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Economia/Imprese

“Futuro del lavoro”: la sfida del territorio bresciano

Il convegno “IL FUTURO DEL LAVORO” nel contesto della manifestazione
“DOMANI LAVORO” a Brixia Expo. Lo scenario è sempre più complesso tra mancanza
di candidati, deficit di competenze e mismatch di genere.
Entro cinque anni servono 560mila sostituzioni in Lombardia
e a Brescia la disoccupazione femminile è al di sopra dei livelli nazionali.
La prospettiva del territorio bresciano tra progetti, sinergie e nuovi approcci

Sinergie territoriali, progetti mirati, nuovi approcci alla formazione e valorizzazione del potenziale. Sono alcune delle linee guida per affrontare la complessità dello scenario occupazionale emerse durante il convegno “IL FUTURO DEL LAVORO” nel contesto della manifestazione “DOMANI LAVORO” a Brixia Expo.

L’evento è stato promosso da AxL – Agenzia per il Lavoro, realtà di riferimento nel panorama nazionale nei servizi e nelle soluzioni HR per imprese e persone in cerca di lavoro. L’appuntamento ha visto la partecipazione di Barbara Lodi Rizzini – Responsabile dei Centri per l’Impiego della Provincia di Brescia; Davide Piras – imprenditore e membro del Direttivo, nonché responsabile del Dipartimento Giovani, di Assocamuna; Serena Schiavo – imprenditrice e Presidente del CIF – Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Brescia e Luca Rota – Direttore commerciale di AxL – Agenzia per il Lavoro.

Dal convegno è emerso che il “presente” occupazionale sembra vivere uno dei suoi momenti migliori con un bassissimo tasso di disoccupazione a livello nazionale (6,1% a settembre 2025) e con la Provincia di Brescia tra le aree con la percentuale più bassa, sotto il 3%.

Eppure c’è un dato che distingue ulteriormente la provincia di Brescia da altre aree: il divario tra il tasso di disoccupazione femminile e quello maschile. A livello nazionale il gap è del 1,4%, ma in questo territorio si raggiunge il 2,2%.

“Sicuramente questo divario rappresenta una oggettiva criticità – ha sottolineato Barbara Lodi Rizzini, responsabile dei Centri per l’Impiego della Provincia di Brescia – ed è un tema che la Provincia affronta con grande sensibilità. Per questo abbiamo diversi progetti in campo per supportare e valorizzare l’occupazione femminile nella consapevolezza che occorre osservare il problema partendo dai bisogni concreti che le donne e le famiglie hanno tutti i giorni per coniugare vita e lavoro. Tutto questo in collaborazione con i vari interlocutori presenti sul territorio provinciale, che come noi parlano e si occupano di lavoro.”

In generale, le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rassicuranti. Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione: oggi, è vero, l’occupazione è alta, ma per le aziende è sempre più complesso trovare e trattenere le persone giuste. Nei prossimi cinque anni, solo in Lombardia, si stima la necessità di oltre 560.000 sostituzioni e circa 755.000 nuovi ingressi. A questo si aggiunge il cosiddetto “inverno demografico”: si prevede che nel 2050 per ogni 3 over 65 ci sarà solo 1 giovane (fonte Istat).

In questo contesto, una sfida nella sfida riguarda il tema della retention: “Nel settore dell’edilizia – ha spiegato Davide Piras, imprenditore e membro di Assocamuna – recuperare nuove risorse e attrarre personale è estremamente complicato. Per questo ho sviluppato microprogetti che coinvolgono il mio team per formarlo verso nuove competenze nell’ambito del nostro lavoro. In questo modo siamo riusciti a valorizzare il potenziale interno all’azienda e cogliere nuove opportunità di mercato grazie ai nuovi servizi nati dalla formazione. Il tema della formazione è, inoltre, al centro delle politiche di relazione con il territorio della nostra Associazione”.

