L’implementazione di smart working e didattica a distanza ha ingigantito la mole di dati personali in circolazione online, aumentando così le minacce e i tentativi di frode sempre più difficili da individuare e che colpiscono aziende e utenti privati. Secondo Check Point Research infatti gli attacchi informatici nelle prime due settimane di maggio 2020 sono aumentati del 30% e la maggior parte sono avvenuti via email, con una media di 192mila attacchi alla settimana. Inoltre il Data Breach Investigations Report 2020 conferma che ad oggi oltre l’80% delle violazioni della sicurezza è causato e reso possibile dal furto di credenziali: ne è un esempio il phishing che, secondo il Rapporto Clusit della Polizia Postale, complice la pandemia a livello mondiale è cresciuto del 600%. Attraverso il Business Email Compromise, invece, il denaro viene trasferito dai conti correnti delle vittime verso quelli dei criminali: un attacco che, secondo l’Internet Crime Report dell’FBI, avrebbe portato nei solo Stati Uniti a perdite per 1,7 miliardi di dollari: nota anche come “CEO Fraud”, secondo il rapporto pubblicato su Info Security Magazine, nel mondo sono circa 400 le aziende colpite ogni giorno. L’unica soluzione per difendersi dalle minacce online, oltre a seguire determinate accortezze, è investire in sicurezza. Un recente studio di Markets and Markets ha dimostrato che, se nel 2016 il mercato della protezione dei dati è stato valutato 49,7 miliardi di dollari, nel 2022 si stima possa raggiungere i 120 miliardi, con una crescita del 241%. Per sensibilizzare e promuovere l’importanza della privacy e della protezione dei dati, il Consiglio d’Europa ha istituito la Giornata europea della protezione dei dati personali che si celebra ogni anno il 28 gennaio, mentre per tutelarne la sicurezza, l’Unione Europea il 28 maggio 2018 ha emanato il GDPR, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati.
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