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Economia/Imprese

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Best Performance Award 2025/2026: la sostenibilità come leva di resilienza

In occasione della cerimonia di premiazione dell’edizione 2025/2026 del Best Performance Award, è stata presentata l’analisi di SDA Bocconi School of Management sulle 115 aziende più performanti del Paese, il 75% delle quali concentrato nel Nord Italia. Dallo studio emerge con chiarezza come le realtà che integrano sostenibilità e strategie di resilienza registrino tassi di crescita fino a 1,8 volte superiori rispetto alla media del proprio settore di riferimento.
Le imprese premiate quest’anno sono: Andriani S.p.A., Bonaudo S.p.A., Chiesi Farmaceutici S.pA., Mapei S.p.A. e Photosì S.p.A.

In un contesto internazionale definito da volatilità, incertezza e grandi trasformazioni in atto, la nona edizione del Best Performance Award (BPA), Sustainability for Growth, promosso da SDA Bocconi School of Management in partnership con PwC Italia, J.P. Morgan, Fondazione Umberto Veronesi ETS, ELITE-Gruppo Euronext e Havas PR, conferma il ruolo centrale della sostenibilità come leva strategica per la competitività e la resilienza delle imprese italiane. L’appuntamento annuale del BPA, ha infatti valorizzato le organizzazioni in grado di anticipare i rischi, cogliere nuove opportunità e sviluppare modelli strategici, flessibili e orientati al futuro. 

Durante la Cerimonia di Premiazione, tenutasi il giorno 11 marzo 2026 a Milano, sono stati cinque i riconoscimenti assegnati. 

CHIESI FARMACEUTICI S.P.A. ha conquistato il premio Best Performer of the Year, distinguendosi per un modello industriale fortemente orientato alla ricerca e alla sostenibilità. Il gruppo biofarmaceutico internazionale con headquarters a Parma investe oltre il 20% del fatturato in R&D e integra la sostenibilità nella governance, in coerenza con lo statuto giuridico di Società Benefit e la certificazione B Corp, attraverso pratiche avanzate nella filiera e programmi strutturati per la cura dei pazienti e la valorizzazione delle proprie persone. 

Il premio Best Performing Large Company è stato conferito ad ANDRIANI S.P.A., azienda basata in Puglia e punto di riferimento nell’healthy food e nella produzione di pasta gluten-free e plantbased, che si è distinta per l’innovazione nel settore alimentare e per un approccio alla sostenibilità riconosciuto anche dallo status di Società Benefit e B Corp. L’azienda combina qualità di prodotto, filiera controllata e una forte proiezione internazionale, con attività in oltre 40 Paesi. 

Il premio Best Performing Medium Company è andato invece a BONAUDO S.P.A., storica conceria lombarda, specializzata in pelli di alta qualità per moda e lusso, grazie a processi produttivi improntati a ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici e idrici. L’azienda, inoltre, affianca all’eccellenza manifatturiera un sistema di governance integrato e continui investimenti nella sicurezza e nella formazione delle persone. 

PHOTOSÌ S.P.A., azienda romagnola, leader nella stampa fotografica online e nella creazione di prodotti personalizzati, si è aggiudicata il premio Best Performing Small Company grazie alla sua capacità di innovare continuamente l’esperienza digitale del consumatore, tramite un modello integrato che gestisce l’intera customer journey, dalla progettazione digitale alla produzione ondemand. Il suo percorso di sostenibilità include bilanci dedicati e iniziative di inclusione.

Infine, il premio Best Performing Hot Topic “Scenari Macroeconomici Globali e Resilienza”, è stato attribuito a MAPEI S.P.A. che ha dimostrato una gestione efficace dei rischi energetici tramite strutture dedicate e strategie diversificate. La solidità del Gruppo leader globale nei prodotti chimici per l’edilizia è rafforzata da un sistema di governance dei rischi allineato ai requisiti CSRD, che garantisce continuità operativa e capacità di adattamento in contesti complessi. 

