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Economia/Imprese

Servizi e approfondimenti sul mondo dell’economia

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Compravendite immobiliari famiglie

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L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete sul territorio nazionale, nel primo semestre del 2019, ha rilevato che il 71,3% delle transazioni è stato effettuato da coppie e coppie con figli. La percentuale risulta sostanzialmente invariata rispetto ad un anno fa, quando le famiglie componevano il 72,0% del totale degli acquirenti.

Nella prima parte del 2019 il trilocale è stata la tipologia preferita da coppie con figli con il 35,3% delle preferenze, a seguire ville, villette e case indipendenti che nel complesso raggiungono il 21,2% degli acquisti, percentuale molto simile anche per i quattro locali che si attestano al 20,4%.
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Come percepiscono il mercato cinese i marketer statunitensi

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LEWIS, agenzia globale di consulenza marketing, pubblica i risultati della sua ricerca nell’ambito della campagna “Bay to Bay”. LEWIS ha intervistato 351 professionisti del marketing statunitensi per indagare le loro percezioni e priorità a proposito del mercato cinese. I risultati rivelano che, anche se il mercato cinese resta una priorità per la maggior parte dei marketer senior americani, una percezione di overconfidence espone le aziende a potenziali rischi nella seconda economia più grande al mondo.

Questa ricerca è il più recente contributo alla campagna LEWIS Bay to Bay, una serie di eventi che gravitano intorno alle aree di San Francisco e della China Greater Bay. Bay to Bay è stata lanciata nel 2018 per approfondire tematiche quali l’innovazione, l’imprenditorialità e la cultura della leadership, sostenendo al contempo il dialogo e lo scambio di opinioni tra le due aree.
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Tecnocasa continua ad investire nel digital ed entra in wikicasa.it

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Il Gruppo Tecnocasa continua a puntare sul digital e tramite controllata Tecnomedia, società di servizi alle reti, entra nella compagnia societaria del principale portale italiano riservato ai professionisti immobiliari www.wikicasa.it.

L’accordo, perfezionato lo scorso dicembre, ha portato lo storico Gruppo con sede a Milano a detenere una partecipazione pari a circa il 33% nel capitale sociale di wikicasa, tramite un’operazione mista di aumento di capitale ed acquisto quote.
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Imprese: essere piccoli non è peccato, se si usa l’innovazione per crescere

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Da oltre 25 anni la crescita dell’Italia è ferma, mentre la produttività del Paese è agli ultimi posti in Europa. Per molti, la colpa è dell’esercito delle piccole imprese italiane che sono la spina dorsale della nostra economia. Eppure, se è un dato di fatto che l’ossatura della nostra industria poggi su una dimensione micro, è altrettanto vero che la piccola impresa è una caratteristica distintiva anche di economie più solide e più dinamiche della nostra. Basti pensare che negli Stati Uniti sono le aziende con meno di cinque anni a creare tutti i nuovi posti di lavoro. La chiave di volta però non è nella dimensione dell’impresa, ma nella capacità di innovare, ed è da questa che dipende la capacità del nostro Paese di tornare a crescere.

Non facciamoci ingannare dai numeri

Nell’ultima classifica Fortune Global 500 sulle più grandi imprese al mondo, l’Italia compare con appena 6 aziende: una situazione che si ripete da sempre, ma è paradossale che in quell’elenco il made in Italy compaia solo grazie a colossi dei servizi. Ci sono Poste, Eni, Enel, Generali, Intesa UniCredit, ma manca tutta la nostra manifattura. Nonostante sia la seconda per importanza in Europa e sesta nel mondo, e sia il fiore all’occhiello del nostro Paese: basti pensare a marchi come Ferrari, Ferrero; Luxottica, Armani o Dolce&Gabbana. Brand che il mondo intero ci invidia, ma non abbastanza grandi da entrare nel Gotha.

Dobbiamo anche ricordare che il 92% delle imprese italiane attive fattura meno di 50 milioni di euro l’anno- tetto oltre il quale non si è più Pmi- ma sono proprio queste aziende a garantire un impegno dell’82% dei lavoratori del nostro Paese. Secondo uno studio di Prometeia, ci sono 5,3 milioni di Pmi con un fatturato aggregato di 2mila miliardi di euro e circa 15 milioni di dipendenti. Per quanto noto, però, il dato più incredibile è quello della Cgia: secondo la confederazione degli artigiani, il 95% di queste imprese è micro, ovvero non arriva a 10 dipendenti e ha un giro d’affari inferiori ai due milioni di euro.
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Mutui in calo da inizio anno

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Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.605 milioni di euro nel terzo trimestre 2019. Rispetto allo stesso trimestre del 2018 si registra un calo delle erogazioni pari a -10,2%, per un controvalore di 1.200 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel report Banche e istituzioni finanziari- III trimestre 2019 pubblicato da Banca d’Italia a fine Dicembre.

