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Guadagnare con le traduzioni online è possibile?

Ti è mai capitato di vedere banner “guadagna 3000€ da casa traducendo online!”, “diventa indipendente, lavora come traduttore online!”? Probabilmente sì, e anche se sai che non è possibile il tarlo si è insinuato…

Partiamo dal presupposto che per essere un traduttore i requisiti fondamentali sono due, la conoscenza di una o più lingue e la padronanza di alcuni settori, quelli che poi saranno l’oggetto delle tue traduzioni.

Fatta questa precisazione ora bisognerà scegliere il tipo di carriera lavorativa da intraprendere, perché le possibilità sono due: dipendente o freelance.

Prima di continuare nella lettura, potete leggere qui un approfondimento interessante su come guadagnare lavorando come traduttore online.

Traduttore come Dipendente

Nel primo caso, ovviamente si avrà un orario abbastanza definito, una paga fissa e soprattutto un datore di lavoro che fondamentalmente deciderà cosa e quando tradurre.

Potrebbe essere una buona base di partenza specialmente per chi in possesso di titoli ma di scarsa esperienza vuole iniziare a saggiare questo mondo cercando di garantirsi una remunerazione equa per trovare anche una certa serenità.

I pro sono sicuramente la tranquillità di una base economica fissa e la continuità nel tempo, d’altro canto i contro sono l’impossibilità di gestire il proprio tempo e di espandere più o meno la “potenza” lavorativa e soprattutto dividere il frutto del proprio lavoro con la struttura principale.

Traduttore come Freelance

La seconda tipologia è la possibilità di lavorare come traduttore freelance, scelta sicuramente più romantica se ci immaginiamo su una spiaggia esotica con cappello di paglia e portatile mentre traduciamo un romanzo sorseggiando un cocktail cullati dalla brezza marina…è l’augurio che faccio a tutti, ma è sicuramente un punto di arrivo per qualcuno e un punto di partenza solido per nessuno.

Il traduttore freelance è sicuramente un professionista che gestisce il suo tempo, cosa molto importante sia per il work life balance che per le scadenze da rispettare con i clienti. Clienti che si tramutano in datori di lavoro con i quali pattuire tempi di consegna e compensi.

Esistono piattaforme online sulle quali registrarsi e una volta superato un test dimostrando le proprie capacità si inizia a collaborare con traduzioni assegnate.

La seconda modalità è remunerativa proporzionalmente al tempo dedicato e alle lingue conosciute ed è certamente l’opzione più percorribile per chi vuole “arrotondare” gli ingressi mensili avendo un’occupazione principale o per chi sceglie un concetto di libertà lavorativa come way of life. Fermo restando le skill tecnico-linguistiche, bisogna affrontare la tematica economica.

I costi fissi per un freelance sono l’hardware e la connessione e un commercialista che calcoli quando sia necessario aprire una partita iva che ovviamente poi si porterà dietro le spese di gestione e di tassazione previste dalla legge.

Il mercato richiede un ampio ventaglio di traduzioni, dai bilanci delle multinazionali per gli investitori a traduzioni tecniche di ogni sorta per finire a quelle di narrativa, quest’ultime decisamente meno remunerate.

Altro fattore che incide sui guadagni di un traduttore sia esso dipendente che freelance online o inhouse sono le lingue di traduzione, chiaramente aumentando le combinazioni possibili si ha più possibilità di scegliere e di fare il prezzo, come è facilmente intuibile inglese-italiano mediamente è una combinazione ampiamente disponibile sul mercato al contrario di cinese-italiano o giapponese-tedesco…

Come ultima considerazione, trattandosi di un lavoro molto impegnativo, fondamentale sarà prendersi il proprio tempo ed avvicinarsi per gradi e soprattutto non smettere mai di studiare ed aggiornarsi e documentarsi. In bocca al lupo!