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Dolfin, oltre un secolo di storia accanto alle famiglie: polarettilandia celebra i valori di un brand che attraversa le generazioni

Da oltre cent’anni Dolfin accompagna la quotidianità delle famiglie italiane con prodotti che hanno saputo attraversare le generazioni mantenendo intatto il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità e la capacità di innovare. Un patrimonio costruito nel tempo che continua a rappresentare uno dei principali punti di forza dell’azienda siciliana, oggi presente in oltre 50 Paesi nel mondo.

Brand rappresentativo di questo percorso è Polaretti, diventato negli anni un simbolo dell’estate per milioni di consumatori. Un marchio che continua a evolversi senza perdere il proprio legame con i valori della condivisione, del gioco e della famiglia.

In quest’ottica si inserisce la premiazione del contest Polaretti Estate a Polarettilandia, premiazione che dal 5 al 7 giugno ha accolto la famiglia vincitrice del concorso in Sicilia, nel regno di Polaretti. L’esperienza, organizzata in formula all inclusive, ha previsto due giornate dedicate al divertimento e alla scoperta del territorio siciliano, culminate con un’escursione sull’Etna, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere da vicino l’universo del brand e, al tempo stesso, di conoscere la terra siciliana che ha dato origine alla storia di Dolfin.

«Polaretti è da sempre sinonimo di estate, gioco e momenti da vivere insieme. Con questa iniziativa abbiamo voluto celebrare proprio questi valori, trasformando un concorso in un’occasione concreta per creare nuovi ricordi di famiglia. Vedere i vincitori vivere l’esperienza di Polarettilandia è stato il modo migliore per concludere un progetto pensato per mettere al centro le persone e il piacere della condivisione», ha dichiarato Manuel Lucchetti, CCO di Dolfin.

L’iniziativa conferma la volontà dell’azienda di costruire relazioni autentiche con i consumatori, valorizzando al tempo stesso il territorio che ne ha accompagnato la crescita. Un approccio che riflette la visione di Dolfin: coniugare tradizione e innovazione mantenendo vivo quel rapporto di fiducia che, da oltre un secolo, lega il brand alle famiglie.

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Prima dei “Fuffaguru” c’era “Paraguru”: il libro che aveva previsto tutto

Nel pieno dell’epoca dei “fuffaguru”, tra marketer che promettono guadagni facili, imprenditori in affitto a Dubai e sedicenti esperti di business che invadono quotidianamente i social network, c’è chi aveva intuito il fenomeno con anni di anticipo. Si tratta di Michele Ianni, fondatore di Liberal Studio, una web agency di Torino specializzata in comunicazione, marketing strategico e posizionamento online, che già nel 2018 pubblicava il libro “Paraguru”, oggi considerato da molti lettori un testo sorprendentemente attuale.

Quando ancora il termine “fuffaguru” non era diventato mainstream e prima che il fenomeno esplodesse definitivamente sui social, l’autore metteva nero su bianco una riflessione lucida sul marketing manipolativo, sulle false promesse della crescita immediata e sull’emersione di personaggi capaci di vendere illusioni più che competenze: un’intuizione che, oggi, appare quasi profetica.

“Paraguru”: il libro scritto 5 anni prima che aveva anticipato l’epoca dei fuffaguru

Pubblicato nel 2018, “Paraguru” nasceva come un piccolo manuale di marketing strategico ma nel tempo si è trasformato anche in una sorta di manifesto culturale contro la spettacolarizzazione tossica di un certo modo di fare marketing online.

Il libro affronta temi oggi più attuali che mai: personal branding esasperato, vendita aggressiva di corsi e infoprodotti, marketing emozionale spinto all’eccesso e costruzione artificiale dell’autorevolezza sui social. Tutti temi e meccanismi che sono poi diventati la base narrativa dei cosiddetti “guru digitali” esplosi mediaticamente dal 2024 ad oggi.

Non a caso, diversi professionisti del settore hanno riscoperto il volume proprio negli ultimi anni, riconoscendo nella visione dell’autore una capacità rara di leggere in anticipo le trasformazioni della comunicazione online.

Dalla critica ai guru al marketing concreto

L’aspetto più interessante dell’approccio di Michele Ianni è che la critica al fenomeno dei fuffaguru non si limita a una denuncia generica. “Paraguru” propone infatti una visione opposta del marketing: concreta, tecnica, misurabile e soprattutto orientata ai risultati reali delle aziende.

Una filosofia che negli anni è diventata anche il fondamento operativo di Liberal Studio, agenzia di comunicazione che lavora con imprese, professionisti e attività locali, sviluppando strategie basate su competenze certificate e dati analitici, lontane dalle promesse miracolistiche tipiche di un certo marketing aggressivo.

In un contesto in cui molti improvvisano competenze digitali dopo pochi mesi di attività online, Michele Ianni, patron dell’agenzia, ha costruito negli anni un percorso differente, fondato sulla formazione continua e su certificazioni professionali oggettive.

Una delle agenzie più certificate del Piemonte

Liberal Studio è infatti certificata MIP Torino (da cui sono uscite imprese di successo, come GROM) ed è considerata una delle agenzia marketing più certificate della regione nel settore digital.

Tra le skills acquisite dall’agenzia figurano certificazioni su SEO, Google Ads, content marketing, digital strategy e di comunicazione per l’aumento delle vendite offline, provenienti da enti riconosciuti a livello internazionale come SEMRUSH Academy, HubSpot Academy e Google.

Un approccio che si contrappone nettamente alla narrativa dei “successi facili” promossi da molti pseudo-guru del web.

“Il vero marketing non è spettacolo, ma metodo. Non è ostentazione, ma strategia. E soprattutto non esistono scorciatoie capaci di sostituire studio, esperienza e capacità analitica” dice l’autore Michele Ianni.

Perché oggi “Paraguru” è più attuale che mai

Il successo del termine “fuffaguru”, ormai riconosciuto anche dal vocabolario Treccani, dimostra quanto il pubblico abbia sviluppato una crescente consapevolezza verso certi meccanismi della comunicazione online. Sempre più utenti diffidano infatti di chi promette ricchezza immediata, crescita automatica o formule segrete per il successo.

In questo scenario, “Paraguru” appare oggi come un testo sorprendentemente contemporaneo: non soltanto una critica lucida ai falsi guru della formazione e del marketing online, ma anche un vero e proprio metodo operativo pensato per professionisti e titolari di partita IVA, costruito attorno a strategie concrete di marketing, branding, lead generation e comunicazione, lontano dalle scorciatoie e dalle illusioni di un certo modo di fare marketing “taumaturgico”.

