L’emergenza Coronavirus fa saltare gli eventi aziendali aggregativi, ma non per questo la formazione del personale dev’essere cancellata. Anzi, è proprio l’elemento su cui puntare adesso, con molti lavoratori in smartworking, sfruttando pienamente le potenzialità e la tecnologia. Ne è convinto Filippo Muzi Falconi, CEO di Methodos Group, holding che controlla società di consulenza e start-up in Italia, Francia e Germania specializzate nell’accompagnare le imprese nei processi di change management. “A causa delle misure per affrontare l’emergenza sanitaria le aziende non possono fare team building, corsi e workshop nelle aule fisiche – spiega Muzi Falconi -. Migliaia di attività saltano creando un gap nello sviluppo delle persone, con ricadute sull’organizzazione e sul business. Questo però non è il momento di cancellare tutto. Al contrario, è il momento di essere vicini, di dare indicazioni, di nutrire i team e di sviluppare nuove competenze necessarie per aver successo in contesti e condizioni differenti”. La soluzione è passare dal fisico al digitale, affidandosi a nuovi format, nuovi modelli di collaborazione, nuove forme di apprendimento e confronto a distanza.
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