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E-commerce: i prodotti più ricercati nel 2019 e le categorie in maggior crescita

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Con l’inizio di un nuovo anno è tempo di bilanci e di analisi dei mesi trascorsi, sia per fare il punto sull’anno appena passato sia per porsi nuovi obiettivi per quello venturo. Proprio per questo, idealo – portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa – ha analizzato i dati della propria piattaforma italiana alla ricerca dei prodotti e delle categorie merceologiche che hanno maggiormente attirato l’attenzione degli italiani nel 2019.

I prodotti più desiderati

I dieci articoli maggiormente desiderati nel 2019 dagli e-consumer italiani sono stati, in ordine: le cuffie Airpods 2, le scarpe da donna Dr. Martens, gli smartphone iPhone XR e iPhone 7, il videogioco FIFA 20, le console di gaming Nintendo Switch e Sony PlayStation 4 Slim. Ancora, gli smartphone iPhone 11 e Samsung Galaxy A50 e le sneakers Adidas Stan Smith.

Tra le macro-categorie con la maggiore crescita di interesse online nel 2019 idealo ha evidenziato i prodotti per animali (+100,1% di ricerche rispetto al 2018), i prodotti appartenenti alla categoria moda e accessori (+92,3%) e infine gli articoli per auto e moto (+77,4%).
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Saldi, primo bilancio in calo rispetto allo scorso anno

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A dieci giorni dalla data di inizio dei saldi, il bilancio, secondo un’indagine Ascom Confcommercio Bergamo effettuata tra i commercianti di città e provincia, è al di sotto delle attese. L’avvio è stato abbastanza buono in città, complice anche il lungo ponte dell’Epifania: chi non è partito per le vacanze si è concesso un tour di shopping tra le vetrine del centro e anche qualche turista ha approfittato degli sconti. In provincia, eccezion fatta per le località di villeggiatura, i saldi sono andati invece decisamente meglio nel secondo week-end, appena chiuso. Il primo bilancio dei commercianti evidenzia in media un calo fino al 10 per cento rispetto allo scorso anno. La corsa alle promozioni di novembre e la caccia ai regali di Natale sembra aver sottratto parte del budget destinato agli acquisti di capi stagionali, anche scontati. “La voglia di uscire non tramonta, così come l’appeal per i saldi, che continuano ad essere nonostante tutto, attesi dai consumatori– commenta Diego Pedrali, presidente del Gruppo Abbigliamento e articoli sportivi Ascom Confcommercio e vicepresidente di Federmoda Italia-. Ma la sensazione è che con la crisi la gente non faccia grandi acquisti e si limiti a fare un giro per vetrine o a piccole spese nei negozi low-cost. Le occasioni non mancano, con percentuali di sconto anche forti per abbigliamento e calzature, dai capi più importanti agli articoli meno costosi”. Anche alla luce dei recenti dati Istat che evidenziano la sofferenza e crisi dei negozi, i commercianti confidano in un buon proseguimento dei saldi per salvare una stagione al di sotto delle attese: “I margini sono sempre più ridotti perché la gente sembra voler acquistare solo a prezzo scontato e i costi tra affitti e imposte sono sempre più elevati- continua Pedrali-. Confidiamo in un risveglio dei consumi e in un buon proseguimento delle vendite di fine stagione, quest’anno partiti senza grandi slanci”.
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Cresce dell’87% la ricerca di outlet in Italia dalla Russia

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Crescita esponenziale delle ricerche dalla Russia di outlet in Italia: crescono dell’87% secondo i dati Yandex, principale motore di ricerca russo. Le ricerche online passano infatti da 6716 nel luglio 2018 a 7691 ricerche a luglio 2019, con il picco più alto. Così Giulio Gargiullio esperto di business digitale con la Russia presente a BTO 2020 come speaker sul turismo dalla Russia: “È un trend molto importante quello dell’aumento delle ricerche relative agli outlet italiani, dovuta in parte anche all’aumento del numero di turisti russi nell’estate 2019. I russi rimangono fra i top spender in Italia, terzi dopo i cinesi e gli americani. Il secondo momento di maggiore presenza dei viaggiatori russi nel Belpaese è proprio in queste settimane, fino a metà gennaio, dopo il Natale ortodosso. O russi raggiungono uno scontrino medio di circa 1000 euro per quanto concerne il Tax Free Shopping. È importante condurre il turista dalla Russia verso l’outlet, uno store o verso la propria attività attraverso un sito localizzato e sfruttando il digital marketing in lingua progettato ad hoc e con piattaforme locali come Yandex o VK.
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Nasce NETSTYLE per i brand italiani del fashion e lifestyle

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Nasce Netcomm NETSTYLE, un knowledge hub per le imprese della moda e del design pensato per aiutare gli imprenditori e i manager a capire la trasformazione digitale e a declinarla concretamente nella propria realtà aziendale, lavorando sia sul piano strategico che sul piano operativo e affrontando temi come l’evoluzione dei canali commerciali, l’omnicanalità e l’internazionalizzazione. Il 23 gennaio 2020 il primo appuntamento a cui parteciperanno brand della moda, dell’arredo, del design, della gioielleria e della cosmetica.

