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La necessità del visto turistico per entrare in Australia

Se devi fare un viaggio in Australia, sappi che per entrarvi avrai bisogno di richiedere un visto. Prima di fare ciò, però, devi conoscere bene alcune informazioni molto importanti, necessarie al fine di ottenere il visto per Australia più adatto alle tue necessità. Infatti, per fare ingresso in questo paese, vi sono una serie di visti da richiedere che vanno concessi in base alle motivazioni per le quali ci si reca, all’età e ad altri svariati requisiti. Il visto turistico per l’Australia può essere richiesto tramite un’agenzia di viaggi, online senza che vi sia la necessità di inviare documenti o passaporto oppure tramite il consolato australiano.

Il visto turistico per l’Australia: cos’è

Il visto turistico per l’Australia è riferito a chi vi si reca in vacanza per ragioni ricreative o sociali, per visitare amici o parenti o per altri scopi a breve termine che non riguardino la propria professione, cioè che non riguardino l’eventuale ricerca di un lavoro. Vi sono diversi tipi di visto per Australia: vediamo quali sono e cerchiamo dunque di capire qual’è il visto più appropriato alle nostre esigenze nel caso in cui avessimo in mente l’idea di partire verso questo straordinario paese dalle tante attrazioni e dai tanti luoghi da visitare.

eVisitor

L’ eVisitor è un visto per Australia elettronico rilasciato per soggiornare in Australia solo ed esclusivamente a scopo turistico oppure d’affari per un tempo al massimo di tre mesi. Viene rilasciato a coloro che possiedono un passaporto dell’Unione Europea o da altri paesi europei che risiedono al di fuori dell’Australia.

L’ETA Visitor

L’ETA Visitor è un visto per Australia elettronico adatto solo per le visite brevi fino ad un massimo di 3 mesi e viene rilasciato a coloro vivono al di fuori dell’Australia e che posseggono il passaporto di alcuni paesi e regioni.

Tourist Visa

Il Tourist Visa è un visto per Australia temporaneo che permette di soggiornare nel paese al massimo fino tre, sei oppure dodici mesi. Questo visto può essere richiesto sia compilando la domanda online sul sito del Ministero per l’immigrazione australiana oppure facendone domanda appena giunti nel paese. Anche se il Tourist Visa può sembrare lo sbocco più facile e più diretto per poter fare ingresso in Australia, bisogna comunque rispettare obbligatoriamente dei requisiti, in quanto se ciò non dovesse accadere e la vostra domanda non dovesse rispettare alla lettera le indicazioni fornite del Dipartimento di Immigrazione e Protezione delle Frontiere, potreste incorrere nel pericolo di non riuscire ad ottenere il Tourist Visa. Dunque prestate molta attenzione a ciò che vi viene richiesto e cercate di avere tutti i requisiti in regola per evitare spiacevoli sorprese.

Sponsored family visa

Lo Sponsored family visa è un visto per Australia destinato a coloro che si recano nel paese per far visita ai familiari e dura al massimo 12 mesi. Alcuni cittadini non australiani che provengono da determinati paesi possono tranquillamente passare in Australia senza alcun bisogno del rilascio di un visto. Se non si rientra in nessuno di questi paesi, allora siamo obbligati necessariamente a richiedere un visto di transito. I consolati e le ambasciate che si trovano in Italia non sono autorizzati a rilasciare visti, quindi in alternativa potete richieder il visto presso l’Ufficio Immigrazione dell’ambasciata d’Australia a Berlino. Per richiedere uno qualsiasi di questi visti turistici per entrare in Australia, bisogna avere una foto tessera ed il passaporto ma oltre a questi possono essere necessari altri documenti soprattutto per le persone che vogliono ottenere il rilascio di un visto che abbia una durata di più di 90 giorni.

 

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Patente nautica 2017: tutto quello che c’è da sapere sull’esame

Perché prenderla? Quali sono i vantaggi?

