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La storia dell’oro dalle origini ai giorni nostri

L’oro si differenzia da tutti gli altri metalli preziosi perché il suo valore cambia più volte nell’arco della stessa giornata: infatti la contrattazione giornaliera dei mercati internazionali provoca ribassi e aumenti di prezzo anche di alcuni centesimi nel corso dello stesso giorno. Il valore fluttuante è una caratteristica che accomuna tutti i metalli preziosi e le forme di investimento, tuttavia soltanto nel caso del metallo aureo raggiunge livelli così accentuati.

Il golden fixing viene determinato due volte al giorno dalla Borsa di Londra, rispettivamente alle 10:00 e alle 15:00 (ora locale): essendo un metallo prezioso da investimento, infatti, l’oro è quotato in Borsa e le contrattazioni dei mercati determinano anche il valore dell’oro fisico. Sulle piazze borsistiche si tratta il metallo puro 24 carati e, sottraendo una percentuale dell’ordine del 30-35%, questo valore viene applicato anche dai compro oro per quanto riguarda l’acquisto di varie leghe sotto forma di oro usato.

Dal 1919 la Borsa di Londra è demandata a fissare la quotazione oro che viene poi recepita in tempo reale dai diversi mercati aurei a livello mondiale, anche se i termini in cui il prezzo è espresso possono cambiare. Infatti il valore standard è dollari per oncia, tuttavia per maggiore comodità si può applicare la valuta nazionale: ad esempio in Italia il prezzo dell’oro è espresso in euro per grammo, mentre nel Regno Unito in sterline per oncia tory. Il golden fixing è determinato da diversi fattori, in primo luogo dall’incontro della domanda e dell’offerta. Di conseguenza, se la domanda è superiore all’offerta, la valutazione del metallo aureo aumenta, mentre, se i livelli di produzione sono superiori rispetto alla domanda del mercato, accade l’effetto contrario.

In secondo luogo il prezzo dell’oro cambia in maniera notevole a causa della situazione economica e finanziaria internazionale, dall’andamento delle valute (in particolare del dollaro in quanto è l’elemento di riferimento standard) e delle previsioni degli stessi investitori. Questi fattori spiegano facilmente come in periodi di crisi economica, quando le valute, le obbligazioni e le azioni borsistiche subiscono un deprezzamento, il valore del metallo giallo subisca un notevole aumento. Infatti viene considerato il bene rifugio per eccellenza e, di conseguenza, gli investitori tendono a preferirlo rispetto ad altre forme di risparmio. Bisogna sempre tenere a mente che, anche se il suo valore risulta estremamente fluttuante nel breve periodo, l’oro è stabile nel tempo: invece le obbligazioni e le azioni in genere non variano notevolmente di prezzo da un giorno all’altro, ma possono subire dei veri e propri tracolli improvvisi. Di conseguenza, ogni volta che i mercati sono in crisi, il valore dell’oro sale e la domanda degli investitori cresce.

Il golden price è stato determinato in maniera differente nel corso del tempo: fino all’agosto del 2014 la quotazione dell’oro era fissata dai cinque maggiori operatori nel settore aureo. Di recente, invece, è stato affidato questo compito al London Bullion Market, che riunisce i dealer delle cinque bullion bank più grandi di Londra.
Negli anni passati il valore dell’oro è stato caratterizzato da notevoli rincari a causa della perdurante crisi economica: infatti gli investitori hanno preferito optare per questo bene rifugio piuttosto che affidare i propri risparmi a obbligazioni e società per azioni. Di conseguenza il fixing del metallo giallo ha superato i 1.300 dollari all’oncia. Successivamente, proprio in relazione all’apprezzamento del dollaro provocato dalle misure di intervento pubblico da parte del governo federale degli Stati Uniti, il valore dell’oro è sceso anche in maniera notevole e si è distinto per rilevanti fluttuazioni nel breve periodo.
Al giorno d’oggi le previsioni degli investitori e degli operatori del settore indicano un nuovo apprezzamento di questo bene rifugio, anche tenendo conto della situazione politico-finanziaria internazionale e del ribasso valutario dell’oro. Al tempo stesso alcune banche e investitori rimangono cauti, mentre altri ritengono che l’aumento della quotazione oro sarà veramente notevole, tanto da superare nuovamente i 1.300 dollari all’oncia.