“Anno dopo anno, il Best Performance Award ci permette di osservare come le imprese italiane di maggior successo stiano reinterpretando il loro ruolo nel sistema economico, tracciando traiettorie definite da scelte consapevoli e da una visione sistemica. Il valore del BPA è proprio questo: uno sguardo privilegiato su approcci gestionali che possono diventare un punto di riferimento nel nostro tessuto imprenditoriale e ridefinire il futuro della competitività italiana”, ha dichiarato Maurizio Dallocchio, di SDA Bocconi School of Management Full Professor di Corporate Finance presso SDA Bocconi e Università Bocconi, Past Dean SDA Bocconi School of Management e Direttore Scientifico del Best Performance Award. 

“L’indagine di quest’anno mostra come i leader considerino la resilienza una priorità, allo stesso livello di governance e capacità decisionale, e la interpretino in modo sempre più articolato: non come un singolo fattore, ma come l’esito di una combinazione di elementi che incidono sulla capacità dell’impresa di mantenere direzione e continuità nel tempo. Le aziende più performanti sono quelle che adottano una visione proattiva e investono in sostenibilità, capitale umano, governance e innovazione, strutturando meccanismi decisionali più agili, rafforzando le competenze interne e organizzando le risorse in modo da poter reagire senza perdere coesione. La resilienza, quindi, non nasce da interventi isolati, ma da un equilibrio complessivo, in cui la sostenibilità rappresenta ancora un tassello essenziale”, ha aggiunto Leonardo Etro, Associate Professor of Practice di Corporate Finance e M&A presso SDA Bocconi School of Management e Direttore Scientifico del Best Performance Award. 

I DATI DELL’ANALISI 

L’analisi quanti-qualitativa, condotta su un campione di 115 aziende, rappresentative dei principali settori industriali e commerciali del Paese, ha evidenziato come la capacità di adattamento, la solidità organizzativa e gli investimenti di lungo periodo siano oggi fattori determinanti per generare performance superiori alle medie settoriali. 

A comporre il campione delle aziende più performanti del Paese, un’ampia quota (75%) di realtà del Nord Italia, 35 solo in Lombardia, provenienti da diversi settori come la fabbricazione di macchinari, l’industria alimentare, il commercio all’ingrosso, l’elettronica e la produzione di articoli in metallo. Solo il 17% di queste aziende è quotato sui mercati finanziari, a conferma della forte presenza di imprese familiari e non quotate nel tessuto imprenditoriale nazionale. 

L’analisi mostra come la sostenibilità sia ormai un elemento strutturale dei modelli di business più robusti: il 73% delle aziende pubblica un bilancio di sostenibilità, il 70% integra obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) nelle proprie strategie e l’11% possiede certificazioni come B-Corp o la qualifica di Società Benefit. 

La sostenibilità non è comunque solo un impegno reputazionale, ma un investimento funzionale a rafforzare la capacità di adattamento nel medio-lungo periodo. Infatti, le aziende analizzate registrano ottime performance economiche, +8,1% la crescita media dei ricavi tra il 2023 e il 2024, 15,6% il Margine EBITDA medio e 6,8% il rapporto investimenti/attività (Capex) e crescono 1,8 volte più velocemente rispetto alla media di settore. Risultati ancora più significativi per le imprese protagoniste di operazioni straordinarie: quelle che hanno realizzato almeno un’acquisizione negli ultimi tre anni mostrano una crescita pari a 2,4 volte il proprio settore. Inoltre, le aziende che hanno implementato piani strutturati di welfare aziendale registrano una crescita 2 volte superiore al benchmark, contro lo 0,9 di quelle prive di un piano dedicato. 

IL COMMENTO DEI PARTNER 

L’edizione 2025-26 del Best Performance Award è promossa in partnership con J.P. Morgan, PwC Italia, ELITE-Gruppo Euronext, Fondazione Umberto Veronesi ETS e Havas PR. 