Il conseguimento della patente nautica è indirizzato a tutti coloro che amano il mare e non vogliono trovare limiti nella navigazione in mare aperto. Infatti, sebbene la patente nautica non sia necessaria per guidare tutti i tipi di barche, rappresenta invece un requisito obbligatorio se si ha intenzione di pilotare mezzi nautici oltre le 6 miglia rispetto alla costa, corrispondenti ovvero a 10 chilometri.
Inoltre è particolarmente indicata agli appassionati di sport acquatici, come lo sci nautico, in quanto risulta fondamentale per pilotare motoscafi e moto d’acqua. Sotto molti aspetti tale certificato rappresenta infatti un grosso vantaggio.

A seguire potete trovare informazioni utili riguardanti le diverse tipologie di esame patente nautica, le modalità d’esame, il costo e la sua validità.

Quale patente scegliere? Le tipologie

Esistono diversi tipi di patente nautica, a seconda dei seguenti fattori: il limite massimo di distanza dalla costa e il tipo di unità da diporto.

In base alla distanza, le tipologie sono le seguenti:

1) senza alcun limite dalla costa;
2) entro le 12 miglia dalla costa, ovvero circa 20 chilometri.

In base al tipo di imbarcazione, invece, la patente nautica si divide in tre categorie:

1) Categoria A: abilita al comando di imbarcazioni, la cui lunghezza non deve superare i 24 metri, e natanti, la cui lunghezza massima è di 10 metri;
2) Categoria B: abilita al comando di navi da diporto di lunghezza superiore a 24 metri;
3) Categoria C: abilita alla direzione nautica di imbarcazioni da diporto e natanti.

La scelta della categoria dipende dalle proprie esigenze: se si vuole navigare restando vicini alla zona costiera, è sufficiente conseguire la patenta nautica con restrizione massima di 12 miglia dalla costa, che è anche una delle meno difficili da prendere.
Al contrario, se si desidera pilotare unità più grandi e in mare aperto, la scelta obbligata ricade sulla tipologia di patente che abilita alla navigazione oltre le 12 miglia dalla costa.

Quanto costa?

Il costo dell’esame può variare in base alla modalità scelta per sostenerlo: se si sceglie di dare l’esame da autodidatta, la cifra si aggira tra i 400€ e gli 800€, mentre se si è iscritti a una scuola nautica ufficiale, il prezzo può aumentare anche fino a 1500€. Tra le due tipologie il consiglio è quello di sostenere l’esame presso una scuola nautica, dato che offre più possibilità nella preparazione sia teorica che pratica. Il costo è innegabilmente elevato ma a conti fatti ne sarà decisamente valsa la pena.

La prova d’esame

Per poter conseguire la patente nautica bisogna aver compiuto almeno il diciottesimo anno d’età e la domanda d’iscrizione va inoltrata presso gli uffici della Capitaneria di Porto presenti nella località in cui si risiede.

L’esame consiste in due parti distinte:

1) una prova teorica, suddivisa in un quiz e in una prova di carteggio nautico. Quest’ultima sarà atta a verificare la capacità di lettura di una carta nautica e di tracciatura di una rotta da parte del candidato, mentre le domande tecniche del quiz verteranno sulla struttura dell’imbarcazione, sul funzionamento del motore, sul carburante richiesto, sulla gestione di possibili avarie e sulle norme di circolazione e di sicurezza dell’unità e delle persone a bordo;

2) una prova pratica (accessibile solo dopo aver passato la prova teorica), dove si dovrà dimostrare di essere in grado di pilotare la barca nelle diverse modalità di navigazione e di saper gestire eventuali situazioni critiche, come in caso di mal tempo improvviso.

Validità

Generalmente la patente nautica ha una validità di dieci anni, mentre per coloro che, al momento del rilascio o del rinnovo, hanno compiuto il sessantesimo anno d’età, ha una validità di cinque anni. La patente di categoria C può avere una durata minore, a seconda di eventuali prescrizioni al momento del rilascio della patente.

 

Tutte le informazioni riguardanti la normativa e la documentazione da presentare per l’ammissione all’esame della patente nautica sono disponibili sul sito ufficiale della Guardia Costiera. Online si possono trovare anche diversi manuali di quiz per prepararsi al meglio alla prova teorica.

