Lo smart working, sempre più predominante in quest’ultimo periodo post quarantena, non è più visto come una fase transitoria dell’attuale mondo del lavoro ma piuttosto come una modalità lavorativa che andrà via via sempre più a essere applicata in modo strutturato e duraturo.
Se diversi sono i benefici che sono stati riscontrati fin dalla sua adozione, da un miglioramento della produttività a una gestione ottimizzata del tempo, è indubbio però che rimane ancora un certo scetticismo, soprattutto nei datori di lavoro, sull’adottare in modo più continuativo un simile sistema all’interno di PMI e di attività professionali.
Oggi quindi si sente l’esigenza di andare a individuare delle figure professionali capaci di traghettare le aziende verso una maggior adozione del lavoro agile e allo stesso tempo di garantire standard elevati in termini di risultati ottenuti e gestione del lavoro, pur operando da remoto.
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