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Business

Economia/Imprese

Ingegneria gestionale: un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione dei processi aziendali

ingegneria gestionale

Un’azienda che intende operare nei mercati attuali e posizionarsi in maniera competitiva rispetto alla concorrenza non può prescindere dal progresso e dall’applicazione delle più recenti innovazioni tecnologiche nei propri processi produttivi.

Inserire nuovi macchinari, sperimentare nuove formule di lavoro, digitalizzare i workflow e aprirsi al mercato online sono solo alcune delle operazioni che un’impresa che intende stare al passo con i tempi deve necessariamente attuare.

Per poter gestire tutta la fase di adeguamento a questi nuovi processi produttivi e gestionali dell’azienda, così da farli funzionare in maniera efficace e funzionale all’ottimizzazione del lavoro, è richiesta una figura professionale specifica, competente e qualificata.

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Innovazione

Comprare casa senza agenzia: arriva Simplex Domus, la nuova frontiera del mercato immobiliare

lorenzo fontanelli

Quando si parla di mercato immobiliare, l’Italia sembra essere l’unico Paese per cui l’agente immobiliare lavora sia per chi vende che per chi acquista casa, generando così uno scontato conflitto di interessi, che si concretizza nelle commissioni riscosse da entrambe le parti della compravendita e che, quindi, poco tutelano entrambe. All’estero, inoltre, soprattutto nel mercato anglosassone, la percentuale viene pagata solamente da chi vende la casa e non da entrambe le parti, come avviene invece in Italia. Esiste quindi un modo per avere comunque il supporto di un esperto in questo delicato e importante acquisto, senza incorrere in ulteriori costi e provvigioni che si sommano alla già complessa burocrazia della compravendita?
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Economia/Imprese

Marketing e imprese, svelata la classifica dei 20 “Best Workplaces for Women 2023” in Italia

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Equità, rispetto, orgoglio, credibilità e coesione: sono queste le qualità che rendono un’azienda il luogo ideale per ogni collaboratrice. Great Place to Work Italia, azienda leader nello studio e nell’analisi del clima aziendale, della trasformazione organizzativa e dell’employer branding ha stilato, in occasione della Festa della Donna, la classifica dei Best Workplaces for Women 2023: si tratta delle 20 migliori aziende italiane per cui le donne sono più felici di lavorare, scelte dalle lavoratrici delle 115 imprese del Bel Paese che, tra le 303 analizzate nel 2022, hanno soddisfatto i criteri di eleggibilità. La ricerca completa è consultabile al seguente link: www.greatplacetowork.it/classifica-best-workplaces/italia-women/2023. Ma da quali realtà è composto il podio dei Best Workplaces for Women 2023? Il miglior luogo di lavoro in Italia secondo le donne è Biogen Italia Srl, azienda farmaceutica leader nel campo delle biotecnologie, seguita da Teleperformance Italia, impresa consociata del gruppo Teleperformance, leader mondiale nell’offerta di servizi di contact center, e da Reverse SpA, che offre alle aziende servizi di headhunting e consulenza HR. Società virtuose in cui la presenza femminile è rilevante e superiore alla media: il 57% della popolazione è composta da donne rispetto al 39% delle altre imprese analizzate e il 43% del top management è femminile contro il 27% registrato nelle altre organizzazioni oggetto di studio. Tra i settori di riferimento più rappresentati nella classifica Best Workplaces for Women 2023 spiccano il pharma e i servizi professionali, con 6 aziende a testa; seguiti da manifatturiero (3), servizi finanziari e assicurativi e health care (2) e alberghiero (1).

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Economia/Imprese

PMI 4 modi per migliorare il benessere dei dipendenti in azienda e farli restare a lungo

benessere dipendenti

La fotografia fatta dall’Istat è abbastanza chiara: rispetto al 2019 la quota di PMI nelle quali nel 2022 più del 50% degli addetti hanno accesso a Internet per scopi lavorativi è aumentata quasi del 23%, eguagliando i tassi di crescita delle grandi imprese (passando rispettivamente dal 40% al 49% e dal 47% al 58%). Nello stesso periodo, più marcata è la crescita degli addetti delle PMI che utilizzano dispositivi connessi a Internet, che aumenta dal 50% al 56% annullando la distanza con le grandi imprese (55,2%).