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La necessità del visto turistico per entrare in Australia

Se devi fare un viaggio in Australia, sappi che per entrarvi avrai bisogno di richiedere un visto. Prima di fare ciò, però, devi conoscere bene alcune informazioni molto importanti, necessarie al fine di ottenere il visto per Australia più adatto alle tue necessità. Infatti, per fare ingresso in questo paese, vi sono una serie di visti da richiedere che vanno concessi in base alle motivazioni per le quali ci si reca, all’età e ad altri svariati requisiti. Il visto turistico per l’Australia può essere richiesto tramite un’agenzia di viaggi, online senza che vi sia la necessità di inviare documenti o passaporto oppure tramite il consolato australiano.

Il visto turistico per l’Australia: cos’è

Il visto turistico per l’Australia è riferito a chi vi si reca in vacanza per ragioni ricreative o sociali, per visitare amici o parenti o per altri scopi a breve termine che non riguardino la propria professione, cioè che non riguardino l’eventuale ricerca di un lavoro. Vi sono diversi tipi di visto per Australia: vediamo quali sono e cerchiamo dunque di capire qual’è il visto più appropriato alle nostre esigenze nel caso in cui avessimo in mente l’idea di partire verso questo straordinario paese dalle tante attrazioni e dai tanti luoghi da visitare.

eVisitor

L’ eVisitor è un visto per Australia elettronico rilasciato per soggiornare in Australia solo ed esclusivamente a scopo turistico oppure d’affari per un tempo al massimo di tre mesi. Viene rilasciato a coloro che possiedono un passaporto dell’Unione Europea o da altri paesi europei che risiedono al di fuori dell’Australia.

L’ETA Visitor

L’ETA Visitor è un visto per Australia elettronico adatto solo per le visite brevi fino ad un massimo di 3 mesi e viene rilasciato a coloro vivono al di fuori dell’Australia e che posseggono il passaporto di alcuni paesi e regioni.

Tourist Visa

Il Tourist Visa è un visto per Australia temporaneo che permette di soggiornare nel paese al massimo fino tre, sei oppure dodici mesi. Questo visto può essere richiesto sia compilando la domanda online sul sito del Ministero per l’immigrazione australiana oppure facendone domanda appena giunti nel paese. Anche se il Tourist Visa può sembrare lo sbocco più facile e più diretto per poter fare ingresso in Australia, bisogna comunque rispettare obbligatoriamente dei requisiti, in quanto se ciò non dovesse accadere e la vostra domanda non dovesse rispettare alla lettera le indicazioni fornite del Dipartimento di Immigrazione e Protezione delle Frontiere, potreste incorrere nel pericolo di non riuscire ad ottenere il Tourist Visa. Dunque prestate molta attenzione a ciò che vi viene richiesto e cercate di avere tutti i requisiti in regola per evitare spiacevoli sorprese.

Sponsored family visa

Lo Sponsored family visa è un visto per Australia destinato a coloro che si recano nel paese per far visita ai familiari e dura al massimo 12 mesi. Alcuni cittadini non australiani che provengono da determinati paesi possono tranquillamente passare in Australia senza alcun bisogno del rilascio di un visto. Se non si rientra in nessuno di questi paesi, allora siamo obbligati necessariamente a richiedere un visto di transito. I consolati e le ambasciate che si trovano in Italia non sono autorizzati a rilasciare visti, quindi in alternativa potete richieder il visto presso l’Ufficio Immigrazione dell’ambasciata d’Australia a Berlino. Per richiedere uno qualsiasi di questi visti turistici per entrare in Australia, bisogna avere una foto tessera ed il passaporto ma oltre a questi possono essere necessari altri documenti soprattutto per le persone che vogliono ottenere il rilascio di un visto che abbia una durata di più di 90 giorni.

 

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Luci e ombre per Amazon in questo periodo – Aprile

La notizia è diventata virale sul finire del mese di marzo: il progetto Amazon Go è ufficialmente in stato di stand by, probabilmente per risultati poco efficienti durante i test avviati dall’azienda. Ma per Jeff Bezos e soci è comunque un periodo positivo, come testimoniano le classifiche di guadagni e reputazione del brand.

Anche Jeff Bezos alle volte inciampa, almeno temporaneamente. Si può descrivere in questo modo la notizia, ufficializzata pochi giorni fa, del rinvio a data da destinarsi dell’inaugurazione al pubblico di Amazon Go, il progetto di creazione di un supermercato senza casse che l’azienda aveva sperimentato a Seattle, la sede originaria del brand.

