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Bollette luce e gas: 4 milioni di italiani vittime di truffa

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Nell’ultimo anno 4 milioni di italiani sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell’ambito delle bollette luce e gas, ben il 28% in più rispetto all’anno precedente, con un danno stimato di oltre 1,2 miliardi di euro, vale a dire oltre il doppio rispetto alla precedente rilevazione fatta a maggio 2022 (+152%). Numeri impressionanti, emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, che ha acceso i riflettori su un fenomeno in costante aumento e che ha spinto Facile.it e l’associazione Consumerismo No Profit a unire forze e competenze per dare vita al progetto Stop alle Truffe.
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Economia/Imprese

Itagency chiude il 2022 superando gli 80 milioni di euro di fatturato

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Itagency archivia il 2022 con un fatturato di oltre 80 milioni di euro, in crescita del +59% sull’anno precedente. L’ebit è salito da 1,9 a 5,8 milioni di euro (+305%), l’ebitda è passato da 2,6 a 6,9 milioni di euro (+265%) e l’utile di esercizio dopo le imposte, che nel 2021 sfiorava il milione di euro, ha raggiunto quota 3,5 milioni. Bene anche l’aumento degli indici di redditività, che si conferma positivo, e la marginalità, mantenuta e accresciuta, contrariamente a quanto si temeva inizialmente a causa dell’impennata del costi che ha caratterizzato soprattutto gli ultimi mesi dell’anno.
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Economia/Imprese

L’eCommerce B2c in Italia raggiungerà i 54 miliardi di € nel 2023 (+13%)

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Nel 2023 gli acquisti online degli italiani crescono del +13% e raggiungeranno 54 miliardi di euro. I Prodotti segnano un +8% rispetto al 2022 e a fine anno varranno 35,2 miliardi, mentre i Servizi toccheranno quota 18,8 miliardi (+22%). Nei prodotti, dopo il rallentamento generalizzato della crescita nel 2022, sono l’Abbigliamento, il Beauty e l’Informatica i comparti oggi più dinamici (con incrementi di circa il +10%), mentre frena la progressione del Food & Grocery (+1% rispetto a dodici mesi fa). Tra i servizi, continua la crescita del settore Turismo e Trasporti (+27% rispetto al 2022) e Ticketing per eventi.
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Economia/Imprese

Donne e brevetti: in europa solo il 13,2% degli inventori sono donne

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Le donne hanno tutte le carte in regola, eppure la loro presenza nel “mondo delle invenzioni e dei brevetti” è sensibilmente inferiore rispetto alla controparte maschile. La crescente attenzione verso il divario di genere e la ricerca di soluzioni per colmarlo ha recentemente interessato anche il settore dell’attività inventiva e in particolare della brevettazione, uno dei settori più critici quanto a partecipazione femminile. La stessa Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) ha voluto dedicare la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale 2023, che si è tenuta lo scorso 26 aprile, al tema “Women and IP: Accelerating innovation and creativity” (“Donne e Proprietà Intellettuale: accelerare l’innovazione e la creatività”).

A confermare le evidenze, i risultati del recente studio Women’s participation in inventive activity” (“Partecipazione delle donne nell’attività inventiva”), pubblicato dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) nel novembre 2022, che ha voluto analizzare la partecipazione delle donne all’attività brevettuale presso l’EPO attraverso l’esame di tutte le domande di brevetto europeo depositate dal 1978 al 2019 (con alcune occasionali estensioni fino al 2021) nei 38 Stati contraenti della Convenzione Europea sui Brevetti (CBE). Dall’analisi si evince, in sostanza, che sebbene il contributo delle donne alla brevettazione sia cresciuto negli ultimi decenni, la strada per la parità di genere tra gli inventori è ancora lunga. Occorre pertanto trovare e mettere in atto misure volte a superare il divario di genere tra inventori (c.d. “inventor gender gap”), che rimane ancora notevole.
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Economia/Imprese

“Le 5 lenti dell’HR” per guidare la People Transformation

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Il futuro del lavoro? Appartiene (ancora) alle persone. Con buona pace dell’intelligenza artificiale. Ne è convinto Alessandro Rimassa, imprenditore che nel mondo della digital transformation e dell’education ha costruito gran parte della propria carriera. Secondo l’Ad di Radical HR, a giocare un ruolo decisivo per lo sviluppo delle imprese saranno le risorse umane. A condizione, però, di ripensare completamente il proprio ruolo, ampliando la loro sfera di azione e sviluppando competenze trasversali sempre più ampie in diversi ambiti: design, marketing, learning, technology e wellbeing. “Le cinque lenti dell’HR”, insomma, che Rimassa descrive nel suo ultimo libro, edito da Egea.
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Economia/Imprese