Secondo Unioncamere la difficoltà di reperimento di personale a livello nazionale per il mese di Ottobre è stata del 47%, un dato che negli ultimi anni è rimasto costante, con degli scostamenti minimi di mese in mese, e che ben rappresenta le difficoltà attuali dell’intero Paese. In particolare, per le professioni relative all’area “Progettazione e ricerca e sviluppo” la difficoltà di reperimento stimata sale al 60,4%. Nella provincia di Brescia per quest’area la difficoltà di reperimento è addirittura del 70,1%.

Molto possono fare le imprese e le associazioni di categoria creando progetti dedicati e premiando il merito: “All’interno del nostro Comitato – ha raccontato Serena Schiavo, imprenditrice e presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Brescia – abbiamo messo a punto dei premi dedicati alle tesi di laurea in materie STEM delle studentesse del nostro territorio che si distinguono per temi e contenuti ad alto valore scientifico e tecnologico. Ambiti che in passato sono stati troppo spesso esclusivo appannaggio dell’universo maschile”.

In estrema sintesi le sfide sono molteplici e lo scenario futuro è certamente complesso tra mancanza di candidati, deficit di competenze e mismatch di genere, ma non mancano le opportunità e la progettualità anche grazie all’importante ruolo che le agenzie per il lavoro possono sviluppare come hub territoriale nell’ambito delle risorse umane: “La nostra agenzia – ha precisato Luca Rota, Direttore Commerciale di AxL Agenzia per il Lavoro – ha proprio l’ambizione di essere un punto di riferimento nel territorio per creare sistema, sviluppare le relazioni tra istituzioni, imprese e candidati nella consapevolezza che possiamo svolgere un ruolo autorevole grazie alle competenze mirate, servizi specifici e, ovviamente, l’esperienza che maturiamo ogni giorno sul campo”.

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BusinessEventi biz

Misurare le performance in ottica strategica: KPI’s, Reporting e BI

In un’epoca in cui la complessità cresce e i dati si moltiplicano, saperli leggere non basta più: serve trasformarli in decisioni.
Il 27 novembre a Milano, si terrà l’appuntamento del Business Club di Knowità, dove CEO, CFO e Top Manager scopriranno come le nuove piattaforme di Decision Intelligence stiano ridefinendo i sistemi di programmazione, misurazione e reporting aziendale, anticipando i trend e potenziando la strategia.

L’evento favorirà il passaggio da una semplice cultura del dato a una vera e propria cultura della decisione, in cui persone e tecnologia collaborano per generare valore e garantire un successo sostenibile, attraverso lo studio di casi concreti, insight esclusivi e testimonianze dirette.
Case studies utili per fornire un’autodiagnosi volta a individuare le priorità dell’azienda e comprendere quali tecnologie e strumenti possano supportare al meglio i processi decisionali. Inoltre, l’opportunità di fare networking stimolerà le nuove connessioni professionali tra i partecipanti.


Concept


I sistemi di programmazione, misurazione e reporting integrato sono fondamentali per gestire la varietà delle attività aziendali, consentendo di interpretare dati complessi e convertirli in informazioni preziose, per migliorare la visibilità delle performance aziendali, per favorire l’efficienza operativa e per supportare il processo decisionale strategico orientato a un successo sostenibile.

Nonostante l’impiego diffuso di strumenti che spaziano da Excel a sofisticati sistemi di Business Intelligence, molte aziende non riescono a ottenere dati utili per guidare le decisioni, pur monitorando molti indicatori di performance (KPI). Spesso si finisce per misurare ciò che è semplice invece di ciò che è davvero rilevante mantenendo dashboard non allineate alla strategia, senza valutare se ogni metrica contribuisca effettivamente al processo decisionale che l’azienda dovrebbe attivare.

Un’altra tendenza comune è quella di basare una reportistica su indicatori che mostrano solo gli effetti di azioni compiute, senza fornire anticipatamente segnali di eventuali fenomeni critici prima che si riflettano sul Conto Economico.