Dal Web alla realtà. Noto come etailer più grande al mondo, e anche come vetrina online più conveniente per gli utenti, il marchio ha goduto anche della diffusione del couponing su portali come Piucodicisconto, che consentono di spendere meno con gli sconti Amazon utilizzabili periodicamente nelle varie sezioni del sito di Bezos. Una procedura che l’azienda sperava di trasportare nel mondo fisico, con una fase di test aperta ai soli dipendenti della compagnia avviata nello scorso dicembre che, come accennato, non avrebbe dato i frutti sperati rispetto alle (altissime) attese su questo rivoluzionario supermercato.

Problema tecnico. In particolare, secondo l’approfondimento del Wall Street Journal l’intelligenza artificiale che rappresenta il cuore informatico del negozio avrebbe ancora difficoltà a tenere sotto controllo più di 20 persone contemporaneamente, garantendo il corretto monitoraggio degli spostamenti e tracciandone gli acquisti.

Difficoltà nel monitoraggio. Secondo i piani iniziali, Amazon Go doveva aprire al pubblico entro fine marzo, affiancando le attività “regolari” del sito online, ma per il momento è stato comunicato solo che il negozio di Seattle resterà aperto per ulteriori test. Il sistema informatico infatti dovrebbe tracciare tutto ciò che i clienti prendono, addebitando la spesa come fossero acquisti fatti online e senza passaggio alle casse, ma tra i problemi tecnici riscontrati c’è anche la difficoltà per il cervello artificiale di catalogare correttamente un prodotto eventualmente spostato dal suo scaffale e riposizionato altrove, caso piuttosto frequente al momento dello shopping “tradizionale”.

Ostacoli prevedibili? Il fallimento dei beta test hanno dimostrato anche le ragioni delle voci critiche che si erano levate già alla presentazione del progetto, e in particolare la lungimiranza degli specialisti di Recode, che operano nel campo della divulgazione di temi tecnologici, che avevano individuato nell’elemento umano il fattore “imprescindibile” in caso di malfunzionamento delle macchine.

I guadagni di Bezos. Nonostante questo “incidente di percorso”, i dati di Amazon sono comunque tutti in forte salita, come rivelano le ultime statistiche diffuse a livello internazionale. L’aspetto che maggiormente risalta agli occhi è l’ascesa di Jeff Bezos tra i miliardari globali: in un solo anno, il fondatore dell’azienda di ecommerce ha guadagnato due posizioni nell’indice di Bloomberg e attualmente è il secondo uomo più ricco al mondo, alle spalle del solo Bill Gates.

Brand in ascesa. Più in generale, poi, proprio Amazon è al terzo posto assoluto della classifica del Brand Finance Global 500, che di recente ha stabilito il valore dei principali marchi internazionali, valutando e prendendo in analisi fattori come il fatturato, il marketing, la solidità, il ritorno d’immagine, gli investimenti in ricerca e sviluppo e i margini. E dunque, alla fine del 2016 la società di Bezos ha incrementato il suo valore a 106,37 miliardi di dollari, un dato migliore del 53% rispetto all’anno precedente. I primi due gradini del podio sono invece occupati da Google (109,47 miliardi di dollari, incremento del 24%) e Apple (107,1 miliardi, con una flessione del 27%).

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I sistemi ERP, una rivoluzione per la gestione delle aziende

Quando fu immesso in commercio l’ERP (Enterprise Resource Planning) si rivoluzionò il concetto di gestione aziendale perché permise l’interfacciamento dei vari moduli (gestione, scorte, ordini, ecc) che divennero sinergici tra loro facilitando e snellendo le procedure aziendali, un efficace monitoraggio e anche un controllo operativo di ogni aspetto legato al proprio business. Tra le varie proposte disponibili sul mercato, quella rappresentata dalla ACG Enterprise sfrutta la tecnologia IBM Power System in modo innovativo.

