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Imprese legate al Natale: 66 mila in Lombardia e 464 mila in Italia

Boom di pasticceria fresca, tour operator, catering e alloggi per vacanze. 303 mila gli addetti su 1,6 milioni in Italia, 16 miliardi di fatturato sui 56 italiani. Lombardia: prime Milano, Brescia, Bergamo, Varese. Italia: prime Roma, Napoli, Milano e Torino. Shopping last minute da 60 milioni in Lombardia

Dalla pasticceria fresca, allo spumante, dai gioielli ai giocattoli, dai cosmetici alle piante, dal catering ai tour operator, sono 66 mila le imprese dei settori legati al Natale in Lombardia, il 14% nazionale (464 mila). Sale al 20% il peso degli addetti, 303 mila su 1,6 milioni e al 30% il fatturato, oltre 16 miliardi sui 56 nazionali. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2016. Cresce il settore in un anno: +1% in Lombardi e +1,4% in Italia, rispettivamente con 700 imprese in più e 6 mila.

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Come risolvere problemi urgenti con boiler in blocco o guasti

La risoluzione di un problema urgente con un boiler in blocco o guasto nella maggior parte dei casi presuppone il ricorso a un professionista qualificato o a un tecnico specializzato. Ma quali sono i motivi che determinano la comparsa di inconvenienti di questo genere? In molti casi, lo scaldabagno a gas smette di funzionare nel corso della stagione invernale: ciò è dovuto al sistema di sicurezza che si trova installato sia negli impianti esterni che negli impianti interni, in funzione del quale l’erogazione del gas viene bloccata in modo automatico a fronte di un’anomalia che viene rintracciata nei fumi di scarico. E se nei modelli più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico lo sblocco avviene in automatico già dopo pochi secondi, in altre circostanze è indispensabile intervenire.

In varie circostanze, poi, i boiler possono entrare in blocco per colpa del vento, il quale pone resistenza a una evacuazione adeguata dei fumi di scarico: fumi di scarico che, di conseguenza, non possono tornare indietro e non possono rimanere nell’ambiente in cui si trovano i dispositivi. Per risolvere il problema, si può provare ad aspettare alcuni secondi dopo avere chiuso il rubinetto dell’acqua calda: in teoria l’impianto si dovrebbe riaccendere da solo. In alcune occasioni, però, lo sblocco automatico non si verifica semplicemente perché non è presente il sistema automatico relativo: si deve, dunque, intervenire a mano, secondo le istruzioni riportate nel libretto che accompagna il modello.

Cosa fare con un boiler guasto

Non sempre, tuttavia, si è così fortunati da poter agire in prima persona per far tornare a funzionare il boiler: in casi del genere si deve ricorrere a un servizio di assistenza e riparazione boiler a Roma, che prevede l’intervento di professionisti e tecnici specializzati pronti ad agire, eventualmente anche di notte o nei giorni di festa. Soprattutto durante il periodo invernale, infatti, i disagi che possono derivare da un boiler che non funziona come dovrebbe sono potenzialmente molti, e per di più fastidiosi: meglio, quindi, contattare un servizio di pronto intervento il prima possibile.

La funzione di un boiler – vale la pena di ricordarlo – è quella di riscaldare l’acqua: non solo nelle abitazioni private, ma anche negli alberghi e, più in generale, nelle strutture ricettive che sono dotate di un sistema di riscaldamento autonomo per i vari ambienti, oltre che negli uffici e nei locali commerciali. Che si tratti di un dispositivo a gas o di un dispositivo elettrico, è fondamentale provvedere a una sua regolare manutenzione proprio per non incappare in guasti imprevisti o in altri tipi di inconvenienti da cui potrebbero scaturire disagi poco piacevoli, specialmente nelle giornate in cui le temperature sono molto basse.