Infine, in molte realtà ogni reparto elabora dati diversi e spesso viene perso tempo prezioso a discutere su quali numeri siano corretti, invece di utilizzarli come base per orientare le decisioni.

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Business

Giornata Mondiale del Risparmio | Finanza e Assicurazioni: +39% di recensioni nell’ultimo anno su Trustpilot

+20% nel numero di aziende recensite a settembre 2025 rispetto al 2024
Finanziamenti e prestiti: le parole chiave che contano per risparmiatori e investitori

In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre, istituita per promuovere la cultura del risparmio e l’educazione finanziaria, Trustpilot, piattaforma globale di recensioni dei consumatori, ha analizzato l’andamento delle recensioni online nella categoria “Finanza e Assicurazioni”, offrendo uno spunto di riflessione sull’evoluzione della relazione tra consumatori e servizi finanziari dal punto di vista degli utenti.

Un mercato in ascolto: sempre più aziende e consumatori si confrontano online
Nel mese di settembre 2025, le recensioni pubblicate nella categoria sono cresciute del +39% rispetto allo stesso mese del 2024, confermando un interesse crescente da parte dei consumatori nel condividere la propria esperienza con banche, assicurazioni, piattaforme di investimento e altri servizi finanziari.

L’analisi su base annua mostra una dinamica significativa: dopo un periodo di contrazione tra novembre 2024 e giugno 2025, il trend ha invertito la rotta a luglio (+19%), consolidandosi ad agosto (+34%) e raggiungendo il picco proprio a settembre. I dati evidenziano un rinnovato interesse dei consumatori verso la gestione dei propri risparmi, un segnale che potrebbe essere interpretato anche alla luce del contesto economico attuale, caratterizzato da incertezze, e accompagnato da una tradizionale maggiore attenzione alla pianificazione finanziaria nella seconda metà dell’anno.

Parallelamente, è aumentato anche il numero di aziende recensite nella categoria, con una crescita del +20% a settembre 2025 rispetto allo stesso mese del 2024, segno che un numero sempre maggiore di operatori, dai player consolidati alle fintech emergenti, viene coinvolto nel dialogo diretto con gli utenti.

Le parole dei consumatori raccontano i servizi finanziari

Dall’analisi delle parole chiave  più utilizzate nelle recensioni emerge con chiarezza quali siano gli aspetti maggiormente importanti per i consumatori. A guidare le conversazioni sono i prodotti di credito: finanziamenti (13%) e prestiti (10%) dominano le menzioni, confermando che rappresentano il cuore dell’interazione tra consumatori e operatori finanziari.

Accanto alle parole tecniche di settore, emergono i temi legati al fattore umano: servizio (13%), personale (10%) e servizio clienti (9%), dimostrano che anche in ambito finanziario la qualità dell’assistenza e della relazione rimangono determinanti nell’esperienza del consumatore. Infine, l’analisi del sentiment delle recensioni mostra un quadro prevalentemente positivo: il 77% delle recensioni esprime un sentiment positivo e, negli ultimi sei mesi, la media delle recensioni a 5 stelle si attesta al 75%, confermando che, nonostante la complessità del settore finanziario, la maggioranza degli utenti si dichiara soddisfatta dei servizi utilizzati.

“La Giornata Mondiale del Risparmio ci ricorda quanto sia fondamentale la relazione di fiducia tra consumatori e operatori finanziari. I dati della nostra piattaforma evidenziano una crescente maturità digitale: gli utenti non solo scelgono con maggiore consapevolezza i servizi per gestire i propri risparmi, ma sono anche più propensi a condividere le loro esperienze, contribuendo a rendere il settore ancora più trasparente” commenta Nicoletta Besio, General Manager di Trustpilot in Italia. “Per le aziende, questo rappresenta un’opportunità concreta: utilizzare il feedback per migliorare continuamente e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di chi affida loro i propri risparmi“.

