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L’inverno è in arrivo, ecco i trend da non perdere per essere sempre alla moda

La stagione estiva tecnicamente non è ancora conclusa, ma il periodo del mare e delle vacanze ormai è alle spalle e si è tornati alla vita di tutti i giorni. Tra poco arriverà anche il momento del cambio del guardaroba, e per chi vuole essere sempre in sintonia con le tendenze del momento è un imperativo categorico scoprire in anteprima quali accessori e quali trend andranno per la maggiore nei prossimi mesi. Ne parliamo con gli esperti di Gulliver Collection, e-commerce molto rinomato che mette a disposizione della clientela i marchi più conosciuti e apprezzati del mondo della moda.

Cosa dobbiamo aspettarci dai brand più importanti del settore?

L’empowerment delle donne sembra essere il valore fondamentale destinato a caratterizzare le proposte fall winter che verranno. Per ragazze e signore di classe ma grintose, con una personalità ben definita e un carattere forte, è indicato il completo mannish reinterpretato in un’ottica femminile: via libera, per esempio, agli smoking destrutturati, mentre i tailleur pantaloni saranno rivisitati secondo un approccio ultra chic. In questa scia che conduce verso il power dressing, si moltiplicheranno gli outfit da girl boss.

Immaginiamo di voler comprare un accessorio nuovo: da cosa dovremmo partire per sintonizzarci con le tendenze del momento?

Di certo da un cappello a tesa media, che sarà tra gli accessori principali dei prossimi mesi. Molto chic, ma a condizione che la tesa sia dritta. Volendo ipotizzare un abbinamento affascinantei, poi, si potrebbe ricorrere ai guanti lunghi, utili anche per dare vita a un evidente contrasto con l’outfit mannish a cui facevamo cenno in precedenza. Una it-girl non si può considerare tale senza un paio di guanti da diva, che non nascondono le mani ma anzi le valorizzano, creando un alone di mistero sinonimo di seduzione.

Dobbiamo attenderci qualche ritorno dal passato?

Ormai il vintage non è da ritenere un’eccezione ma la regola. Tra i capi che torneranno di moda segnaliamo le giacche oversize con le maniche a sbuffo, mentre direttamente dagli anni ’80 riemergeranno in tutta la loro particolarità i bold blazer, ovviamente con le spalline imbottite. Sempre a proposito di giacche, le utility jacket rappresentano una new entry degna di nota. Con i loro volumi over e con le loro linee dritte, sapranno far perdere la testa a donne di tutte le età alla ricerca del massimo del comfort. La presenza di una quantità pressoché infinita di tasche, poi, è una ulteriore garanzia di praticità.

Come potremmo abbinare una utility jacket?

Il consiglio è quello di scegliere dei materiali deluxe per ottenere un effetto di contrasto. Più in generale, comunque, le giacche di questo tipo vanno bene su tutto: se poi si aggiunge del pizzo, la sensualità ne beneficerà. I gilet sotto la giacca e i pantaloni, magari con tanto di cravatta, saranno comunque dei must have. Lo abbiamo sottolineato in precedenza: l’effetto lady boss sarà uno dei caratteri essenziali delle proposte dei grandi marchi questo inverno.

Quale sarà il colore dominante?

Forse non ci sarà un solo colore dominante, ma se proprio fossimo obbligati a indicarne uno non potremmo che puntare sul total white. Finalmente potremo dire addio a uno dei luoghi comuni più diffusi in area fashion, e cioè quello secondo il quale il bianco si adatta unicamente ai capi estivi. Non è così, e per trovarne una dimostrazione è sufficiente pensare agli smoking femminili in bianco, un concentrato di ricercatezza e di eleganza da provare in occasione di situazioni in cui è d’obbligo un dress code glamour ma non troppo sofisticato.

E delle borse che cosa ci dite?

Sembra proprio che nei prossimi mesi sempre più donne andranno in giro con due borse nello stesso momento. D’altra parte, perché essere costrette a scegliere un modello troppo grande e ingombrante quando per soddisfare le proprie esigenze di spazi contenitivi in più basta raddoppiare il numero di borse? Naturalmente nella maggior parte dei casi la borsa extra sarà una mini bag, che andrà ad aggiungersi a una borsa piatta e larga.