Materiale elettrico, mercato in salute nel 2022

materiale elettrico

Il 2022 è stato un anno complessivamente positivo per il mercato dei prodotti e dei materiali elettrici. Nonostante il conflitto in Ucraina, e le relative criticità che hanno influenzato l’economia di numerosi settori produttivi e commerciali, il comparto è riuscito ad assorbire il contraccolpo, grazie soprattutto alla crescita del fotovoltaico. Gli incentivi statali per l’efficientamento energetico delle unità abitative hanno avuto un ruolo importante da questo punto di vista, alimentando in particolar modo la domanda proveniente dal mercato residenziale.
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Economia/Imprese

Impianti trattamento rifiuti: la nuova frontiera per il recupero di materiali

impianti trattamento rifiuti

Nell’era dell’efficienza e dell’ottimizzazione, con particolare riferimento ai temi della sostenibilità e della salvaguardia ambientale, tecnologie come gli impianti di trattamento rifiuti rappresentano soluzioni non solo efficaci, ma indispensabili per risolvere il nodo legato al tema della gestione dei rifiuti e al recupero dei materiali.

Mentre la crisi energetica, ambientale e dei materiali rischiano di compromettere la sostenibilità economica dell’intero ecosistema produttivo, gli impianti di trattamento rifiuti sono in grado, almeno in parte, di offrire una soluzione concreta alla produzione di materie prime, con un basso impatto ambientale e una sostanziale riduzione dei costi rispetto al conferimento dei rifiuti alle discariche.
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Economia/Imprese

Lead Generation: come ottenere contatti di qualità

Se stai cercando di ottenere più contatti di qualità per la tua azienda, hai sicuramente già compreso l’importanza della lead generation, ovvero l’insieme di tutte le strategie di digital marketing finalizzate a raggiungere nuovi potenziali clienti e massimizzare le conversioni online.

In questo articolo, vedremo consigli pratici su come aumentare i lead in linea con il tuo business e quando conviene  affidarsi ad un’agenzia di digital marketing per ottenere il massimo dei risultati.
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Economia/Imprese

Mercato immobiliare Roma II semestre 2022

mercato immobiliare roma

Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nella seconda parte del 2022 i valori immobiliari di Roma hanno messo a segno un aumento dello 0,9% rispetto al primo semestre 2022. Nella Capitale nel 2022 sono state compravendute 40.064 abitazioni residenziali, +3,0% rispetto al 2021

Nelle zone centrali i prezzi hanno registrato una crescita dell’1,6%, determinata soprattutto dalla bassa offerta che interessa, in particolar modo, le soluzioni prestigiose. Chi cerca queste ultime si orienta su tagli superiori a 200 mq, dotati di terrazzo e ascensore. In queste zone, sui piccoli tagli, si arriva a 8000-9000 € al mq. Le famiglie si orientano maggiormente verso Porta Pia e via Veneto dove prevalgono gli acquisti residenziali di chi vive in zona oppure di chi si sposta dai quartieri limitrofi. La vicinanza ad alcuni poli universitari determina la presenza di acquisti da parte di genitori per i figli. I prezzi sono più contenuti e oscillano da 4500 a 5500 € al mq nella zona di Porta Pia con punte di 7000 € al mq per le soluzioni in via Veneto. I prezzi scendono a 5000 € al mq in via XX Settembre perché più vicina alla Stazione Termini.   Gli investitori che impiegano anche 500-600 mila € realizzano casa vacanza oppure affittano a lavoratori fuori sede con contratti concordati. C’è carenza di immobili in affitto perché tanti sono stati destinati al turismo e altrettanti sono stati locati nel periodo del Covid con contratti a lungo termine.  Chi è interessato al segmento turistico si orienta su piazza Navona, Campo dei Fiori, Fontana di Trevi. Bene l’andamento delle case in piazza del Popolo dove si toccano punte di 10 mila € al mq. L’acquisto dell’abitazione principale interessa soprattutto la zona di Prati, compresa tra piazza Cavour e piazza Risorgimento.  I prezzi possono arrivare a 6500 € al mq con punte di 7000 € al mq per le soluzioni che godono della vista sul Tevere. In ripresa il mercato degli affitti: un bilocale costa mediamente 1000 € al mese nel quartiere Prati e 1200 € al mese nelle zone centrali anche se l’offerta è in forte diminuzione; attualmente si stipulano soprattutto contratti a canone concordato con cedolare secca. Crescono i valori immobiliari nei quartieri di Castro Pretorio e Porta Pia. Nel primo dopo il rallentamento degli affitti turistici post pandemia c’è stata una ripresa della ricerca di abitazioni per fare casa vacanza e B&B, soprattutto intorno alla Stazione Termini. I prezzi medi di una tipologia usata si aggirano intorno a 3500-4000 € al mq. Valori distanti dai 7000 € al mq che si registrano intorno a Porta Pia dove ci sono soluzioni più signorili, soprattutto a ridosso di piazza Ungheria e piazza Verdi, vicino villa Borghese. In quest’area si concentrano prevalentemente acquisti di famiglie, di genitori di studenti della Sapienza e della Luiss oppure di investitori che realizzano frazionamenti visto che gli immobili superano 160-220 mq. La domanda di locazione è vivace alla luce del fatto che c’è una forte richiesta di affitto alimentata da studenti e lavoratori delle aziende presenti (tra queste ENEL, Cassa depositi e prestiti) nonché di ambasciate, Ministeri e Università. Per un bilocale si spendono intorno a 1000 € al mese.