Le PMI, insomma, si sono rese conto che investire in digitalizzazione non è più una possibilità ma una necessità e che i lavoratori che hanno sperimentato modalità di lavoro agile durante la pandemia, hanno assunto abitudini che non hanno abbandonato e non intendono farlo. Strumenti come le famigerate videocall che fino al 2020 erano riservate a pochi ambiti, oggi sono la quotidianità per chiunque e questo ha portato a un aumento sensibile delle competenze digitali medie. Una realtà con cui anche le PMI devono fare i conti e alla quale devono adeguarsi.
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Economia/Imprese

E-commerce in Italia: settore in crescente espansione che genera fatturato e posti di lavoro

ecommerce italia

L’e-commerce italiano e la filiera ad esso correlata si riconfermano un settore fondamentale per la crescita dell’Italia. Basti pensare che il giro d’affari prodotto dal mercato online cuba il 40,6% del fatturato complessivo nazionale del quinquennio 2016-2020. Solo nel 2021 si è verificata una crescita pari al +4,4% rispetto al 2020, raggiungendo i 71 miliardi di euro contro i 68 del 2020. È quanto indicano i dati raccolti dalla seconda edizione dello studio condotto da Netcomm in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
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Economia/Imprese

Business da casa: pro e contro

business da casa

Oggi la tecnologia ci permette non solo di entrare in contatto con tutti a qualsiasi distanza, ma anche di poter lavorare e fare business ovunque.

Grazie ad internet è possibile avviare un’attività economica da zero senza dover affrontare grandi investimenti. E, soprattutto, è possibile farlo da qualsiasi luogo, anche da casa.

Quali sono i vantaggi e quali, invece, gli svantaggi di lavorare dalla propria abitazione?

I vantaggi del business da casa

Il vantaggio più importante di lavorare da casa è che la gestione dell’attività ha un costo inferiore di operare in un ufficio o in uno spazio commerciale. Innanzitutto, dal momento che stai utilizzando il tuo ambiente domestico come sede della tua attività, non dovrai pagare l’affitto dell’ufficio.

In secondo luogo, poiché stai utilizzando le risorse della tua casa (alimentazione elettrica, connessione Internet, strutture e parcheggio, solo per citarne alcune), gli importi totali da versare ai gestori saranno notevolmente inferiori rispetto a quelle che pagheresti se ricevessi più bollette. E, in più, non dovrai preoccuparti di spendere soldi per il trasporto e il parcheggio.

In molte grandi città italiane, il traffico può diventare congestionato, specialmente durante le ore di punta. Rimanere bloccati nel traffico potrebbe comportare ore sprecate, riunioni ritardate, risorse di trasporto spese e opportunità perse. Per chi gestisce un business da casa, invece, questo non è un problema.

Dato che sei a casa, puoi sfruttare in modo produttivo i tuoi tempi di inattività forzata occupandoti contemporaneamente di alcune faccende domestiche. Mentre sei in attesa di un cliente, puoi sistemare il bucato o prendere qualcosa dal congelatore e iniziare a pianificare cosa cucinare per cena.

Lavorare da casa offre anche una grande flessibilità per quanto riguarda gli orari lavorativi, i luoghi da adibire a studio e quant’altro.

Se hai figli, gestire un’attività da casa può darti maggiore flessibilità e aumentare notevolmente il tempo che potresti trascorrere con la tua famiglia.

Ma vediamo adesso quali sono, invece, gli svantaggi dell’avere un business da casa.

Gli svantaggi del business da casa

Poiché le stesse risorse vengono utilizzate sia per la casa che per il lavoro, è facile mescolare le spese aziendali con le spese personali. Ad esempio, per richiedere le detrazioni fiscali, tutte le richieste di spese ammissibili devono essere adeguatamente ripartite. Per questo motivo, può essere difficile dimostrare quanto di una spesa è per uso personale e quanto è per uso aziendale. Inoltre, tornando alle bollette, l’approfondimento di chetariffa.it sul prezzo del metano per il riscaldamento oggi mostra come anche il costo delle utenze domestiche debba essere incluso tra i costi decisivi per l’attività.

Lavorare a casa significa anche che è maggior facilità a distrarsi, vuoi per la presenza di bambini, vuoi per il facile accesso al cibo o per la televisione accesa sullo sfondo. Le distrazioni possono renderti più difficile concentrarti sul tuo lavoro, il che significa meno produttività e meno attività completate.

Gestire un’attività a casa comporta una serie di restrizioni. Ad esempio, non è possibile esporre i propri prodotti, se si vende qualcosa, o un’insegna.

