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Business

Economia/Imprese

Trasporti Sardegna: Ad-Log Group per la logistica aziendale

trasporti sardegna

La Sardegna è una regione che offre svariate opportunità sia a livello turistico che imprenditoriale. Tuttavia, per molti imprenditori che desiderano espandere i loro affari sull’isola, la logistica e il trasporto possono rappresentare un vero e proprio ostacolo.

Scegliere di affidarsi a un’azienda specializzata nel trasporto da e per la Sardegna diventa quindi fondamentale. Ad-Log Group offre soluzioni complete per tutto quello che riguarda la movimentazione merci nell’isola.

Ad-Log Group: una realtà solida nel trasporto merci nella tratta Sardegna Continente

Ad-Log Group rappresenta un’azienda leader nel settore dei servizi di logistica e trasporto, occupandosi con competenza e professionalità dei trasporti Sardegna, ma anche di molto altro.

Con diversi anni di esperienza in questo ambito, Ad-Log Group ha accumulato una vasta conoscenza di tutto ciò che riguarda le sfide logistiche e i requisiti specifici per la movimentazione di prodotti verso la Sardegna.

Grazie a questa conoscenza, l’azienda è oggi in grado di offrire soluzioni personalizzate ai propri clienti, in modo che possano concentrarsi sul proprio core business, senza doversi preoccupare della logistica.
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Innovazione

L’IA, come ChatGpt, funziona davvero nel marketing?

chatgpt

C’è un grande hype negli ultimi mesi sull’intelligenza artificiale (IA) utilizzata per creare contenuti, in particolare dopo che ChatGpt, un progetto di OpenAI, è stata messa online. Molti sono i marketer che ne parlano, chi la sta già utilizzando per velocizzare le ricerche online prima della scrittura di un testo o addirittura per la redazione dei testi più semplici; altri paventano invece la fine del mestiere di copywriter. L’IA non è solo utilizzata per la scrittura testi, bensì anche per la creazione di grafiche (addirittura sono state create delle opere d’arte sullo stile di famosi pittori).
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Economia/Imprese

Eccellenza accademica e attenzione alle soft skills: così Forward College forma i leader del futuro attraverso le human intelligence

future leader

Nel contesto delle attuali sfide economiche, sociali, ambientali e organizzative, è oggi più che mai necessario portare innovazione anche nel campo dell’istruzione. Stiamo infatti assistendo ad un rapido cambiamento del mondo del lavoro, che sta portando alla conseguente necessità di sviluppare competenze nuove, soprattutto in termini di soft e life skill. Lo dimostrano i dati: un giovane su due (55%) teme il cosiddetto skill mismatch (fonte: Gi Group e Tutored), ovvero il disallineamento tra formazione universitaria, titoli di studio e competenze richieste dal mercato del lavoro.

Una sfida accolta da Forward College, università europea nata nel 2021 in Portogallo da un’idea di Boris Walbum, CEO e Founder, affiancato da altri partner fondatori legati a Google e Apple. L’obiettivo è quello di proporre un nuovo metodo di formazione volto a preparare i giovani ad approcciarsi con successo alla vita professionale, valorizzando le competenze e le attitudini del singolo studente.
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Economia/Imprese

I portafogli dei consumatori impongono una ricalibratura del retail e dello store

portafogli consumatori

Secondo molti financial e retail analyst, i prossimi dodici mesi saranno più impegnativi di quanto previsto. Il 2023 si prospetta un anno pieno di sfide per retailer e consumatori, soprattutto perché il confine tra commercio fisico e digitale sta diventando sempre più sfumato e complesso. Manhattan Associates, azienda tech che opera nel settore della supply chain e nel commercio omnicanale, delinea tre aree chiave in cui i brand dovranno operare in modo incisivo per poter aver successo nel nuovo anno.

Uno sguardo ai trend attuali

I consumatori, soprattutto quelli appartenenti alla Generazione Z, acquistano i prodotti di un brand solo se esso è allineato con la loro visione. Infatti, anziché acquistare per puro sfizio, questo gruppo di consumatori preferisce sostenere i brand che rispecchiano i loro valori. Il 75% dei consumatori italiani coinvolti in una recente ricerca di Manhattan Associates ha dichiarato che le iniziative a favore dell’ambiente e della sostenibilità sono state un fattore importante o primario per capire da quale brand fare shopping.
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Innovazione

Mercato del lavoro 2023: quale sarà il futuro con l’avvento di ChatGPT?