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Daihatsu, l’importanza di affidarsi alle officine autorizzate

La rete di riparatori autorizzati Daihatsu copre tutto il territorio nazionale, da nord a Sud, da est a ovest. Una rete capillare che permette a DPS Italia di portare assistenza a chi necessita di un pezzo di ricambio originale per il proprio modello di Daihatsu.

Se possiedi una Daihatsu, di qualsiasi modello e di qualsiasi anno, ti stai magari chiedendo se sia meglio portarla a un centro di assistenza ufficiale Daihatsu o in una qualsiasi officina vicino a casa.
L’unica variabile da prendere in considerazione non è quella economica perché spesso risparmio non è sinonimo di risparmio di tempo e soprattutto risparmiando spesso si va a compromettere la sicurezza.
Sicurezza che invece un centro riconosciuto e garantito può dare.
Ricambi originali Daihatsu e controlli generali alla macchina sono solo alcuni dei servizi che un’officina autorizzata può fornire alla macchina rispetto a soluzioni “fai da te” o a officine generalità.
Non solo, perché può capire che le officine generiche spesso non conoscano nel dettagli protocolli e standard della casa madre. E questo può comportare un allungamento dei tempi. Diversamente invece, i meccanici Daihatsu sanno dove e come intervenire e conoscono a fondo tutti i modelli.

Perché scegliere un riparatore autorizzato Daihatsu?

Perché l’essere affiliato all’azienda diventa garanzia dell’originalità dei pezzi utilizzati e di qualità. Inoltre i centri di assistenza autorizzati sono gli unici riconosciuti e autorizzati dall’azienda a effettuare riparazioni e ricambi in garanzia.
L’importante è ricordare che i ricambi originali vengono utilizzati per realizzare il tuo veicolo. Vengono selezionati dai costruttori dell’auto e testati rigorosamente come parti integrali dell’auto, per garantire alta qualità, sicurezza, prestazioni ottimali e una vasta scelta elementi aggiuntivi personalizzabili.

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Le differenze sostanziali tra un software ERP e un software CRM

Per chi gestisce un’azienda non avendo competenze informatiche avanzate, può essere difficile riuscire a distinguere tra i vari tipi di software a cui si può ricorrere per migliorare il proprio business. I più diffusi sono i CRM e gli ERP: i primi sono i programmi di Customer Relationship Management, mentre i secondi sono quelli di Enterprise Resource Planning. In pratica, mentre un CRM serve a generare i dati che riguardano i clienti e a organizzarli, un ERP permette di coordinare i flussi organizzativi all’interno di un’impresa. Ecco perché uno è indispensabile per ricavare dati dall’area vendita e dal marketing, mentre l’altro è coinvolto nella gestione e nel controllo delle funzioni finanziarie e della produzione.

La differenza tra gli ERP e i CRM

In sintesi, si può sostenere che con un software ERP si coordina la supply chain – cioè la catena di distribuzione -, si amministra la contabilità, si gestiscono i tempi del reparto di produzione e si tengono sotto controllo i costi. Con un software CRM, invece, si implementa il management, si automatizzano i processi di gestione del cliente, si analizzano le procedure e si coordinano le attività di vendita.

I vantaggi di un CRM

Per conoscere l’utilizzo di un gestionale crm si può fare riferimento a Salesforce Sales Cloud, un programma che permette di personalizzare la propria strategia al fine di aumentare l’efficacia. Esso, infatti, è in grado di analizzare tutti i passaggi che devono essere seguiti nelle varie fasi che compongono il processo di acquisto monitorando i dati indispensabili per operare. In più, il team di vendita viene messo nelle condizioni di modificare la strategia a seconda del cliente. L’incremento della produttività non è vincolato all’uso di questo o quel device: il team di vendita che si avvale della piattaforma CRM Cloud di Salesforce, infatti, ha la possibilità di lavorare ovunque si trovi, all’insegna della massima reattivit&agrave
;. Tra le funzionalità a disposizione degli utenti ci sono eventi, task e un’agenda quotidiana.

ERP e CRM sono soluzioni alternative?

Un ERP non è alternativo rispetto a un CRM: anzi, a ben vedere vale la pena di iniziare a sfruttare le potenzialità di queste due soluzioni in contemporanea, poiché solo un approccio integrato è in grado di assicurare una collaborazione ottimale tra i reparti e di migliorare la visione globale di un’impresa. Se si vuol essere certi di agire con elevati standard di sicurezza e il giusto tempismo, non si può prescindere da sincronia e coordinazione. 