Per trovare la soluzione più conveniente e in linea con le proprie necessità e con i propri bisogno si può eseguire una veloce ricerca sul web, attraverso la quale non solo si ha l’opportunità di individuare le imprese più vicine, ma anche di richiedere – se lo si vuole fare – preventivi differenti da confrontare.

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Madonna di Campiglio per famiglie

Madonna di Campiglio, oltre che essere una località mondana, risulta essere anche una destinazione ideale per le famiglie che possono passeggiare su dei percorsi a loro dedicati. Infatti, sono stati attentamente selezionati degli itinerari che hanno tenuto conto della presenza di bambini piccoli sia per il grado di difficoltà, quanto per offrire l’occasione di conoscere la storia del territorio, le sue tradizioni e la cultura della sue genti.
A Madonna di Campiglio è possibile  scegliere tra vari tipi di itinerari: verde (possibile  per famiglie con passeggini), giallo (dedicato a famiglie con bambino a tracolla), arancione (per bambini che camminano), blu (per famiglie allenate) e rosso (per famiglie fortemente allenate)
Ecco alcuni itinerari tipo.

– Percorso Verde (Centro Storico)
Durata: circa 75 minuti
Lunghezza: 3,3 km
Pendenza: 25 metri dislivello
Punti di interesse: 3
Avendo dietro di se l’ufficio informazioni turistico, prendete la sinistra e superato l’hotel Des Alpes imboccate la strada alla vostra destra. Dopo aver superato la chiesa e S. Maria Antiqua (punto di interesse) e il vicino salone Hofer (punto di interesse) alla fine della strada, prendete la via principale per 1100 metri verso sinistra. Percorrerete via Monte Spinale passando di fronte alla cabinovia ed il laghetto dove, alla fine, dovrete imboccare la strada alla vostra sinistra che conduce a Vallesinella e dopo un centinaio di metri di nuovo a destra superando la piazza (p.le Brenta) e continuando sulla sinistra verso il piccolo ponte sul Sarca. Dopo aver girato a destra fino al termine della stradina continuate sulla sinistra fino all’incrocio dove, nuovamente a destra percorrerete viale Dolomiti di Brenta incontrando due piazze (piazza Sissi e piazza Righi) ed entrando nell’area pedonale da dove raggiungerete lo stadio dello Slalom (punto di interesse) che sorpasserete prima di girare a destra verso la cabinovia e scendere fino a ritornare al vostro punto di partenza.

-Percorso Giallo (giro di Campiglio)
Durata: circa 150 minuti
Lunghezza: 6,5 km
Pendenza: 150 metri dislivello
Raggiungere la conca verde, ossia il parco al centro di Campiglio e da li salire verso la cabinovia Spinale e proseguite per il Centro Congressi da dove comincia il percorso giallo. Dopo aver seguito la strada asfaltata per qualche decina di metri imboccata a sinistra fino alla casa delle Regole e da li scendete lungo il bosco fino ad incrociare il Sarca che attraverserete grazie al ponticello che troverete. Continuate verso la sponda destra fino alla strada e poi attraversate dei boschetti fino alla statale che attraverserete costeggiando il fiumiciattolo prima di entrare nel bosco fino al sentiero dei Siori che vi porterà a via Adamello dove, dopo aver sorpassato una caserma, girerete sulla sinistra per entrare nel bosco dove proseguirete fino ad incrociare la cabinovia, il canalone e l’ingresso del tunnel della circonvallazione. Superato il Sarca di Nambino si troverete sulla strada per Val Nambino e da li fino al Rio Grotte che vi porta sulla strada asfaltata che conduce a Campiglio.