Crescono del 2,6% i valori immobiliari nella macroarea di Monteverde – Aurelio. Dinamica l’area di Aurelia – via Gregorio VII. Si nota un aumento di richieste di soluzioni ristrutturate e una velocità di vendita per timore di incorrere in ulteriori aumenti di tassi di interesse. Occorre, inoltre, considerare che la vicinanza alla Basilica di San Pietro determina una buona domanda di abitazioni da destinare a casa vacanza e B&B. Una soluzione usata si aggira intorno a 4000 € al mq, una nuova arriva a 6000-7000 € al mq.  Acquistano anche famiglie in cerca della prima casa oppure della soluzione migliorativa: ricercati anche gli spazi esterni. In aumento coloro che ristrutturano e rivendono. Particolarmente ambita l’area intorno a via San Pio V, via Savorelli, via Bernardini, dove si concentrano prevalentemente condomini degli anni ’60 che, in buono stato, costano da 3500 a 4500 € al mq. Punte di 5000 € al mq in via San Pio V e via Zucchi. Spostandosi verso la via Aurelia e via Anastasio II i prezzi scendono sotto i 3000 € al mq. Si segnala una forte domanda di immobili in affitto anche in seguito alla nascita della Link Campus University e una bassa offerta dovuta alla scelta dei proprietari di optare per il segmento della casa vacanza. Attualmente il canone di un bilocale si attesta su 800-900 € al mese.

Con un aumento dei prezzi del 2,4% segue la macroarea di Policlinico – Pietralata. Tra i quartieri con un buon trend ci sono Università e Colli Aniene – Verderocca. In quest’ultimo quartiere il parco immobiliare risale agli anni ’70-’80 e offre un mix di immobili popolari e residenziali. Presenti anche diversi uffici direzionali che alimentano il mercato delle locazioni: per un bilocale si spendono intorno a 700-800 € al mese. Da poco ha aperto anche una università privata e si iniziano a vedere i primi studenti. Una soluzione usata si scambia a prezzi medi di 2500 € al mq. Poche le nuove costruzioni, le ultime a ridosso della A 24, si vendono intorno a 3000 € al mq. In questi primi mesi del 2023 si segnala una contrazione della domanda di mutuo e di importo dello stesso. Sono in aumento gli acquisti con capitale contante e sono notevolmente diminuiti i giovani che ricorrono a mutui Consap. Crescono i prezzi delle case nel quartiere Università anche perché diversi immobili sono lasciati vuoti. Il target della zona è costituito da professionisti che comprano per sé stessi, per i figli che studiano all’Università o per fare un investimento. Spesso usano capitali propri per acquistare oppure fanno mutui di piccolo importo, motivo per cui l’aumento dei tassi non ha avuto ancora effetti. La saturazione del mercato degli affitti, inoltre, sta spingendo tanti genitori all’acquisto della casa. Abitazioni civili si concentrano in via Catania, viale delle Province e viale Ippocrate a prezzi medi di 4000 € al mq. Più quotate le case presenti nel quartiere Italia (via Forlì, via Trapani e limitrofe) dove un buono stato arriva a 7000-8000 € al mq. La vicinanza alle facoltà universitarie determina un’ottima domanda di immobili in affitto ma, anche in questo caso, si registra una bassa offerta. Per un bilocale si spendono mediamente intorno a 1000 € al mese. L’affitto delle stanze tocca punte di 600 € a camera al mese.