I pregi di un CRM

I software CRM possono essere considerati come applicazioni che servono a coordinare le diverse attività di raccolta dei dati che riguardano i clienti: lo scopo è quello di favorire una migliore interazione tra il brand e i consumatori. Per una corretta gestione delle relazioni con la clientela non si può prescindere da una strategia ben pianificata, che non escluda nessuna risorsa. Il customer care è un punto di fondamentale importanza per il successo di un’azienda, ma c’è bisogno di strumenti e programmi specifici per monitorare i vari processi, tenendo sempre presente che il traguardo da raggiungere è rappresentato dalla soddisfazione del cliente.

I pregi di un ERP

A volte, però, le aziende si occupano solo della creazione di prodotti, e non di servizi: questo è il motivo per il quale necessitano di sistemi informativi che siano in grado di coordinare la produzione e le forniture di materie prime, così come i contatti con i fornitori e la vendita. Un software ERP non è altro che un sistema informativo di questo tipo, concepito per la pianificazione delle risorse di impresa e per il monitoraggio dei processi. 

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La stampa flessografica: scopriamo cos’è e perché ha successo

Quando parliamo di packaging dei prodotti a volte c’è molta confusione, è necessario intanto chiarire che il packaging fa riferimento al settore industriale ma anche a quello di marketing e riguarda prevalentemente il confezionamento e la presentazione di un prodotto, nello specifico parliamo di produrre involucri e contenitore per confezionamento sia di alimenti che non, volti alla vendita. Ma dietro c’è anche uno studio specializzato di immagine, in quanto già dalla confezione di un prodotto e nella sua presentazione è possibile attirare attenzione e dare un’idea anche del marchio che lo produce. Per questo il packaging è un settore molto ambito, soprattutto negli ultimi anni, che riguarda anche il design e studi di comunicazione.

Eppure, alla base c’è sicuramente il materiale con cui si confeziona un prodotto e la tipologia di stampa dell’involucro. Molto in voga, quando parliamo di stampe ad esempio, è la stampa flessografica. Molti siti come https://www.celvil.it/packaging/cos-e-stampa-flessografica-vantaggi-settore-imballaggi/ ne spiegano anche gli usi e le offerte, ma è importante capire di cosa stiamo parlando.

Che cos’è la stampa flessografica?

Già dall’etimologia del nome possiamo risalire alla sua natura: deriva dalla flessione del clichè rilievografico adoperato per lo specifico sistema di stampa. Il cliché, in particolare, è una matrice nella maggior parte dei casi di zinco che ha la funzione di trasferire sul foglio da personalizzare l’immagine scelta. È un metodo di stampa rilievografica diretta a rotativa che era già usato in passato, pare che risalga addirittura al 1890 con le prime stampa fatte dalla Baron. Presenta un sistema d’inchiostrazione rapido e semplice, che ricorda molto le stampe in tipografie e quelle per la stampa dei giornali.

Il processo di stampa

Il materiale da imballaggio ruota attraverso i rulli dove l’inchiostro passa dall’uno all’altro fino al materiale da stampare. L’inchiostro è di consistenza liquida e si stacca dalle cavità delle cellette dell’alinox e scivola sulla superficie del cliché che ha una tensione superficiale superiore a quella della ceramica di cui è composto l’alinox.

Il film viene bagnato dall’inchiostro e grazie alla pressione del contatto il rullo e tutto il supporto da stampare si adattano ai cliché. È un sistema molto versatile, ed è proprio questo che lo ha reso uno dei più diffusi per la stampa.

L’utilizzo della flessografica

In particolare la stampa flessografica viene utilizzata per la produzione di film plastici per l’imballaggio di generi alimentari ed è uno dei metodi migliori in quanto permette di stampare in maniera veloce anche per basse tirature, e offre creazioni adatte per ogni tipologia di prodotto. È anche un metodo che non inquina, in quanto i materiali utilizzati come gli inchiostri sono, in realtà, a base di acqua e solvente.

Quali sono gli usi pratici del sistema di stampa? L’imballaggio alimentare è previsto sia su materiale cartaceo: carta, cartoncino o cartone ondulato; ma è sfruttata anche per l’alluminio o su materiali plastici, e addirittura sul legno.