-Percorso Arancione (Montagnoli Zeledria Nambino)
Durata: circa 150 minuti
Lunghezza: 9,4 km
Pendenza: 300 metri dislivello
Avendo dietro di se l’ufficio informazioni turistico, prendete la sinistra lungo la strada in salita fino a giungere al bivio e da li, al sentiero delle grotte fino alla cabinovia di Grostè proseguendo sulla destra verso la pista che vi farà giungere alla Malga Montagnoli. Da qui, imboccate la strada forestale  che arriva a Campo Carlo Magno dove troverete un incrocio dove imboccherete il sentiero di sinistra. Una volta giunti a Campo Carlo Magno, prendete la destra per costeggiare il campo da golf fino a giungere alla statale che attraverserete fino a prendere il sentiero che indica Palù da la Fava e che vi conduce a Malga Zeledria. Una volta raggiunta, procedete sulla strada forestale che vi farà incontrare la seggiovia e che non lascerete dino alla piana di Nambino da dove riscenderete verso Campiglio.

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Cosa fare in caso di incidente stradale e come procedere alla riparazione dell’auto

Sapere esattamente cosa fare a seguito di un incidente stradale è fondamentale per riuscire a mantenere la calma e per risolvere al meglio la spiacevole situazione. Vediamo quali sono le azioni da svolgere in caso di sinistro.

I primi passi

Prima di scendere dalla vettura e constatare il danno, è necessario indossare il giubbotto di segnalazione. Successivamente bisogna posizionare il segnale di emergenza, così da poter evitare collisioni con altri veicoli, e avvertire il 113 qualora ci siano persone ferite, indicando il luogo in cui si è verificato l'incidente e il numero delle persone a cui prestare soccorso. È fondamentale non spostare né le macchine incidentate, né gli eventuali feriti. Qualora una vettura coinvolta fuggisse senza prestare soccorso, è bene segnare la targa, il modello e il colore dell'auto e avvertire le forze dell'ordine.

La constatazione dell'incidente

Se la versione della dinamica dell'incidente non è la medesima per i conducenti dei mezzi coinvolti, la migliore soluzione è quella di avvertire le forze dell'ordine, che effettueranno i rilievi del caso e redigeranno un verbale. Se, invece, le persone coinvolte confermano la stessa dinamica, si può procedere con la compilazione del modello CID, ovvero il modulo per la constatazione amichevole di incidente. Generalmente un modello CID viene allegato dalla compagnia assicurativa insieme a tutti gli altri documenti, per cui ogni automobile è provvista di almeno un modulo. I vari campi di compilazione contengono le generalità dei conducenti, il numero delle patenti, il luogo in cui è avvenuto l'incidente, i dati relativi alle vetture e al contratto assicurativo, e le generalità dei proprietari, da inserire solo se diversi dai conducenti. Se all'incidente hanno assistito dei testimoni, annotare le genera
lità e il numero di telefono, così da poterli contattare in caso di bisogno. Il CID, inoltre, contiene uno spazio in cui poter disegnare la dinamica dell'impatto. Ogni modulo è formato da quattro diverse copie, da firmare, dividere tra le persone coinvolte e da consegnare celermente alla propria compagnia assicurativa, anche online. Se nessuno dei soggetti coinvolti possiede un modello CID, è bene raccogliere i dati precedentemente citati, compresi i numeri di telefono, e fare un disegno approssimativo dell'incidente. Si consiglia di scrivere una breve relazione contenente la dinamica del sinistro e le direzioni percorse dalle automobili al momento dell'impatto. Anche in questo caso è opportuno firmare quanto dichiarato. In tutti i casi, una buona abitudine è quella di effettuare delle fotografie da più angolazioni, così da poter fornire delle importanti prove per il risarcimento.

La comunicazione alla propria compagnia assicurativa

Per chiedere un risarcimento del danno relativo a un incidente stradale, la legge concede due anni di tempo. La comunicazione del sinistro, però, va fatta tempestivamente alla compagnia assicurativa, preferibilmente entro i tre giorni dall'incidente. In mancanza della segnalazione, la compagnia potrebbe anche non pagare il risarcimento. Se il sinistro provoca il ferimento di persone, si hanno tre mesi di tempo per presentare una querela. Si specifica che la querela va fatta anche in caso di denuncia contro ignoti: in tale circostanza sarà possibile accedere a un apposito fondo riservato alle vittime della strada.