POLYEDRO questo sconosciuto

Le aziende che sfruttano il sistema ACG Enterprise sono consapevoli del fatto di utilizzare un ERP più che innovativo grazie alla tecnologia di POLYEDRO che viene riassunto un alcune parole che esemplificano le caratteristiche: Solidità, Innovazione, Integrazione e Continuità.
La solidità viene espressa da un ERP modulare in grado di soddisfare in modo esaustivo qualsivoglia necessità aziendale.
L’innovazione è significata dalle funzionalità di Business Intelligence che si basano su IBM® Cognos® Business Intelligence Server che, coniugato con POLYEDRO offre una interfaccia utente ricca di contenuti.
L’integrazione è dimostrata dalla possibilità di interfacciarsi adeguatamente con prodotti CRM, Documentale e co
n le Applicazioni Mobile Apps.
La continuità è data dalle personalizzazioni e dalle verticalizzazioni che vengono rese disponibili come applicazioni web by POLYEDRO senza alcun costo di riscrittura del codice RPG.

ACG Enterprise sfrutta una sinergia collaborativa a tutto tondo in quanto tutte le potenzialità gestionali sono possibili via web da un unico punto sempre in totale sicurezza ed in qualsiasi luogo uno si trovi. Molti sono gli strumenti di supporto che consentono molte funzionalità al proprio gestionale, come il Workflow Management, il Business Intelligence, DMS e Archiviazione Documentale, Centralini Software.

Inoltre, altri strumenti disponibili permettono l’accesso a tutte quelle informazioni che occorrono in certi momenti come Cataloghi Digitali, Sales Automation e CRM Mobile.

Aree Funzionali

La possibilità di personalizzare a seconda le desiderata dell’utente, i percorsi di navigazione tra le varie aree applicativa, rende questo strumento totalmente aderente alle proprie necessità e che può essere modulato a seconda delle evoluzioni aziendali che vengono rese operative dopo la loro integrazione.
Le aree funzionali annoverano dati del personale, dati di contabilità, dati logistici e produttivi, CRM e Business Intelligence.

L’amministrazione e la Finanza vengono garantite con il costante aggiornamento delle normative fiscali e con strumenti abilitati alla gestione degli International Accounting Standards (IAS) e del Bilancio Europeo.
Interessante è che è l’unico CRM integrato con ACG Enterprise e offre una vasta possibilità di parametrizzazione dei moduli che lo rendono ideali sia per le imprese industriali che per quelle commerciali. E’ possibile gestire ogni problematica legata ad ordini per forniture di servizi e/o beni, con una ottimizzazione di ogni singolo step e con un potente controllo dei clienti e delle relazioni con gli stessi.

Inoltre gestisce il ciclo integrato di Pianificazione e Programmazione della Produzione (Demand Planning, analisi MPS, calcolo MRP e CRP). In più offre la gestione dei flussi contabili dei beni in entrata e in uscita dal magazzino sia a livello fiscale che gestionale, con un controllo sia delle scorte che dei riordini.

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Come fare business con Youtube

Youtube non è un vero e proprio social network, ma potrebbe essere considerato tale. A noi quello che interessa è che fa aumentare incredibilmente le visite di un sito e, in questo senso, funziona veramente. E’ in grado di cambiare la vita di un business che, dato per morto, potrebbe risvegliarsi e generare profitti. Youtube è stato acquistato da Google nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari e da allora è diventato il secondo motore di ricerca per interrogazioni, proprio dopo il gigante di Mountain View.

Come può essere utile per un’azienda? E’ banale a dire, ma è bene ricordare che i video rimangono impressi, le immagini valgono piú di tante parole. Ecco che un video diventa virale, è conosciuto nel mondo da centinaia di milioni di persone. GANGNAM STYLE ad oggi sta sfiorando 3 miliardi di visualizzazione, potete immaginare quali tipi di benefici porta ad un marchio, ad un’azienda che produce servizi o merci tante impressioni?

Non dobbiamo pensare a numeri così grandi, bastano anche migliaia di visualizzazioni, arrivate alle persone giuste per generare profitti o migliorare la visibilità di un’azienda. Il messaggio deve però rimanere impresso, suscitare emozioni e per questo essere condiviso. Persone che prima non erano interessate al vostro business potrebbero interessarsi al prodotto, avete così creato nuovi clienti. Le potenzialità di questo strumento sono tante. Vediamo di darvi qualche consiglio pratico per ottimizzare il vostro canale su Youtube.