Uffici popolati solo da robot, ma anche macchine che ruberanno il lavoro agli umani. Sono questi gli stereotipi più diffusi legati all’intelligenza artificiale. Una visione che potremmo definire affascinante, per certi versi, ma che ha poco a che fare con la realtà.

“L’intelligenza artificiale – precisa Salvatore Caruso, Manager di JHunters, brand di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale – può essere un grande alleato anche per il mercato del lavoro, ma di certo non sostituirà mai gli esseri umani che, però, trarranno grandissimi vantaggi dall’applicazione della tecnologia. Pensiamo, ad esempio, al tempo risparmiato dalle persone se un robot si occupa di svolgere attività quotidiane ripetitive, noiose e a scarso valore aggiunto. Occorre, secondo me, un cambio di punto di vista: l’AI non sostituirà mai le capacità umane, ma ne aumenterà il potenziale e le integrerà. Ad oggi, tra l’altro, l’intelligenza artificiale ha creato più posti di lavoro di quanti ne abbia fatti perdere (dati OCSE). Ed è da questo che dobbiamo partire”.
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Economia/Imprese

Bollette: 15 MLN di italiani non sanno se sono nel mercato libero o tutelato

Risparmiare sulle bollette è una priorità per molte famiglie, eppure, quando si parla di fornitura luce e gas molti italiani hanno ancora le idee confuse; addirittura, secondo l’indagine* che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, più di 15 milioni di individui non sanno nemmeno dire se il proprio fornitore operi nel mercato libero o in quello tutelato.
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Economia/Imprese

Fractional Marketing Manager, un professionista tra i più ricercati

Il marketing è il volano per lanciare un’impresa, svilupparla, riposizionarla sul mercato ma le PMI hanno l’abitudine diffusa di ricorrere alle risorse interne per sopperire a qualifiche mancanti, soprattutto in questo settore. Una ricerca di Marketing Arena del 2022  evidenzia che solo il 56% delle aziende affida la gestione del marketing ad un professionista con competenze specifiche (nel 44% un manager, nel 12% uno specialist o un esperto di digital marketing). Nel 19% dei casi è il Sales Manager ad occuparsene, mentre l’11% delle volte è addirittura l’Amministratore Delegato mentre nel 10% questa responsabilità viene esternalizzata. Quella del marketing manager è però una figura capace di determinare un reale vantaggio strategico ed è importante che non venga penalizzata dalle dinamiche legate al budget. Ma come possono le PMI avvalersi di professionisti del settore in grado di fare la differenza e poter competere con grandi realtà aziendali?
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Economia/Imprese

Nonostante le sfide, il 2022 è stato un successo per il fashion e-commerce

Stileo.it, il più grande aggregatore fashion online sul mercato italiano e parte del gruppo GLAMI, motore di ricerca di moda leader in Europa, presenta per la prima volta in Italia il suo annuale report  “Year in Review”, con la quale la piattaforma rivela quali sono i risultati dell’e-commerce di moda che hanno dominato lo scorso anno e individua quali parametri caratterizzeranno il mercato online del settore fashion nel 2023. Stando alla ricerca, condotta per la prima volta a livello locale, nonostante il 2022 sia stato un anno pieno di contraddizioni per i fashion e-commerce, si è concluso con una nota positiva e con aspettative fiduciose per il 2023.
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Economia/Imprese

Come prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro

Cercare un nuovo lavoro può essere molto stressante, soprattutto quando arriva il momento del colloquio.

Il colloquio, infatti, è la parte più importante nella ricerca di un posto di lavoro, ed è fondamentale fare una buona impressione sul recruiter.

In pochi minuti bisognerà, infatti, dimostrare a un responsabile delle assunzioni o a una società di reclutamento di essere la persona migliore per il lavoro. Ma come prepararsi in modo adeguato per affrontare un colloquio di lavoro? Vediamolo subito.

Come comportarsi ad un colloquio di lavoro

Durante un colloquio di lavoro bisogna essere pronti a dimostrare le proprie competenze acquisite durante la formazione scolastica: sottolinea dove hai preso il diploma di maturità, quale laurea hai conseguito e metti in risalto i master e i corsi di specializzazione pertinenti alla posizione.