La riparazione dell'auto

Molte carrozzerie sono convenzionate con le principali compagnie assicurative e sono in grado di procedere in modo diretto alla riparazione della macchina incidentata qualora il conducente della stessa fosse la parte lesa. Sarà la carrozzeria a inviare il preventivo all'assicurazione e a riscuotere la somma richiesta. In questo modo il soggetto coinvolto nell'incidente, che nella maggior parte dei casi viene fornito di una vettura di cortesia per il periodo necessario per terminare i lavori, non deve preoccuparsi di riscuotere il risarcimento e saldare la carrozzeria, poiché l'intera procedura sarà svolta automaticamente e nella massima rapidità.

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Come adibire una location per il tuo business luxury a Milano

Milano può essere la tua location ideale se vuoi promuovere un nuovo business nel settore della moda e del lusso. La città metropolitana di Milano, infatti, è estremamente eclettica e cosmopolita: residenti e visitatori sono ormai abituati a vivere Milano soprattutto come location e punto di riferimento di fiere, eventi, master, o temporary store nel cosiddetto “luxury business”. Il business del lusso abbraccia diversi ambiti: automotive, gioielli ed orologi, ospitalità, beauty, retail, ecc., che si caratterizzano per l’eccellenza della qualità offerta e per la particolarità del target a cui si riferiscono.

I numeri del mercato del lusso in Italia

L’Italia viene incoronata leader mondiale per numero di società che operano nel mondo della moda e del lusso: ben 29 aziende italiane sono presenti nella classifica dei top 100. Questi sono i sorprendenti risultati del recente studio (novembre 2016) sul settore del lusso Global Powers of Luxury Goods, un business che ha generato nel mondo un fatturato di 222 miliardi di dollari. Insomma, il “made in Italy” vola sempre più in alto: ad esempio l’Italia vanta più del doppio di società luxury rispetto agli Stati Uniti.

Milano come location per il tuo business luxury

Quale città può essere migliore di Milano per ospitare o lanciare un grande evento sul tema del lusso e dell’esclusività. Il motivo principale sta nel fatto che Milano è ben collegata a livello internazionale e gode di ottimi servizi di trasporto interni. Il secondo motivo è che Milano vanta un numero molto interessante di location per eventi, estremamente esclusive e ricercate. Il terzo motivo è senz’altro nel benessere economico generale della città, che la rende un polo sempre molto attrattivo per il new business, in particolare per i brand più esclusivi.

Come scegliere la location adatta a lanciare il tuo business luxury

Che tu sia un venditore di pregiati tappeti persiani oppure un tour operator di esclusivi viaggi extra lusso, è fondamentale scegliere la location giusta per presentarti ai tuoi potenziali clienti, o anche a fornitori o addetti stampa.

Qualsiasi sia l’obiettivo del tuo evento di lusso, la location è fondamentale e deve avere dei requisiti specifici per essere adatta ad ospitare eventi luxury:

  • Deve essere chic e unica a livello strutturale: una struttura ricercata ed originale da sola conferisce un allure unico al tuo evento;
  • Deve essere arredata in modo originale: anche nel lusso non è importante il valore economico dell’arredamento, quanto più il valore e la ricercatezza del design, che sia vintage o moderno;
  • Deve avere uno staff organizzativo all’altezza del compito assegnato. Soprattutto nel settore del lusso, gli standard qualitativi richiesti dai clienti sono molto elevati in termini di servizio, attenzione, esclusività. I dettagli sono importanti e soltanto professionisti nella gestione di una location per eventi a Milano sono garanzia di una riuscita impeccabile dell’evento.
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A chi rivolgersi quando si ha bisogno di un idraulico esperto a Roma

A chi ci si può rivolgere nel momento in cui si ha la necessità di usufruire dei servizi di un idraulico esperto a Roma? La ricerca sul web è la soluzione a cui fare riferimento, dal momento che permette di individuare, nel giro di pochi secondi e con pochi clic, una ricca gamma di professionisti a cui affidarsi per risolvere emergenze di vario genere. Che si abbia a che fare con una tubatura rotta, con un rubinetto che perde, con un wc da sostituire, con un lavandino da riparare, con un’infiltrazione di acqua, con uno scarico intasato o con qualsiasi altro problema, grazie a Internet è facile rimediare con l’aiuto di un professionista del settore.