Per fare business su youtube è necessario avere visibilità!

Come incrementare la visibilità dei video su Youtube

  • Curate il Titolo del vostro Video: che messaggio dovete far passare? Evitate come la peste titoli del genere “Chi siamo” o “il mio primo video” o peggio: “Mov00001.mp4”. Prendetevi il tempo per scegliere la giusta frase o la “keyword” e aggiungetela al titolo. Assicuratevi che sia una parola chiave rilevante, che il pubblico cerca quando va su YouTube e su Google. Ricordate che il vostro video potrà apparire anche sul motore di ricerca di Google.
  • Curate la descrizione:oltre al titolo potete aggiungere informazioni che riguardano il video, utili per la ricerca. Magari all’ interno trattate un argomento molto ricercato, non per forza legato al vostro brand. Potete sfruttarlo per generare traffico.
  • Personalizzate la pagina iniziale del vostro canale: è molto importante. Il logo, un’immagine fatta bene è simbolo di professionalità e di riconoscibilità nel tempo.
  • Pubblicate a cadenza periodica. Investite soldi nella produzione di video perchè funziona. Pubblicate con cadenza programmata, ad esempio 1 volta a settimana, 1 volta al mese. Chi vi segue inizierà ad aspettare con impazienza, conoscendo comunque l’appuntamento.
  • Sul video mettete dei link o dei riferimenti: avete la possibilità di linkare il vostro sito, pagina Facebook oppure un altro video di Youtube. E’ importante per portare traffico alle vostre pagine che genereranno “conversioni”.
  • Usare altri social video: non c’è soltanto Youtube, pubblicate anche su altri siti di video, ad esempio su Vimeo, Daily Motion, Flickr.
  • Usate i sottotitoli: se il video è in italiano ma rivolgete a pubblico estero mettete i sottotitoli, almeno in inglese, o viceversa in italiano se il video è in lingua straniera.
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Meno costi sul lavoro: un miliardo di sgravi per assumere i giovani under 35

La proposta di Confindustria di tagliare il costo del lavoro viene accolta dal governo. Ieri il presidente del Consiglio Gentiloni ha in pratica ufficializzato la proposta parlandone all’incontro di Cernobbio: nel prossimo Def ci saranno sgravi contributivi riservati ai giovani con meno di 35 anni di età che vengono assunti per la prima volta con un contratto di lavoro stabile.

Sul piatto per questa misura che a suo tempo è stata suggerita all’Esecutivo – sia pure in una forma differente – da Confindustria, e che dunque naturalmente gode del beneplacito dell’associazione guidata da Vincenzo Boccia. Ma che convince fino a un certo punto i sindacati, che sulla base delle informazioni a loro disposizione sostengono che il provvedimento non sarà risolutivo per dare lavoro ai giovani.

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Concorso di Polizia per allievi agenti, tutte le informazioni

Concorso di Polizia per allievi agenti, tutte le informazioni!

Finalmente c’è una data ufficiale per il Concorso di Polizia per allievi agenti: adesso si sa con certezza sia quanti saranno i posti che verranno messi a disposizione dei candidati, sia il mese in cui il bando uscirà: APRILE!. Chi è intenzionato a diventare poliziotto, quindi, deve attendere solo pochi giorni per la pubblicazione del bando relativo al concorso che è finalizzato al reclutamento di nuovi allievi agenti di Polizia: una buona notizia, soprattutto se si tiene conto del fatto che nelle ultime settimane – se non addirittura negli ultimi mesi – c’è stata un po’ di confusione in proposito, visto che la pubblicazione del bando, che in un primo momento era stata annunciata per il mese di luglio del 2016 (praticamente, quasi un anno fa), è stata rinviata più e più volte, senza che venisse fornita una spiegazione ufficiale in merito.

Indice dei contenuti

Quando sarà pubblicato il bando?
Prove d’esame, come prepararsi
Ci saranno anche i civili
Entro quando bisogna presentare la domanda
Quali sono i requisiti da rispettare
I requisiti fisici: l’altezza minima
Tutti i dettagli sulle prove
Dopo il concorso

Quando sarà pubblicato il bando?