“Netcomm NETSTYLE nasce in un momento decisivo per il nostro Paese, dove oggi, più che mai, la tecnologia è un fattore abilitante della strategia imprenditoriale dei brand Made in Italy. Le esigenze dei consumatori che acquistano abbigliamento, calzature, accessori e beni di lusso, infatti, sono sempre più sofisticate.” Commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il consorzio del commercio digitale italiano, che continua: “L’industria del fashion, del lifestyle e dell’home living, che nel 2019 in Italia vale 5 miliardi di euro, è quella in cui le tecnologie stanno rivoluzionando maggiormente le strategie del retail. Con la possibilità di disegnare collezioni e nuovi prodotti sulla base dei dati di tendenza del settore, – conclude Liscia- le analisi predittive messe a disposizione dall’intelligenza artificiale consentono di mantenere una relazione con il cliente anche dopo l’acquisto, proponendo un’offerta sempre più personalizzata, così come anche grazie a chatbot e assistenti virtuali, in grado di migliorare costantemente l’assistenza al cliente”.
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L’auto si vende e si compra con un click

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Vendere la propria auto usata con un click, comprarne un’altra in pochi minuti, delegare il lavoro burocratico del passaggio di proprietà e quello logistico della gestione del trasporto: in una parola, semplificare il mercato dell’auto usata. AUTO1 Group, la piattaforma automobilistica digitale leader in Europa per la compravendita delle auto usate, chiude i suoi primi 5 anni in Italia e continua il processo di sviluppo del proprio team e dell’attività, con oltre 50 assunzioni già previste per il 2020.

Digitalizzazione, presenza sul territorio e valorizzazione delle risorse umane: sono queste le parole chiave che hanno orientato i primi cinque anni di AUTO1 Group in Italia. Approda a Milano nel 2014, dopo due anni dalla sua fondazione a Berlino, l’azienda è cresciuta fino a diventare uno dei pochi “unicorni” europei, con un fatturato di 2,9 miliardi di euro nel 2018.
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Motul per la sesta volta consecutiva Main Sponsor del Motor Bike Expo

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Motul festeggia il sesto anno di presenza ininterrotta al Motor Bike Expo con un’area espositiva dedicata al mondo dei motori, alla quale si abbina come da tradizione la Motul Arena. Negli anni il MBE è cresciuto diventando uno dei più grandi eventi internazionali dedicati alla costumizzazione, e non solo. La presenza di Motul, che anche nel 2020 è Main Sponsor dell’evento, è legata proprio al respiro internazionale del MBE e per questo porta a Verona la sua offerta che spazia dai lubrificanti motore ai prodotti della linea MC Care per la cura e manutenzione della motocicletta.

“La presenza di Motul al Motor Bike Expo- dice Marco Baraldi, direttore generale di Motul Italia- va oltre la semplice partecipazione in qualità di azienda espositrice. Nel 2014 abbiamo creduto in questo format e da allora siamo Main Sponsor di questo spettacolo che per quattro giorni richiama appassionati da ogni parte del mondo. Un palcoscenico prestigioso e che ogni anno ci regala incredibili soddisfazioni in un settore che per Motul è particolarmente importante”.
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Moda sostenibile sotto casa: l’eco-fashion è possibile

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Che i nostri armadi siano popolati da vestiti che non usiamo più, da altri che non sono più alla moda (e che forse non torneranno ad esserlo) e da altri ancora che davvero non sappiamo in quale occasione utilizzare, è un dato di fatto.

Ma le cose stanno cambiando, perché anche il mondo della moda si sta avvicinando a passo veloce al trend dell’eco-fashion ovvero la moda sostenibile che permette, tra l’altro, di fare ordine nella giungla di vestiti che non mettiamo mai, utilizzandoli nel modo più saggio.
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La certificazione ITA0039 garantisce i veri ristoranti italiani anche in Germania

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Chi non cucina correttamente i piatti tradizionali non raggiungerà mai lo status di “vero italiano”: un’azienda controlla i ristoranti all’estero e li identifica.