Cercando un idraulico a domicilio a Roma si ha l’opportunità di provvedere alla manutenzione della propria abitazione per qualsiasi tipo di esigenza: si può trattare di una disostruzione o di uno spurgo, ma anche di un’opera nel settore termo idraulico che coinvolga uno scaldabagno o i sanitari, oppure – ancora – il settore degli impianti per l’aria condizionata e delle caldaie. Per altro, con una ricerca efficace si possono scoprire i servizi online e i siti web dei vari professionisti e delle varie imprese, così da decidere come entrare in contatto con loro: nel modo più tradizionale, tramite il numero di telefono, o con un messaggio di posta elettronica, ma anche compilando i form che vengono messi a disposizione direttamente sui siti o addirittura usando Skype.

Idraulici esperti a Roma: ecco come trovarli

Per fortuna, nella Capitale c’è una vasta scelta a disposizione per ciò che riguarda la possibilità di trovare un idraulico esperto: non è difficile, insomma, rintracciare ed entrare in contatto con un tecnico professionista in grado di assecondare qualsiasi tipo di necessità termo idraulica o idraulica. Per la ricerca di guasti e per la riparazione di eventuali cattivi funzionamenti, per la manutenzione ordinaria e per la manutenzione straordinaria, per l’installazione di un impianto e per la sua sostituzione, c’è bisogno di un professionista del settore.

E ciò vale non solo per gli interventi nelle abitazioni private, dalle palazzine bifamiliari ai villini (passando per gli appartamenti), ma anche per gli interventi nei casolari agricoli, negli edifici industriali, negli uffici, nelle aziende, negli alberghi, nei condomini, negli istituti religiosi, nelle scuole, nelle strutture pubbliche e negli esercizi commerciali come i bar, i ristoranti, i negozi e così via.

Tra le peculiarità che devono essere ricercate e pretese in un servizio di questo tipo non c’è solo la trasparenza dei prezzi, ma vanno menzionate anche la rapidità degli interventi e la serietà. In una parola: professionalità. Una dote che si evidenzia anche nella disponibilità, da parte dei tecnici, di eseguire sopralluoghi di vario genere, finalizzati a operare una valutazione indispensabile per la redazione di un preventivo. Infine, può essere consigliabile fare riferimento a professionisti che assicurino un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei giorni festivi.

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Natale e giocattoli. 7 mila imprese in Italia, mille in Lombardia

In Lombardia 6 mila addetti e 182 milioni di import. Dopo Milano, prime per imprese Varese e Bergamo. In Italia prime: Napoli, Roma, Milano e Torino. 

La Lombardia conta circa mille imprese specializzate nel settore dedicato ai più piccoli, tra produzione e commercio.
Pesano il 13,2% del totale nazionale di settore (circa 7.200) e danno lavoro a 6 mila addetti (il 31% italiano). Milano con oltre 400 imprese e 4 mila addetti è prima in regione seguita da Varese (96 imprese), Bergamo (83 imprese), Monza e Brianza (79) e Brescia (74). Giocattoli prodotti in Italia ma anche importati: nei primi sei mesi del 2016 sono arrivati in Lombardia giocattoli per quasi 182 milioni di euro, dato stabile in un anno. L’Europa la principale area da cui si importa, 57%, seguita dall’Estremo Oriente, 42% del totale. Milano ha importato giocattoli per quasi 113 milioni di euro in sei mesi. Al secondo posto Monza con 28 milioni di euro, terza Como con 14 milioni. Questi i dati emersi da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2016 e 2015 e Istat al secondo trimestre 2016 e 2015. Sarà di 70 milioni di euro la spesa in giocattoli delle famiglie milanesi per questo Natale secondo un’indagine della Camera di commercio di questi giorni su circa 600 persone.

