La pandemia ha accelerato la digitalizzazione delle imprese: secondo uno studio di Markets and Markets di febbraio, la spesa per la digitalizzazione in ambito aziendale passerà da 521 a 1.250 miliardi di dollari a livello globale entro il 2026, con un incremento medio anno su anno del 19%. Anche in Italia le imprese stanno cercando di restare al passo con la digitalizzazione, non senza qualche difficoltà dovuta principalmente al fatto che il tessuto imprenditoriale del nostro Paese è formato per più del 90% da aziende piccole e medie. Tuttavia, durante la pandemia proprio queste imprese, hanno iniziato ad avviare un processo di digitalizzazione come una via per sopravvivere ad un lungo periodo di crisi. Nel 2021, secondo il Rapporto Istat, il 60,3% delle piccole e medie imprese italiane ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale e le PMI, ove possibile, hanno avviato canali di online shopping per non interrompere le vendite. Buono anche l’utilizzo del canale fintech per richiedere i prestiti garantiti dallo Stato (basti pensare che solo noi di Credimi abbiamo ricevuto oltre 48mila domande di finanziamento nel 2021).
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