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Eventi bizInnovazione

Torino capitale dell’innovazione: successo per la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World

Grande successo per la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World:
Torino capitale dell’innovazione

Si è conclusa con un trionfo la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World, organizzato da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ha trasformato Torino nella capitale dell’innovazione tecnologica il 13 e 14 ottobre 2025. Ospitato nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema, l’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, con centinaia di visitatori tra professionisti, studenti, imprenditori e appassionati, confermando il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per il dialogo su intelligenza artificiale (AI) e realtà virtuale (VR).

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Economia/Imprese

Posto fisso? Non più! Ecco i 5 aspetti che cercano i giovani di oggi nel mondo del lavoro

Nel 2025 il “posto fisso” non è più il sogno unico dei giovani: le nuove generazioni scelgono il lavoro che rispecchia i propri valori, il benessere e la voglia di inclusione. Lo rivela lo studio raccolto nel libro “Il lavoro da offrire, la proposta da accettare. Scelte consapevoli nell’era del welfare” (FrancoAngeli), firmato da Luca Furfaro, consulente del lavoro, insieme a Valentina Marini e Filippo Poletti.

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Economia/Imprese

Il sogno delle Smart City: stanziati 10 miliardi, ma mancano le competenze ed il Sud resta indietro

Se n’è discusso in un convegno al Politecnico di Bari promosso dall’Osservatorio sull’Innovazione del Mezzogiorno con Fondimpresa e l’Università pugliese.
Viviamo in un’epoca in cui le città sono ecosistemi intelligenti, dove tecnologia e innovazione devono migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e generare impatto sociale positivo. L’Italia non parte da zero, visto che grazie al PNRR, oltre 10 miliardi di euro sono stati destinati alle smart city e quasi la metà dei comuni ha già avviato progetti. Ma i ritardi restano, soprattutto nel Sud.

 

“Nel 2024 – spiega Andrea Troisi, direttore dell’Osservatorio sull’Innovazione del Mezzogiorno – il mercato italiano delle smart city ha superato 1 miliardo di euro, in crescita del 5%, ma resta sotto la media europea. Oltre il 40% delle risorse territoriali del PNRR è destinato al Mezzogiorno. La sfida principale è la governance: ogni progetto deve rispettare privacy, sicurezza, sostenibilità ed efficienza, in un’ottica di multicompliance. Ad oggi, però, solo il 16% dei comuni ha attivato partnership pubblico-private, nonostante il loro potenziale nel rafforzare i progetti”.

Il capitale umano è dunque la vera infrastruttura delle smart city. Il 47% dei comuni segnala la carenza di competenze come principale ostacolo, più ancora della mancanza di fondi.

“Solo il 46% degli italiani possiede competenze digitali di base – aggiunge Livio Tenerelli, presidente dell’Osservatorio – e nel Sud la percentuale scende ulteriormente. Per questo è cruciale investire in formazione, sia dei giovani laureati in discipline ICT sia del personale pubblico, per evitare che i finanziamenti si trasformino in occasioni sprecate. L’Osservatorio nasce proprio con l’obiettivo di osservare e monitorare la spesa pubblica nei settori dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, due ambiti che possono decollare solo se supportati da un’adeguata preparazione”.

In Italia, tuttavia, l’impatto dell’innovazione resta complesso. I recenti dati OCSE mostrano un miglioramento sul fronte della formazione continua dei dipendenti, ma siamo ancora indietro rispetto alla media europea.

“Come Fondimpresa – ricorda Mario Moioli, responsabile delle Relazioni esterne del principale Fondo interprofessionale italiano – negli ultimi anni abbiamo svolto un intenso lavoro su questo fronte. Il nostro nuovo impegno, in linea con la visione delle smart city, è continuare a finanziare la formazione continua per rafforzare le competenze dei dipendenti delle imprese private coinvolte in questo processo, perché l’innovazione di una città passa prima di tutto da una collaborazione e da una reale integrazione tra privati e Pubblica Amministrazione“.

C’è insomma ancora molto da fare, soprattutto al Sud, dove i servizi pubblici sono digitalizzati solo al 40% e dove la connettività domestica è più bassa di 7 punti percentuali rispetto alla media nazionale.