Come sanno tutti coloro che sono intenzionati a candidarsi per ottenere un posto da agente, e che quindi hanno seguito da vicino l’evolversi della situazione tra annunci e continui rinvii, pare che il bando in questione fosse già pronto lo scorso mese di luglio, vale a dire quasi un anno fa: il problema è che con il passare dei mesi si sono verificati ritardi tali da indurre più di qualcuno perfino a mettere in dubbio la sua esistenza reale. Gabrielli, ad ogni modo, ha spazzato via tutte le perplessità e si è esposto in prima persona per dire che sarà aprile il mese scelto per la pubblicazione del bando: visti i precedenti, tuttavia, non manca chi pensa che forse sarà necessario aspettare fino a maggio. Questioni di poco conto? Non proprio, perché più ci si avvicina alla stagione estiva, quando dovranno essere organizzate le prove d’esame a cui si sottoporranno i candidati, e più diventa complicato organizzare ogni particolare. Le indiscrezioni e i rumors in teoria fanno stare tranquilli, ma gli aspiranti poliziotti hanno imparato, loro malgrado, a non fidarsi troppo.

prove d’esame, come prepararsi

Tra i vari tool e risorse formative disponibili sulla rete, ha attirato la nostra attenzione una piattaforma di esercitazione gratuita che consente di verificare il proprio livello di preparazione simulando l’esame con ottanta domanda a cui rispondere in 1 ora. Stiamo parlando di www.concorsopolizia.com, consigliamo di iscriversi e testarla. La community partecipa a distribuire le risorse disponibili sulla rete per gli argomenti trattati nei vari quiz che possono essere svolti anche per materia, funzione interessante per chi desidera misurarsi solo in una delle materie, magari in quella in cui si sente più debole. Dati statistici approfonditi mostrano all’utente il suo livello di preparazione anche in relazione agli altri partecipanti e lo guida consigliandolo nel suo percorso di formazione, SICURAMENTE DA PROVARE!

Ci saranno anche i civili

Tra gli aspiranti poliziotti da quest’anno ci saranno, come era già stato reso noto da tempo, anche i civili: quello che si svolgerà nel 2017, infatti, entrerà nella storia come il primo concorso della Polizia di Stato a cui potranno prendere parte anche coloro che non rientrano tra i VFP delle Forze Armate, come stabilito da un decreto legislativo del 2014. L’intento istituzionale è quello di favorire un maggiore afflusso di candidati, come si può intuire anche per il fatto che il titolo di studio che dovrebbe essere richiesto per candidarsi sarà solo la licenza media. Anche chi non ha svolto l’anno da volontario in ferma prefissata avrà l’opportunità di provare a diventare un poliziotto: calcolando che in tutto saranno più di un migliaio gli allievi agenti che saranno selezionati, le probabilità di successo sono degne di considerazione. Più nello specifico, i posti complessivi che verranno assegnati saranno 1.148 che saranno così distribuiti: 255 saranno assegnati a chi ha un trascorso militare, mentre gli altri 893 spetteranno ai civili.

Entro quando bisogna presentare la domanda

Chi si interroga sul termine ultimo per la presentazione della domanda di iscrizione al concorso deve ancora attendere per ricevere una risposta: l’informazione, infatti, sarà fornita all’atto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando. Non c’è fretta, insomma, anche perché il modello da compilare non è ancora stato messo a disposizione. Anche a questo proposito, va detto che non ci sono molte notizie in merito, ma si presume che sarà il sito del Ministero dell’Interno il punto di riferimento da tenere in considerazione: sul portale dovrebbe essere pubblicata la domanda online da compilare. Per il momento – vale la pena di ribadirlo – si è ancora nel campo delle ipotesi. Non sono ipotesi ma certezze, invece, le date di svolgimento delle prove: il periodo coinvolto andrà dal 24 luglio al 12 settembre. In questo arco di tempo i candidati saranno chiamati a sostenere le prove di esame, quasi certamente negli spazi della Fiera di Roma.

