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Economia/Imprese

Servizi e approfondimenti sul mondo dell’economia

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Gli italiani ai giornalisti: abbiamo bisogno di voi ma dovete cambiare!

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Gli italiani sono consapevoli dell’importanza di una “buona e corretta” informazione e del ruolo centrale che possono svolgere i professionisti dei media, ma ritengono che il “modello italiano” sia lontano da quello ideale. Il 70% degli italiani pensa infatti che i giornalisti facciano poco per veicolare un’informazione corretta e professionale: un ritratto aggravato dal 58,8% degli intervistati che vede i giornalisti più orientati a generare traffico piuttosto che a veicolare buona e corretta informazione.

Sono i dubbi degli italiani sulla professionalità dei giornalisti ad emergere dal nuovo rapporto Agi-Censis “I professionisti dell’informazione nell’era trans-medica: grado di fiducia, elementi critici e attese degli italiani” realizzato nell’ambito del programma pluriennale “Diario dell’Innovazione” della Fondazione per l’Innovazione COTEC che indaga la reazione degli italiani di fronte ai processi innovativi. Ad illustrarlo il Presidente Censis Giuseppe De Rita con il direttore Agi Mario Sechi nel corso dell’evento “Il futuro dell’informazione: dalla storia d’Italia all’editoria 5.0” organizzato da Agi- Agenzia Italia presso il Piccolo Teatro Studio Melato di Milano.
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Troppe stime e poche idee sulla Crisi d’Impresa

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Diventa più complesso orientarsi nel labirinto d’informazioni che commentano l’applicazione imminente del Codice della Crisi d’Impresa. Alle notizie essenziali sul perimetro di applicazione e sui criteri da utilizzare per accettare lo sviluppo di un reale stato di crisi (sistemi di allerta) si sovrappongono valutazioni che puntano troppo spesso a evidenziare costi impliciti nell’aderire alla nuova normativa. È il caso di quanto diffuso giorni fa a Cerved nel Rapporto Osservitalia 2019 che ha calcolato in 3,8 miliardi (di cui 2,2 mld a carico delle PMI) il costo derivante dalle nomine di revisori, dall’introduzione di sistemi di risk management per un costo compreso tra 20.000 e 40.000 euro per ciascuna impresa. Di fronte a queste stime allarmanti è evidente che la tipica reazione sia quella di chiedere esenzioni, rinvii dell’applicazione della norma come puntualmente ha fatto il presidente della Piccola Industria Robiglio citando “disagio e panico in decine di migliaia di imprenditori”.
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Le frodi nel Click & Collect sono quelle in più rapida crescita a livello globale

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Mentre i consumatori di tutto il mondo si preparano al Black Friday dovranno essere al contempo consapevoli che non sarà tutto rose e fiori dato che è previsto un aumento considerevole dei tentativi di frode durante la stagione dello shopping natalizio 2019.

Secondo una ricerca effettuata da ACI Worldwide, leader di soluzioni bancarie e di pagamenti elettronici in real time, il tasso di frodi nel servizio Click&Collect è al momento quello in più rapida crescita a livello globale. Infatti, secondo alcuni dati della ricerca, i tentativi di frode per questa modalità sono aumentati del 13% nel 2018 mentre, il volume dei tentativi di frode in tutti gli altri canali è aumentato dell’uno percento.

I dati rivelano anche che gli esercenti e i consumatori dovranno fare maggiore attenzione durante le prossime giornate del Black Friday e Cyber Monday, perché il rischio frode raggiungerà un picco notevole, mentre i volumi delle transazioni aumenteranno e gli utenti si affretteranno ad ottenere le migliori offerte.

 “Il Click & Collect sta diventando sempre più popolare tra i consumatori, ma i truffatori sfruttano sempre più spesso le vulnerabilità di questo popolare metodo di acquisto” ha affermato Jackie Barwell, Director of Fraud Product Management di ACI Worldwide. “I rivenditori devono attuare processi di sicurezza più rigorosi per tutti gli aspetti del Click&Collect, specialmente durante le festività natalizie. Infatti, raccomandiamo agli esercenti di chiedere a tutti i clienti di produrre dati di identificazione sufficienti, ad esempio la carta utilizzata per il pagamento, da richiedere quando l’utente si reca al punto di ritiro”.