“Ma i fondi PNRR destinati al Meridione – chiosano Troisi e Tenerelli – rappresentano un’occasione irripetibile per colmare il gap, soprattutto se calibrati sulle peculiarità locali: turismo, agricoltura, energie rinnovabili e valorizzazione culturale. L’innovazione deve diventare smart land, un modello che unisce città e aree interne. In altre parole, se il Mezzogiorno vuole diventare protagonista, serve una strategia che coniughi governance evoluta, competenze diffuse e risorse ben gestite. La smart city non è fatta solo di sensori e algoritmi, ma di visione e coraggio. Innovare significa mettere al centro le persone e i territori, costruendo città più vivibili, attrattive e inclusive”.

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Eventi biz

INAUGURATA VICENZAORO SEPTEMBER 2025

Fino a martedì 9 settembre 2025 in fiera il boutique show dedicata a oro e gioielli leader in Europa.
Il messaggio del presidente Zaia e del ministro Urso.
Il presidente Ermeti (IEG): «Edizione record per buyers ospitati. Vicenza sarà al centro del nostro network globale del gioiello».
Al via anche VO Vintage: ingresso gratuito per gli appassionati di orologi e gioielli d’epoca.

Apre il 05 settembre Vicenzaoro September 2025. L’evento internazionale dedicato alla gioielleria, oreficeria e orologeria contemporanea di Italian Exhibition Group si è aperto con il saluto inviato dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia che ha sottolineato la centralità del distretto orafo berico per la crescita del territorio e di Vicenzaoro per lo sviluppo dell’intero comparto: «E’ l’occasione per fare sintesi intorno allo stato di salute del settore, creare nuove reti di contatti e dialogare su temi impellenti come lo sono l’intelligenza artificiale e le nuove dinamiche commerciali».

Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: «Vicenzaoro da oltre 70 anni rappresenta uno degli eventi più significativi della filiera. Il comparto orafo gioielliero e orologiero ha chiuso il 2024 con risultati incoraggianti dimostrando resilienza. Avete registrato un aumento di fatturato del 4,4%, l’export, toccando livelli storici con un valore di 13,7miliardi di euro. Il 2025 si è aperto con segnali di rallentamento dovuti soprattutto all’incertezza generata dai dazi USA. È tempo di lavorare per cercare sbocchi alternativi a quello statunitense, mercato da integrare e non sostituire per consolidare la nostra posizione internazionale».

Alla cerimonia di apertura, condotta dal direttore de Il Giornale di Vicenza Marino Smiderle sono intervenuti il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, il presidente di Federorafi Confindustria Claudia Piaserico, il presidente ICE Agenzia Matteo Zoppas, il vice direttore generale per la promozione del sistema paese e direttore centrale per l’internazionalizzazione economica del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Fabrizio Lobasso, e l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto Roberto Marcato.

Fino a martedì 9 settembre, il salone b2b di Italian Exhibition Group accoglie 1.200 brand da 30 Paesi, con una marcata partecipazione internazionale (40%) e buyer ospitati da 62 nazioni grazie al programma di incoming di ICE Agenzia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Lo show dei trend si caratterizza quest’anno anche per le oltre 30 ore di eventi di approfondimento dedicati a tendenze, export, intelligenza artificiale e formazione, e la presentazione della International Fine Jewellery Academy.

NOVITÀ DI PRODOTTO NELLA GIOIELLERIA

A Vicenzaoro September 2025 tante le novità di prodotto: cangianti pavè prendono le forme della natura, e poi l’uso del titanio assieme ai diamanti oppure corallo rosa, zaffiri rosa e gialli assieme a brillanti. E ancora pietre e madreperla su materiali innovativi come la fibra di carbonio; sino alla catena “perfetta” ispirata alla serie di Fibonacci e a un filo di perle composto in nove anni di ricerca del calibro perfetto, perla dopo perla.