I Materiali

Una delle proprietà che rende vantaggioso il metodo della stampa flessografica è l’utilizzo di inchiostri liquidi ma che sono molto volatili, e che quindi si essiccano in maniera molto rapida a causa dell’evaporazione dei solventi.

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3 cose da fare a Taranto in un weekend

Stai per fare una vacanza in Puglia e hai deciso di fare tappa a Taranto, ma solo per un weekend? Visitare Taranto in un giorno significa perdersi molto di quello che la città ha da offrire, ma visto che non si può avere tutto, eccoti una lista di 3 cose che non si possono saltare nel corso di una gita da queste parti.

Passeggiare nella città vecchia

Immagina un labirinto di vicoli stretti dove affacciano palazzi e case che sembrano appartenere a un’altra epoca. I turisti che visitano Taranto si innamorano immancabilmente della città vecchia, il quartiere costruito su un’isola che ha nella Cattedrale di San Cataldo, costruita dai Bizantini nella seconda metà del X secolo, il suo fiore all’occhiello. Anche se avrebbe bisogno di una ristrutturazione, parte del fascino della città vecchia è imputabile anche alla sua decadenza: visitala e scegli se stare tra i nostalgici o gli innovatori.

Visitare MArTA

MArTA non è una persona, ma l’acronimo di Museo archeologico nazionale di Taranto. Espone una delle più grandi collezioni esistenti al mondo di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, compresi i famosi (e preziosissimi) Ori di Taranto. Il costo del biglietto è assolutamente abbordabile, e i minori di 18 anni non pagano: sul sito ufficiale trovi informazioni in merito a orari e visite guidate.

Andare a vedere i delfini

Sapevi che Taranto è detta “Terra dei delfini”? Il merito è dello storico insediamento di questi cetacei nel tratto di mare successivo alle Cheradi. In città numerose associazioni e aziende organizzano crociere per andarli a trovare. E allora dedica a loro il tuo secondo giorno a Taranto: svegliati sul presto e dirigiti al molo indicato per la partenza. Ricorda di prenotare per tempo, perché queste escursioni vanno sempre a ruba.

Vuoi aggiornare con un ottimo rapporto qualità/prezzo? Scopri Taranto alloggiando in un bed and breakfast: a livello di B&B Taranto è molto fornita. Clicca sul link per confrontarli tutti e prenotare i migliori.

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Perché è importante scegliere ricambi originali per la propria auto

ricambi originali daihatsu

Ricambi originali o ricambi non originali? In termini di qualità, di vita dell’auto, di efficienza e di sicurezza l’ago della bilancia pende verso i ricambi originali. Scegliere ricambi non ufficiali o comunque non originali invece significa scegliere pezzi compatibili con l’auto ma non riconosciuti dalla casa madre e pezzi ovviamente più economici.

Ma economici solo nel breve periodo. Perché originale è sinonimo di “vita lunga” per il pezzo stesso e per la macchina di appartenenza. Il che tradotto significa investire qualche euro in più per garantire alla propria auto più sicurezza, la sua efficenza e la sua eterna giovinezza.
Chi sceglie i ricambi originali, sceglie un ricambio sicuro, in quanto è finito sulla linea di produzione della casa automobilistica o sulla linea di produzione di un’azienda a esso associata.

In Italia questo mercato sfiora i ventidue miliardi di euro tra ricambi originali e non e la manodopera.
Le aziende che si occupano dell’aftermarket sono centomila con trecentocinquantamila addetti, i centri in cui vengono venduti circa seimilacinquecento, le officine autorizzate dalle case automobilistiche circa dodicimila, le officine indipendenti ventimila e i carrozzieri seimila.

Con DPS Italia i ricambi originali Daihatsu si trovano in tutta Italia

DPS Italia è diventata negli anni il punto di riferimento per tutta Italia per la vendita di ricambi originali Daihatsu attraverso una rete di Riparatori Ufficiali Daihatsu.

I ricambi originali che vengono utilizzati per la manutenzione dell’auto, nello specifico di tutti i modelli Daihatsu (Terios, Materia, Sirion, Trevis, Copen, Cuore, Feroza), sono selezionati dai costruttori dell’auto e testati rigorosamente, per garantire alta qualità, sicurezza e prestazioni ottimali.
Tutto questo, non solo assicura che il veicolo si guidi, funzioni e protegga in maniera ottimale, ma anche che si abbia sempre la possibilità di aggiungere, cambiare, coordinare e mixare parti diverse e sempre nuove, che renderanno l’auto unica e speciale.