J.P. MORGAN ITALIA
“J.P. Morgan è orgogliosa di sostenere il Best Performance Award di SDA Bocconi e di celebrare le aziende italiane che rappresentano eccellenza e leadership nei mercati globali. Da oltre un secolo, JP Morgan accompagna imprenditori e imprese italiane nel loro percorso di crescita e sviluppo; con questa iniziativa vogliamo riconoscere ancora una volta l’eccezionale valore economico e sociale generato da modelli di business resilienti e sostenibili, la lungimirante visione strategica e la resilienza in un contesto macroeconomico complesso come quello attuale” ha commentato Francesco Cardinali, Senior Country Officer per J.P. Morgan in Italia. 

PwC ITALIA
“Il Best Performance Award ci offre ogni anno, attraverso un osservatorio rigoroso e metodologicamente solido, una istantanea chiara su come le imprese italiane d’eccellenza stiano interpretando un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde e inattese. Le realtà premiate mostrano la capacità di interpretare i megatrend attraverso l’integrazione tra innovazione, sostenibilità e qualità del capitale umano. Di fronte a un quadro economico in costante evoluzione, leggere i cambiamenti e trasformarli in azioni rappresenta un contributo essenziale per l’evoluzione del sistema Paese. Il BPA mette in evidenza proprio questa visione e testimonia il ruolo crescente delle imprese che stanno guidando la trasformazione con responsabilità e pragmatismo” ha commentato Alessandro Grandinetti, Partner PwC Italia, Clients and Markets Leader.

ELITE-GRUPPO EURONEXT
“Alla sua nona edizione, il Best Performance Award si conferma un appuntamento importante per valorizzare le imprese che sanno coniugare crescita, sostenibilità e innovazione. Come ELITE, con oltre 2.200 aziende parte del nostro network, siamo felici di essere partner di un’iniziativa che celebra storie di sviluppo sostenibile e di ambizione condivisa” ha commentato Marta Testi, CEO ELITE-Gruppo Euronext.

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI ETS
“Il Best Performance Award rappresenta un’importante occasione di confronto e valorizzazione delle realtà imprenditoriali che si distinguono non solo per i risultati economici, ma anche per la capacità di integrare responsabilità e attenzione al bene comune nelle proprie strategie. Per il quarto anno consecutivo, Fondazione Veronesi ETS è orgogliosa di essere partner del BPA e, come unico ente del Terzo settore coinvolto, contribuisce alla valutazione dell’impegno delle aziende nell’ambito della sostenibilità sociale; questa dimensione è oggi sempre più centrale nelle politiche aziendali, e nel corso degli anni, abbiamo rilevato che le imprese partecipanti hanno dimostrato una crescente sensibilità verso i temi della salute e del benessere delle persone, ambiti che rappresentano il cuore della missione della nostra Fondazione, sviluppando iniziative per promuovere la prevenzione rivolte ai propri stakeholder. Essere parte di questa iniziativa rappresenta per Fondazione Veronesi ETS un’opportunità significativa per contribuire, insieme ad un’istituzione d’eccellenza come SDA Bocconi e a partner di grande valore, alla diffusione di modelli di impresa sempre più responsabili e capaci di generare un impatto positivo e duraturo sulla società” ha commentato Anna Guatri, Responsabile CRS di Fondazione Umberto Veronesi ETS. 

HAVAS PR
“In un contesto in cui l’incertezza è ormai strutturale e i fattori di disruption si moltiplicano, le aziende che sanno costruire un dialogo autentico e continuativo con i propri stakeholder acquisiscono un vantaggio competitivo decisivo. In Havas PR vediamo ogni giorno come la capacità di comunicare con trasparenza, coerenza e visione, spiegando non solo i risultati, ma il perché delle scelte strategiche, sia oggi un pilastro imprescindibile della leadership moderna. Una leadership che sa trasformare dati, purpose e responsabilità in un racconto comprensibile, credibile e orientato al futuro. È proprio questa integrazione tra performance economiche, sostenibilità, innovazione e governance che definisce la capacità di un’azienda di generare un impatto duraturo: costruire fiducia, rafforzare la cultura ESG, creare valore condiviso e lasciare una eredità in grado di resistere alle trasformazioni del mercato”, ha commentato Caterina Tonini, CEO di Havas PR. 