Con l’avvicinarsi della stagione dello shopping natalizio, ACI Worldwide offre ai consumatori nove suggerimenti:

  • Acquista su siti Web affidabili: controlla l’angolo in basso a destra di un sito web durante il processo di check-out e cerca un’icona di sicurezza che dimostri che la transazione è sicura
  • Non utilizzare il Wi-Fi pubblico durante gli acquisti: le informazioni personali e finanziarie sono vulnerabili sulle reti Wi-Fi pubbliche, quindi è più sicuro fare acquisti tramite una rete Wi-Fi privata e protetta
  • Diffida degli spazi pubblici di ricarica: poichè i consumatori viaggiano durante le festività natalizie, spesso avviene il “Juice Jacking”, in cui i chioschi falsi sono truccati per rubare dati personali dai dispositivi in ricarica
  • Usa l’autenticazione biometrica: quando possibile, sui dispositivi mobile sfrutta le funzioni di identificazione attraverso il pollice o il riconoscimento facciale
  • Evita di utilizzare la stessa combinazione di e-mail e password con più esercenti: i truffatori possono utilizzare queste credenziali per futuri furti di account
  • Imposta i PIN per account online per evitare “frodi involontarie” e successivi storni di addebito, in particolare per le famiglie con bambini piccoli
  • Non lasciare scatole davanti alla porta di casa: durante la stagione dello shopping natalizio, i truffatori colgono l’occasione mentre i consumatori sono distratti
  • Traccia e monitora la spesa delle tue carte di pagamento: impostare avvisi automatici per le transazioni online, utili per poter sapere esattamente quando i consumatori o qualcun altro sta tentando di utilizzare una carta
  • Controlla i rapporti di credito: vari siti web offrono punteggi di credito, rapporti e approfondimenti gratuiti che consentono ai consumatori di tenere d’occhio le attività che incidono sul loro punteggio e garantire che siano accurate

 

 

Per maggiori informazioni su come prepararsi alle festività natalizie di quest’anno, visitate il seguente sito web ACI’s 2019 Holiday Season Preparedness Guide

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Il 19% degli Italiani paga in ritardo ed il 3% non paga l’affitto

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Il 2020 promette una svolta epocale nella gestione delle “non performing exposures” (NPE), ossia dei debiti che non vengono pagati, a vantaggio non solo delle 46 aziende su 100 che a causa di ciò accusano perdite finanziarie ma anche e soprattutto a vantaggio delle singole persone che potranno così essere aiutate nell’essere adempienti, evitare interruzioni di servizi, non incorrere in pagamenti di more ed interessi, evitare le segnalazioni nelle centrali rischi, avere addirittura uno scoring indipendente ed affidabile, avere un maggior acceso al credito, insomma poter aumentare notevolmente la propria qualità di vita.

Ad ideare un nuovo sistema “customer-centric” è Creopay, una newco fondata da Antonello Fontanelli, avvocato specializzato nella gestione del recupero dei crediti, in partnership con Afone Participations operatore di telecomunicazioni e pagamenti elettronici quotato alla Borsa di Parigi ed iscritto in Italia come istituto di pagamento con codice ABI 36071.
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Come difendersi dalle campagne che prendono di mira gli utenti PEC

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Nelle ultime settimane si è sentito parlare di diverse “campagne di attacco” a opera di criminali informatici che diffondono malware e virus via web e di tecniche avanzate di phishing per rubare dati agli utenti. Frodi informatiche di questo tipo fanno leva sopratutto sull’attendibilità del mezzo utilizzato per diffondersi.

Ecco perchè, oltre alla e-mail tradizionale, anche la Posta Elettronica Certificata è diventata uno dei canali attraverso cui vengono veicolate queste campagne. A lanciare l’allarme è AssoCertificatori. Associazione dei Prestatori Italiani di Servizi Fiduciari Quantificati e dei Gestori Accreditati, che ha pubblicato una nota stampa per denunciare questo tipo di attività criminali.

Per organizzare l’attacco, il criminale informatico si appoggia su una botnet, una rete di computer e dispositivi che sono compromessi da malware. Queste postazioni di utenti, che magari non sanno nemmeno di avere il PC infetto, rappresentano la base dalla quale i criminali avviano i loro attacchi. I dispositivi che fanno parte della botnet diventano quindi- all’insaputa dei loro utilizzatori- veicolo di propagazione degli stessi virus che li hanno infettati e di frodi informatiche diffuse tramite malspam, phising e social engineering.

Tutte queste tecniche fanno spesso leva sulla fiducia che il destinatario ha nei confronti del mittente e soprattutto cercano di servirsi illecitamente di uno strumento autorevole come la Posta Elettronica Certificata per rendere i messaggi più convincenti e plausibili perché trasmessi du un canale certificato.
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Mattone: quanto rende?

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Nella prima parte del 2019 i segnali positivi dal mercato immobiliare sono numerosi: domanda in crescita, tempi di vendita in contrazione, prezzi in ripresa (in alcune realtà) e canoni di locazione sempre più elevati. Dal 2010, per la prima volta, i canoni sono in aumento su tutte le tipologie considerate: monolocali (+2,3%), bilocali e trilocali (+1,8%).