Crescono dell’1,9% i valori della macroarea San Giovanni – Roma est. In leggera ripresa i prezzi dei quartieri di Don Bosco – piazza dei Consoli, a causa di un’offerta non sufficiente. Comprano famiglie e giovani al primo acquisto che si indirizzano su bilocali e trilocali. L’aumento dei tassi sta portando una contrazione dei mutui Consap o a copertura totale.  Si sceglie questo quartiere perché servito da più fermate della metropolitana, da attività commerciali e vicino al GRA. La parte di via Don Bosco offre soluzioni di enti a prezzi medi di 2200-2300 € al mq mentre quella di piazza dei Consoli, con immobili in cortina, può arrivare anche a 2600-2700 € al mq. Sul mercato delle locazioni si segnala una buona domanda ma bassa offerta dal momento che molte abitazioni sono state destinate all’affitto turistico e quelle che si erano svuotate durante il Covid e poi affittate con contratti a canone libero o a canone concordato, non si sono ancora liberate. Per un bilocale si spendono mediamente 700 € al mese e si stipulano soprattutto contratti a canone concordato. Prezzi in salita nel periferico quartiere di Borghesiana-via Vermicino. La domanda, prevalentemente di abitazione principale vede protagoniste famiglie della zona oppure altre che si trasferiscono dai vicini quartieri oppure dai confinanti Castelli Romani, i cui valori sono più elevati. Sviluppatasi tra gli anni ’60 e gli anni ’80 conta sia appartamenti sia ville indipendenti, i cui prezzi possono andare da 1500 fino a 2000-2300 € al mq per le soluzioni nuove. Per un bilocale si spendono intorno a 550 € al mese. Nella zona di Tuscolana e Appio Claudio i valori immobiliari sono rimasti invariati. Tiene la zona più prestigiosa, a ridosso del parco della Caffarella e del parco Acquedotti, dove l’offerta è sensibilmente ridotta e i prezzi arrivano anche a 4000-5000 € al mq. Nelle aree più popolari come Tor Vergata, Cinecittà, via Tuscolana si registrano i primi deboli segnali di difficoltà per l’aumento dei tassi di interesse ma, allo stesso tempo, i prezzi più contenuti intorno a 3000 € al mq stanno spingendo gli investitori che impiegano 140-150 mila € per acquistare piccoli tagli da mettere a reddito. C’è infatti una forte domanda di immobili in affitto e per un bilocale si spende mediamente intorno a 700 € al mese.  In aumento chi acquista utilizzando capitale proprio per timore dell’inflazione. In crescita l’interesse per le costruzioni nuove ed efficienti. Si trovano soprattutto a Ponte di Nona a prezzi medi di 2500-3000 € al mq.

Diminuiscono del 2,9% i valori nell’area di Villa Ada-Montesacro: tra i quartieri in ribasso c’è Trieste Villa Ada, dove a ribassarsi sono state, in particolare, le soluzioni usate che hanno necessità di essere ristrutturate. La carenza di manodopera e i costi necessari per la ristrutturazione stanno portando la domanda sulle soluzioni già ristrutturate oppure a negoziare i prezzi di quelle da sistemare. La zona presenta diversi immobili vincolati dalle Belle Arti che chiedono lunghi tempi per il rilascio delle autorizzazioni.  Tra gli acquirenti si contano anche investitori che comprano spesso nuda proprietà oppure piccoli tagli da affittare agli studenti della Luiss. La parte più signorile è compresa tra le vie Arbia e limitrofe dove ci sono immobili prestigiosi, talvolta realizzati anche da famosi architetti, che si valutano, in buono stato, intorno a 7000€ al mq. Prezzi simili in via Chiana nel tratto verso la Salaria. Le soluzioni inserite in contesti di minor qualità vedono le quotazioni scendere a 5000 € al mq. La domanda di immobili in locazione proviene da famiglie e studenti (qui vicino c’è la LUISS), i contratti sottoscritti sono il 4+4 e il 3+2. Un bilocale nella parte signorile si affitta a circa 1000 € al mese. La richiesta degli studenti si orienta su soluzioni in buono stato possibilmente vicine all’Università.

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Economia/Imprese

Software gestionali: quali sono quelli indispensabili per l’ottimizzazione del flusso di lavoro in azienda

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Si è in procinto di avviare una nuova impresa e si desidera capire come fare per ottimizzare fin dal primo momento la gestione del flusso di lavoro? Oppure l’impresa è già attiva da diversi anni e si desidera svecchiarla, ricorrendo a software che permettano di iniziare a intraprendere un percorso di digitalizzazione?

Qualunque sia il proprio caso, conoscere i principali software gestionali per le imprese è fondamentale, in quanto si tratta di strumenti in grado di velocizzare le operazioni, ridurre l’errore umano, migliorare la comunicazione interna ed esterna e molto altro ancora.

In questo articolo spiegheremo quali sono i principali software ai quali ci si può affidare per rendere la propria azienda competitiva e performante.

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