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Marketing Forum: agilità e preparazione per cambiare

I numerosi cambiamenti degli ultimi anni, a partire dal 2020, hanno portato a nuove consapevolezze, a scenari stravolti, a modi di approcciarsi alla realtà da ri-scoprire. La pandemia è stata a tutti gli effetti una “disruption”, letteralmente “rottura”, trasversale a molti settori se non alla realtà vera e propria. Una disruption che ha innescato cambiamenti, che ha interrotto un certo modo di vivere e lavorare e ha aperto prospettive diverse. Soprattutto ha aperto alla necessità di “reinventarsi”, concetto che Alex Osterwalder, creatore del business model canvas e uno dei più stimati consulenti di management internazionali, racconta cosi: “Reinventarsi non significa creare costantemente innovazione, significa piuttosto saper cambiare impostazione mentale per creare nuovo valore”.

Il punto di partenza di un tale innovativo approccio per Jay Samit, Indipendent Vice Chairman di Deloitte è chiaro: “La disruption non è qualcosa che riguarda ciò che ci capita, ma è come rispondiamo agli eventi, la nostra reazione”.

Ed è proprio quel “come” che sarà snocciolato da alcuni dei più grandi esperti internazionali del settore, tra cui Samit e Osterwalder, in occasione del Marketing Forum, evento live in programma a Milano all’Unahotels Expo Fiera, giovedì 18 e venerdì 19 novembre 2021.

I punti di vista e gli interventi saranno diversi perché è dalla contaminazione e dall’apporto di molteplici prospettive che possono arrivare risposte e reazioni innovative e costruttive in un contesto completamente nuovo.

Ci saranno: Alex Osterwalder; Jay Samit; Richard Shotton, ricercatore e tra i massimi esperti di economia comportamentale applicata al marketing; Elena Cortesi, Communication Manager Enlarged Europe di Stellantis per i brand Jeep, RAM e Dodge; Francesco Morace, sociologo tra i più affermati esperti di tendenze nel panorama italiano.

“Oggi non facciamo più business come lo facevamo una volta – spiega Jay Samit – . Uno studio di Oxford, chiamato Il futuro dell’occupazione, ha rilevato che il 47% dei posti di lavoro nell’economia americana sarà presto automatizzato o computerizzato. Si stima la perdita di ben 73 milioni di posti di lavoro. Sono solamente 57 le aziende che, dal 1955, si aggiungono ogni anno alla lista delle Fortune 500. Fra 5 anni, la maggior parte del fatturato di queste aziende deriverà da prodotti e servizi che oggi ancora non esistono. Questo perché l’innovazione non ha fine”.

Samit è stato collaboratore dei più grandi innovatori di sempre tra cui Bill Gates, Steve Jobs e Richard Branson e di aziende come Linkedin. E tra le sue mission la più importante è quella di individuare spunti chiave sulla disruption per arrivare a generare nuove opportunità in un mercato sempre più complesso.

E proprio partendo dalla sua esperienza, Jay Samit articolerà i suoi interventi su topic quali: le strategie per creare opportunità in questo mondo post-pandemico, come individuare trend futuri per anticipare grandi cambiamenti globali, idee per progettare nuovi mercati e come trovare il valore nel proprio business per trasformarlo, riposizionarsi e trarre vantaggio dall’innovazione.

Un’innovazione diventata per tutte le aziende un’esigenza vitale soprattutto di fronte ai tanti cambiamenti del mercato. Ma quale strategia applicare? Per Alexander Osterwalder, uno dei più importanti esperti internazionali di business strategy, “l’azienda invincibile è quella che si reinventa costantemente prima di diventare obsoleta”. Come? Muovendosi verso 3 tipologie d’innovazione che Osterwalder definisce in: efficientamento, sostentamento e innovazione trasformativa. Rispettivamente: investire in risorse per migliorare il business model; supportare l’innovazione magari con prodotti nuovi basati sullo stesso business model; pensare a nuovi servizi per trasformare il proprio modello di business consolidato.

Dietro a ogni cambiamento ci sono in primis le persone intese come utenti e consumatori che agiscono sulla base di motivazioni e spinte non sempre razionali. Richard Shotton ricercatore ed esperto di economia comportamentale applicata al marketing porterà al Marketing Forum 2021 il tema delle scienze comportamentali quali strumenti per analizzare le dinamiche dei consumatori, interpretare i trend di mercato e fondare presupposti per la crescita del business.

La due giorni del Marketing Forum si chiuderà con altri due nomi importanti:

Elena Cortesi, Communication Manager Enlarged Europe di Stellantis per i brand Jeep, RAM e Dodge, spiegherà come sviluppare e mettere in atto strategie di comunicazione, programmi, contenuti e metriche di supporto del lancio e dell’espansione di un brand.

Francesco Morace, sociologo tra i più affermati esperti di tendenze nel panorama italiano, immergerà i partecipanti in un intervento su come comunicare valori, alimentare connessioni e far crescere il proprio brand.

L’appuntamento quindi è per giovedì 18 e venerdì 19 novembre 2021 in presenza. Sarà inoltre fruibile in diretta streaming tramite la piattaforma online dedicata.

Per il programma dettagliato dell’evento e ulteriori dettagli clicca qui 

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