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Il mercato digitale conferma la ripresa

Sembrano ricordi lontani il -4,4% del 2013 e il -1,4% del 2014. Per il mercato digitale italiano (informatica, telecomunicazioni e contenuti), dopo il +1% del 2015, il 2016 è andato addirittura meglio del previsto: +1,8% per 66,1 miliardi di euro.

Quelli presentati da Assinform nei giorni scorsi sono dati, elaborati in collaborazione con NetConsultingCube, che certificano segnali positivi sul fronte della digitalizzazione del Paese. Buoni per il segno più, ma che fanno sperare anche e soprattutto per il fatto che quel che era stato scritto nelle previsioni è stato poi sorpassato positivamente dai fatti. A essere messo nero su bianco era stato infatti un +1,3%. Con i dati aggiornati c’è un mezzo punto percentuale in più. E anche a guardare al 2017 le proiezioni lasciano intravedere un ulteriore miglioramento con un +2,3% spunto dalle componenti più legate all’innovazione.

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Cosa fare quando la cassaforte si blocca

apertura casseforti a Roma

La cassaforte rappresenta uno dei metodi più comodi e pratici per tenere al sicuro i propri soldi, i propri gioielli, i propri documenti e, in generale, tutti gli oggetti di maggior valore che si tengono in casa. A volte, però, può capitare che il loro utilizzo dia origine a qualche inconveniente: il più comune è di sicuro quello che fa sì che si blocchino. Ciò può avvenire sia nel caso in cui si abbia a che fare con una cassaforte con la chiusura a chiave o con la combinazione numerica di tipo meccanico, sia nel caso in cui si abbia a che fare con una cassaforte dotata di un meccanismo di apertura automatizzato di tipo elettronico, con un display e una tastiera.

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Viaggio all’insegna dell’arte: Vienna e le mostre della stagione

viaggio a vienna

Vienna, patrimonio Unesco di inestimabile valore, è una città sempre pronta a stupire. La sua atmosfera magica ne ha fatto una delle mete più amate d’Europa nel periodo natalizio – come ci ricorda questo articolo di Expedia – mentre il suo patrimonio culturale la rende una delle destinazioni di spicco per gli estimatori d’arte e gli appassionati a caccia di occasioni imperdibili. Ecco dunque una breve panoramica su alcuni degli eventi culturali più interessanti dei prossimi mesi. (altro…)

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4G, avanti piano, ma in Lombardia arriva al 25%

La fotografia sulla situazione mondiale della rete 4G rivela una realtà che cambia a diverse velocità: in Italia ci sono Regioni in cui la tecnologia 4G è diffusa ed altre in cui il suo utilizzo è ancora quasi nullo. In Europa la situazione non è diversa e anche tra le più grandi nazioni del vecchio continente non sempre la diffusione del 4G è capillare come si crede.

A dirlo è un’analisi svolta da Ogury, piattaforma di mobile data, che ha deciso di seguire passo passo più di 8 milioni di utenti mobile Android e compiled 4G in tutto il mondo, per scoprire dove le reti 4G vengono utilizzate di più.

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Migliaia di pagine web per Donald Trump e la sua strategia di marketing

Negli ultimi 20 anni, l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha comprato, tramite le sue società, poco meno di 4mila siti Internet: per la precisione, sono stati 3.643 i siti fatti registrare fino ad oggi, ma tutto lascia pensare che si tratti di un numero destinato ad aumentare. Cerchiamo di capire il perché.

Che cosa fa Trump con tutti questi siti?

La campagna acquisti pianificata e messa in atto da Trump e dalla sua rete di collaboratori rientra in un’ottica di marketing strategico che tiene conto non solo dell’importanza della presenza sul web, ma anche della necessità che tale presenza si traduca in una reputazione positiva. Entrando più nel dettaglio, si può notare che tra i siti ce ne sono alcuni con nomi banali e facili da prevedere – è il caso di TrumpBuilding.com o di TrumpOrganization.com, mentre altri sono perfino impensabili, almeno a un’analisi superficiale, come SendTrumpToTheMoon. Perché mai il tycoon americano avrebbe dovuto comprare un nome di dominio che lo invita apertamente ad andarsene sulla luna?

Come neutralizzare i nemici

Lo scopo è più semplice di quel che si possa ipotizzare: con una mossa astuta di questo tipo, infatti, Trump neutralizza i suoi nemici. Se è vero che molti dei siti hanno a che fare con l’attività imprenditoriale di Donald, è altrettanto vero che altri sono più o meno connessi con la sua attività politica. E non tutti sono nati negli ultimi due anni (da quando, ciò, l’uomo di affari ha manifestato la propria intenzione di candidarsi alla Casa Bianca): un fatto che induce a sospettare che le ambizioni politiche dell’ex protagonista di The Apprentice affondino le radici in tempi antecedenti a quelli ipotizzati fino ad ora.