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Laurearsi a 30, 40 e 50 anni. Oggi è possibile, vediamo come

Tornare all’università quando si hanno 40 o 50 anni potrebbe sembrare non semplice, dato che viene percepito come un ambiente estremamente giovane, data l’età media degli studenti. Ma oggi con le università a distanza è diventato possibile. Ad esempio con atenei come la Università Popolare degli Studi di Milano Università di Diritto Internazionale.

Dietro al desiderio di tornare a studiare all’università ci possono essere infinite motivazioni per arrivare a voler studiare, come nel caso del desiderio di iniziare una nuova esperienza lavorativa, o per aspirare a una promozione, o per concludere un percorso di studio iniziato anni prima e mai concluso.

Dato che nel corso degli anni si sono accumulati impegni lavorativi e familiari, può essere complesso frequentare un corso di laurea tradizionale, per questo è facile rivolgersi a una università telematica. È bene comprendere fin da subito che, nonostante le lezioni siano erogate tramite internet, non si tratta di “corsi di laurea facili”, ma di corsi di laurea equivalenti a quelli erogati nelle università tradizionali, e hanno lo stesso valore legale.

Dato che nel corso degli anni si sono accumulati impegni lavorativi e familiari, può essere complesso frequentare un corso di laurea tradizionale, per questo è facile rivolgersi a una università telematica. Le lezioni sono erogate tramite internet.

Un corso di laurea online consente di frequentare le lezioni in qualunque momento della giornata si desideri, anche di notte o la sera tardi. Dato che si tratta di università frequentate di solito da lavoratori e persone che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa, vengono erogati corsi di laurea con una forte componente tecnica, spendibile velocemente nel mondo del lavoro.

Le rette delle università telematiche non sono più economiche di quella di un’università tradizionale, in alcuni casi può anche essere più alta, ma comprendono al loro interno i materiali utili per studiare, disponibili sulle piattaforme delle singole università. È inoltre possibile seguire ovunque e in qualunque momento le lezioni, grazie alle piattaforme digitali accessibili in qualunque momento, sulla quale vengono caricati i video delle lezioni e tutto il materiale utile per lo studio (dispense, slide, video lezioni, aula virtuale). La piattaforma è accessibile 24 h su 24 tutti i giorni della settimana. Un vantaggio delle università telematiche è la riduzione praticamente a zero degli spostamenti legati all’università stessa, dato che è necessario andare in una sede fisica solamente per sostenere gli esami e la discussione della tesi di laurea. Se si ha una carriera universitaria pregressa le università online concedono la possibilità di richiedere un riconoscimento crediti, così da non perdere gli esami conseguiti in passato. È possibile effettuare il riconoscimento anche delle attività lavorative coerenti con il percorso di studio scelto.

Se si è arrivati a pensare di tornare a studiare, sicuramente c’è stata una molla che ha fatto scattare il desiderio, di conseguenza si è in possesso di un obiettivo da raggiungere. Per questo motivo, l’obiettivo alla base della motivazione di tornare sui libri deve essere alla base di ogni scelta, a partire dalla facoltà da frequentare. Se l’obiettivo è un miglioramento della propria posizione lavorativa, è consigliabile scegliere la facoltà più adatta al proprio obiettivo, mentre se è solo la passione per il sapere che ci muove, allora è possibile assecondare le proprie passioni. In alcuni casi il percorso di studi era stato iniziato, ma per diverse esigenze è stato abbandonato, rimanendo in sospeso. Può essere un’ottima idea puntare a completare il percorso di studi, ottenendo dopo i 50 anni la laurea che non si era ottenuta in precedenza.

Quando si impara qualcosa di nuovo il cervello non solo immagazzina nozioni nuove, ma ha anche alcuni vantaggi collegati, come l’allenamento e miglioramento della memoria, ritardando il deterioramento cognitivo, migliorando la capacità analitica, la capacità di prendere decisioni e migliorando la capacità di risoluzione dei problemi.