In ogni colloquio arriva il momento in cui il reclutatore pone la domanda “Parlami di te”, ed è fondamentale mostrarsi preparati senza imbarazzanti silenzi. Ogni risposta deve essere adattata al lavoro per cui si fa il colloquio.

È probabile che ti venga chiesto perché sei interessato a questo particolare ruolo e azienda. Quindi, per assicurarti di poter rispondere, identifica un paio di fattori chiave sul lavoro e sull’organizzazione che si allineano bene con i tuoi punti di forza, interessi, o allo stile di lavoro e entusiasmarti per la posizione.

Per questo prima di presentarti è importante fare una ricerca approfondita sulla posizione lavorativa e, soprattutto, sull’azienda. Trascorri qualche ora imparando tutto ciò che puoi sull’azienda, da quante più fonti puoi. Parla con le persone della tua rete per trovare dipendenti attuali e precedenti, e leggi i comunicati stampa attuali. Esaminando più fonti, otterrai un quadro più ampio dell’azienda e sarai pronto a parlare del motivo per cui ti piacerebbe lavorare lì e cosa puoi fare per loro.

Prima di poter mostrare al tuo intervistatore perché saresti un ottimo assunto, devi sapere cosa stanno cercando. Fortunatamente, la maggior parte delle aziende definisce esattamente ciò che desidera in un candidato nell’offerta di lavoro. Quindi torna alla descrizione che hai guardato prima di fare domanda. Quali abilità ed esperienze stanno enfatizzando? Quali problemi dovrà risolvere il candidato assunto? Queste sono le cose che dovrai sottolineare durante il colloquio.

Consigli per affrontare il colloquio

Per sembrare educati, alcuni candidati possono diventare, in sede di colloquio, eccessivamente passivi. Ma essere cortesi non significa essere passivi. Il colloquio è come qualsiasi altra conversazione in cui uno pone domande all’altro. Perciò è importante non commettere l’errore di rimanere seduto ad aspettare che l’intervistatore ti ponga le domande. È tua responsabilità assicurarti che se ne vada conoscendo i tuoi punti di forza.

Le domande dell’intervista su razza, età, sesso, religione, stato civile e orientamento sessuale sono inappropriate e in molte aree illegali. A queste domande scomode puoi semplicemente rispondere con una domanda come “Non sono sicuro di quanto sia rilevante per la mia domanda”, oppure puoi provare a rispondere “alla domanda dietro la domanda”: “Non so se deciderò di avere bambini nel prossimo futuro, ma se ti stai chiedendo se lascerò il mio lavoro per un lungo periodo di tempo, posso dire che sono molto impegnato nella mia carriera e francamente non riesco a immaginare di rinunciarvi”.

Inoltre, porta una copia del tuo curriculum con te quando vai a ogni colloquio. Se l’intervistatore ha smarrito la sua copia, risparmierai un sacco di tempo.

Vestiti in ​​modo appropriato, guarda negli occhi, stringi la mano del recruiter con mano ferma, assumi una buona postura, parla chiaramente e non indossare profumo o acqua di colonia troppo forti. A volte i luoghi dei colloqui sono piccole stanze che potrebbero non avere una buona circolazione dell’aria e persino il profumo può fare una buona o una cattiva impressione sul responsabile delle assunzioni.

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Economia/Imprese

L’industria degli articoli sportivi vale 13 miliardi di euro

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La sportindustry vale 13 miliardi di euro. Ad attestarlo, un’analisi condotta da Assosport – Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi (oltre 130 aziende in Italia, 300 brand e 12.000 addetti) presentata giovedì 26 gennaio nel corso dell’annuale Assemblea Generale  tenutasi a Verona presso la sede di Eataly.  L’industria dello sportsystem fa dunque registrare un incremento di più del 15% rispetto al 2020, anno che si chiuse in forte calo per effetto della pandemia. Secondo le previsioni di Cerved, la filiera dovrebbe continuare a crescere con un tasso superiore al benchmark nazionale (4,77% contro il 3,06%). Una fotografia incoraggiante e tuttavia in continuo divenire a causa delle dinamiche imprevedibili che la nostra società sta attraversando e che cela al suo interno performance diametralmente opposte a seconda del settore interessato.
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