Molte persone che gestiscono attività da casa finiscono per isolarsi dalla società e dagli amici per essere tagliati fuori dal settore. Questa sensazione può essere particolarmente negativa per le persone che hanno trascorso gran parte della loro carriera in uffici altamente collaborativi e che improvvisamente, da un giorno all’altro, non hanno nessuno con cui parlare.

Altro svantaggio di gestire un’attività da casa è il rischio di vivere dei conflitti con la vita familiare. Gestire un’attività dentro casa significa che il tempo della famiglia viene costantemente usurpato dalle esigenze aziendali e questo offuscamento dei confini tra casa e lavoro porta spesso a lavorare anche oltre l’orario lavorativo.

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Economia/Imprese

Ricerca e selezione del personale: creare una job description efficace

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La job description è uno strumento fondamentale nella ricerca e selezione del personale. Non è altro che una descrizione dettagliata di un’opportunità lavorativa, redatta durante la fase di acquisizione di nuovi talenti nell’organico di un’azienda.

Rappresenta la prima cosa che i candidati vedono quando cercano lavoro, per questo deve essere ben strutturata e accurata, in modo che possa attirare risorse idonee alla posizione. In questo articolo vedremo come creare una job description efficace per la tua azienda.
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Economia/Imprese

Metaverse Marketing, oltre 60 le realtà italiane sbarcate sul Metaverso

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Erano poco più di 300 solo due mesi fa, ora sono 500 i casi mondiali di utilizzo del Metaverso nel rapporto tra le organizzazioni e i loro pubblici di riferimento studiati dal Metaverse Marketing Lab della School of Management del Politecnico di Milano. E di questi, ben 64 sono riconducibili a realtà italiane.

A farla da padrone, nel nostro Paese come su scala globale, sono le aziende dell’intrattenimento e della moda, che rappresentano circa la metà dei casi, ma è interessante notare come si stiano muovendo anche altri settori tipici della nostra economia, come l’automotive e l’agroalimentare, oltre al mondo del turismo e dello sport. Più della metà dei casi analizzati riguarda la piattaforma italiana The Nemesis, mentre a livello globale sono ancora Roblox e Fortnite a far la parte del leone, seppure in un contesto sempre più frammentato.

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Marketing

Edge computing e retail: come bilanciare velocità, personalizzazione e sicurezza di un sito web

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Il modo in cui facciamo acquisti e interagiamo con i brand è in continua evoluzione. Dall’iper-personalizzazione, alla pubblicità sui social media fino alle consegne rapide, i consumatori hanno aspettative sempre più elevate nei confronti dei retailer. Tuttavia, per rendere possibili questi servizi, i consumatori devono fornire sempre più dati, creando un aumento esponenziale di rischi per la sicurezza.

Quando la fiducia viene meno, la brand reputation è a rischio. Prendiamo come esempio il gigante del retail online Zoetop, proprietario di Shein e Romwe. Recentemente sotto i riflettori per aver esposto i dati di 39 milioni di consumatori, tra cui password e dati delle carte di credito, l’azienda è stata fortemente criticata per non aver protetto i dati personali e per avere una “debole” sicurezza informatica.

I retailer, quindi, devono trovare il giusto equilibrio tra personalizzazione, velocità e sicurezza. Questo si può ottenere utilizzando una soluzione edge-enabled per consentire, da un lato, ai clienti, di accedere più velocemente ai siti web con una protezione garantita fin dall’inizio, e dall’altro, ai retailer, di semplificare i processi operativi, aumentare le vendite e migliorare la customer experience.
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Economia/Imprese

Prestiti: tassi medi in aumento del 25%

aumento tassi medi

L’aumento del costo del denaro si riflette anche sui tassi di interesse dei prestiti personali: secondo l’analisi* di Facile.it, il TAEG medio disponibile online è aumentato del 25% in un anno, passando dal 7,50% di gennaio 2022 al 9,40% di gennaio 2023.

In Italia la prima ragione per cui si chiede un prestito personale è l’ottenimento di liquidità, richiesta spesso legata alla necessità di fare fronte ad imprevisti o a spese ingenti e che a gennaio 2023 ha rappresentato quasi un terzo della domanda totale (31,1%).  Anche in questo caso i tassi medi sono cresciuti notevolmente, con un incremento in linea con quello rilevato per le altre tipologie di prestiti; numeri alla mano, quindi, se non si può rimandare la richiesta di finanziamento, meglio prepararsi a fare i conti con condizioni decisamente meno favorevoli rispetto al passato.

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