Ed è forse proprio questa la ragione per cui il libro continua, ancora oggi, ad essere citato e riscoperto: perché aveva capito, molto prima degli altri, che il vero rischio del marketing moderno non risiede nella tecnologia, ma nella trasformazione della conoscenza in spettacolo e dell’esperienza in promessa semplificata.

Una dinamica che, oggi, assume i tratti di un fenomeno quasi sociologico: la sostituzione della competenza con la narrazione, e della complessità con scorciatoie persuasive, che rendono il messaggio più virale ma spesso meno vero.

Liberal Studio

Agenzia comunicazione pubblicità marketing Torino
Telefono: 348.02.72.136
Sito: https://www.liberalstudio.it

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Il Delfino Blu e il Cavalier Peter: quando un ristorante diventa parte della città

TORINO, 28/05/2026 – Ci sono locali che attraversano il tempo senza inseguire le mode: restano fermi mentre tutto intorno cambia, e proprio per questo diventano punti di riferimento. Il Delfino Blu appartiene a questa categoria rara: non è solo un ristorante di pesce a Torino, ma un pezzo della memoria collettiva della città.

La storia del locale è legata indissolubilmente a quella del suo patron, il Cavalier Peter, uomo riservato, poco incline ai riflettori, ma profondamente rispettato nel mondo della ristorazione. Cavaliere e Commendatore della Repubblica Italiana, titoli che non gli sono stati consegnati per anzianità, ma per una carriera costruita con determinazione, spirito di sacrificio e quella visione imprenditoriale che si misura sul lungo periodo.

«La cucina di pesce non deve stupire con artifici: deve emozionare con la verità del sapore», dice Peter; una frase che racconta bene la filosofia del Delfino Blu. Molto prima che il pesce diventasse una moda diffusa anche nelle città lontane dal mare, a Torino esisteva già un luogo capace di raccontare il Mediterraneo con autenticità e continuità.

Un’idea precisa di ospitalità

Chi lo conosce descrive Peter come un uomo elegante nei modi ma estremamente concreto nelle scelte: dietro l’immagine dell’imprenditore si percepisce una personalità che ha sempre considerato il ristorante non solo come attività commerciale, ma come responsabilità verso le persone.

«Un cliente deve sentirsi atteso, non semplicemente servito», ha dichiarato più volte, ed è questa la sensazione che si prova entrando al Delfino Blu: il ritmo della sala, la cura del servizio, il pescato selezionato con attenzione e l’atmosfera raffinata ma mai ostentata restituiscono l’idea di una ristorazione costruita quando l’ospitalità aveva ancora un significato profondo.

Negli anni il locale è diventato uno dei luoghi simbolo delle occasioni importanti torinesi: professionisti e imprenditori lo scelgono per cene d’affari dove contano discrezione e autorevolezza, le famiglie vi celebrano momenti destinati a restare nella memoria, e molte coppie continuano a considerarlo una cornice ideale per un appuntamento speciale.

Il mare in tavola: crudo, plateau e specialità che hanno fatto storia

La proposta gastronomica del Delfino Blu si costruisce intorno ai grandi classici della cucina di mare, con particolare attenzione alla qualità del crudo e dei frutti di mare. Le cruditè rappresentano uno dei punti di forza della casa: ostriche, conchiglie, scampi, gamberi e ricci di mare vengono serviti con quella semplicità che è il banco di prova più rigoroso per chi lavora il pescato, perché la materia prima si presenta senza mediazioni e deve parlare da sola.

Ma è il Plateau Royal a essere diventato nel tempo il vero simbolo del ristorante, un’icona che ha attraversato generazioni di clienti: una composizione monumentale di frutti di mare, crostacei e molluschi che non è solo un piatto, ma una dichiarazione di intenti, un modo per portare il mare a Torino con tutta la sua abbondanza e la sua nobiltà. Accanto a questo, la paella valenciana ha conquistato negli anni uno spazio altrettanto riconoscibile nella memoria dei torinesi, diventando un appuntamento fisso per chi cerca una preparazione gustosa e declinata alla mediterranea, rispetto a quella tipicamente spagnola.

«Il pesce va rispettato prima ancora di essere cucinato e questo significa sceglierlo con cura, conoscerne la provenienza, e lasciare che sia lui a guidare il piatto, non la mano dello chef che vuole impressionare». Una filosofia che si ritrova in ogni portata, dalle linguine all’astice ai paccheri ai frutti di mare, dalle grigliate ai secondi al forno, sempre con l’obiettivo di esaltare il sapore naturale della materia prima senza coprirlo con elaborazioni eccessive.

La forza della coerenza

Il Delfino Blu non è mai diventato un ristorante “alla moda” nel senso più effimero del termine, eppure proprio questa autenticità lo ha reso un simbolo di eleganza riconosciuta, un luogo che comunica status e raffinatezza attraverso la propria storia e non attraverso artifici estetici.

In una città sempre più dinamica e internazionale, il ristorante conserva il fascino raro dei luoghi che non hanno bisogno di reinventarsi continuamente per restare autorevoli. La sua forza è la coerenza e molti clienti lo considerano ormai una vera istituzione cittadina, perché qui il pesce non è mai stato soltanto una proposta gastronomica: è stato un modo per portare il mare dentro Torino con stile, continuità e autenticità.

«Quando una persona torna dopo anni e ritrova la stessa attenzione, allora capisci di aver lavorato bene», racconta il Cavaliere.

E queste sono parole che spiegano meglio di qualsiasi slogan il motivo per cui il Delfino Blu continua a occupare un posto speciale nella memoria della città.

Una cena qui non rappresenta soltanto un’esperienza culinaria, ma l’ingresso in una storia fatta di eleganza, fiducia e tradizione ed è, probabilmente, proprio questa la grandezza del Delfino Blu e del Cavalier Peter: aver trasformato un ristorante in un luogo della memoria collettiva torinese.

