Il 2019 si è rivelata un’annata decisamente atipica per DEUTZ e per il mondo dello Champagne. Dopo un inverno molto mite e tendenzialmente secco – gennaio e febbraio si sono mantenuti infatti su temperature medie da record (+2,6°C) – fortunatamente verso la fine di febbraio i valori sono diminuiti. Con il mese di marzo ha fatto finalmente la sua comparsa anche la pioggia: è stato così possibile rispettare le date previste per la sbocciatura delle gemme del Pinot Noir, dello Chardonnay e del Pinot Meunier.
Il troppo freddo di aprile ha però messo a dura prova le viti: gelate inattese si sono succedute più volte nel corso del mese, creando danni incalcolabili in alcune aree della regione dove si sono registrate perdite di gemme addirittura pari al 30%.
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