VO VINTAGE E VIOFF: MAESTRIA E LUSSO SENZA TEMPO, STORIA E CULTURA APERTI AL PUBBLICO

In contemporanea a Vicenzaoro, fino a lunedì 8 settembre, c’è VO Vintage: appassionati, esperti e collezionisti di orologi e gioielli vintage hanno la possibilità di scoprire creazioni rare, autentici tesori del passato così come icone del secondo polso. Oltre 40 espositori selezionati per una mostra mercato che propone anche una ricca agenda di talk ed eventi.

GLI APPUNTAMENTI DI SABATO 6 SETTEMBRE

Dalle ore 11 l’evento Strategie e modelli di successo per il mondo della gioielleria in Cina. Focus sul mercato del dragone al quale si guarda come opportunità straordinaria ma complessa per l’alta gioielleria italiana e le strategie commerciali da adottare. In contemporanea, va in scena The Quantum Age: Jewellery and the Convergence of Cultural Transformations. Il talk di Trendvision Jewellery + Forecasting, Osservatorio indipendente di Vicenzaoro by IEG diretto da Paola De Luca, affronta il tema del gioiello come artefatto culturale e tecnologico, linguaggio multidimensionale, simbolico, modulare, emozionale grazie all’apporto di importanti ospiti internazionali. Dalle ore 14, Il futuro delle rotte dell’export: dati, tendenze e strumenti per internazionalizzare curato da CLUB DEGLI ORAFI. Durante il convegno, i risultati di un sondaggio sulle strategie di internazionalizzazione e l’attrazione della clientela estera nel comparto orafo, le tendenze emergenti e le azioni già introdotte dalle aziende per rispondere alle nuove dinamiche geo-economiche; inoltre, gli strumenti messi in campo da ICE Agenzia a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Dalle ore 16.30, si parlerà di Made in Italy, venduto nel Regno Unito: valorizzare la provenienza e l’artigianalità per aumentare le vendite.

vicenzaoro.com | Crafting the Future

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Economia/ImpreseEventi biz

Parco San Marco: l’eccellenza per eventi business tra il Lago di Lugano e il Lago di Como

Il Lago di Lugano non è soltanto una distesa d’acqua placida e scenografica, ma una fucina di ispirazione dove il business prende forma con slancio naturale. Ed è qui – in questo angolo di mondo sospeso tra grazia e concretezza – che sorge Parco San Marco. Una location che non si limita ad accogliere eventi: li modella, li innalza, li rende memorabili. La sua forza? Anche nella posizione: affacciato sul Lago di Lugano, ma con lo sguardo rivolto a pochi minuti dal Lago di Como, si trova esattamente dove le idee iniziano a muoversi con libertà.

Non sorprende che realtà di primo piano lo prediligano: Parco San Marco è uno spazio di dialogo tra efficienza e meraviglia, un contesto in cui la bellezza non è un orpello, ma un alleato strategico. La vicinanza simultanea a due dei più iconici specchi d’acqua d’Europa – Lugano e Como – non è solo una curiosità geografica, ma un vantaggio competitivo che rende ogni spostamento agevole, ogni scelta logistica più semplice, ogni evento più accessibile e attraente.

Parco San Marco è dunque una location business che ha fatto della sua duplice anima lacustre una risorsa inestimabile. Non offre solo stanze e attrezzature: offre un orizzonte. Ed è in quel doppio riflesso d’acqua che il pensiero prende forma.

Dove eleganza e funzionalità si incontrano, tra due laghi

Entrare al Parco San Marco Hotels & Beach Resort significa varcare la soglia di un mondo dove la concretezza del lavoro incontra il respiro dell’estetica. Le sale, ampie e curate, sono progettate per adattarsi con stile a ogni esigenza operativa, senza mai rinunciare a quel senso di armonia visiva che solo certi luoghi sanno offrire.