Delfino Blu
Corso Orbassano 277, 10137 – Torino
Telefono: 011.311.50.80
Sito: https://www.ristorantedelfinoblu.net/

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Rete elettrosaldata per calcestruzzo: a cosa serve e come sceglierla

Nel settore delle costruzioni, pochi materiali risultano così diffusi e al tempo stesso così sottovalutati quanto la rete elettrosaldata per calcestruzzo. La sua presenza nei cantieri è una costante: compare nelle pavimentazioni industriali, nei massetti civili, nelle fondazioni, nelle platee, nei prefabbricati e in numerose opere in cemento armato. Eppure, dietro quella griglia metallica apparentemente semplice, esiste un insieme di aspetti tecnici che incidono direttamente sulla resistenza delle strutture, sulla durabilità delle opere e sulla qualità complessiva del lavoro eseguito.

La funzione principale della rete elettrosaldata è quella di collaborare con il calcestruzzo nella gestione delle sollecitazioni. Il cemento armato, infatti, nasce proprio dall’unione tra il calcestruzzo e l’acciaio: il primo lavora molto bene a compressione, mentre il secondo garantisce resistenza a trazione e controllo delle deformazioni. In questo equilibrio, la rete elettrosaldata rappresenta una soluzione pratica, standardizzata e veloce da posare, capace di distribuire uniformemente gli sforzi e ridurre il rischio di fessurazioni.

Come scegliere la rete elettrosaldata per calcestruzzo

L’aumento delle superfici industriali, la crescita delle pavimentazioni continue, la diffusione degli impianti radianti e la maggiore attenzione verso la durabilità delle opere hanno reso la scelta della rete un passaggio tecnico da affrontare con maggiore consapevolezza. Non si tratta soltanto di scegliere una maglia o un diametro: significa valutare certificazioni, classe dell’acciaio, modalità di posa, tracciabilità del materiale e affidabilità del fornitore.

Secondo le indicazioni tecniche riportate da produttori siderurgici e documentazione normativa di settore, le reti utilizzate nel cemento armato vengono generalmente prodotte con acciaio B450C ad alta duttilità, idoneo anche per impiego in zona sismica. I diametri più comuni vanno dai 5 ai 12 millimetri, mentre le maglie più diffuse sono 10×10, 15×15 e 20×20 centimetri. Non sono dettagli marginali: da queste caratteristiche dipendono peso, comportamento strutturale, facilità di posa e capacità della rete di lavorare in collaborazione con il getto in calcestruzzo.

A cosa serve davvero la rete elettrosaldata nelle opere in calcestruzzo

Quando si parla di rete elettrosaldata per calcestruzzo, il rischio è ridurre il discorso a un semplice rinforzo metallico inserito dentro il getto. In realtà il suo ruolo è molto più articolato. La rete lavora come elemento di distribuzione delle tensioni e contribuisce a limitare le deformazioni che inevitabilmente si sviluppano durante la vita dell’opera.

Uno degli utilizzi più frequenti riguarda i massetti. In questo contesto la rete non trasforma il massetto in un elemento strutturale vero e proprio, ma aiuta a contenere le fessurazioni dovute al ritiro del materiale, alle variazioni termiche e ai carichi superficiali. Nei pavimenti radianti, ad esempio, la presenza di tubazioni sottoposte a continui cicli di riscaldamento e raffreddamento rende ancora più importante la capacità del sistema di distribuire le tensioni. Per questo motivo, la rete viene spesso utilizzata come supporto sia meccanico sia funzionale.

Nelle pavimentazioni industriali il discorso cambia scala. Qui entrano in gioco muletti, scaffalature, traffico intenso, carichi concentrati e superfici molto estese. In questi casi la rete elettrosaldata contribuisce a garantire continuità strutturale e controllo delle lesioni superficiali. Una scelta errata del diametro dei fili o della maglia può tradursi in un degrado precoce della pavimentazione, con costi elevati di manutenzione e fermo operativo.

Anche nelle fondazioni e nelle platee la rete svolge un ruolo essenziale. Viene utilizzata per distribuire le sollecitazioni e collaborare con le armature principali, soprattutto nelle opere di tipo civile e industriale. Nei prefabbricati, invece, permette di velocizzare la produzione e mantenere geometrie costanti, aspetto fondamentale quando si lavora su grandi numeri e tolleranze minime.

Un aspetto spesso trascurato riguarda la rapidità di posa. Rispetto all’assemblaggio manuale dei ferri, la rete elettrosaldata consente di ridurre sensibilmente i tempi di cantiere. Questo vantaggio operativo ha un impatto economico concreto: meno ore di lavorazione, minori errori in fase di armatura e maggiore uniformità esecutiva.

Le differenze tra una rete e l’altra non sono soltanto dimensionali. Maglie più strette consentono una distribuzione più fitta delle tensioni, mentre diametri maggiori aumentano la capacità resistente ma anche il peso e la difficoltà di movimentazione. Nei massetti civili vengono spesso utilizzati fili da 4 o 5 millimetri, mentre nelle applicazioni più gravose si sale verso diametri superiori. La scelta deve sempre essere coerente con il progetto strutturale e con la destinazione d’uso dell’opera.

Formati, conformità e qualità dei materiali

Nel linguaggio comune capita spesso di parlare genericamente di “rete da cantiere”, come se tutte le reti elettrosaldate fossero equivalenti. In realtà esistono differenze sostanziali che incidono sulla sicurezza, sulla durabilità e sulle prestazioni dell’opera finita.

La prima distinzione riguarda il tipo di acciaio utilizzato. Le reti moderne per cemento armato vengono normalmente prodotte con acciaio ad alta duttilità B450C, conforme alle normative tecniche italiane. Questo materiale garantisce caratteristiche meccaniche precise in termini di snervamento, resistenza e deformabilità. In un Paese ad alta sismicità come l’Italia, la qualità dell’acciaio non rappresenta un dettaglio burocratico ma una componente fondamentale della sicurezza strutturale.

Un altro elemento decisivo riguarda le saldature. La rete elettrosaldata nasce dall’unione dei fili tramite saldatura a punti. La qualità di queste saldature deve essere costante e verificabile. Una saldatura difettosa può compromettere la collaborazione tra i fili e alterare il comportamento dell’armatura sotto carico.

Anche la tracciabilità è diventata un tema centrale. Le imprese più strutturate richiedono sempre più spesso documentazione tecnica, dichiarazioni di prestazione, certificazioni CE e attestati di qualificazione del materiale. Questo consente di verificare l’origine dell’acciaio e la conformità alle specifiche richieste dal progetto.