Molti tedeschi hanno un rapporto quasi intimo con il loro ristorante italiano. Ciò che viene servito in alcuni ristoranti italiani spesso però rovina l’appetito dei conterranei dello Stivale. In cima alla lista nera dei piatti tradizionali “rivisitati” troviamo gli spaghetti alla carbonara. Davanti a un piatto di panna in cui la pasta galleggia, gli italiani sono disgustati. La cremosità della carbonara deriva unicamente dal tuorlo d’uovo.

Molti dei 90.000 italiani che vivono all’estero nel mondo non stanno meglio. “Ai francesi piacciono i nomi italiani, ma non vogliono perdere il gusto francese”, afferma Riccardo Bernabei, che cucina al Libertino di Parigi. Ora, la storia dell’alterazione della buona cucina italiana è lunga: la pizza con ananas o parmigiano sui frutti di mare sono solo alcuni esempi di quello che gli italiani vivono da decenni come un insulto al loro patrimonio gastronomico. La novità è il tentativo di fermare la falsificazione.
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“Divorce Day”: 1 coppia su 4 dopo le feste decide di separarsi

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Dopo le vacanze di Natale, pare che i luoghi più affollati siano due: le palestre e i tribunali. Il primo si ripete ogni anno al seguito di una serie di buoni propositi. Il secondo invece è il risultato di una decisione che vale per il 25% delle coppie in crisi, dopo che le tensioni sono arrivate al culmine proprio nel periodo festivo. Basti pensare che solo a Milano tra il 7 e il 30 gennaio si registra un incremento del 35% delle richieste di separazione, andando a incidere sul trend degli ultimi 30 anni che registra un numero quadruplicato di divorzi in Italia, passando da quasi 400mila a oltre 1,5 milioni.

“Passare più tempo insieme, rispetto al solito, fa emergere tutte le incompatibilità. Anche perché molti si sentono sotto pressione: pensano di dover trascorrere un Natale perfetto, proprio come quelli dei film delle feste- spiega Marco ROSSI, sessuologo e psichiatra- E così, anche quando si rendono conto che il rapporto è irrimediabilmente compromesso, si sentono obbligati a rimanere con il partner fino alla fine delle vacanze. Senza dubbio la vacanza pone alla coppia compiti emotivi nuovi. Intanto obbliga ad essere fianco a fianco, interrompendo una routine consolidata e rassicurante. Quando non c’è l’abitudine di condividere, e con questo si intende non solo abitare sotto lo stesso tetto ma stare a fare cose insieme, il vivere fianco a fianco per diversi giorni può non venire così facile e spontaneo. Può essere un momento in cui energie e interessi vengono ritirati dalle attività di routine per concentrarsi sulla relazione e, allora, questo momento risulta caricato esageratamente di aspettative impossibili. O, semplicemente, può far affiorare difficoltà di coppia che la vita abituale, carica di impegni e distrazioni, nasconde. Questo periodo dell’anno- continua ROSSI- evoca una risposta così emotiva che a volte le persone vogliono dissimulare le negatività della loro vita e concentrarsi sulle cose felici. Ma solo fino a quando le vacanze finiscono”
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Un decennio di sneaker: i modelli più costosi diventati dei veri e propri cult da collezione

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Dalle collaborazioni con celebrità del mondo della musica e dello sport alle versioni più attese  con brand dallo stile inconfondibile sono varie le ragioni che portano al successo di un modello di sneaker. E solo poche sono quelle che riescono ad aumentare il loro valore nel tempo sino a diventare dei veri e propri tesori da collezione. Per questo StockX, la piattaforma di reselling in cui vendere e acquistare sneaker, capi e accessori di streetwear, ha selezionaro i modelli cult che hanno aumentato il loro valore di anno in anno diventando veri capi cult degli appena conclusi anni ’10.

Nike Yeezy 2 Red October’s 

Uscite senza preavviso dopo tantissime speculazioni all’inizio del 2014, sono andate sold-out in una manciata di minuti, senza nemmeno il bisogno di alcun tipo di pubblicità o annuncio da parte di Nike. Design ricercato, lacci dorati e silhouette tutta rossa, le Yeezy 2 “Red October” sono entrate nella storia per essere il frutto dell’ultima collaborazione tra Kanye West e Nike. La mancanza di una data di release ufficiale e il rifiuto a riconoscere i diritti d’autore hanno infatti spinto Kanye ad abbandonare per sempre il marchio Nike e firmare per adidas Yeezy dando inizio ad una nuova era. I pochi fortunati che sono riusciti ad aggiudicarsene un paio allora hanno di fatto messo le mani su un vero e proprio pezzo da collezione. Infatti, nell’arco di poche ore i modelli andati a ruba sul sito Nike al prezzo retail di 245 dollari, nel mercato del reselling hanno rapidamente raggiunto cifre a tre zeri arrivando a un valore di mercato che oggi supera i 6mila dollari.
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