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Come rilassarsi dopo una partita di calcetto

artiglio del diavolo

Partitella a calcetto con gli amici? Irrinunciabile!

Chissà in quanti di voi si prendono del tempo per giocare con gli amici, in modo del tutto amatoriale. Le classiche partite tra amici, tra colleghi di lavoro, tra coscritti o ex compagni di scuola, ma anche tra sconosciuti. Il calcetto diventa un momento di sano divertimento, e una favolosa occasione per mettere in campo tutto l’agonismo che c’è in noi!
Per questo motivo a queste partitelle non si può dire di no, anche se il nostro allenamento non è dei migliori.

Ma dopo la partita di calcetto?
Lo sforzo richiesto per una partita di calcetto, anche se non ad alti livelli, è davvero notevole e il nostro corpo ha bisogno di ristabilizzarsi e ritrovare l’equilibrio. Per questo è molto importante il defaticamento al termine di qualsiasi sforzo fisico, che spesso viene sottovalutato. Una leggera corsetta di defaticamento e dello stretching possono essere davvero molto utili per riportare il corpo al giusto equilibrio.

Questo è da fare appena terminato lo sforzo fisico, non aspettare troppo tempo: il momento di defaticamento è importante perché consente all’organismo di tornare ai suoi ritmi iniziali e inoltre va ad eliminare dai muscoli, ma anche dal sangue le tossine che sono state prodotte durante l’attività fisica, come l’acido lattico. Con il defaticamento si recupera più facilmente e si evitano dolori successivi.
Ma una volta rientrati a casa ci sono altri sistemi per migliorare il proprio benessere post partita, andando a facilitare il recupero muscolare.

Uno tra tutti è il bagno caldo, troppo spesso associato al genere femminile, può invece essere molto utile, soprattutto se fatto con i Sali minerali, indispensabili per eliminare l’acido lattico, che si concentra, nel caso di uno sport come il calcio, soprattutto sulle gambe. Il bagno caldo, di circa 30 minuti, porta il nostro corpo a rilassarsi dopo lo sforzo.

Una volta terminato il bagno caldo è possibile sdraiarsi ed alzare le gambe, in quella che comunemente viene chiamata la posizione della candela, e agitare le gambe: questa azione consentirà di sciogliere i muscoli.

Se anche con il defaticamento e il bagno caldo, il giorno successivo si hanno ancora dei dolori muscolari importanti è possibile utilizzare dei prodotti naturali che si possono trovare tranquillamente in Farmacia.
Cercando su www.farmaciacanfora.com abbiamo trovato dei cerotti a base di estratti vegetali, come l’arnica e l’artiglio del diavolo, utilizzati proprio per ridare sollievo al nostro corpo dopo uno sforzo muscolare.

Infatti, l’arnica e l’artiglio del diavolo sono entrambe piante conosciute per le loro importanti proprietà curative: vengono spesso utilizzate per la cura dei dolori muscolari ed articolari.

Dopo una partita di calcetto, qualunque sia stato il risultato, è bene prendersi del tempo per il nostro corpo e i nostri muscoli, in modo da essere in piena forma per la prossima partita!

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Ossessioni, fobie e compulsioni: come reagire?

