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Il segreto del successo di Hic et Nunc: esperienza, qualità e innovazione

Una crescita del fatturato pari al 25%, un’espansione costante sui mercati esteri e nazionali, un impegno verso l’enoturismo e il prestigioso conseguimento della certificazione biologica. Questi sono solo alcuni dei traguardi raggiunti negli ultimi dodici mesi dalla cantina Hic et Nunc, fiore all’occhiello del Monferrato, nel cuore del Piemonte.

Fondata nel 2020 da Massimo Rosolen, Hic et Nunc nasce da un’idea ambiziosa e da un investimento significativo: 12 milioni di euro destinati all’acquisto di 100 ettari di terra nel suggestivo comune di Vignale Monferrato, in provincia di Alessandria. Oggi, con un fatturato di 900mila euro e una produzione annuale di circa 100mila bottiglie, la cantina si pone obiettivi chiari e ambiziosi. “Puntiamo a una produzione massima di 140mila bottiglie, mantenendo il focus assoluto sulla qualità dei nostri vini,” afferma il fondatore.

Nel mercato nazionale, la Cantina si è concentrata prevalentemente sulla provincia che la ospita e la vicina Asti, operando nel settore privato e Horeca. Si è espansa nel Triveneto e in Puglia e punta, dal prossimo anno, a raggiungere tutta la restante parte della penisola.

L’export conta circa il 40% delle vendite e vede coinvolti undici Paesi, di cui Taiwan è al primo posto. Seguono Svezia, Danimarca, Regno Unito e Australia.

Il segreto del suo successo è l’esperienzialità di degustare un buon vino immersi in una cornice ricca di storia, cultura e tradizione come quella del Monferrato: Hic et Nunc ha potuto puntare sulla promozione dell’enoturismo e l’ospitalità, portati avanti durante tutto l’anno grazie alla struttura ricettiva di Ca’ dell’Ebbro, dotata di una decina di camere, una sala accoglienza e una piscina sulla terrazza interamente affittabile in privato.

Hic et Nunc non si distingue solo per la qualità dei suoi vini, ma anche per la cura delle persone. Per tre anni consecutivi, la cantina è stata riconosciuta come “Great Place to Work”, conquistando il quinto posto tra le migliori aziende italiane con meno di 50 dipendenti.

Dulcis in fundo, è di quest’anno la certificazione BIO, un percorso che attesta l’impegno e la dedizione di Hic et Nunc verso la terra che ospita i suoi vigneti d’eccellenza.