Sul piano operativo, la corretta posa è importante quanto la qualità della rete stessa. Una rete appoggiata direttamente sul fondo del getto perde gran parte della propria efficacia. Per questo motivo vengono utilizzati distanziali che permettono di mantenere il corretto copriferro e garantire la collaborazione con il calcestruzzo. Anche le sovrapposizioni tra pannelli devono essere eseguite correttamente per evitare punti deboli o discontinuità.

TemSider, il fornitore del comparto siderurgico di fiducia

TemSider opera da oltre quarant’anni nel comparto siderurgico e nella fornitura di rete elettrosaldata per calcestruzzo e materiali per cemento armato. L’azienda opera con un’impostazione orientata al supporto tecnico e alla gestione pratica del cantiere. TemSider propone reti elettrosaldate in diversi formati, diametri e configurazioni, con possibilità di realizzazioni su misura e soluzioni dedicate sia ai massetti sia alle opere in calcestruzzo armato.

Il ferro di TermSider proviene da primarie ferriere italiane, accompagnato da certificazioni e attestati di collaudo. In un mercato dove il prezzo continua a essere un fattore importante, la differenza tra un fornitore affidabile e un semplice rivenditore può diventare decisiva nel lungo periodo.

C’è poi un tema logistico che spesso emerge solo quando il cantiere è già avviato: la puntualità delle consegne. Le reti elettrosaldate occupano spazio, richiedono movimentazione specifica e devono arrivare nei tempi corretti per evitare rallentamenti nelle fasi di getto. TemSider punta molto anche su questo aspetto, proponendo consegne rapide e supporto post-vendita dedicato. In edilizia, dove ogni ritardo genera effetti a catena, la gestione logistica vale quasi quanto il materiale stesso.

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Aste Florio lancia la piattaforma di aste giudiziarie online che rende accessibile l’intero mercato delle aste immobiliari in Italia

Roma, 20 aprile 2026 — Aste Florio S.R.L. annuncia il lancio ufficiale della piattaforma di aste giudiziarie online asteflorio.it, un portale digitale progettato per aggregare e rendere facilmente consultabili tutte le aste immobiliari giudiziarie presenti sul territorio italiano.

Oltre 20.000 immobili consultabili online con copertura nazionale completa

Operativa da circa 60 giorni, la piattaforma indicizza già oltre 20.000 immobili attivi, distribuiti su tutte le 20 regioni italiane, coinvolgendo tutte le province e i 140 tribunali del Paese. Il controvalore complessivo supera i 2,9 miliardi di euro, confermando la rilevanza del mercato di riferimento.

Un mercato ancora frammentato e poco accessibile

Il comparto delle aste giudiziarie immobiliari in Italia genera ogni anno oltre 80.000 procedure, ma continua a essere caratterizzato da una forte dispersione delle informazioni.

Dati e documentazione risultano distribuiti tra portali istituzionali, siti dei tribunali e pubblicazioni non uniformi. Questo scenario rende complesso l’accesso soprattutto per chi si avvicina per la prima volta.

«Chi si approccia alle aste giudiziarie si trova spesso davanti a un ecosistema informativo frammentato e poco intuitivo», spiega il CEO Paolo Florio. «Documenti tecnici complessi, linguaggio giuridico e informazioni distribuite su più fonti rappresentano una barriera reale all’ingresso».

Una piattaforma che semplifica l’accesso alle informazioni

La piattaforma di aste giudiziarie online sviluppata da Aste Florio introduce un approccio orientato alla semplificazione e alla leggibilità dei dati.

Ogni immobile viene analizzato e rielaborato, combinando tecnologia e competenza professionale, con l’obiettivo di rendere immediatamente comprensibili le informazioni più rilevanti.

Le schede includono:

  • descrizioni sintetiche e chiare derivate da perizie e avvisi di vendita
  • informazioni strutturate su superficie, locali, stato e occupazione
  • documentazione ufficiale scaricabile
  • planimetrie e gallerie fotografiche, quando disponibili
  • posizione geolocalizzata su mappa interattiva

Particolare attenzione è dedicata alla trasparenza economica: il sistema evidenzia il potenziale risparmio rispetto al valore di mercato, che può arrivare fino al 60%, calcolato sulla base della stima peritale.

Ricerca avanzata e strumenti geospaziali

Uno degli elementi distintivi di questa piattaforma di aste giudiziarie online riguarda le funzionalità di ricerca, tra le principali:

Ricerca geografica multilivello
È possibile filtrare gli immobili per regione, provincia, comune e — nelle principali città — anche per quartiere o zona specifica.

Disegno manuale dell’area
L’utente può tracciare direttamente sulla mappa un’area personalizzata, visualizzando esclusivamente gli immobili presenti all’interno del perimetro selezionato.

Mappa interattiva con clustering
Gli immobili sono rappresentati tramite una mappa dinamica con raggruppamento intelligente dei risultati, utile per una visione d’insieme immediata.

Filtri combinabili
Tipologia, prezzo, superficie, data d’asta e tribunale possono essere combinati per ottenere risultati mirati e aggiornati in tempo reale.

Account personale e monitoraggio automatico

La piattaforma integra funzionalità pensate per chi monitora il mercato in modo continuativo.

Attraverso un account gratuito è possibile:

  • salvare gli immobili di interesse
  • archiviare ricerche personalizzate
  • ricevere notifiche automatiche via email alla pubblicazione di nuove opportunità coerenti

«Il mercato delle aste è estremamente dinamico», sottolinea Paolo Florio. «Le opportunità più interessanti vengono assorbite rapidamente: disporre di un sistema di monitoraggio automatico rappresenta un vantaggio concreto».

Un servizio che integra tecnologia e consulenza

Accanto alla componente digitale, Aste Florio mantiene un presidio territoriale strutturato, con oltre 60 uffici operativi in Italia e un team di professionisti specializzati.

Il servizio copre l’intero processo:

  • analisi preliminare e consulenza iniziale
  • studio di fattibilità tecnico-legale
  • organizzazione delle visite agli immobili
  • assistenza nella partecipazione all’asta
  • supporto post-aggiudicazione

Il modello economico adottato è basato su success fee, con compenso dovuto esclusivamente in caso di aggiudicazione.

Formazione e contenuti informativi

Il portale integra una sezione editoriale dedicata alla divulgazione, con:

  • guide pratiche per chi si avvicina alle aste
  • approfondimenti normativi e operativi
  • analisi di mercato per area geografica e tipologia

«La trasparenza informativa è un elemento centrale», evidenzia Paolo Florio. «L’obiettivo è rendere comprensibile un settore spesso percepito come complesso, ampliando la platea di utenti consapevoli».