Le grandi vetrate che si affacciano sul lago – e che, idealmente, abbracciano anche la vicinanza suggestiva del Lago di Como – non sono semplici aperture sul paesaggio: sono strumenti di benessere e concentrazione. In questo connubio di luce, aria e silenzio, la mente si libera, la creatività si fa audace, le relazioni fioriscono.

E a rendere tutto questo ancora più prezioso, un team di professionisti che si muove con garbo e competenza, pronto a sostenere ogni esigenza organizzativa. Qui, l’eccellenza non è ostentata: è sottile, discreta, profondamente rassicurante.

Tecnologia, sapori, connessioni: al centro di due mondi

Nel cuore di questo luogo si intrecciano le esigenze più attuali: tecnologia di ultima generazione, spazi perfettamente attrezzati per eventi fisici e ibridi, connettività fluida anche per interlocutori internazionali. Parco San Marco è la risposta concreta a un mondo del lavoro che richiede immediatezza, affidabilità e presenza scenica.

Ma c’è di più. Il valore dell’accoglienza passa anche per la tavola: il servizio di ristorazione è pensato per essere non solo un momento di pausa, ma un raffinato trait d’union tra professionisti. Le proposte culinarie, ispirate al territorio – che, non dimentichiamolo, è un crocevia culturale tra Svizzera e Lombardia – accompagnano l’esperienza con gusto e identità.

È anche questo equilibrio tra due universi – il rigore nordico del Lago di Lugano e la sensualità mediterranea del Lago di Como – che conferisce al luogo una personalità unica. Un’identità duplice che arricchisce ogni evento, rendendolo sofisticato e inclusivo al tempo stesso.

Flessibilità intelligente, ospitalità sartoriale

Ogni evento è un’entità viva, con dinamiche e necessità proprie. Parco San Marco Hotels & Beach Resort risponde con un approccio sartoriale, capace di plasmarsi intorno a ogni richiesta, con naturalezza. Nessuno spazio è rigido, nessuna formula è imposta: l’organizzazione si fa fluida, discreta, in ascolto.

Lo staff agisce con una gentilezza operativa che mette chiunque a proprio agio: nessuna invadenza, solo soluzioni. E se la giornata diventa intensa, basta volgere lo sguardo verso il lago per ritrovare lucidità. Oppure – per i più fortunati – concedersi una passeggiata nei dintorni e, in un attimo, raggiungere anche il Lago di Como, per respirare un’altra sfumatura d’incanto.

La posizione è, in questo senso, un’arma silenziosa ma potente: al centro di un territorio dinamico, tra due poli attrattivi e complementari, Parco San Marco rappresenta più di una location per eventi business tra Como e Lugano, ma una base privilegiata per estendere la propria rete, la propria visione, il proprio business.

Parco San Marco: dove l’equilibrio diventa eccellenza

Essere riconosciuti come punto di riferimento per eventi business in un’area così ricca e competitiva non è frutto del caso. È il risultato di una visione precisa: trasformare una location in un’esperienza totalizzante, dove paesaggio, tecnologia, servizio e gusto si fondono in un’armonia tangibile.

Il Lago di Lugano con la sua quiete riflessiva, il Lago di Como con il suo magnetismo internazionale: Parco San Marco si colloca esattamente nel mezzo, tra ispirazione e concretezza, bellezza e accessibilità. È questo il suo tratto distintivo, la sua firma inconfondibile.

Affidarsi a una struttura che coniuga versatilità, raffinatezza e una posizione che guarda a due laghi – e quindi a due mondi – significa giocare una carta vincente. Parco San Marco è quel luogo raro dove il business si fa con stile, e ogni evento si trasforma in un’opportunità, in un ricordo, in una promessa mantenuta.

 

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BusinessEconomia/Imprese

Progettare spazi come si progetta un’idea: il design thinking cambia volto all’ufficio (con il supporto giusto)

Non è più tempo di progettare spazi come se fossero solo contenitori di scrivanie e persone. Oggi l’ufficio è qualcosa di più: un’estensione dell’identità aziendale, uno strumento per generare cultura, benessere e produttività. E per costruirlo, servono nuovi sguardi.