Si riduce dunque la contrazione riguardante l’erogazione di mutui che avevamo registrato nel corso del trimestre precedente. Alla luce di un’attenta analisi, il forte aumento della domanda registrato a partire dal mese di settembre dovrebbe attenuare ulteriormente la perdita delle erogazione del IV trimestre se non riportarle in territorio positivo.
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Data protection: aziende ancora in difficoltà. Errore umano, il rischio più grande

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Sullo sfondo di un inasprimento delle normative, come nel caso del GDPR in Europa, e della diffusione di news che vedono il 90% degli incidenti informatici come frutto di errori umani piuttosto che della tecnologia, le aziende mondiali si dicono ancora in difficoltà con le leggi sulla protezione dei dati. Un significativo 50% di aziende, inoltre, non conosce o non è sicuro dell’impatto che le nuove tecnologie- come blockchain, Internet of Things (IoT) e sensori- possono avere in materia di gestione della privacy. Dati che fanno emergere la necessità di una maggiore fiducia e trasparenza sul mercato; soprattutto perché solo 1 società su 10 si ritiene esperta di gestione dei dati.

La ricerca di DNV GL ha coinvolto circa 1.300 aziende di diversi settori in Asia, Europa, Nord America, Centro e Sud America, evidenziano come le aziende stiano affrontando difficoltà nella gestione delle minacce informatiche, dei record e dell’enorme quantità di dati da conservare e proteggere dagli errori.

Luca Crisciotti, CEO DNVGL- Business Assurance spiega: “Oggi, la protezione dei dati rappresenta senza dubbio una delle aree di rischio più pressanti per le aziende, con risvolti che vanno ben oltre la compliance. Regolamenti come il GDPR implicano la capacità di soddisfare le legittime richieste dei clienti per la protezione dei dati personali e possono avere effetti sulla reputazione aziendale o la continuità operativa. Un approccio adeguato non è più un’opzione ma un requisito cruciale. È un aspetto che interessa le aziende di tutto il mondo, ma sono numerose quelle che hanno ancora delle difficoltà nel gestire gli aspetti più basilari”.
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La piattaforma di open banking Think chiude un round di investimento da 90 milioni

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Think annuncia oggi di aver completato un round di investimento di 90 milioni di euro. Questo round segue quello precedente da 56 milioni di euro del febbraio 2019 e rende, di fatto, l’odierno finanziamento di Think più importante fino ad oggi.

Questo nuovo finanziamento supporterà la rapida espansione di Think in Europa e sosterrà l’ulteriore sviluppo della sua piattaforma di open banking che consente a banche, fintech e startup di creare servizi finanziari intelligenti basati sui dati. Tramite un’API, Think consente ai clienti di gestire i propri conti da un’unica app, effettuare pagamenti, trasformare i dati grezzi in informazioni tangibili e controllare meglio la propria vita finanziaria. La tecnologia e la connettività di Think vengono utilizzate da alcune delle principali banche e fintech del mondo tra cui PayPal, Klarna, NatWest, ABN AMRO, BNP Paribas Fortis e Nordea. La piattaforma di open banking è utilizzata anche da oltre 4.000 sviluppatori.

Il round di investimento è stato co-guidato da due nuovi investitori- la venture capital specializzata nel software B2B Dawn Capital con sede a Londra e la scoietà di investment management HMI capital con sede a New York. Il round include anche il più importante operatore postale italiano, nonchè il più grande network di servizi finanziari in Italia, ossia Poste Italiane, come nuovo Paribas Fortis (la divisione di venture capital) ed Opera Tech Ventures.
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I consumatori premiano i brand ispirati ai valori della sostenibilità e della tracciabilità

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IBM (NYSE: IBM) ha pubblicato un nuovo studio sulle tendenze dei consumatori a livello globale, rivelando che oggi gli obiettivi di un brand assumono un valore superiore rispetto alla convenienza nei processi d’acquisto.

La ricerca, realizzata in collaborazione con la National Retail Federation (NRF), ha coinvolto quasi 19.000 consumatori, di età compresa tra i 18 e i 73 anni, provenienti da 28 Paesi, al fine di comprendere l’evoluzione delle decisioni di acquisto individuali e supportare le aziende nella gestione delle complessità legate al settore commerciale di appartenenza.

Un terzo dei consumatori intervistati ha affermato che, qualora un brand non gli ispirasse più fiducia, smetterebbe di acquistarne i prodotti. Un altro terzo, invece, ha affermato che nel corso del 2019 ha già smesso di acquistare i propri marchi preferiti. Nel processo di acquisto, quindi, le priorità sono la sostenibilità e la trasparenza, e la coerenza con la propria scala di valori. Per i brand nei quali i consumatori si riconoscono maggiormente vi è una propensione a pagare di più e persino a modificare le abitudini di acquisto.

