Se c’è una lezione che il virus ci ha insegnato è che il mondo interconnesso e globalizzato in cui viviamo non è perfetto. Intorno al 20 febbraio, quando la Cina annunciava la ripresa delle attività produttive, in realtà – come avvisava la Fondazione Italia Cina – si palesava una riapertura molto parziale, con al massimo il 20% della forza lavoro sulle linee dei colossi manifatturieri di Stato e la metà in quelle delle industrie private.
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