Accesso alla piattaforma

Il sito è già disponibile all’indirizzo https://asteflorio.it, accessibile da desktop e dispositivi mobili, con interfaccia ottimizzata per la consultazione in mobilità.

La piattaforma è disponibile in lingua italiana e inglese, per rispondere anche alla domanda crescente di investitori internazionali.

Aste Florio S.R.L.

Aste Florio S.R.L. è una società di consulenza specializzata in aste giudiziarie immobiliari, attiva dal 2017. Ha assistito oltre 5.000 clienti e partecipato a più di 5.000 aste su tutto il territorio nazionale.

Dati di contatto

Aste Florio S.R.L.
Via Ugo Balzani 25, 00162 Roma

Telefono: +39 06 8382 9000
WhatsApp: +39 379 150 1731
Email: info@asteflorio.it
https://asteflorio.it/

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Fly and drive negli Stati Uniti, libertà di viaggio tra road trip e itinerari personalizzati

Il fly and drive negli Stati Uniti è una formula che negli ultimi anni ha smesso di essere una nicchia per diventare una scelta sempre più frequente tra chi cerca un’esperienza meno standardizzata di viaggio negli USA. Funziona perché mette insieme due esigenze spesso in contrasto: da una parte la libertà di movimento, dall’altra la necessità di avere una struttura solida alle spalle. Il risultato è un viaggio che non segue un copione rigido, ma che allo stesso tempo evita improvvisazioni rischiose, soprattutto in un territorio dove le distanze e i tempi possono cambiare rapidamente la percezione dell’itinerario.

Come funziona un fly and drive negli Stati Uniti

A livello tecnico, il meccanismo è lineare: volo, auto, alloggi già definiti e una traccia di viaggio costruita in anticipo. Ma è nella qualità di questa traccia che si gioca la differenza. Negli Stati Uniti, spostarsi non è complicato, ma è facile sottovalutare i tempi. Quello che sulla mappa appare come un collegamento diretto può trasformarsi in quattro o cinque ore di guida, magari in zone dove i servizi sono limitati.

Un itinerario fly and drive ben progettato tiene conto proprio di questo. Non si limita a collegare punti di interesse, ma costruisce una sequenza logica di tappe, evitando giornate sbilanciate, con troppe ore in auto o, al contrario, con tempi morti difficili da gestire.

Un altro aspetto rilevante è la possibilità di adattamento. Anche quando l’itinerario è definito, il viaggio resta flessibile. Si può decidere di fermarsi più a lungo in un luogo, modificare una deviazione, cambiare un punto panoramico con un altro. Questo margine di libertà è ciò che distingue il fly and drive negli Stati Uniti da un tour organizzato tradizionale, dove ogni passaggio è vincolato.

Il road trip americano, tra immaginario e realtà

Il road trip negli Stati Uniti è uno di quei concetti che tutti conoscono, anche senza averlo mai vissuto. È parte dell’immaginario collettivo, ma nella pratica è qualcosa di più concreto, meno romantico e più stratificato.

Guidare per centinaia di chilometri, attraversando stati diversi, non significa solo spostarsi. Significa cambiare continuamente contesto. La California costiera, con le sue strade affacciate sull’oceano, ha poco a che vedere con l’Arizona interna, dove il paesaggio diventa essenziale, quasi spoglio. E ancora meno con lo Utah, dove i parchi nazionali impongono ritmi e distanze completamente diversi.

È in questa varietà che il fly and drive negli Stati Uniti trova il suo senso più pieno. Non è una formula pensata per arrivare rapidamente a destinazione, ma per trasformare il percorso stesso in esperienza. Le soste non sono solo pause, ma parte integrante del viaggio: una cittadina attraversata per caso, un diner lungo la strada, una deviazione che non era prevista.

Allo stesso tempo, c’è un elemento spesso sottovalutato. Il road trip richiede una certa lucidità organizzativa. Bisogna sapere quando fermarsi, quanto guidare, come gestire le energie. Non è un viaggio passivo. Richiede attenzione, ma restituisce molto di più di quanto chiede.

Costruire un itinerario: equilibrio prima di tutto

Uno degli errori più comuni, quando si pensa a un viaggio negli Stati Uniti, è voler inserire troppe tappe. È una reazione comprensibile, ma raramente funziona. Il rischio è quello di trasformare il viaggio in una sequenza di spostamenti, perdendo proprio ciò che rende interessante il fly and drive negli Stati Uniti: la possibilità di vivere i luoghi, non solo attraversarli.

Sulla West Coast, l’itinerario più richiesto resta quello che collega Los Angeles, San Francisco e Las Vegas, con tappe intermedie nei grandi parchi del Sud-Ovest. È un percorso che funziona, ma solo se costruito con attenzione. Inserire il Grand Canyon, la Monument Valley e magari anche Bryce Canyon e Zion nello stesso viaggio richiede tempo. Ridurre tutto a dieci giorni significa comprimere troppo l’esperienza.

In Florida, la logica cambia. Le distanze sono più gestibili e il viaggio assume un ritmo diverso. Miami, le Keys, Orlando: qui il fly and drive negli Stati Uniti diventa meno impegnativo dal punto di vista della guida, ma resta interessante per la varietà di contesti, dal mare ai parchi tematici fino alle aree più naturali.

Le grandi città della East Coast, invece, si prestano a un utilizzo più selettivo dell’auto. New York, ad esempio, si vive meglio senza macchina. Ma appena ci si sposta verso aree limitrofe o lungo itinerari più ampi, il noleggio torna a essere una scelta utile, soprattutto per collegare tratte meno servite.

Il fly and drive negli Stati Uniti di Versis America: presenza discreta ma determinante

Il punto non è delegare completamente il viaggio, ma nemmeno costruirlo da zero senza riferimenti. È qui che entra in gioco il tour operator, con un ruolo che negli ultimi anni è cambiato. Non più solo organizzatore, ma intermediario tra libertà e struttura.

Un buon operatore non impone un percorso, ma lo costruisce insieme al viaggiatore, tenendo conto di abitudini, aspettative e limiti reali. Suggerisce tempi, segnala criticità, evita combinazioni poco sostenibili. E soprattutto, resta disponibile durante il viaggio, intervenendo se qualcosa non va come previsto.