Sono disponibili diverse modalità di frequenza, a partire da quella tradizionale che prevede le lezioni erogate in aula. Ciò però si scontra con gli impegni lavorativi e familiari, che difficilmente consentono di frequentare agevolmente dei corsi in aula. Per questo motivo, le università tradizionali hanno iniziato da alcuni anni a erogare corsi di laurea online, che richiedono in alcuni casi una presenza in aula durante parte dei corsi. Un’altra alternativa sono le università telematiche, che erogano corsi di laurea regolarmente riconosciuti frequentabili tramite internet in qualunque momento. Gli esami di profitto e la discussione della tesi, come richiesto dalla legislazione italiana, in ogni caso devono essere svolti alla presenza di una commissione giudicatrice, di conseguenza nella scelta di una università telematica è importante valutare dove si trovi la sede più vicina per sostenere gli esami e la discussione di
laurea.

Specialmente quando si ha una famiglia, è importante ottenere l’appoggio dei propri familiari in vista di un impegno così importante, ma è anche fondamentale fin da subito mettere in chiaro l’importanza dei momenti di studio, in modo da instaurare una routine familiare che consenta di studiare senza sacrificare tempo agli affetti più cari.

Con le università a distanza oggi questo è possibile.

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SPS IPC Drives Italia e le proposte di Finder

SPS IPC Drives Italia è, nel nostro Paese, la fiera più importante rivolta ai produttori e ai fornitori che sono attivi nel contesto dell’automazione digitale per l’industria. L’appuntamento, che ogni anno va in scena a Parma, vede la partecipazione di centinaia di espositori che propongono nei vari padiglioni che li accolgono una grande varietà di soluzioni che riguardano, tra l’altro, la tecnologia di interfacciamento, i software industriali e la tecnologia di controllo. Non solo: SPS IPC Drives Italia è un punto di riferimento anche per chi è interessato a conoscere le novità più recenti a proposito di IPC, di sensori, di system integrator e di sistemi e componenti di azionamento.

Di che cosa si parla a SPS IPC Drives Italia

La formazione e la consulenza, ma anche la comunicazione industriale: sono queste alcune delle tematiche più importanti che vengono affrontate in occasione dell’iniziativa che si svolge ogni primavera in Emilia. Questa è anche l’occasione per entrare in contatto con gli ultimi sviluppi relativi ai dispositivi di interfaccia uomo macchina, ai componenti elettromeccanici, ai dispositivi periferici e ai dispositivi di commutazione in bassa tensione. L’ultima edizione, quella del 2018, ha visto come tema principale la digitalizzazione, considerata come un processo di trasformazione che, a livello nazionale oltre che internazionale, sta vivendo uno dei momenti di sviluppo e di espansione più significativi.

Il digital district

La digitalizzazione, dunque, è sempre più protagonista a livello industriale, ed è per questo motivo che l’ultima edizione di SPS Italia è stata contraddistinta da una notevole espansione dell’area fieristica. In più, ha debuttato anche un percorso che era interamente focalizzato sulla digital transformation, con il nuovo padiglione che ha avuto il nome di Digital District. La convergenza tra il mondo IT e il mondo OT è stata al centro dell’attenzione del nuovo padiglione: da un lato la Operational Technology e dall’altro lato l’Information Technology, che si coniugano e si incontrano in un dialogo che pare destinato a garantire risultati molto positivi. L’Internet delle Cose, il Cloud e la cyber sicurezza sono tutti ambiti in cui questa convergenza mette in mostra tutte le proprie potenzialità, specialmente quando si concretizza una collaborazione efficace
tra player dell’automazione e player digital.

Tecneko

Un esempio è quello che proviene da Tecneko, il rivenditore ufficiale dei relè di Finder, il brand piemontese che è leader nel settore della produzione degli articoli elettronici e dei relè elettromeccanici. Il magazzino di Imola di Tecnekopermette di portare a termine ogni acquisto, ma in alternativa si può optare anche per la consegna a domicilio, effettuata tramite corriere. Anche Finder ha avuto uno stand nel corso del SPS IPC Drives, durante il quale ha puntato l’attenzione sull’automazione industriale e, in particolare, su questioni importanti come efficienza e sicurezza. Per altro, quello appena trascorso è stato un anno di passaggio per il marchio torinese, che ha conosciuto una importante evoluzione in seguito al debutto sul mercato di un sistema innovativo per il comfort living nell’ambito civile (senza d
imenticare che il settore industriale è stato, a sua volta, oggetto di diversi ampliamenti di gamma).