Quali sono i requisiti da rispettare

I requisiti da rispettare per l’accesso al concorso saranno indicati nel bando che verrà pubblicato, ma di solito non ci sono mai novità rilevanti in questo senso, e per avere un’idea generale dei criteri di selezione si può fare riferimento a quelli previsti negli anni precedenti. Il godimento dei diritti politici, il possesso della cittadinanza italiana, l’aver compiuto 18 anni e il non essere stati espulsi in passato dalle Forze Armate appaiono come requisiti certi, che non dovrebbero cambiare; per il resto, da più parti si presuppone che il titolo di studio richiesto sarà solo quello della scuola media e che il limite massimo di età sarà di 30 anni. Oltre a ciò, i candidati non dovranno aver subìto condanne in passato per delitti colposi e dovranno dimostrare di essere idonei al servizio di polizia sotto il profilo attitudinale, psichico, fisico e culturale. Sarà bene fare attenzione ai tatuaggi: non saranno motivo di esclusione a priori, ma tutto dipenderà dalle parti del corpo coinvolte. Insomma, è chiaro che chi ha un tatuaggio in fronte difficilmente potrà essere ammesso alle selezioni.

I requisiti fisici: l’altezza minima

Una novità degna di nota, a proposito dei requisiti fisici, avrà a che fare con l’altezza minima dei candidati: in passato era previsto un limite, mentre da questo concorso in avanti la statura non sarà un elemento discriminante ai fini della selezione. Ciò non toglie, ovviamente, che tutti i candidati saranno valutati nel complesso per verificare la loro idoneità alle mansioni previste dall’esercizio del servizio d’istituto o militare.

Tutti i dettagli sulle prove

In mezzo a tanti dubbi e incertezze, si sa con sicurezza in che modo si svolgeranno le prove d’esame. Si tratterà, in realtà, di una sola prova, articolata in più elementi, da svolgersi per iscritto: il test permetterà di conoscere le competenze dei candidati in materia di informatica, di verificare la loro dimestichezza con una lingua straniera che essi stessi avranno segnalato al momento della compilazione del bando e, più in generale, di accertare il loro livello di cultura generale in relazione a diversi argomenti.

Dopo il concorso

Le fatiche per gli aspiranti poliziotti, tuttavia, non si esauriranno alla conclusione della prova di esame. Coloro che in base alla graduatoria stilata tramite i risultati della prova risulteranno i vincitori del concorso, infatti, saranno chiamati a seguire per sei mesi un corso di formazione, al termine del quale potranno diventare agenti in prova.

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Conto alla rovescia per la prima edizione del “Versilia Yachting Rendez-Vous”

 

Dopo Genova, anche Viareggio si fa teatro di un grande appuntamento dedicato alla nautica. Dall’11 al 14 maggio, infatti, la darsena della cittadina toscana ospiterà la prima edizione del “Versilia Yachting Rendez-Vous”.

La manifestazione, organizzata da Nautica Italiana (l’associazione degli imprenditori del settore che hanno “strappato” con Ucina) e Fiera Milano, avrà come protagonisti indiscussi la nautica d’eccellenza – con l’esposizione di un centinaio di imbarcazioni di medie e grandi dimensioni – e il Made in Italy.

Una formula – complementare e non alternativa al Salone Nautico genovese, come hanno sottolineato i promotori – spalmata su quattro giornate che si svilupperanno attraverso altrettanti filoni tematici tanto cari alle eccellenze italiane (e toscane): design, gastronomia locale, arte e moda.

Barche, ma non solo. Il meglio della produzione esposta riguarderà anche servizi, componenti e accessori di nautica. Una vetrina doverosa perché chi va per mare sa quanto questi strumenti siano importanti per una corretta navigazione e per la sicurezza dell’equipaggio, non soltanto nelle situazioni di emergenza. Oggi, grazie a realtà come Sailor Market, competenza e professionalità sull’universo degli accessori nautici sono proiettate sul web 7 giorni su 7: l’e-commerce di Sailor Market offre a prezzi competitivi un’ampia gamma di accessori per nautica da diporto, garantiti da anni di attività e da un servizio di assistenza tecnica personalizzato.

I quasi 50 mila metri quadrati di specchio acqueo e le esposizioni a terra del Salone nautico della Marina di Viareggio saranno visitabili da giovedì 11 a sabato 13 maggio dalle ore 11 alle 21,30, e domenica 14 maggio dalle 11 alle 18.

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