Versis America propone il fly and drive negli Stati Uniti con itinerari che tengono conto delle reali condizioni di viaggio e non solo dell’attrattività delle destinazioni. Si denota attenzione nel dosare le tappe, evitando forzature, e nel lasciare spazio alla gestione autonoma delle giornate. Non è un dettaglio. È ciò che permette al viaggio di restare personale, pur partendo da una base organizzata.

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Baucor amplia la presenza in Europa con nuove soluzioni per il taglio industriale

Baucor amplia il proprio portafoglio di utensili CNC e lame industriali, offrendo soluzioni avanzate e progettate su misura per rispondere alle esigenze in evoluzione del taglio industriale in Europa e nei mercati globali.

MANNHEIM, Germania — Baucor, produttore di lame industriali di precisione e utensili CNC personalizzati, ha annunciato un’importante espansione del proprio portafoglio prodotti in Europa e nei mercati internazionali. L’iniziativa introduce nuove soluzioni di utensili CNC e lame industriali, progettate per rispondere a requisiti di taglio sempre più complessi in diversi settori.

Questa espansione rafforza la capacità di Baucor di offrire utensili CNC progettati su misura e lame ad alte prestazioni, rispondendo al contempo alla crescente domanda di maggiore efficienza, durata e sostenibilità nei moderni contesti produttivi.

«La nostra crescita è guidata da un forte impegno nel risolvere le sfide di taglio più complesse dei nostri clienti attraverso una progettazione su misura e all’avanguardia», ha dichiarato Mücahit Başaran, CEO di Baucor. «Integrando materiali avanzati e tecnologie di rivestimento di nuova generazione, realizziamo utensili che non solo offrono prestazioni superiori, ma garantiscono anche una durata significativamente maggiore».

Capacità in espansione per applicazioni industriali diversificate

Con sedi operative a Mannheim e in California (USA), Baucor amplia il proprio portafoglio includendo una gamma più estesa di utensili CNC, tra cui punte lunghe, alesatori con guida, soluzioni di alesatura regolabili e punte svasatrici progettate per lavorazioni di precisione. L’azienda ha inoltre potenziato l’offerta nelle tecnologie di foratura profonda, con soluzioni come gun drill e sistemi a coclea, affiancate da utensili specializzati quali frese a tazza e punte a centraggio.

Parallelamente, Baucor ha rafforzato il segmento delle lame industriali con una gamma ampliata che comprende coltelli circolari per slitters, lame curve, soluzioni a doppio filo seghettato e lame per il taglio di film. Tra le ulteriori innovazioni figurano coltelli per macchine da imballaggio, sistemi di lame per il taglio della carta, lame perforatrici e soluzioni di taglio di precisione per cartone, progettate per operazioni ad alto volume.

Attraverso un approccio ingegneristico end-to-end, che copre progettazione CAD/CAM, prototipazione rapida e produzione su larga scala, Baucor consente ai clienti di ottenere miglioramenti dell’efficienza operativa fino al 25% e una durata degli utensili fino a tre volte superiore rispetto alle soluzioni standard.

Materiali avanzati e tecnologie di rivestimento al servizio delle prestazioni

Al centro dell’espansione dell’offerta di Baucor c’è un investimento mirato nella scienza dei materiali e nelle tecnologie di rivestimento. L’azienda utilizza materiali ad alte prestazioni come carburo di tungsteno, acciai rapidi (HSS) e acciai per utensili speciali tra cui D2, M2 e M42, insieme ad acciai CPM, acciaio inox e componenti ceramici.

Questi materiali sono abbinati a rivestimenti avanzati come TiN, TiAlN e DLC, che migliorano la resistenza all’usura, riducono l’attrito e aumentano la stabilità termica durante lavorazioni ad alta velocità.

«Integrando queste tecnologie nei nostri processi di produzione di utensili per fresatura e maschiatura, garantiamo precisione e affidabilità costanti anche negli ambienti industriali più complessi», ha aggiunto Mücahit Başaran.

Sostenibilità guidata da soluzioni a lunga durata

La sostenibilità resta un pilastro centrale nella strategia di Baucor. La maggiore durata degli utensili CNC e delle lame industriali contribuisce a ridurre in modo significativo gli sprechi di materiale, limitando la frequenza di sostituzione degli utensili. Questo si traduce non solo in un minore consumo di materie prime, ma anche in una riduzione dell’energia necessaria per la produzione e la logistica.

La visione di Baucor per una manifattura sostenibile si concentra sulla realizzazione di utensili ad alte prestazioni in grado di supportare processi produttivi più responsabili dal punto di vista ambientale. Consentendo una maggiore durata degli utensili e un incremento dell’efficienza operativa, l’azienda aiuta i propri clienti a ridurre l’impatto ambientale complessivo senza compromettere i livelli di produttività.

«Il nostro impegno verso una produzione sostenibile garantisce che l’aumento delle prestazioni vada di pari passo con la riduzione dell’impatto ambientale», ha concluso Başaran.

Con un portafoglio ampliato e un costante orientamento all’innovazione, Baucor si posiziona per supportare i produttori in Europa e nei mercati globali nel raggiungimento di standard sempre più elevati in termini di precisione, efficienza e sostenibilità operativa.

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Supplements 4 Muscle amplia il suo catalogo online con una selezione esclusiva dei migliori Marchi internazionali di integratori

New York, NY Supplements 4 Muscle, uno dei principali negozi online di integratori alimentari, è lieta di annunciare una significativa espansione del suo catalogo prodotti, con l’aggiunta di nuovi Marchi internazionali di riferimento nel settore della nutrizione sportiva. Questa iniziativa conferma l’impegno costante del brand nel offrire ai propri clienti una delle selezioni più complete e diversificate disponibili sul mercato.

Grazie a un team di esperti con oltre 10 anni di esperienza nel settore, Supplements 4 Muscle seleziona con cura ogni prodotto presente nel proprio catalogo, assicurandosi che tutti i Marchi proposti soddisfino i più elevati standard di qualità, autenticità e purezza. Ogni integratore viene scelto sulla base di rigorosi criteri di valutazione, per garantire ai clienti un’esperienza d’acquisto affidabile e soddisfacente.

“Siamo entusiasti di poter offrire ai nostri clienti una gamma sempre più ricca di prodotti provenienti dai migliori Marchi a livello mondiale”, ha dichiarato un portavoce di Supplements 4 Muscle. “Il nostro obiettivo è essere il punto di riferimento per tutti gli appassionati di fitness e sport che cercano integratori di qualità al miglior prezzo.”

