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Come si prepara il liquido per le sigarette elettroniche?

Breve guida alla miscelazione dei vari tipi di e-liquid.

L’universo della sigaretta elettronica è particolarmente vasto, ma ciò non toglie che ci si possa muovere agilmente al suo interno con una piccola serie di input.

In particolare, quando si parla di liquidi da svapo, ci si riferisce a tutte quelle soluzioni utili alla generazione di un vapore aromatico da inalare tramite e-cig.

Ma sono tutti uguali questi e-juice?

Decisamente no, o – per lo meno – esistono diverse tipologie di prodotto che necessitano (o meno) di specifiche preparazioni prima del loro utilizzo.

Vediamo subito quali sono queste tipologie e come comportarsi nei vari frangenti.

Liquidi pronti per sigaretta elettronica.

I prodotti più conosciuti in assoluto sono senza dubbio i liquidi pronti, ovvero quelli commercializzati in boccette da 10 ml, unico formato disponibile al giorno d’oggi secondo le leggi nazionali ed europee (TPD).

Si tratta di liquidi che – come dice il nome stesso – sono già pronti all’uso, perciò non necessitano di alcuna lavorazione prima di essere caricati sulla sigaretta elettronica.

Sono composti da una parte di glicole propilenico (PG) ed una di glicerina vegetale (VG), le due principali componenti della base neutra per e-cig. La prima garantisce una buona veicolazione degli aromi, mentre la seconda un’abbondante vaporosità e una certa consistenza al vapore stesso.

Possono essere diluiti su basi da svapo di guancia (50/50) oppure su basi per svapo polmonare (80/20-70/30).

I liquidi pronti esistono sia con nicotina – in varie percentuali ma non oltre i 20 mg/ml (in Italia) – che senza, così che ogni vaper possa acquistare il prodotto che preferisce.

Hanno un costo che si aggira sui 5-7 € per flacone e possono essere sia di natura organica (realizzati a partire da materie prime naturali) che sintetica (creati in laboratorio con molecole aromatiche identiche o molto simili a quelle naturali).

Liquidi scomposti per e-cig: cosa cambia?

I liquidi scomposti – altrimenti detti “aromi shot series” o “aromi scomposti” – non sono altro che degli aromi concentrati in PG da 20 ml che necessitano di una specifica diluizione prima dell’uso, così da arrivare ad un formato finale di 60 ml (quantità che può ospitare il flacone in cui vengono venduti).

In linea di massima la regola per la miscelazione è sempre la stessa:

  • Aggiungere 30 ml di VG + 10 ml di base neutra (con o senza nicotina)

In questo modo si otterranno 60 ml di liquido finito su base 55 VG – 45 PG, abbastanza equilibrato per poter essere usato sia su atomizzatori MTL (guancia) che DL (polmone).

I vantaggi dei liquidi scomposti sono principalmente due:

  • Costano – in proporzione – circa la metà di quelli pronti (12-16 € per boccetta);
  • Garantiscono una scorta maggiore di e-liquid;
  • Sono, solitamente, utilizzabili subito dopo la diluizione.

Inoltre, grazie alle grandi etichette dei flaconi da 60 millilitri, rappresentano senza dubbio i prodotti da svapo esteticamente più accattivanti nelle vetrine degli shop.

Anche in questo caso possono essere sia organici che sintetici.

Aromi concentrati per sigaretta elettronica: come prepararli.

In ultimo, ma non per merito, è doveroso parlare degli aromi per e-cig, essenze concentrate (solitamente disciolte su base PG) da diluire abbondantemente con le basi neutre prima dell’utilizzo. Il formato classico è da 10 ml, ma esistono anche delle eccezioni.

Per comprendere al meglio la loro natura, potremmo paragonarli ai kit per la birra fatta in casa, quelle grandi “lattine” contenenti un concentrato a base di orzo e luppolo che va allungato con diversi litri d’acqua e poi messo a fermentare.

In questo caso, ovviamente, non useremo acqua ma base neutra per sigaretta elettronica e non ci sarà alcuna fermentazione. Tuttavia, a seconda dell’aroma utilizzato, sarà necessario far maturare il liquido per un tot. di tempo prima di svaparlo, così che i vari ingredienti si miscelino adeguatamente e si possano apprezzare tutte le sfumature aromatiche del prodotto.

Nel caso degli aromi concentrati non esiste una diluizione standard come accade, invece, per i liquidi scomposti, ma varia da prodotto a prodotto. È infatti l’azienda produttrice stessa che suggerisce la percentuale ideale per le proprie creazioni, di solito attorno al 10%.

In tal senso, una tradizionale boccetta da 10 ml di aroma concentrato garantisce – previa diluizione in PG/VG – 100 millilitri di liquido finale (con o senza nicotina in base ai propri gusti).

I pro degli aromi sono:

  • Rapporto qualità-prezzo (7-12 € per boccetta)
  • Grande quantità di e-liquid prodotto

I contro (perché ci sono sempre):

  • Tempi di attesa più lunghi per svapare i liquidi preparati (a seconda del prodotto utilizzato, specie se tabacchi organici)

Ad ogni modo, il bello sta proprio nella varietà di scelta: ogni vaper può optare per il formato con il quale si trova meglio.

Quali liquidi scegliere e perché.

Come abbiamo avuto modo di vedere, ogni tipo di e-liquid ha i suoi pregi e difetti, ed in base alle proprie esigenze si potrà optare per una o per l’altra soluzione.

  • Volete risparmiare ed avere una grossa scorta di liquidi svapo?

Allora puntate sugli aromi concentrati, ma procuratevi delle basi neutre pronte o i singoli ingredienti (PG, VG, nicotina shot ed eventuale acqua bi-distillata o depurata).

  • Il vostro desiderio è quello di avere un prodotto smart e veloce da usare?

I liquidi pronti sono senza dubbio i più immediati di tutti.

  • 10 ml sono pochi e 100 sono troppi?

Scegliete i liquidi scomposti e sarete felici.

Insomma, esiste una soluzione che calza a pennello per ogni necessità, l’importante è sapere come utilizzarla.