Uno di questi arriva dal mondo del design thinking, un approccio nato nel product design e ormai sempre più adottato nella progettazione degli ambienti lavorativi. Perché funziona? Perché parte dalle persone. Osserva, ascolta, coinvolge. E costruisce soluzioni dinamiche, capaci di adattarsi nel tempo.

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Economia/Imprese

Come ‘scalare’ un’azienda? Tutto parte dal controllo di gestione

Il controllo di gestione rappresenta uno strumento strategico, grazie al quale è possibile monitorare le performance aziendali, identificare aree di miglioramento e pianificare azioni correttive. Attraverso l’analisi dei dati economico-finanziari, nello specifico, è possibile ottenere una visione chiara e dettagliata dell’andamento dell’impresa, facilitando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Implementare un sistema di controllo di gestione efficace richiede competenze, approccio e metodo. Per le aziende che non dispongono di risorse interne adeguate, può essere utile affidarsi a partner esterni specializzati.

Questi professionisti offrono supporto in tutte le fasi più delicate di pianificazione controllo di gestione, come elaborazione di budget, definizione di indicatori di performance, analisi degli scostamenti e molto altro ancora.

Vediamo più nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere.

L’ABC: cos’è il controllo di gestione e a cosa serve davvero?

Il controllo di gestione è un insieme di processi e strumenti che permettono di pianificare, monitorare e analizzare le attività aziendali. Attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati, consente di confrontare i risultati ottenuti con quelli attesi, identificando eventuali scostamenti e le relative cause.

Questo sistema supporta la direzione aziendale nel prendere decisioni basate su informazioni accurate e tempestive. Ad esempio, l’analisi dei costi e dei ricavi per centro di responsabilità permette di individuare le aree più redditizie e quelle che necessitano di interventi correttivi.

Inoltre il controllo di gestione favorisce la trasparenza e la responsabilizzazione all’interno dell’organizzazione. Ogni funzione aziendale, infatti, è chiamata a contribuire al raggiungimento degli obiettivi comuni, in modo che siano monitorate con costanza le proprie performance e, quindi, adottate le misure necessarie per migliorare.

In quali aziende, imprese o organizzazioni è necessario?

Il controllo di gestione è fondamentale per le aziende di ogni dimensione e settore. Nelle piccole e medie imprese, spesso caratterizzate da una struttura organizzativa snella, consente di mantenere sotto controllo le risorse disponibili e di ottimizzare i processi operativi.

Nelle grandi aziende, dove la complessità organizzativa è maggiore, il controllo di gestione assume un ruolo ancora più strategico. Permette di coordinare le diverse unità operative, garantendo coerenza tra le decisioni prese a livello centrale e le attività svolte a livello periferico.

Anche le organizzazioni non profit e le pubbliche amministrazioni possono trarre beneficio dall’adozione di sistemi di controllo di gestione. In questi casi, l’obiettivo principale è garantire l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e la trasparenza nei confronti degli stakeholder.

Vantaggi reali nel breve e nel lungo termine

Nel breve termine, il controllo di gestione consente di individuare tempestivamente eventuali inefficienze o criticità, permettendo a chi prende decisioni di adottare misure correttive rapide. Un esempio: l’analisi degli scostamenti tra budget e consuntivo può evidenziare costi non previsti o ricavi inferiori alle attese, suggerendo interventi mirati.

Nel lungo termine, invece, contribuisce a costruire una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo e alla creazione di valore. La disponibilità di informazioni accurate e tempestive, infatti, facilita la pianificazione strategica, nonché l’adattamento ai cambiamenti del mercato.

Il controllo di gestione, in conclusione rappresenta un alleato fondamentale per la crescita sostenibile di un’azienda: implementarlo richiede un certo sforzo, in termini di impegno e competenze, ma i benefici che promette, in termini di efficienza, competitività e capacità decisionale ne giustificano ampiamente l’investimento.

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