Allo stesso tempo, l’indagine rivela un cambiamento importante nei comportamenti: gli acquisti impulsivi sono solitamente effettuati da consumatori impegnati anche in altre attività e sono particolarmente diffusi: 7 persone su 10 fanno shopping in “micro-momenti” o mentre svolgono attività quotidiane.
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Mercato immobiliare Bergamo

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Il mercato immobiliare di Bergamo, nei primi sei mesi del 2019, mette in evidenza una contrazione dei prezzi dell’1,1%.

Il mercato immobiliare della zona centrale di Bergamo vede protagonisti sia acquirenti di prima casa e sia investitori. In lieve ribasso i valori immobiliari a Bergamo Alta che da quando è stata dichiarata Patrimonio Unesco 2017 ha visto aumentare in modo considerevole i turisti. La domanda di prima casa è in calo mentre cresce quella per investimento alimentata da coloro che decidono di fare casa vacanza o BB o di affittare a studenti. Con questa finalità si cercano monolocali e bilocali su cui investire intorno a 100-120 mila €. Un bilocale si affitta da 70 a 100 € al giorno. Una soluzione usata costa intorno a 2400-2500 € al mq. In questa zona si concentra l’offerta immobiliare più prestigiosa della città con ville singole ed appartamenti d’epoca con caratteristiche quali travi a vista, affreschi. I valori per una soluzione ristrutturata sono in media intorno a 4000 € al mq. In diminuzione i valori immobiliari anche a Borgo Pignolo a causa della vetustà delle abitazioni risalenti al 1800-1900 e al progressivo abbandono della zona da parte delle attività commerciali. Una futura rivalutazione è probabile in seguito alla riqualificazione dell’ex caserma “Montelungo”. Il progetto prevede il recupero funzionale di parte degli edifici esistenti e la realizzazione di nuovi fabbricati per servizi universitari (residenze universitarie e centro sportivo), funzioni residenziali, terziarie, commerciali e servizi. Borgo Pignolo si divide in una zona Alta e in una zona Bassa ed i valori medi sono di 2000 € al mq. Dopo Bergamo Alta il centro è la zona più costosa della città dove si concentrano palazzi d’epoca ma anche soluzioni degli anni ’60 – ‘70. Qui si cercano sia prima casa sia casa ad uso investimento. Chi cerca la prima casa in genere si orienta su tagli che partono da almeno 150 mq e chiedono la vista sulla città Alta. Tra gli investitori oltre a coloro che si orientano su bilocali e monolocali da affittare a lavoratori fuori sede e studenti. Tra le strade principali del centro ci sono via XX Settembre e via Tasso dove il nuovo arriva a 3000 € al mq. Le soluzioni da ristrutturare costano  2000 € al mq. Anche sul cosiddetto Sentierone (viale Papa Giovanni XXIII, via Roma e viale Vittorio Emanuele II) si registrano valori medi intorno a 3000 € al mq. Più basse le quotazioni delle soluzioni immobiliari del XIX – XX secolo posizionate a ridosso della zona Stazione: si scende a 1200-1600 € al mq. I prezzi decisamente contenuti presenti in questa zona invogliano gli investitori. Tra il città Alta e Valtesse si sviluppa la zona di Valverde dove si possono trovare case singole, villette a schiera e si registra una bassa offerta immobiliare. Prezzi medi di 1800 € al mq. Sul mercato delle locazioni si registrano numerosi affitti a studenti e lavoratori fuori sede. In aumento le richieste di tagli grandi: sono ricercati da società che poi li affittano a studenti o lavoratori fuori sede con contratti da 3 a 18 mesi. Per un bilocale si spendono intorno a 600-650 € al mese, 700-800 € al mese per un trilocale. Si stipulano soprattutto contratti a canone libero.
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Lavoro, le 6 top skill più richieste nel 2020

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Docety, la piattaforma di e-learning per imparare da professionisti e influencer, ha analizzato i dati dal proprio database di oltre 20 mila iscritti e i principali trend nel mondo della formazione. Dallo studio sono emerse le skill più richieste per trovare lavoro nel 2020 o perfezionare le proprie competenze: conoscenze tech e soft skill si affiancheranno. “Mentre i robot si sostituiranno all’uomo nelle mansioni più meccaniche e ripetitive, le abilità sociali “umane” saranno più importanti che mai in futuro.”, spiega Nicola Palmieri, CEO e cofondatore di Docety. La piattaforma permette di seguire lezioni private in streaming, seminari live e videocorsi, erogati da 250 coach in oltre 20 categorie, dall’Elettronica, Business&Marketing, Foto e Video, a Musica, Lingue Straniere e molto altro.
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