La campagna elettorale in Rete

La campagna elettorale in Rete svolta da Trump si è concretizzata, quindi, con l’acquisto – solo in apparenza paradossale – di domini come NoMoreTrump.com o TrumpMustGo.com, che in virtù di tali acquisizioni sono stati tolti dal mercato per rendere impossibile un loro utilizzo da potenziali avversari dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Il percorso compiuto è stato molto lungo e dura da venti anni: il primo acquisto, infatti, risale al 20 gennaio del 1997, giorno in cui è stato creato Donalddjtrump.com.

L’esclusione delle parole chiave

Uno degli aspetti più interessanti tra quelli che hanno catalizzato l’attenzione e la curiosità degli esperti del settore riguarda l’impiego di parole chiave caratterizzate da una connotazione negativa, come “fraud”, cioè “truffa”, e “sucks”, cioè “fa schifo”: è come se Trump avesse voluto togliere ai propri avversari un’arma preziosa di contestazione, quella della parola. Per esempio, per la keyword “fraud” non è stato registrato solo Trumpfraud.com, ma sono stati aggiunti anche Trumpfraud.org e Trumpfraud.info. In altri termini, quella orchestrata è stata una campagna studiata in ogni minimo dettaglio, in cui economia e politica si sono intrecciate. E se vi capita di fare un salto su SentTrumpToTheMoon.com, sapete chi è il proprietario di quel sito.

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Gestione E-commerce – Magazzino proprio o Dropshipping?

Stoccaggio e conservazione della merce core business della realtà E-commerce

Gestire un E-commerce implica il possesso di competenze specifiche e multiformi. È un’attività complessa che impegna elevati costi e risorse da investire nei settori della ottimizzazione del sito web, dellevendite, della contatabilità, e del magazzino.

Dato che la soddisfazione del cliente ha priorità su tutto è indispensabile consentire all’acquirente di ricevere i prodotti richiesti integri e nel minor tempo possibile. Stoccaggio e conservazione della merce vengono ad essere pertanto uno dei primi problemi da affrontare e risolvere nella Gestione E-commerce. Il Management aziendale è chiamato a decidere circa la convenienza di una gestione diretta del magazzino, ovvero se sia più utile amministrare in proprio un luogo fisico reale dove conservare i prodotti da vendere o delegare ad altri l’incombenza ricorrendo ad una gestione indiretta.

Gestione E-Commerce-Vantaggi e svantaggi legati alla gestione diretta di magazzino

La gestione diretta di magazzino comporta l’assunzione di impegni onerosi in termini di tempo e di spese per il team aziendale che sceglie di operare online attraverso un negozio elettronico. Qualora non lo possegga ancora l’azienda dovrà acquistare o affittare un fabbricato da adibire a deposito della merce e dovrà provvedere al pagamento delle utenze fisse. Sarà inoltre necessario che investa per acquistare i prodotti da mettere in vendita e nell’acquisto di un gestionale e-commerce dedicato che garantisca una corretta movimentazione della merce attraverso l’aggiornamento costante della situazione di magazzino. L’azienda dovrà inoltre occuparsi della logistica e-commerce e affidare ad una o più servizi di corriere la consegna a destinazione dei prodotti acquistati online dai clienti aquisiti tramite il portale del sito web, servizi di corriere che siano in grado di garantire consegne certe e tracciabili.

La modalità di gestione diretta del magazzino si presenta dunque oltremodo onerosa ed impegnativa, tuttavia consente all’azienda di mantenere il controllo della propria attività commerciale e di intervenire in tempo utile nei momenti di difficoltà legate all’approvvigionamento delle merci. Il controllo è inutile ripeterlo consente di modificare tempestivamente le politiche aziendali mettendo in atto nuove strategie.

Gestione E-commerce-Perché scegliere il Dropshipping

Le grandi aziende che operano online riescono a sopportare i costi e l’impegno di una gestione diretta del magazzino. Nel proprio negozio elettronico effettuano vendite, contabilità, movimento merci, e logistica. Eventualità che più raramente si verifica invece nel settore delle piccole e medie imprese. A queste quindi potrà risultare conveniente rivolgersi al dropshipping. Tale modalità operativa prevede una gestioneindiretta del magazzino con stoccaggio della merce presso i locali gestiti dai produttori e dai fornitori.

