A meno di dieci anni dal loro boom, le app di dating sono diventate oramai essenziali per favorire nuovi incontri, ma l’83% di chi le usa non è soddisfatto della propria esperienza di dating. È quanto emerge da una recente ricerca condotta a livello europeo da YouGov per Once, app leader nello slow dating movement.
Una rivelazione che suona paradossale in un momento in cui le applicazioni di incontri per appuntamenti facilitano milioni di incontri al giorno e contribuiscono a spianare la strada a convivenze, matrimoni e nuove famiglie. Lo conferma anche un recente studio dell’Imperial College di Londra secondo cui nel 2037, fra nemmeno vent’anni, la metà delle nascite sarà il risultato di un incontro fatto su un sito o un’app di dating.
Quali sono allora le problematiche che vivono quotidianamente milioni di persone in questo nuovo scenario? I tre principali aspetti indesiderati nell’usare un’app di incontri vedono, nell’ordine: la scarsità di profili in linea con il proprio (per il 31% dei rispondenti), l’aumentata aggressività nello scambio dei messaggi (21%) e il rischio di essere ingannati più facilmente (39%).
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