Una selezione pensata per ogni tipo di sportivo

Il catalogo aggiornato di Supplements 4 Muscle comprende prodotti adatti a ogni livello, dal principiante all’atleta avanzato. Tra le categorie più apprezzate dalla community figurano:

La nuova selezione di pre allenamenti include formulazioni innovative provenienti da alcuni dei marchi più rinomati del settore. Pensati per accompagnare la routine di allenamento di sportivi e appassionati di fitness, i pre allenamenti disponibili su Supplements 4 Muscle sono formulati con ingredienti selezionati e sottoposti a severi controlli di qualità, per offrire un supporto affidabile durante le sessioni sportive.

La gamma di bruciatori di grassi si arricchisce di nuove referenze da Marchi internazionali di fiducia. Formulati con ingredienti naturali come l’estratto di tè verde e altre sostanze di origine vegetale, questi prodotti sono pensati per accompagnare uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata. Adatti sia agli uomini che alle donne, sono disponibili opzioni per tutti i livelli di esperienza.

La sezione dedicata agli stimolatori di testosterone si espande con nuovi prodotti firmati dai Marchi più affermati nel panorama della nutrizione sportiva. Gli stimolatori di testosterone presenti nel catalogo sono formulati con ingredienti naturali e pensati per supportare il benessere generale degli uomini che conducono uno stile di vita attivo e sportivo.

La nuova risorsa informativa di Supplements 4 Muscle

In parallelo all’espansione del catalogo, Supplements 4 Muscle invita tutti gli appassionati a esplorare il proprio blog, una risorsa in continua crescita ricca di articoli informativi, guide all’acquisto e approfondimenti sui migliori Marchi del settore. Dal Blog è possibile scoprire tutto sui pre allenamenti, sugli stimolatori di testosterone, sui bruciatori di grassi e su molte altre categorie di prodotti, con contenuti pensati per orientare i lettori verso scelte consapevoli e informate.

Un servizio clienti al top

Supplements 4 Muscle si distingue non solo per la qualità del suo catalogo, ma anche per l’eccellenza del servizio offerto ai propri clienti, che include:

  • Consegna rapida
  • Spedizione in tutto il mondo
  • Prodotti originali certificati
  • Pagamenti sicuri con carta
  • Consulenza personalizzata

Informazioni su Supplements 4 Muscle

Supplements 4 Muscle è uno dei principali negozi online di integratori alimentari, la cui missione è offrire la selezione di integratori più interessante e più ampia al miglior prezzo. Con un team cordiale e competente e un blog ricco di guide utili, Supplements 4 Muscle si impegna ogni giorno ad affiancare i propri clienti nel percorso verso i loro obiettivi sportivi e di benessere.

Ulteriori informazioni

Per saperne di più su Supplements 4 Muscle e sul lancio del suo nuovo blog informativo, visita il sito web all’indirizzo: https://supplements4muscle.com/it/

Dati di contatto

Supplements 4 Muscle
https://supplements4muscle.com/it/
pr@supplements4muscle.com

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MAKTEK Eurasia 2026 ridisegna gli equilibri dell’industria internazionale con la visione “La Turchia è la chiave”

MAKTEK Eurasia 2026 aprirà le sue porte entro la fine di settembre, posizionando la Turchia come base manifatturiera strategica tra Europa e Asia. Oltre la metà dello spazio espositivo è stata prenotata in soli 45 giorni dall’apertura delle iscrizioni.
L’evento sarà dedicato alle macchine utensili, ai sistemi di produzione digitale e alle tecnologie avanzate per la manifattura.

Istanbul MAKTEK Eurasia 2026  si terrà presso il Tüyap Fair and Congress Center di Istanbul dal 28 settembre al 3 ottobre 2026, riunendo produttori, fornitori di tecnologia e delegazioni commerciali provenienti da Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Asia Centrale.

Organizzato da Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in collaborazione con la Machine Tools Industrialists and Business Association (TİAD) e con il supporto della Turkish Machine Manufacturers Association (MİB) e del Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia, l’evento è sviluppato attorno al tema “La Turchia è la chiave”, che riflette l’ambizione di posizionare il Paese come hub regionale per la produzione e la logistica, in un momento in cui gli equilibri della manifattura globale stanno cambiando.

La pressione dei costi ridisegna le decisioni produttive

I produttori europei continuano a confrontarsi con costi elevati dell’energia e del lavoro. La produzione industriale dell’Unione Europea ha mostrato una ripresa irregolare nel corso del 2024 e del 2025.

Queste pressioni hanno accelerato le strategie di diversificazione delle catene di approvvigionamento e di nearshoring. Le aziende stanno riconsiderando l’esposizione alle lunghe rotte logistiche e ai rischi geopolitici in Asia, cercando al tempo stesso località che offrano integrazione doganale con l’UE, infrastrutture industriali consolidate e costi operativi competitivi.

La Turchia, che fa parte dell’Unione Doganale dell’UE per i beni industriali e si trova al crocevia tra i mercati europei e asiatici, compare sempre più spesso in queste valutazioni strategiche.

«In un periodo in cui gli equilibri della manifattura globale stanno cambiando, MAKTEK Eurasia 2026 trasmette alla comunità imprenditoriale internazionale un chiaro messaggio strategico sulle capacità produttive della Turchia, sulle sue infrastrutture logistiche, sulla forza lavoro qualificata e su una struttura dei costi competitiva», ha dichiarato İlhan Ersözlü, direttore generale di Tüyap Fairs Production Inc.

«Per i mercati di Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Asia Centrale, la Turchia si conferma un partner industriale e commerciale affidabile, sostenibile e orientato al lungo periodo».

Focus sulla manifattura avanzata

L’edizione 2026 di MAKTEK metterà in evidenza i sistemi di produzione di nuova generazione sotto il motto “DAHA”, che in inglese significa “more” (di più) e richiama un’idea di manifattura più veloce, più efficiente, più precisa e più intelligente.

Tra le tecnologie esposte sono attese macchine utensili CNC, sistemi per la lavorazione della lamiera, robotica, piattaforme di automazione e software per la produzione digitale.

Le applicazioni legate a Industry 4.0 e alle prime evoluzioni di Industry 5.0, inclusi digital twin e modelli produttivi basati sui dati, rappresenteranno una parte centrale del programma.