Le incombenze a carico del Team gestionale che opera all’interno dell’azienda in questo modo verranno notevolmente ridotte. Il cliente acquisterà presso il negozio elettronico gestito dall’impresa che incasserà e pagherà i fornitori. Questi si occuperanno di stoccaggio e di spedizione dei prodotti al destinatario.

Sollevata da pesanti procedure la piccola o media impresa che ha scelto la rete per la propria attività commerciale, potrà dedicare tempo e denaro al potenziamento delle strategie di marketing e ad occuparsi di amministrazione, contabilità, fatturazione, ecc.

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Tutti i modi (mezzi) per spostarsi dall’aeroporto di Ciampino a Roma: opzioni e suggerimenti

Quali sono i mezzi e i modi di spostarsi dall’aeroporto di Ciampino alla città di Roma? Per scoprirlo, vale la pena di conoscere un po’ più nel dettaglio questo aeroporto internazionale – caratteristica che lo differenzia da quello di Fiumicino -, intitolato a Giovan Battista Pastine e collocato a poca distanza dal GRA, il Grande Raccordo Anulare, a sud est della capitale. Si tratta della struttura che accoglie la maggior parte dei voli operati dalle compagnie a basso costo, ed è collegato con le più importanti città europee: ciò vuol dire che sono numerosi i turisti che sbarcano qui e che, di conseguenza, potrebbero avere la necessità di individuare un comodo mezzo di trasporto per arrivare al centro di Roma o a un altro quartiere della Capitale.

Nel caso in cui si voglia usare il treno, è bene sapere che si potrebbe incontrare qualche difficoltà: non è presente, infatti, una stazione ferroviaria direttamente in aeroporto, e la stazione più vicina è quella di Ciampino città, che in ogni caso garantisce la disponibilità di treni per la Stazione Termini – e viceversa -. Il viaggio dura appena un quarto d’ora. Insomma, una volta usciti dall’aeroporto, per usare il treno si è comunque costretti a prendere prima un altro mezzo: un autobus o, se si è disposti a spendere un po’ di più, un taxi.

L’NCC Ciampino Roma e le altre soluzioni

A proposito di autobus, dall’aeroporto di Ciampino partono diversi pullman verso Roma, con Sitbus Shuttle e Schiaffini Travel tra le compagnie più note. Se si vuole salire su un bus, non bisogna fare altro che uscire dal gate e recarsi presso uno dei box informativi messi a disposizione, così da richiedere ogni dettaglio di cui si può aver bisogno e comprare i biglietti. In linea di massima il costo è di 5 euro, con una corsa ogni ora. Per questo, chi ha fretta e non ha problemi di budget potrebbe trovare più utile fare affidamento su un taxi: le vetture bianche con tassametro si trovano vicino nel parcheggio, e la tariffa che viene applicata è pari a 30 euro per quattro passeggeri al massimo. Questo è il prezzo richiesto per una destinazione situata all’interno delle Mura Aureliane, che sono quelle che circondano l’area centrale della Capitale: ovviamente se si deve andare in altre zone il costo è suscettibile di variazioni, anche in funzione della correttezza del tassista a cui ci si affida. 

Un’altra soluzione alternativa per spostarsi dall’aeroporto di Ciampino a Roma è quella che prevede di utilizzare i servizi NCC, cioè il noleggio di auto o veicoli con conducente: l’NCC Ciampino Roma si fa apprezzare in modo particolare per il rapporto qualità prezzo più che vantaggioso, ma anche per il livello di comfort che è in grado di garantire. Si tratta, in sostanza, di prenotare una macchina con autista, che prevede il prelievo del cliente dal punto di partenza alla destinazione desiderata: pratico, rapido ed economico. 

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Immobili di lusso: -3,7% i budget di spesa, il Sud Europa è la meta più ambita

3,2 milioni di euro: è questa la cifra media che chi cerca immobili di lusso nel mondo ha intenzione di spendere. Somma elevata, certo, ma in contrazione del 3,7% rispetto al 2015. A dirlo è un’analisi di LuxuryEstate.com, portale internazionale partner di Immobiliare.it per il settore del lusso. Nel 2016 il Sud Europa si è confermato l’area del pianeta più ambita dai Paperoni del mattone: Spagna, Francia e Portogallo occupano il podio della classifica dei Paesi che hanno attratto il maggior numero di richieste di immobili residenziali di prestigio. (altro…)

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