Le novità di Finder

Finder a Parma ha messo in mostra novità di assoluto rilievo dal punto di vista della termoregolazione industriale, con riscaldatori da quadro caratterizzati da ben sei versioni di potenza di riscaldamento: il più compatto è quello da 50 W, ma si giunge fino a quello di tipo ventilato da 400 W, munito di morsetti a innesto rapido. L’assortimento si è arricchito anche con i ventilatori della serie 7F, per la cui produzione ci si è avvalsi della collaborazione di Minelli Fossati, che si è occupata della creazione del nuovo design: la caratteristica principale di questi prodotti è rappresentata dall’apertura frontale, grazie a cui è possibile sostituire il filtro con la massima semplicità. Infine, c’è stato modo di conoscere termostati e termo-igrostati da quadro capaci di monitorare i livelli di umidità nei quadri, eventualmente in combinazione con la tempera
tura ambiente.

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Trading online, piattaforme in crescita nel 2019

Nel 2019 le piattaforme di trading online conosceranno una crescita molto significativa: lo si può intuire dai dati provenienti dal mese di gennaio di quest’anno, che ha fatto registrare un aumento del numero di iscritti pari al 9%. Se già in tutto il 2018 la tendenza era verso il rialzo, non ci sono ragioni per pensare a un’inversione di trend nel corso dei prossimi mesi. La piattaforma di eToro, in particolare, si rivela una delle più apprezzate, sia dai trader con più esperienza che da coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo. Si tratta di una realtà che vanta una lunga storia alle spalle in questo settore e che si è dimostrata solida e robusta anche in periodi di crisi. Uno dei motivi del successo di eToro è rappresentato dal lancio del s
ocial trading, grazie al quale al momento tantissimi utenti hanno la possibilità di tradare essendo connesse: una sorta di reinterpretazione dei social network in chiave trading, favorita dalla condivisione di strategie e dallo scambio di pareri.

Non solo eToro

Non c’è solo eToro, comunque, nel novero delle piattaforme di trading online che contribuiscono al successo crescente di questo fenomeno. Un altro esempio di rilievo va individuato in 24option, che numerosi addetti ai lavori ritengono tra i broker migliori del momento. Presente sui mercati da più di un decennio, offre servizi monitorati e certificati dalla CySEC, l’organismo di controllo che assicura la regolarità delle operazioni nel settore del trading. Uno dei punti di forza di 24option consiste nella disponibilità di segnali di trading, che vengono forniti agli utenti in maniera gratuita e che permettono loro di prevedere con una certa facilità i movimenti di mercato degli asset finanziari più importanti presenti sui mercati.

Come scegliere la piattaforma di trading a cui affidarsi

Se si vuol scoprire qual è la piattaforma di trading più in linea con i propri bisogni, si può fare riferimento ai consigli di InvestinGoal, il portale che offre spiegazioni e approfondimenti sul tema consentendo a chiunque di familiarizzare con una realtà che per alcuni aspetti può risultare ostica. Ovviamente, non esiste una piattaforma migliore in assoluto, dal momento che ogni trader si basa su strategie di investimento specifiche e ha aspettative particolari, che a seconda dei casi si possono adattare meglio a questo o a quel broker. Una delle variabili più significative da questo punto di vista è rappresentata dalla propensione al rischio del singolo. Quel che è certo, comunque, è che è consigliabile affidarsi a broker c
he sono attivi sul mercato ormai da anni e che garantiscono esperienza e solidità.

Perché il trading ha così tanto successo?

Da quando le piattaforme per il trading online hanno fatto la propria comparsa e si sono diffuse, quello che un tempo era un settore dominato in maniera quasi esclusiva dalle banche si è trasformato in un ambito a cui tutti possono accedere con il tramite dei broker. Ecco, quindi, che coloro che possiedono un capitale che desiderano investire, in misura parziale o totale, sono liberi di evitare l’intermediazione di altri soggetti e possono decidere in totale autonomia quali operazioni finanziarie pianificare e portare a termine.

Con il trading si guadagna?