Il concept MAKTEKVERSE amplia il format della manifestazione

Nel 2026 la fiera introdurrà “MAKTEKVERSE”, pensato come una piattaforma interattiva che va oltre la tradizionale esposizione di prodotti. All’interno di questa struttura, la Tech-Force Area offrirà spazio a progetti universitari, start-up e innovazioni guidate da ingegneri.

La Effect-Force Area ospiterà invece incontri di settore, dibattiti e momenti di condivisione delle conoscenze.

«Il nostro obiettivo è mettere in contatto i produttori affermati con giovani ingegneri e sviluppatori di tecnologie, riflettendo gli sforzi più ampi che in Europa e nelle regioni vicine stanno cercando di colmare il divario di competenze nella manifattura avanzata», ha dichiarato Ersözlü.

Forte domanda fin dalle prime fasi

MAKTEK Eurasia 2026 ha registrato un interesse significativo già nelle fasi iniziali. Gli organizzatori affermano che il 52% dello spazio espositivo è stato prenotato nei primi 45 giorni dall’apertura delle iscrizioni. Una volta finalizzati i contratti preliminari, il tasso di occupazione dovrebbe superare il 70%.

Accanto alla fiera sono previsti programmi dedicati ai Paesi partner, incontri tra delegazioni e sessioni B2B mirate. Queste iniziative hanno l’obiettivo di favorire relazioni commerciali transfrontaliere tra i produttori europei e quelli dell’area eurasiatica.

La manifestazione sarà aperta ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00 dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, mentre il 3 ottobre l’orario sarà dalle 10:00 alle 18:00.

Dati di contatto

Emirhan Boyacı
emirhanboyaci@tuyap.com.tr

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Geotab e Hyundai collaborano per offrire integrazione telematica nativa, senza hardware aggiuntivi

Accesso a GPS ad alta risoluzione, manutenzione proattiva e insight sui veicoli elettrici direttamente tramite il cloud per le flotte Hyundai 

Roma Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi, presenta la sua soluzione integrata per i veicoli Hyundai in tutta Europa. Grazie alla telematica integrata di serie nei modelli Hyundai supportati, i dati vengono trasmessi in modo fluido alla piattaforma MyGeotab, senza la necessità di installare alcun hardware aggiuntivo. Questo approccio offre un vantaggio economico significativo, eliminando i costi legati ai dispositivi aftermarket e alla loro installazione.

La collaborazione consente alle flotte di gestire l’intero portfolio di veicoli Hyundai — inclusi quelli con motore a combustione interna (ICE) e i veicoli elettrici (EV) — all’interno di un unico ambiente unificato.
Armonizzando i dati nativi del veicolo con le capacità analitiche avanzate di Geotab, i responsabili di flotte miste ottengono una visione consolidata delle proprie operation, così da prendere decisioni più informate.

Vantaggi chiave per i fleet manager:

  • Manutenzione proattiva e uptime: il monitoraggio dello stato del motore, inclusi pressione dell’olio, temperatura del liquido di raffreddamento e stato specifico del DPF (filtro antiparticolato diesel), aiuta a prevenire guasti costosi.
  • GPS quasi in tempo reale: i veicoli Hyundai più recenti potranno trasmettere il segnale GPS ogni 10 secondi (i modelli più datati invieranno i dati all’accensione/spegnimento del veicolo).
  • Gestione della sicurezza di precisione: i fleet manager possono ora monitorare l’uso delle cinture di sicurezza da parte di conducente e passeggeri, il dispiegamento degli airbag, la distanza dal veicolo davanti tramite ADAS, lo stato del cofano e delle serrature delle portiere, per garantire un ambiente di lavoro più sicuro.
  • Monitoraggio completo sugli pneumatici: oltre agli avvisi di base, le flotte hanno accesso a rilevazioni specifiche della pressione e a indicatori di stato per ogni singola ruota, migliorando in modo significativo l’efficienza in termini di carburante e sicurezza.
  • Insight avanzati per veicoli elettrici pronti al futuro: per le flotte elettriche, la soluzione monitora lo stato di carica, gli stati di ricarica (AC/DC) e la temperatura delle celle della batteria, rendendo così possibile una pianificazione ottimizzata dei percorsi, basata sui tempi stimati per la ricarica completa.

Questa profonda integrazione consente ai fleet manager di passare da un monitoraggio reattivo a un’ottimizzazione proattiva, sfruttando insight ad alta risoluzione provenienti direttamente dai sensori installati di serie da Hyundai.

“L’ingresso di Hyundai nella nostra rete di partner OEM amplia la gamma di costruttori che gli operatori di flotte europei possono gestire attraverso un’unica piattaforma”, ha dichiarato Christoph Ludewig, Vice President of OEM, EMEA di Geotab. “La nostra partnership con Hyundai offre ai clienti un accesso immediato a dati veicolari di alta qualità, dalle metriche di sicurezza di precisione alle informazioni fondamentali sulle batterie. Eliminando le barriere dell’installazione hardware, aiutiamo le flotte a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza, semplificando al contempo la transizione verso un futuro elettrificato”.

“La nostra collaborazione con Geotab offre alle flotte Hyundai un’esperienza di telematica fluida e priva di hardware, che trasforma i servizi di dati e la connettività integrati in valore concreto. Dal GPS aggiornato ogni 10 secondi alla manutenzione predittiva, fino a insight approfonditi sui veicoli elettrici, gli operatori ottengono una visione più chiara, rapida e utile dei loro veicoli — tutto attivato da remoto e pronto per essere scalato”, ha aggiunto Marcus Welz, CEO di Hyundai Connected Mobility.

La soluzione integrata di Geotab per Hyundai è disponibile in oltre 40 mercati europei, tra cui Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Norvegia, Svezia e Irlanda.*

Per maggiori informazioni: https://www.geotab.com/it/telematica-oem/

* Elenco completo dei mercati supportati: Germania, Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Ceuta, Polonia, Repubblica Ceca, Norvegia, Slovacchia, Paesi Bassi, Austria, Belgio, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Svizzera, Liechtenstein, Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Irlanda, Grecia, Romania, Bulgaria, Slovenia, Ungheria, Portogallo, Cipro, Islanda, Malta, Croazia, Isole Canarie, Serbia, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord, Albania, Bosnia, Georgia, Moldavia, Ucraina. 

Per ulteriori informazioni:

Elisa Bortolozzo

Hotwire – Ufficio stampa

GeotabIT@hotwireglobal.com

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