame, ferro, nichel) che compongono i circuiti elettronici interni: si ampliano così le opportunità offerte dall’enorme diffusione dei vari apparecchi tecnologici, che sono diventati ormai prodotti di massa.