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Economia/Imprese

Depressione da imprenditore: 1 su 3 si sente solo e sotto pressione e il 90% prende decisioni senza un supporto strutturato

Tra burnout e benessere organizzativo, la fragilità decisionale emerge come nodo comune, anche nella difficoltà di bilanciare lavoro e benessere personale. Arriva il progetto tortuga, un network nato per ridurre l’isolamento decisionale, supportare nelle scelte strategiche e affiancare nello sviluppo del business di imprese e professionisti.

Il tessuto imprenditoriale italiano continua a distinguersi per dinamismo e capacità di iniziativa. Ogni anno nascono centinaia di migliaia di nuove attività tra piccole e medie imprese, microimprese e professionisti. Tuttavia, accanto a questa vitalità, emerge un elemento strutturale che merita attenzione: la difficoltà nel consolidare la crescita.

I dati ufficiali dell’ISTAT sulla struttura e competitività delle imprese mostrano come una parte significativa delle imprese non riesca a gestire adeguatamente elementi strutturali come marginalità e gestione finanziaria. Le cause più frequenti per cui le imprese chiudono riguardano margini troppo bassi, difficoltà nella gestione della liquidità, debolezza commerciale e carenze nella pianificazione. A queste si aggiunge la forte dipendenza dall’imprenditore, che concentra decisioni e responsabilità senza un confronto strutturato.

Non va meglio nel mondo delle libere professioni. L’osservatorio di Confprofessioni evidenzia che, pur a fronte di una crescita numerica del settore, la stabilità dell’attività dipende sempre più dalla capacità di differenziarsi e costruire basi economiche solide. La fragilità non riguarda la competenza tecnica, ma la difficoltà nel trasformarla in una struttura sostenibile dal punto di vista economico e strategico.

tortuga: un people and business network contro la solitudine decisionale

In questo senso, PMI e professionisti condividono la stessa criticità: non la carenza di competenze, ma la difficoltà nel tradurle in modelli di business sostenibili e scalabili. In un contesto segnato da trasformazione digitale, intelligenza artificiale e pressione competitiva crescente, affrontare decisioni strategiche in solitudine diventa un fattore di rischio.

Il tema non è soltanto economico. blackship, società di formazione e sviluppo manageriale, colloca il burnout tra le sette principali motivazioni che possono portare alla chiusura dell’attività per i liberi professionisti, segnalando come l’equilibrio tra vita e lavoro sia diventato un fattore critico di tenuta nel tempo. Per le PMI, invece, tra le sfide dei prossimi 3–5 anni emergono il benessere organizzativo e la gestione dei talenti. Segnali che indicano come la pressione gestionale e personale sia ormai una variabile strutturale, non episodica.

Non è solo una percezione. Tra i piccoli imprenditori italiani, il 36,4% dichiara di sentirsi spesso solo nel proprio ruolo e a rischio burnout, e il 41,7% ha preso in considerazione la chiusura dell’attività a causa dello stress legato alla gestione quotidiana. Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che, secondo gli ultimi dati ISTAT del Registro Statistico delle Imprese Attive, oltre il 94% delle imprese italiane ha meno di 10 addetti. In queste realtà di piccole dimensioni, la struttura interna è spesso poco articolata e il confronto strategico risulta fisiologicamente più limitato.

I dati evidenziano una fragilità latente: a fronte di una crescente pressione emotiva e decisionale, manca spesso un sistema stabile di confronto e sostegno. Un elemento che incide direttamente sulla qualità delle scelte e la capacità di affrontare adeguatamente le criticità.

È in questo contesto, fatto di pressione individuale e assenza di confronto strutturato, che si innesta tortuga – powered by blackship. tortuga è un people and business network pensato per ridurre l’isolamento decisionale e rafforzare la struttura organizzativa di imprese e professionisti.