In alcune città l’incremento è decisamente più elevato a causa della bassa offerta e questo sta portando nuovamente gli investitori sul mattone. Essi sono sicuramente attratti dalla rivalutazione degli immobili ma soprattutto dai rendimenti annui lordi che si attestano intorno al 5% per i bilocali e al 4,6% per i trilocali. Dalle nostre analisi si evince che essi rappresentano il 17,9% di coloro che hanno acquistato con le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete.
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Abusivismo, contraffazione e taccheggio sono in crescita. L’illegalità costa più di 30 miliardi

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Costa oltre 30 miliardi di euro l’illegalità nel commercio e nei pubblici esercizi. E mette a rischio 197 mila posto di lavoro regolari. Questa la stima per il 2019 elaborata da Confcommercio in occasione della giornata “Legalità ci piace”, cui ha preso parte a Roma oggi anche il ministro dell’interno Luciana Lamorgese. In base ai dati raccolti dall’indagine- affidata a Format Research e presentata da Mariano Bella, direttore Ufficio Studi Confcommercio Imprese per l’Italia- emerge che le perdite in termini di fatturato ammontino a 30,2 miliardi, pari al 6,4% del fatturato complessivo. Un costo enorme dettato non solo all’incidenza di abusivismo, contraffazione taccheggio ma anche alla criminalità. Di contro, la stima del fatturato delle attività abusive e irregolari ammonta a circa 8,7 miliardi. E gran parte degli affari prospera sul web.

“L’illegalità produce un danno enorme non solo alle nostre imprese ma a tutti- commenta Giovanni Zambonelli, presidente Ascom Confcommercio Bergamo-. Si traduce in concorrenza sleale, riduzione del fatturato e, a cascata, dell’occupazione. Le imprese del terziario subiscono contraffazione, abusivismo, furti, rapine ed estorsioni. Operiamo in un territorio che, grazie all’impegno delle forze dell’ordine, tutela la legalità. Ma siamo consapevoli della presenza di infiltrazioni. Per questo continuiamo a rinnovare l’impegno delle nostre imprese a collaborare con le istituzioni per salvaguardare l’intero sistema”.
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Export lombardo negli Emirati Arabi Uniti

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Macchinari, moda, chimica e apparecchi elettrici: sono i prodotti lombardi più esportati negli Emirati Arabi Uniti, complessivamente 272 milioni di euro su 600 milioni di export nei primi sei mesi del 2019. In crescita i settori della chimica (+10,9%) con 90 milioni di export, ma anche degli altri prodotti del manifatturiero legati alle produzioni artigiane, tra cui mobili e design (+27%) con 50,5 milioni e del legno (+18,3%) con 12 milioni, dei computer e apparecchi elettronici (+14,4%) con 32 milioni, dei mezzi di trasporto (+31%) con 26 milioni e degli alimentari 8+5,8%) con oltre 16 milioni e mezzo di euro. Tra le province Milano prima con 312 milioni di export, +2,6%, seguita da Bergamo con 60 milioni circa, Varese con 59 milioni (+6,6%) e Monza Brianza con 52 milioni.  Rispetto al 2018 cresce di più l’export da Sondrio, +67%, e da Lecco, +47,1%.

Nel manifatturiero Bergamo prima per alimentari (4 milioni) e per prodotti in metallo insieme a Lecco (rispettivamente 17,5 e 14,5 milioni), Milano per moda (77 milioni), legno (6 milioni), prodotti chimici e apparecchi elettrici (39 milioni), farmaceutici (4 milioni), articoli in gomma (9 milioni), computer (23 milioni), macchinari (56 milioni) e altri prodotti manifatturieri (30 milioni), Varese prima per mezzi di trasporto (17 milioni) e Monza Brianza seconda per altri prodotti manifatturieri (8 milioni) tra cui mobili e design. Ecco la mappa dell’export lombardo negli Emirati Arabi Uniti per settore, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Promos Italia, la struttura del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione e da Unione Artigiani Milano e Monza Brianza. La mappa, disponibile in italiano e inglese, è scaricabile sul sito https://www.promos-milano.it/informazione/note-settoriali/export-lombardo-negli-emirati-arabi.kl
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Attaci: il taglio preferito è tra i 100 ed i 150 mq

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Analizzando le compravendite effettuate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, nel primo semestre del 2019 abbiamo rilevato che lo 0,7% è costituito da attici. 

I tagli maggiormente compravenduti sono quelli che si collocano tra 101 e 150 mq che compongono il 47,2% delle transazioni. A seguire, con il 33,1% delle scelte, ci sono gli attici con ampiezza compresa tra 51 e 100 mq.
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L’84,3% acquista casa in contanti

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L’ufficio Studi dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite effettuate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete in Italia nel primo semestre 2019. Dallo studio è emerso che il 17,9% degli acquisti è stato concluso da investitori; il quadro è completato dal 76,6% di acquisti di prima casa e dal 5,5& di compravendite per la casa vacanza. Nelle grandi città italiane il rendimento annuo lordo si è attestato intorno al 5,0% in lieve crescita.

Negli ultimi 5 anni la percentuale di acquisti per investimento ha evidenziato una costante crescita, stabilizzandosi nel 2019 al 17,9%, esattamente la stessa quota registrata nel 2018 (i valori si riferiscono al primo semestre di ogni anno). L’investimento nel mattone è quindi una componente importante ed in crescita del mercato immobiliare nazionale. 
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