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Come si deve reagire quando ci si rende conto di essere vittime di ossessioni, fobie e compulsioni? Il primo passo da compiere consiste nel “conoscere” il nemico con cui si ha a che fare: per quel che riguarda il disturbo ossessivo compulsivo, per esempio, si tratta di un disturbo d’ansia che si contraddistingue per una lunga sequela di pensieri intrusivi che provocano preoccupazione, paura, apprensione o disagio. Non di rado, si manifestano dei comportamenti ripetitivi, che hanno lo scopo di limitare proprio l’ansia: tra i sintomi più frequenti di questa malattia si segnala l’abitudine a lavarsi le mani in modo eccessivo. Non solo: anche il ripetuto controllo di specifiche azioni, la pulizia esagerata, i pensieri sessuali più violenti e la tendenza a preoccuparsi più del dovuto contribuiscono a comporre il quadro della sintomatologia di un disturbo che, ancora, può anche indurre a compiere e ripetere dei rituali ben precisi.

Dando uno sguardo al sito psicologo-monzabrianza.it, si ha la possibilità di conoscere il curriculum della dottoressa Loredana Tromboni, psicoterapeuta esperta nel trattamento delle ossessioni, delle fobie e delle compulsioni: chi fosse in cerca di un aiuto per risolvere i propri problemi in proposito, quindi, può rivolgersi a questa professionista del settore avendo la certezza di poter beneficiare di un percorso di guarigione costruito su misura.

Come si comportano i soggetti colpiti da disturbi ossessivi

Le azioni di chi è vittima di un disturbo ossessivo compulsivo sono facili da riconoscere: sono, infatti, tipiche di soggetti che sembrano potenzialmente psicotici e paranoici. Va detto, per altro, che coloro che sono colpiti dal problema nella maggior parte dei casi sono consapevoli che i propri comportamenti non sono razionali, e che compulsioni e ossessioni non hanno ragion d’esistere: proprio tale consapevolezza, tuttavia, provoca per paradosso una sensazione di angoscia ancora maggiore, perché si traduce in un disagio sociale.

Dal punto di vista numerico, il disturbo ossessivo compulsivo interessa circa il 2% della popolazione: non riguarda solo gli adulti, ma anche i bambini e gli adolescenti. Anzi, in generale un terzo degli adulti con tale disturbo lo porta con sé sin dall’età infantile. Le ossessioni sofferenti, insomma, sono una costante lungo tutto l’arco esistenziale, mentre le compulsioni ripetute finiscono per interferire in maniera evidente e pericolosa con la possibilità di interagire sia a livello sociale che a livello professionale.

Per convenzione, si tende a individuare quattro tipologie differenti di disturbo ossessivo compulsivo, e cioè le ossessioni di contaminazione, le ossessioni di simmetria, le ossessioni aggressive e le ossessioni sessuali. Si tratta di impulsi o pensieri ricorrenti, che persistendo in modo sorprendente sono fonte di ansia. Le immagini che si presentano alla mente si rivelano praticamente irresistibili, sia che si tratti della mania dell’ordine, sia che si tratti di una eccessiva preoccupazione per i germi. Insomma, comportamenti normali sconfinano nella mancanza di razionalità, con effetti quasi devastanti.

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Dai Balcani al Nord Africa, il Mediterraneo vale 10 miliardi all’anno per i commerci lombardi

Prime Milano, Brescia, Bergamo e Varese. Turchia il maggior partner (+4%), seguita da Algeria e Israele nell’export e da Tunisia ed Egitto nell’import

Dai Paesi dei Balcani a quelli del Nord Africa, il Mediterraneo non europeo vale per la Lombardia circa 10 miliardi all’anno di scambi: ammontano infatti a 5 miliardi e mezzo nei primi sei mesi del 2016. Milano da sola supera i 2,2 miliardi di euro (+1,6% rispetto ai primi sei mesi del 2015). Seguono Brescia che supera gli 800, Bergamo i 600 e Varese i 500 milioni di euro. Gli aumenti maggiori li registrano Lecco (+34,6%), Lodi (+27,9%), Bergamo (+10,9%) e Monza e Brianza (+5,6%).

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