L’iniziativa che ha preso il via il giorno 5 marzo 2026, prevede incontri mensili locali in presenza, affiancati da appuntamenti online, durante i quali ogni partecipante porta questioni concrete su cui lavorare insieme agli altri membri del gruppo. Un confronto orientato alla soluzione e sostenuto da un impianto metodologico che integra formazione manageriale, crescita personale e sviluppo di competenze trasversali. I primi gruppi partiranno da Milano, Brescia, Bologna e la Romagna, con l’obiettivo di costruire comunità territoriali interconnesse.

“Molte imprese e professionisti hanno competenze solide, ma affrontano decisioni sempre più complesse in solitudine. Quando manca un confronto strutturato, aumenta il rischio di errore e si riduce la capacità di visione. tortuga nasce per mettere le persone e le relazioni al centro: la crescita non è un fine da inseguire a tutti i costi, ma la conseguenza di un contesto in cui ciascuno contribuisce prima di chiedere e in cui le competenze vengono messe a fattor comune”, spiega Pasquale Acampora, CEO di blackship.

Un cambio di paradigma nella formazione e nel networking

Il modello tradizionale, centrato spesso solo sullo sviluppo del business attraverso l’acquisizione di nuovi potenziali clienti, fatica oggi a rispondere a una complessità che richiede continuità, responsabilità reciproca e confronto strutturato.

Le nuove sfide, dalla gestione della complessità alla pressione competitiva, fino all’integrazione dell’intelligenza artificiale, richiedono contesti di apprendimento continuativo e relazioni strutturate. La condivisione di competenze, esperienze e prospettive diventa il presupposto per generare opportunità.

Il network evolve verso una logica più simile a quella di un’organizzazione: regole chiare, impegni reciproci, continuità negli incontri, co-creazione di soluzioni e sviluppo di progetti sinergici. Non un semplice spazio di scambio, ma una comunità che lavora come un sistema, dove il contributo individuale rafforza la struttura collettiva.

“Se la complessità aumenta, non possiamo affrontarla con modelli individuali pensati per un contesto più semplice. Il vero cambio di paradigma riguarda il modo in cui apprendiamo e prendiamo decisioni: meno isolamento, più confronto strutturato e responsabilità condivisa. È su questo terreno che si gioca la sostenibilità di imprese e professionisti nei prossimi anni”, conclude Acampora.

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Insolvenze, in Italia in controtendenza (-2%) rispetto al livello globale

Nel 2026 ci si attende un leggero aumento a livello globale delle insolvenze d’impresa, in un contesto di graduale riduzione dei costi di finanziamento. In Italia, il trend sarà in controtendenza, con un calo contenuto dopo anni di forte crescita delle insolvenze. In questo caso però si tratta di un’evoluzione più congiunturale che strutturale, legata alle attuali condizioni dell’economia.

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Professioni, tremila commercialisti di tutta Italia a “Labirinto Live 2026”

L’evento dell’Unione Giovani dedicato alla Legge di Bilancio e trasmesso in 55 sedi
La quarta edizione di “Labirinto Live”, il format di aggiornamento professionale sulle principali novità fiscali della Legge di Bilancio promosso dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili in collaborazione con Euroconference e TeamSystem, si è svolta martedì 20 gennaio.

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Amazon Web Services rafforza la filiera dei data center in Lombardia riunendo 35 imprese a Milano

Con l’espansione della Region AWS in Italia, l’azienda apre nuove opportunità per il territorio: un investimento da 1,2 miliardi di euro che sosterrà circa 5.500 posti di lavoro a tempo pieno entro il 2029.
 

Amazon Web Services ha celebrato, presso la sede della Regione di Milano, l’evento “Partnerships locali, innovazione globale: AWS con le imprese del territorio”. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sottosegretario Regionale con delega alla digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e ha visto la partecipazione di più di 70 rappresentanti di 35 aziende attive sul territorio lombardo nella filiera dei data center.
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