Il trading permette di guadagnare, o addirittura di arricchirsi, ma ciò non vuol dire che tali eventualità si verifichino sempre. Esperienza e pazienza sono le doti fondamentali per avere successo, e solo con la competenza si può riuscire a trasformare tali investimenti in una vera e propria fonte di reddito che sia perfino in grado di sostituirsi alle entrate stabili di un lavoro tradizionale.

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Assicurazione a rate: di cosa si tratta?

In periodi di difficoltà economiche come questo e con l’abitudine ormai consolidata e diffusa di ricorrere al credito al consumo, anche le compagnie assicurative hanno pensato e adottato lo stesso sistema di pagamento per i loro prodotti.

Assicurazione a rate
Molte delle compagnie assicurative presenti sul mercato hanno proposto ai propri clienti una soluzione alternativa per pagare il premio della polizza auto, uno di quei mali inevitabili al quale nessun automobilista può sottrarsi se non vuole incorrere in pene severe, che vanno da multe salate alla sospensione della patente fino al ritiro del mezzo.
La soluzione in questione si chiama assicurazione a rate e il meccanismo è molto semplice, tra ente assicuratore e assicurato interviene un terzo protagonista rappresentato dalle società creditizie. È infatti a loro che l’automobilista paga mensilmente il premio della polizza spalmato per un numero di mesi che può andare da 10 a massimo naturalmente 12. La finanziaria anticipa la somma alla compagnia assicuratrice e si fa poi restituire l’importo, come avviene normalmente per ogni prestito, maggiorato di un tasso di interess
e.

A rate, solo se necessario
La convenienza di un pagamento diluito nel tempo che evita quindi un esborso notevole una sola volta l’anno, o eventualmente due adottando il pagamento semestrale previsto da tutte le compagnie assicurative, va quindi attentamente valutata. In primo luogo sono necessarie delle garanzie per poter optare per questo tipo di soluzione, inoltre è consigliabile avere un’entrata fissa e costante per non ritrovarsi a dover affrontare solo un’altra spesa mensile da aggiungersi a quelle già in essere che non fa che aggravare il bilancio familiare.

In sintesi quindi è utile adottare l’assicurazione a rate solo se effettivamente il pagamento in unica soluzione è insostenibile e complicato poiché gli interessi da pagare alla finanziaria rendono alla fine tale metodo meno conveniente di quel che sembri. È pur vero che alcune compagnie propongono un tasso zero e nessuna spesa aggiuntiva, ma in ogni caso meglio sempre non prendere decisioni a cuor leggero, valutando attentamente ogni parte del contratto e tutte le sue clausole per evitare spiacevoli sorprese. Nonostante questo la diffusione delle assicurazioni a rate si è allargata a macchia d’olio evidenziando nel comportamento degli italiani una preferenza alle rate più piccole e ripetute rispetto al pagamento annuale, sebbene questo possa costare di meno.

Altre vie di risparmio
A prescindere dalla tipologia e dal numero di rate dell’assicurazione sull’auto, non dispiacerà sapere che non esiste solo il suddetto meccanismo per limitare l’impatto di questo inevitabile costo per i proprietari di autovetture, sul bilancio economico di una famiglia. Indubbiamente la buona abitudine di confrontare più preventivi in prossimità della scadenza annuale della polizza, grazie all’ausilio di siti come www.chescelta.it,  potrebbe far scoprire che esistono delle soluzioni più economiche della propria. Solitamente sono quelle stipulate online a garantire un risparmio maggiore e potrebbe essere un buon punto di partenza il confronto proprio tra queste.

Inutile aggiungere che una guida prudente e attenta rivolta ad evitare di causare sinistri permette di mantenere la propria classe di merito e anzi di farla scendere ulteriormente con conseguente risparmio.

Se possibile adottare l’opzione guida esclusiva o comunque limitata ad un nucleo ristretto di persone o solo a conducenti che abbiano da un certo numero di anni la patente o al di sopra di una determinata età. In questo modo si escludono i giovani dalla guida, che sono le categorie più a rischio quanto a incidentalità e il prezzo della polizza sarà destinato a scendere, ma l’aspetto che più conta è quello di non scegliere un’assicurazione soltanto in base al prezzo, ma anche alle garanzie che offre, alla disponibilità e presenza dell’assistenza, al costo e all’estensione delle eventuali polizze accessorie, che rendono veramente un’assicurazione completa e valida sul mercato.

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